RACCAPRICCIO

Mostri, papere e scelleratezze della stampa italiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Nuovi arrivi

Paolo D'Agostini, La Repubblica, 09/03/2010:
"Quando presentò The Hurt Locker (letteralmente: «il luogo del dolore definitivo»)…"
I casi sono due: o non sa cosa vuol dire «locker» o non sa cosa vuol dire «letteralmente». E dire che perfino Zucconi, poche pagine più in là, mostra di sapere che il titolo del film della Bigelow, letteralmente, significa «armadietto della sofferenza».

Luca Bonaccorsi (direttore), Terra, 09/03/2010:
"Adesso, dopo il decreto salvaliste di destra, da Torre Argentina rilanciano ancora, con una minaccia che fa tremare i polsi nelle vene: ritirarsi dalla competizione elettorale"

Italiano? No, Pollogoto!
Paola Pollo, Corriere della Sera, 08/03/2010:
"I caban sono tutti un'agguagliata, una spazzolata che sembrano pellicce un po' vissuto."
"…i giacconi di montone rovesciato; gli smanicati (una grandissima di tendenza per l'inverno prossimo)…"
"Un over dose di diritto e rovescio con la boutade, nel finale in profusione di marabù, molto parigino!"
"…il turco cipriota che, pure lui, ha deciso per un viaggio on the road sulle strade dell'America."

Roberto Saviano, La Repubblica, 07/03/2010:
"…riesce, attraverso un cane, a ricostruire un'atmosfera di combattimento e scontro, dove ogni parte…" E niente lotta e conflitto?
"…furono facile preda del torpore della Campania felix. Vino, libagioni, bagordi…" E niente brindisi e bevute?

Guido Ceronetti, Corriere della Sera, 06/03/2010:
"Tutti conoscono, per il titolo almeno, il celebre manuale di Psychopatia Sexualis di Havelock Ellis: è fuori moda ma resta…"
Proprio perché tutti lo conoscono (e non lo conoscono solo per il titolo, come Ceronetti) sanno che l'autore di Psychopatia Sexualis è Krafft-Ebing.

Aquaro, che si capisca è raro
Angelo Aquaro, La Repubblica, 05/03/2010:
"Barack Obama travestito dal Jocker cattivo di Batman…" Il Jocker traveste Obama?
"E le immagini di Obama rappresentato da Jocker campeggiano…" Jocker rappresenta Obama?
Morale: che jocker si sarà fumato Aquaro?

Franzo Grande Stevens, La Stampa, 04/03/2010:
"Caro Direttore, su questo giornale che si scrisse per primi che le voci di dissenso sulla volontà del Piemonte, in particolare di Cavour e delle regioni meridionali, di unificare l'Italia non avevano alcun fondamento e tradivano la memoria degli italiani migliori che per l'Italia unita andarono in esilio, nelle carceri o sacrificarono la vita."

Metafora doppia, minchiata tripla
Roberto Renga, Il Messaggero, 04/03/2010:
"E li ha portati alla luce Ranieri, inventando su due piedi e senza uno straccio di prova, la difesa a tre…"

Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 03/03/2010:
"Il cinema ha delle regole che non si possono ignorare e se si vuole che il pubblico non pensi di aver sprecato il prezzo del biglietto deve [?] potersi appassionare a quello che vede sullo schermo. Poi ci penserà il destino o la polizia a mettere le cose a posto, e la punizione potrà essere più o meno spettacolare, più o meno severa, ma fino ad allora un qualche fascino devono avercelo [chi?]. Altrimenti non vale nemmeno lo sforzo di sceglierlo [chi?] come protagonista di un film. Chi fa cinema non può ignorarlo [chi?]. A Hollywood come a Cinecittà."

Concor-dance
Francesco Viviano, La Repubblica, 02/03/2010:
"Verdini è toscano e in stretti rapporti con Riccardo Fusi che con la sua impresa Btp si era aggiudicata i lavori di realizzazione della Scuola dei Marescialli. Lavori che poi le sono stati tolti…"

Ernesto Menicucci, Corriere della Sera, 02/03/2010:
"Il pasticcio nascerebbe da una pratica diffusa tra i partiti: il cambio di qualche candidato all'ultima ora. E dalla voce, non confermata, di mettere Pietro Di Paolo (...) come capolista."
Il pasticcio nascerebbe dalla «voce di mettere»? O le voci le aveva in testa chi ha scritto quest'altro pasticcio?

"Tutti lo smentiscono (...), pochi lo confermano: ma queste cose…"
Se a smentirlo sono «tutti», come fanno «pochi» a confermarlo?

Lerner vs. punteggiatura
Gad Lerner, La Repubblica, 02/03/2010:
"C’è da sperare che la minoranza colorata che ha affollato pacificamente ieri decine di piazze italiane protestando contro il razzismo e invocando i diritti che le sono negati, venga presa in seria considerazione dalle pubbliche autorità."
Povera virgola: sola, derelitta e per giunta a vanvera.

Massimo Franco, Corriere della Sera, 02/03/2010:
"La decisione dei giudici del tribunale di Milano, per i quali ieri Silvio Berlusconi, impegnato a Roma nel Consiglio dei ministri, era assente ingiustificato al processo che lo vede imputato, è figlia di due verità inconciliabili. (...) Il premier si mostra incline a delegittimare chi lo processa. E la Procura fa lo stesso contestando gli impegni di governo. (...) La Procura ricorda che la riunione del Cdm è stata fissata «dallo stesso imputato che la presiede». (...) La reazione della Procura si spiega nell'ottica di reciproca e totale diffidenza con Palazzo Chigi."
Al terzo «procura» al posto di «tribunale», si ha quasi la sensazione che per il notista politico del Corriere l'una e l'altro siano la stessa cosa. Complimenti!

Roberto Saviano, La Repubblica, 01/03/2010:
"Per ben due volte gli uomini di Sergio De Caprio, il capitano Ultimo che adesso dirige il Nucleo Operativo Ecologico di Roma, chiese a Toro…"
"I
l 14 ottobre del 2009 le Fiamme gialle perquisisce l'ufficio di Anemone… "
E cosa trova, le Fiamme gialle? Forse il plurale smarrito?

