L’anatomia di Montalbano
“Penso che rimboccandoci le mani sarà dura ma ce la faremo.”
La lingua a orecchio
“…attiene al disagio fisico e funziona sotto ogni latitudine.”
Quindi al Polo Sud?
Cose dell'altro Monda
“«…penso a John Wayne nei film di John Ford. Penso che sia qualcosa che appartenga in primo luogo al cinema…»”
La parola all'esperto
“…la cerimonia del 2007, quando i figli di Sarkozy e della seconda moglie fecero un arrivo molto glamour nel cortile del palazzo presidenziale…”
Due dei tre figli in questione erano della prima moglie. Martinotti è corrispondente da Parigi.
Metafora doppia, minchiata tripla
“…il professionista romano si è trovato imbrigliato nelle maglie del conflitto d’interessi?”
Sbava che ti passa
“……se Venus è un giunco, la Simona Halep pare un cespuglio, ben potato nel senso di adorno di poppe.”
Per la cronaca: l’articolo in questione riguarda gli Internazionali di tennis, ma si sofferma sulle giocatrici solo in quanto portatrici di tette.
Refusi di testa
Cappellate
“«Il partner ideale non posso dirglielo, quando i miei colleghi mi hanno visto su Raiuno con Vittorio Grigolo che mi faceva una corte spietata, si sono ingelositi».”
I casi sono due: a) Cappelli, traducendo dall’inglese le parole della Gheorghiu, pensa che «colleagues» sia esclusivamente maschile; b) i colleghi della Gheorghiu sono pesantemente gay.
Le avventure di Pistola fumante
“…l’irripetibile scena dei cantautori e delle cantautrici americane a cavallo [quelle appiedate no?] degli anni Sessanta e Settanta. È un momento artistico magniloquente, pieno di opere perfette e di altrettante storie sottaciute [?], di pozzanghere, vergogne e disastri celati.”
L’ampolloso Pistola saprà che magniloquente significa ampolloso? Nel probabile caso contrario, cosa penserà che significhi, visto che lo applica alla tutt’altro che ampollosa epoca di Carole King e di Neil Young?
Ignoto-Oli vol. 1, ovvero parole a vanvera e pensieri a salve
“…di quelli che sarebbero piaciuti allo scomparso Steve Jobs, grande apologeta dei brand germanici.”
Sempre che per «brand» si intenda «prodotti», e per «germanici» si intenda «tedeschi», Jobs si limitava ad affermarne la superiorità in certi campi. Che c’entra l’apologia?






