Eugenio Scalfari, La Repubblica, 28/02/2010:
"…e per un uomo politico che guida il governo nazionale questa situazione gli evita il carcere ma non cancella le macchie infamanti di quel reato."
"
In nessuno di quei casi Berlusconi chiese di rinunciare alla prescrizione. Ora ne avrebbe l'occasione di farlo."
"Se si comportasse in questo modo acquisterebbe una credibilità della quale ha molto bisogno[,] ed anche altre iniziative legislative in corso, come per esempio quelle preannunciate contro la corruzione, le guadagnerebbero."


Paola Pollo, Corriere della Sera, 28/02/2010:
"Il pantalone grosso è cucito al piccolo gilet cucito."
"La sera di chiffon, raso, pizzo e sbuffi di marabù quando nero quando non è tutto oro."
"Radici, degli altri, e proprie."
"…quando si stempera nelle morbidezze di tessute e linee…" "Gli abiti retti o percorsi o impreziosito da pelle oro…" "…del marchio che da un po' di stagione ha fatto tutto un lavoro…"

Box cronaca politica, La Stampa, 26/02/2010:
"…la richiesta del pubblico ministero Fabio De Pasquale… di postdatare la corruzione dal 1998 al 2000."
Marco Imarisio, Corriere, 24/02/2010:
"Le dichiarazioni… vengono poi esaminate nel merito, precedute anch'esse da una postilla.""
Nessun sospetto che «post-» non significhi «prima»?

Emilio Randacio, La Repubblica, 26/02/2010:
"In questo modo modo, il tempo massimo per raggiungere la sentenza, scadeva poco più di tre mesi fa. Tetto scaduto. "
  A parte l’allegra sarabanda di virgole: ma se il tetto scade, il tempo che fa? Si sfonda?

Evviva la fantasia
Giancarlo Radice, Corriere della Sera, 24/02/2010:
"…la rivista Forbes lo colloca al 13mo posto nella classifica dei Paperoni d'Italia…"
Raffaella Polato, Corriere, 24/02/2010, stessa pagina:
"…nella classifica Forbes dei Paperoni mondiali, come Scaglia…"

Franco Bechis, Libero, 23/02/2010:
"…la Clerici infatti in diretta fingeva emozione e creava suspance per l'apertura della busta."
Persino meglio della Grassi e di Zucconi: qui oltre alla 'c' di fantasia c'è pure la 'a'. Ma parlare come magnare no, eh?

Luca Telese, Il Fatto, 23/02/2010:
"«Porta a Porta»: a Marini il solito Vespa gli fa arrivare un lupo marsicano, tra le gambe…"

Enrico Franceschini, La Repubblica, 23/02/2010:
"…più intelligenti, capaci di studiare e lavorare con maggiore proficuo. Non per nulla…"

Paolo Conti, Corriere della Sera, 23/02/2010:
"…una situazione molto complessa, che comincerà il 28 febbraio…"
Raro caso di situazione in pectore.

Angelo Aquaro, La Repubblica, 22/02/2010:
"Darienne Page, un'ex veterana dell'Iraq che cura…"
Chissà come si diventa «ex» veterani di qualcosa. Macchina del tempo?

Maurizio Giannattasio, Corriere della Sera, 21/02/2010:
"[Nicole] Minetti arriva da Rimini. Medie e primo liceo in scuole privata… Chi la conosce ne parla come di una ragazza sveglia… Può essere che Berlusconi l'abbia notato in quell'occasione. O alla festa di fine anno del Milan dove era stato invitata."
Effetto Marrazzo o semplici dissapori con la lingua?

Francesco Viviano, La Repubblica, 21/02/2010:
"…tra i quali si sospetta potrebbero esserci anche personaggi…"

Aldo Grasso (critico TV, docente universitario - sic - di Storia della TV), Corriere della Sera, 21/02/2010:
"…ricordano l'estetica sporca della docu-fiction e il confessionale del reality (come in The Office)…"
Capolavoro comico celebre in tutto il mondo, The Office non era un talent show, non aveva nessun confessionale, ed era semmai una parodia di docu-soap.

Gino Castaldo, La Repubblica, 20/02/2010:
"…il pubblico televisivo che per la prima volta da tempo immemore registra un abbassamento di età."
Più che il tempo, immemore sembra essere Castaldo. Ma di studi.

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 19/02/2010:
"…rischia di non far paura. Hopkins si gode la nemesi di vedere un altro coi morsi alla bocca. Amleto benedice•"
Orifizio autofago? Zanzare labiali? Porro sempre più confuso?

Maurizio Costanzo (intervistato da Alessandra Menzani), Libero, 19/02/2010:
"[a Sandremo] Tratterà un tema sociale, ho alcune idee. Non sarà una cosa brigadera."
Chi dei due, Costanzo o Menzani, prende barricate per brigate?

Giovanna Maria Fagnani, Corriere.it, 18/02/2010:
"Igor Stravinsky, il compositore russo de «La sagra della primavera», balletto poi portato alla fama mondiale dall’interpretazione di Luciana Svignano."
La fama mondiale della Sagra risale a un paio di decenni prima della nascita della "Svignano".

Pollo is back!
Paola Pollo, Corriere della Sera, 18/02/2010:
"il sogno americano esiste ancora. Dal nulla al tutto. Un altro [che?] si aggiunge alla lista Reed Krakoff, 45 anni, una moglie architetto francese, cinque figli e che in poco più di vent'anni, da commesso in un negozio di Versace è arrivato a essere a capo dell'impero Coach di accessori, 2 miliardi e mezzo di fatturato e 500 negozio [sic] di proprietà e un palazzo enorme fronte Hudson tutto suo."
Forma smagliante, eh?

Grazia Longo (articolo sugli strafalcioni degli aspiranti avvocati), La Stampa, 16/02/2010:
"E che si tratti di un trendy nazionale è confermato anche da un illustre componente della commissione centrale..."

Marco Imarisio, Corriere della Sera, 15/02/2010:
"…proprio il sindaco Matteo Renzi, che sui ritardi della tramvia ci ha fatto la campagna…"

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 15/02/2010:
"…ha di nuovo ritrovato l'amore della figlia 52enne, scappata da casa a 15 e che le cose della vita e della nuova moglie avevano reso estranei."
Che accidenti voleva dire il tenero Porro?

Fairplay
Adriano Sofri, Il Foglio, 14/02/2010:
"L’infamia di Massimo Ciancimino, il quale avrebbe sostenuto che Benigno Zaccagnini avrebbe chiesto a suo padre e colleghi."
Nonostante la notizia al doppio condizionale, l'infamia è perentoria.

Maurizio Costanzo, Il Messaggero, 13/02/2010:
"Io ho avuto la fortuna di vivere sia un periodo in cui ero solo studente e un altro in cui…" "Dal punto di vista del rendimento ho osstenuto dei bei esami sia in un caso…"
Saranno anche stai bei, quei esami. Di sicuro son serviti a poco.

Vittorio Messori, Corriere della Sera, 13/02/2010:
"…[Zola] ne trasse il suo fazioso romanzo, dove tutto inizia, per lui, da «une paure idiote», da una piccola isterica chiamata Bernadette."

Alessandra Longo, La Repubblica, 11/02/2010:
"ROMA - Le mascelle del viso serrate, gli occhi a fessura…
Per distinguere dalle mascelle del coccige? Da quelle del tallone? Da quelle - rarissime ma non meno suggestive - delle adenoidi?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 10/02/2010:
"Page Six ha rivelato che un poliziotto aveva sorpreso Paterson mentre amoreggiava in un armadio a muro dela residenza insieme a una donna non meglio identificata.”
Va be' che il senatore Paterson è cieco, ma non è Houdini: quello dove "amoreggiava" non era ovviamente un armadio a muro, bensì uno sgabuzzino («utility closet»).

Vai di testa
Felice Cavallaro, Corriere della Sera, 09/02/2010:
"Palermo - È un cuneo che si insinua spigoloso all'interno degli apparati antimafia facendo esplodere nuovi veleni fra le cordate di magistrati."
Veleni esplosivi? Cunei spigolosi e per giunta detonanti? Cordate tossiche vs. tossine da roccia? Un serio attacco di metaforismo?

Peppino Caldarola, Libero, 09/02/2010:
"Travaglio non gliel'ha perdonata, Pancho Pardi se l'è segnata al dito, De Magistris medita ritorsioni."
Appuntata su polpastrello in mancanza di fogli?

Gabriele Di Matteo, La Repubblica, 08/02/2010:
"Antonio Marano, direttore di Raidue, ha annunciato a Milano…"
Marano non è più direttore di Raidue da sei mesi. L'attuale direttore, anche se pochi se ne sono accorti, è Massimo Liofredi.

Sergio Romano, Corriere della Sera, 04/02/2010:
"…il grafico nazionale dei complotti segnala una brusca impennata."
Per distinguere dalle impennate lente, altresì note come «sobbalzi letargici».

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 03/02/2010:
"…oggi sembra anedottica storica da album dei ricordi…"
Eccon altro che quindi scriverebbe «anedottoı.

Virginia Piccolillo, Corriere della Sera, 03/02/2010:
"L'Unioncamere plaude. E Filppo Berselli, presidente pdl della commissione giustizia al Senato, concorda e parla di «polverone politico»."
Trattandosi del ddl sui pentiti, a plaudire era semmai l'Unione delle camere penali, organo degli avvocati penalisti - non certo l'Unioncamere, che riunisce camere di commercio, industria e agricoltura.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 02/02/2010:
"Andrea Bocelli e Mary J. Blige hanno riscosso una standing ovation in un insolito duetto mixato dell'indimenticabile brano di Simon & Garfunkel «Bridge over troubled water»"
Ma quel duetto non aveva nulla di mixato. L'ineffabile Farkas dev'essere incappata in un'altra straduzione da copia-incolla («mixed duet»: duetto misto).

Minchiate dure a morire: «suggestione» per «suggerimento»
Aldo Cazzullo, Corriere della Sera, 31/01/2010:
"Filippo Andreatta, con cui Prodi ha un rapporto quasi paterno, spiega che la suggestione non è più improponibile."

Antonio Scurati, La Stampa, 31/01/2010:
"Del resto, da sempre l'umanità ha preso atto della realtà delle catastrofi soltanto quando erano già accadute, le ha vissute come l'improvvisa trasformazione…"
Che sciocca, l'umanità, a non accorgersi delle catastrofi prima che avvengano. Si fosse accorta del terremoto di Haiti una settimana prima che scoppiasse, sai quante vite si sarebbero salvate!
"…di un'impossibilità in una possibilità, come uno strappo ontologico nella maglia dell'essere. Basti pensare alla reazione dell'Occidente di fronte all'Undici Settembre".
Che sciocco, l’Occidente. Avesse dato retta a Scurati, avrebbe potuto reagire all'11 settembre già a metà luglio: una bella reazione al nulla, e problema risolto.

Maria Teresa Meli, Corriere della Sera, 29/01/2010:
"Il sindaco accusa il segretario di aver proceduto «a zig, zag» e gli intima…"
E magari anche con qualche «gira, volta»? Perfino un sospetto di «alta, lena»? Un filino di «piro, etta»?

Titolo in prima pagina, L'Unità, 29/01/2010:
"OMSA CHE CRISI - L'azienda vuol chiudere il calzaturificio per spostare la produzione."
Forse non è una minchiata ma un suggerimento: diversificare la produzione passando da calze e collant a scarpe e stivali.

Adriano Celentano, Corriere della Sera, 28/01/2010:
"…da tangentopoli in poi e ancora prima, pare che nessuno dei politici o quasi tutti, siano senza macchia."
"…s
e il Leader, di destra o di sinistra, avrà la sana capacità di non sottovalutare quelli che non l’anno votato."
"…se consideriamo l’età media su gli 80 anni."
"…è sottoposto il Presidente del consiglio, il quale essendo anche animato da uno spirito di vendetta, del tutto comprensibile direi, egli abbia da questa, preso lo spunto…"


Paolo Pontoniere, La Repubblica, 28/01/2010:
"[Jobs] si avvicina ad un tavolo, prende posto in una comoda poltrona di pelle bianca, ironizza…"
Certo: tipico bianco canna di fucile.

Adriano Celentano, Corriere della Sera, 28/01/2010:
"…mai come in questo momento il Paese si trova di fronte a un bivio scottante: tutti vogliono accorciare i processi." E il bivio, scottante come tutti i bivi che si rispettino, quale sarebbe?
"…la disonestà radicata ormai in tutti i settori, dalla quale scaturiscono il bullismo nelle scuole, il sovrappeso, l’Aids, il diabete e il Cancro. " Ragionamento impeccabile, specie per quanto riguarda il sovrappeso, ma sorge un dubbio: perché il Cancro sì e il Capricorno no?

Franco Quadri (recensione di spettacolo sulle Fiabe italiane), La Repubblica, 23/01/2010:
"[la raccolta di fiabe di Italo Calvino] si rifaceva soprattutto a originali di Giambattista Basile, ai quali si aggiungono anche quelle sarde di Giuseppe Pitré."
Le fiabe di Pitré sono notoriamente siciliane.

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 22/01/2010:
"Anche la bellissima commedia italiana di Virzì parte dal doppio come «Avatar», giacché tutti abbiamo un registro affettivo binario che s'incontra col Tempo."
Coa sperava di dire il tenero Porro? A sfuggirgli è il significato di «registro», di «binario» o, più in generale, quello del perché convenga scrivere cose sensate?

Eugenia Romanelli, Il Fatto, 21/01/2010:
"Chissà come si fa a intervallarsi tra il teatro classico e quello sperimentale, quasi in contemporanea."

Crisi itteriche
Anonimo cromatico (titolo in cronaca), La Repubblica, 21/01/2010:
"Imprenditore edile ucciso / il corpo in una cava, è giallo."

Caro Azeglio Ciampi, Il Messaggero, 21/01/2010:
"Avendo avuto un qualche ruolo nella costruzione monetaria, economica e politica dell’Europa di Maastricht mi domando: è possibile che nemmeno una crisi globale finanziaria così pesante e dolorosa consenta di superare miopie e frazionismi [?] fuori dal tempo e imponga una volta per tutte di evitare che alla unicità della guida monetaria si contrapponga una molteplicità delle sedi nazionali in cui vengano definite le politiche di bilancio, dei residenti, della concorrenza, degli investimenti e, in genere, dello sviluppo?"
Da punto a punto in 77 parole, con un fantastico rush di 50 parole senza l'ombra di una virgola! Ciampagne per il nuovo recordman!

Francesco Maselli (intervistato da Valerio Cappelli), Corriere della Sera, 20/01/2010:
"...un risarcimento al cinema dopo che la privatizzazione delle TV private, nel '75, portò…"
Cappelli, Maselli, scontro di cervelli.

Vincenzo Cerami, Il Messaggero, 18/01/2010:
"Non è un caso che si dice sempre «il cinema di Fellini»…"

Angelo Aquaro, La Repubblica, 18/01/2010:
"Le vittime più alte di questa guerra che nessuno ha dichiarato."
Reportage dalla terra dei Watussi? No, Aquaro da Haiti.

Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera, 17/01/2010:
"Still Storm s'intitola, «Ancora bufera», da un verso della Tempesta di Shakespeare."
«Still storm» non è nella Tempesta bensì nel Lear. Non è un verso bensì una didascalia ricorrente. E, a voler  essere precisi, significa «tempesta» e non «bufera».

Sòreta e Gomorra: la lingua putipù di Bebè Saviano
Roberto Saviano, La Repubblica, 16/01/2010:
"Antonio Cangiano sparato alla spina dorsale…"
"Antonio Barsellino aveva cresciuto Sandokan e tutti gli altri capi dell'organizzazione e i suoi delfini gli fingevano rispetto."
"Per chi viene  dal casertano e ha sentito parlare di onore rivolti a questi personaggi leggendo le carte del processo capirà…"
"Che hanno creduto nel loro dovere e mestiere fosse necessario in un contesto dove tutti sono amici di tutti, dove i parenti…"

Roberto Saviano, La Repubblica, 16/01/2010:
"…oppure Genovese Pagliuca che era fidanzato con una ragazza di cui si era innamorata in modo saffico una amante di Bidognetti."
Per distinguere da quale dei numerosi modi non saffici di essere lesbiche?

Aquaro, che si capisca è raro
Angelo Aquaro, La Repubblica, 16/01/2010:
"PORT AU PRINCE - È venuta la morte e ha avuto i suoi occhi¹. Ora non si tengono più². Tre giorni all'aria sono un'eternità. Anche per un morto³, per il corpo di un morto. Le pupille fuori dalle orbite⁴, la lingua fuori dalla bocca."
"A guardia dell'hotel i camioncini delle Nazioni Unite con il suo⁵ bravo plotoncino di filippini: bisogna impedire…" "I francesi hanno scavato nel ventre del quadro dadaista⁶ una galleria larga quanto basta per far passare un volontario per volta." "Ne hanno tirato fuori otto. Un haitiano, tre americani, quattro di altre nazionalità⁷." "Fa il segno di vittoria con il pollice⁸."
¹ Interpretazione leggermente a cavolo dei versi di Pavese?
² Chi? Con cosa? Ma soprattutto: de che?
³ Perché, per un vivo tre giorni all'aria sono un'eternità? Meglio sottovuoto?
⁴ Iridi e cornee rimaste dentro?
⁵ Suo delle Nazioni?
⁶ Non gli veniva «cubista» o proprio non distingue tra le due cose?
⁷ Troppo impegnativo per l'inviato Aquaro tentare di scoprire quali?
⁸ Pollice biforcuto?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 15/01/2010:
"…cresciuta col fratello minore Austin in una fattoria di abeti natalizi - all'età di dodici anni inizia…"

Cesare Segre (docente universitario, lamentando il degrado della lingua italiana), Corriere della Sera, 13/01/2010:
"Pensiamo all'uso di punteggiare qualsiasi discorso con invocazioni al fallo maschile, naturalmente nel registro più basso, che inizia con la c."
Invocazioni al?
Fallo «maschile» per distinguerlo dal ben noto «fallo femminile»?
Registro che inizia con la c - quindi «cazzo» sarebbe un registro?

Anonimo webmaster del Presidente del Consiglio, sito ufficiale del Governo Italiano, 12/01/2010:
"2010 - European Year for Combating Poverty and Social Exclusion."
E quando arriverà l'anno di combating l'ignorans almèn ai verticc dello steit?
 

Aldo Busi, La Repubblica, 12/01/2010:
"…quegli scrittori che pensano di avere la chiave di volta per spiegare i mali del mondo…"
Posto che con nessuna delle due si può spiegare alcunché, tanto valeva usare quella di violino, decisamente più simpatica.

Indovina il senso
Natalia Aspesi, La Repubblica, 11/01/2010:
"…se ai vecchi non piacciono le coetanee e ancor meno le vegliarde, perché alle bvecchie dovrebbero piacere i coetanei e ancor meno i vegliardi?"
Come illogismo non fa una ruga.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 10/01/2010:
"…ha deciso di provare il brivido del Wind-Walking: lo sport - in voga negli anni Venti - che consiste nel camminare sulle ali di un aereo in volo." "…la prima persona ad attraversare in wind-walking l'English Channel in entrambe le direzioni."
Ovviamente lo sport si chiama non wind- bensì wing-walking (wing = ala). Manco più il copia-incolla? («Mr. Lackey, a retired builder in England, said he was preparing for his 90th birthday next May with an attempt to be the first person, of any age, to wing-walk both directions across the English Channel.» New York times, 7 gennaio 2010.)

Marco Gasperetti, Corriere della Sera, 09/01/2010:
"Per non parlare poi di Aldou Huxley. I biografi raccontano che lo scrittore arrivasse vicino alla spiaggia all'imbrunire indossando un pigiama a righe per non farsi riconoscere."
Più che pigiama, converrebbe camicia di forza.

Marco Gasperetti, Corriere della Sera, 09/01/2010:
"Sul pontile Thomas Mann camminava durante il tramonto assorto nei pensieri più profondi e amava fermarsi e ruotare lo sguardo all’indietro [?!] per ammirare le Apuane. Chissà se sono state loro, bianche di marmo, a dargli l’ispirazione per la Montagna Incantata."
Già, chi lo sa. Magari a non saperlo è solo Gasperetti, che evidentemente non ha idea di dove sia ambientato la Montagna Incantata.

Pietro Del Re, La Repubblica, 08/01/2010:
"Il verbo solforoso dell'imam yemenita…"
Anidride orale o copia-incolla da articolo americano (suphurous = sulfureo)?

Fato-dipendenze
Orazio Provini, La Sicilia, 08/01/2010:
“…anche dalla sorte, sia essa sotto forma di fortuna spacciata, o di semplice benevolo sostegno…”
Quando si dice «to push one's luck»... Tout se tient!

Gianfranco De Cataldo, La Stampa, 07/01/2010:
"…ha cercato, per tanti anni, tenacemente di scardinare, e che  un'altra, atrettanto tenacemente, difende by any means. Possiamo dunque immaginare…"
Cos'è, «con qualsiasi mezzo» non suonava abbastanza fine?

La pagliuzza sulla lingua del vicino
Tullio De Mauro (linguista, già ministro dell'Istruzione, ragliando del ciuco a Bondi), L'Unità, 06/01/2010:
"La difesa dunque si orienterebbe a seconda delle maggioranze. Se un ministro dell'Istruzione dice, come è capitato di recente, «egìda» con l'accento sulla i, l'ente emanerebbe una direttiva in tal senso e tutti dovrebbero attenersi a tale norma."

Saviano, diamogli una mano
Roberto Saviano, La Repubblica, 05/01/2010:
"La 'ndrangheta compra coca a 2.400 euro al kilo e la rivende a 60 euro al grammo, guadagnando 60.000 euro." Se  compra a 2.400 al kilo e rivende a 60 al grammo (cioè a 60.000 al kilo) come fa a guadagnare 60.000? "Quindi con meno di 2400 euro di investimento iniziale…" Perché «meno di»? Non ha appena detto che l'investimento è di 2.400 euro? "…percepisce un'entrata pulita di 57.600 euro." Appunto: né «60.000» né «meno di» 2.400.
Pallottole no, ma pallottoliere sì.

Michele Salvati, Corriere della Sera, 04/01/2010:
"Insieme con una repressione severa della criminalità e dell'illegalità…"
Per distinguere dalle repressioni benevole, dette anche «fiancheggiamento».

Pino Corrias, La Repubblica, 03/01/2010:
"Ha calzoni mimetici, snikers ai piedi…"
Modello di sneakers prodotte dalla Nike?

Eugenio Scalfari, La Repubblica, 03/01/2010:
"Invece è andato molto più oltre: ne ha indicato…"

Ultima minchiata dell'anno
Antonio Scurati, La Stampa, 31/12/2009:
"Questi sono stati gli anni 00 che ci lasciamo alle spalle, gli anni in cui abbiamo imparato che due volte zero non fa mica uno."
A parte il fatto che gli anni «00» sono stati in realtà uno solo (gli altri essendo 01, 02, 03 ecc.), bisognerebbe informare Scurati che questa sua folgorante scoperta i bambini di tutto il mondo la fanno tra la seconda e la terza elementare. I più vispi persino in prima.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 31/12/2009:
"…dei principali network televisivi americani, già coi nervi tesi per il mancato attentato di Natale sul volo Amsterdam-Detroit."
Mancato un corno. Fallito, semmai. Come i tentativi della Farkas di venire a patti con le lingue.

Siegmund Ginzberg, La Repubblica, 31/12/2009:
"…finì a lavorare in America, era convinto che non poteva essere solo una coincidenza che molti dei più importanti logici del Novecento abbiano avuto a che fare con i manicomi."

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 29/12/2009:
"L'illusione Obamania era stata espressa invece nel memorabile discorso…"

Lina Sotis, Corriere della Sera, 28/12/2009:
"…l'ex sindacalista, duro, indossa solo cravatte, fatte a mano, con le sue iniziali di Luca Roda."

Rigore scientifico
Vittorio Messori (articolone sulla «sezione aurea»), Corriere della Sera, 28/12/2009:
"Sin dall'inizio, il rapporto tra due numeri successivi [consecutivi?] della serie si avvicina al valore esatto [cioè?], e, a partire da[l] 34, diviene pari alla «sezione aurea» e tale resta all'infinito, diventando sempre più preciso." Se è già pari a partire dal 34, come farà a diventare «sempre più preciso»?
"Il Partenone di Atene [per distinguere da quello di Cuneo?], l'Arco di Costantino[,] il Pantheon di Roma, l'acquedotto di Segovia e [quello] del Gard e molto altro (?) hanno dimensioni calcolate in 1,618." Cosa sarà mai una «dimensione calcolata in»?
"Secondo valori che coincidono o si avvicinano all'1,618 sono molti altri organismi viventi, dai pesci, agli uccelli, alle farfalle." Leggi (forse, semmai, tutt'al più): «Molti altri organismi viventi... sono strutturati secondo proporzioni che corrispondono o si avvicinano all'1,618».
"La stella a cinque punte …, antichissimo simbolo religioso - e poi massonico - perché tutto basato su questa misura." Nesso causale...?

Ettore Livini, La Repubblica, 27/12/2009:
"…tempi molto più lunghi per imbarcarsi a bordo."
Per distinguere dal non infrequente «imbarcarsi a terra», che alcuni eccentrici si ostinano a chiamare «sbarcare».

Angelo Aquaro, La Repubblica, 27/12/2009:
"Proprio come successo con gli aerei che avevano infilzato il World Trade Center per accasciarsi poi sulle torri che si accartocciavano su Manhattan."

Cubismi
Massimo Gaggi, Corriere della Sera, 27/12/2009:
"Rischia di trasformarsi in un altro fianco scoperto dopo gli attacchi subiti sulla riforma sanitaria, la gestione della crisi finanziaria, l'impennata del debito pubblico."
Quanti fianchi ha il povero Obama? Quattro?

Livia Manera, Corriere della Sera, 24/12/2009:
"…la barbarie spaventosa dei macelli, dove le mucche uccise con scariche elettriche in molti casi rimangono vive e coscienti quando vengono scuoiate e fate a pezzi."

Specchietto in Cronaca, La Repubblica, 24/12/2009:
"Lo strato di ghiaccio diminuisce l'attrito e quindi lo spazio di frenata."
Se l'attrito diminuisce, lo spazio di frenata aumenta. 

Matteo Persivale, Corriere della Sera, 23/12/2009:
"…anche nel trattamento del disordine bipolare."
Cioè soqquadro un po' qua e un po' là? Gran casino limitato ad Artide e Antartide? Semplice straduzione di «disorder» (disturbo)?

Carmelo Lopapa, La Repubblica, 22/12/2009:
"…avrebbero pensato a Nicolò Pollari, già attuale consigliere di Stato presso la Presidenza del Consiglio… "

Marco Imarisio, Corriere della Sera, 22/12/2009:
"Era una afosa giornata di luglio quella in cui le zie di Leonardo erano state chiamate a svolgere il loro compito.”
“Nessuno aveva trovato la forza per avvicinare
le due donne che sembravano statue, alla quale era stato affidato il compito più doloroso…”
“Ci sono storie che non si trovano le parole per raccontarle…”

Marco Imarisio, Corriere della Sera, 22/12/2009:
"Era una afosa giornata di luglio quella in cui le zie di Leonardo erano state chiamate a svolgere il loro compito.”
“Nessuno aveva trovato la forza per avvicinare le due donne che sembravano statue, alla quale era stato affidato il compito più doloroso…”
“Ci sono storie che non si trovano le parole per raccontarle…”

Renzo Guolo, La Repubblica, 21/12/2009:
"…un'eresia che non è passibile con la pena di morte."

Parla per te
Alessandro Piperno (autonominatosi esperto del caso Stasi), Corriere della Sera, 20/12/2009:
"D'altronde non credo che il suo [di Alberto Stasi] computer ingolfato di materiale pornografico sia molto diverso da quello della maggior parte dei maschi contemporanei."
Difficile credere che «la maggior parte dei maschi contemporanei» traffichi in foto e filmati pedopornografici, come lo stesso Corriere ha acclarato facesse Stasi.

Alfio Sciacca, Corriere della Sera, 19/12/2009:
"Tra i tanti creditori anche i congiunti del procuratore per le quali il Comune onorò il debito…"

Ernesto Galli della Loggia, Corriere della Sera, 18/12/2009:
"Prima di stabilire per il futuro nuove regole…" Per distinguere da quando si stabiliscono regole vecchie, preferibilmente per il passato?
"La storia non si ripete mai due volte…" Allora quante volte si ripete: tre, sedici? Senza prima passare da due?
"E invece proprio alla tentazione di quella facile pigrizia hanno ceduto…" Per distinguere dalla pigrizia difficile, detta anche poltroneria dinamica?

Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella, Corriere della Sera, 18/12/2009:
"…una giovane russa da egli beneficiata di una finta…"

Antonio Monda, La Repubblica, 17/12/2009:
"…un grandissimo film, mentre non si ricordano adattamenti indimenticabili tratti da…"
Puro genio.

Luca Telese, Il Fatto, 16/12/2009:
"L'Elefantino rispose coniando un feroce acronimo parallelo: «Fabriziocicchittosignorileortolanigelli»"
Se quello è un acronimo, NASA cos'è, un nome composto?

Sergio Romano, Corriere della Sera, 16/12/2009:
"Accade spesso che parole molto simili possano acquistare (?) in due lingue significati diversi. È il fenomeno dei «falsi fratelli»."
Chissà in quale lingua «fratelli» si dice «friends».

Caricate, puntate, minchiate!
Federico Rampini (articolo sulla battaglia del Little Big Horn), La Repubblica, 15/12/2009:
"268 morti e 55 feriti, la peggiore sconfitta mai subita dalle tute blu contro gli indiani."
Eravamo convinti fossero Custer e il Settimo Cavalleggeri. Invece a combattere contro Toro Seduto erano gli operai di Detroit!

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 13/12/2009:
"…dalla legge del consenso di un marketing sublimamente e subliminalmente multimediale…"
Mente sublimata, povero Porro.

Pierluigi Battista, Corriere della Sera, 13/12/2009:
"Il poeta Cardarelli ai tavolini del bar Rosati con indosso il cappotto anche d'inverno, narrato da Giovannino Russo, è ormai solo un ricordo."
Che eccentrico quel Cardarelli. Il cappotto lo indossava «anche d'inverno». Non solo d'estate, com'è consuetudine.

Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 10/12/2009:
"…è la parola che Simon legge sullo zerbino del suo padrone di casa, subito dopo che quello stesso coinquilino lo ha minacciato perché ospita un immigrato curdo e gli ha sbattuto la porta in faccia prima di chiamare la polizia."

C'è o ci fa?
Beppe Severgnini, Magazine CdS, 10/12/2009:
"Mi accompagna, compita, al San Want Hotel, che non rappresenta, a dispetto del nome, la beatificazione del desiderio."

Quando scrive la Milella...
Liana Milella, La Repubblica, 09/12/2009:
"Un processo breve esteso a ogni tipo di reato, ma con un attento ed equo equilibrio temporale." Per distinguere dall’equilibrio iniquo e sbilanciato, che alcuni eccentrici si ostinano a chiamare squilibrio.
"Su questo le opposizioni sono già pronte ad aprire un putiferio." E magari anche a socchiudere un pandemonio?
"Nel quale il patto forte sono i dati forniti al Consiglio…" Refuso di testa o di lodo?
…Raccapriccio si sbudella!

Pierluigi Panza, Corriere della Sera, 08/12/2009:
"Sebbene una delle sue canzoni. «Phiano», ha fatto parte della colonna sonora…"

Barbara Spinelli, La Stampa, 06/12/2009:
"E poi una guerra più enorme, mai vista…"

Marco Mensurati, La Repubblica, 06/12/2009:
"Raggiunta la linea, in piena tranche, regala un assist perfetto…"

Antonio Monda, La Repubblica, 26/11/2009:
"…per narrare quindi la propria scelta vegetariana vissuta a fasi intermittenti."
Cioè fasi intimamente suddivise in fasi? Momenti sottilmente intervallati? Diversamente dall'ininterrotta lotta di Monda contro la lingua?

Ciampheimer
Carlo Azeglio Ciampi (intervistato da un altrettanto smemorato Massimo Giannini), La Repubblica, 23/11/2009:
"L'EX CAPO DELLO STATO CIAMPI: «NON SI PROMULGHI QUELLA LEGGE»
"…«Il capo dello Stato, tra i suoi poteri, ha quello della promulgazione. Se una legge non va non si firma… La Costituzione prevede espressamente questa prerogativa presidenziale. La si usi: è un modo per lanciare un segnale forte, a chi vuole alterare le regole, al Parlamento e all'opinione pubblica.»"
Strano: ricordavamo nel 2003 un certo lodo Schifani, premurosamente promulgato da Ciampi senza batter ciglio, con legge ordinaria (fortunatamente bocciata dalla Corte Costituzionale nel 2004). Memoria corta o faccia di bronzo?

Le idee chiare
Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera, 22/11/2009:
"Brenda era steso sul pavimento… Per cercare la verità sulla morte, bisogna ripercorrere le sue ultime ore da viva, esplorare anche i dettagli… Al conducente appare allegro, la corsa costa 20 euro, ma lui sembra cercare uno sconto. «Non mi riconosci? Sono Brenda, quella di Marrazzo» gli confida… Gli investigatori della squadra mobile hanno rintracciato il medico di turno che ha confermato di averle venduto le gocce… La tesi che sia stato Brenda, ormai stordito, ad averlo dimenticato sul lavandino…"

A Sorgenio non servono le indagini
Marcello Sorgi, La Stampa, 22/11/2009:
"Brenda è stata soffocata in uno scantinato di Via Due Ponti…" "Una strana concidenza vuole che l'assassinio di Brenda coincida con le rivelazioni…"
A poche ore dall'avvio dell'inchiesta, Sorgenio Lupin sa già che si tratta di omicidio. Forse in virtù dello strabiliante «coincidere» della «coincidenza»?

Sergio Romano (s-citando De Gasperi), Corriere della Sera, 20/11/2009:
"«È triste per per un uomo che è vissuto in una casa di vetro dover dimostrare di essere, che so, un ladro, un falsario.»"
Forse logica e Storia suggeriscono «non essere»?

Angelo Aquaro, La Repubblica, 19/11/2009:
"In realtà quella della lotta per le felpe «solidali e sostenibili» come diremmo nel nostro sndacalese, è una storia decennale…"

Felice Cavallaro, Corriere della Sera, 17/11/2009:
“L'unica cosa che gli risulta è il suo febbrone, costretto a letto da due giorni.” Anche la febbre ha l’influenza?
“Il termo­metro bolle e chiede di essere lasciato in pace, ma poi la rab­bia delle «ingiuste accuse»…” Termometro parlante?
“«Il processo si stava chiuden­do, penso andando bene».” Attribuita a un Dell’Utri in versione me-Tarzan-tu-Jane.

Etica dell'informazione
Ferruccio De Bortoli (direttore), Corriere della Sera, 16/11/2009:
Spazio dedicato in prima pagina dal Corriere della Sera alla cattura del numero due della mafia: cm 8 x 4,8.
Spazio dedicato in quella stessa prima pagina all’attualissimo e scottante carteggio Petacci-Mussolini: cm 21 x 7,5.

Che sia ciuco oppur somaro, è pur sempre Cavallaro!
Felice Cavallaro, Corriere della Sera, 16/11/2009:
"Come spera il suo più strenue avversario…"
"…la Palermo più vitale e scuote quella sonnolente, distaccata…"
"…e sono stati arrestati due coniugi per favoreggiamento, alla periferia di Calatafini…" E niente «cugini per banda armata»?
"Dei suoi tre ergastoli ne ha già beccato uno per la fine di Giuseppe di Matteo, il piccolo sciolto nell'acido…" Se ha tre ergastoli, come fa ad averne beccato uno?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 14/11/2009:
"NEW YORK - Il grande attore hollywoodiano, lo spavaldo Tony Manero della Febbre del sabato sera e l'indimenticabile Tony Vega di Pulp Fiction…"
Talmente indimenticabile, che l'ineffabile Farkas s'è scordata il nome vero: Vincent, non Tony.

Parla come magni
Vittorio Zucconi (incipit articolo in prima pagina), La Repubblica, 13/11/2009:
"Rupert «Lo Squalo» Murdoch nutre da 78 anni la rabbia e il sogno del parvenue contro i parrucconi di corte…"
Murdoch improvvisamente femmina o Zucconi a disagio pure col francese?

L'invenzione dela psineddoche
Maurizio Costanzo, Il Messaggero, 13/11/2009:
"Non riusciamo a toglierci dagli occhi il volto pieno di ecchimosi e di aggressioni di quel ragazzo."
Difficile toglierci dalla mente questa lingua così piena di castronerie e penne a sfera.

Frittata di frittelle
Angelo Aquaro, La Repubblica, 13/11/2009:
"NEW YORK - «Dove sono i miei pankakes?» Mai domanda fu più dolce (…) Si tratta proprio di pankakes?"
Il nuovo inviato USA di Repubblica è così ferrato in cultura yankee da ignorare l'ortografia di uno dei più popolari dolci americani. (E ci lamentavamo di Zucconi!)

Dacia Maraini, Corriere della Sera, 13/11/2009:
"La città di Kuala Lumpur è tutta protesa verso l’altro, pulita e ben tenuta… le due torri famosissime, alte quasi 500 metri…"

Noio vulevòn Saviàn
Roberto Saviano, L'Espresso, 12/11/2009:
"L'uzbeka si chiama Giovanna, ovviamente si fa chiamare Giovanna." Puro genio.
"Attorno al monumento conficcato come un monolite nella terra e gramigna girano le rotaie dei tram…" Puro mistero.
"I clienti hanno un nome preciso: «escortisti»." E, in caso non si fosse capito: "Gli uomini e le donne che praticano gli incontri attraverso annunci su quotidiani o su un sito si chiamo [sic] escortisti e tengono…"
"Dall'alto arrivano i sistri sfavillanti delle rotaie ferroviarie dove c'è il cavalcavia…" Sistro: strumento egizio a percussione.
"Ma sotto ogni uomo ci sono, accovacciate sulle gambe [non sulle scapole?] o carponi, ombre nere che oscillano le teste e i bacini [mostri policefali e multigluteo? per giunta ignari di intransitivo?]."
"…nella regola universale del mercato che alla fama di maggiori dotazioni maschili richiede [?] anche un prezzo direttamente proporzionale."
Certo, la scorta è sacrosanta. Ma aggiungere anche un editor no?

Antonio Monda (assurdizzando l'ignaro Dave Eggers), La Repubblica, 12/11/2009:
"«Abbiamo cercato di non imporre al film un plot che non ne snaturasse l'essenza.»"
"«…l'approccio di Sendak è ricco e naturalista [?]. Nulla di pulito e splendendo.»"
"In questi ultimi anni, Dave Eggers ha dedicato molte delle proprie energie e del proprio talento al cinema."

Mario Luzzatto, Corriere della Sera, 11/11/2009:
"(…si tratta di un pezzo solo musicale senza versi)"
Per distinguere dai pezzi solo musicali con versi, ma soprattutto dai pezzi solo strumentali con testi.

Roberto Castelli (già ministro della Giustizia), Ballarò, 10/11/2009:
"I nostri padri costituzionali hanno incontrodotto l'articolo 68…"

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 08/11/2009:
"…New Yor di metà Ottocento oltre i monti Appalachiani, nelle grandi praterie del Mid West
Un po' come le nostre celebri vette Alpiane e le terre assolate del Mezzo Giorno.

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 08/11/2009:
"…cadde con la faccia sul tavolo per il contraccolpo di una pallottola fra gli occhi."
Il proiettile col rinculo: pura ballistica zucconiana.

Ha capito tutto
Anonimo titolista Cronache, Corriere della Sera, 06/11/2009:
"CIANCIMINO JR SUL BOSS RIINA: «FECE ARRESTARE PROVENZANO»"
Peccato che nell'articolo si dica l'esatto contrario: “«Fu Provenzano a indicare ai carabinieri la zona in cui poi è stato arrestato Riina»”; “Totò Riina sarebbe stato tradito dall'interno di Cosa Nostra e in particolare da Bernardo Provenzano. Fu lui a «venderlo» ai carabinieri indicando il covo in cui si nascondeva e dove fu arrestato.”

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 06/11/2009:
"Streep che disossa anatre in collana di perle: sembra Letizia Moratti…"
"Angelini continua a circumnavigare il tragitto affettivo in andata e ritorno…"
"…si perde anche il film alla ricerca di troppi nuovi spunti che confondono la reattività dell'avvio."

Alessandra Farkas (recensendo il nuovo Amleto a Broadway), Corriere della Sera, 04/11/2009:
"…Jude Law nel ruolo considerato cruciale per gli attori maturi, quello che ha dato fama immortale a Laurence Olivier, John Barrymore e John Gielgud. Law torna sugli spalti newyorchesi dove debuttò nel 1995…"
«Spalti» a teatro? C'è del calcio in Danimarca!

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 03/11/2009:
"Perché allora cedere a tentazioni metalinguistiche (inserire lo scrittore Carlo Collodi all'interno della storia)…?"
Collodi all'interno di Pinocchio è semmai una tentazione metanarrativa (oltre che fessa).

Goffredo De Marchis, La Repubblica, 02/11/2009:
"Con tutta l'inevitabile suspence di una scelta che si gioca…"
Ebbene sì, perfino il pur bravo De Marchis crede che «suspense» si scriva con la c. Come una Grassi o uno zucconi qualsiasi.

Puro nonsense
Anna Bandettini (intervistando Dario Fo), La Repubblica, 02/11/2009:
"L'INTERVISTA - «Di Alda Merini mi ha sempre colpito la dolcezza (…)» Dario Fo è un estimatore della poesia di Alda Merini…
Cosa la colpiva della Merini?
«La carica umana. Le parlavi e…»"

Marco Imarisio (riferendosi al killer camorrista video-ripreso mentre ammazza), Corriere della Sera, 01/11/2009:
"C'è un presunto assassino che ancora dev'essere catturato, c'è un «palo» accusato di aver fatto…"

Loris Mazzetti, Il Fatto, 31/10/2009:
"Purtroppo per Del Noce (...), nonostante che il nuovo programma partiva senza pubblicità in testa e andava a incastrare..."

Si-illogismo
Riccardo Barenghi, La Stampa, 31/10/2009:
"...(nonostante critiche infondate sul suo [di D'Alema] presunto antisemitismo)..."
Se "infondate" le critiche di antisemitismo "presunto", valide quelle di antisemitismo assodato?

Giampiero Mughini, Libero, 30/10/2009:
"...su tuttu questo non mi sdilinquerò perché lo capite benissimo"

Franco Quadri, La Repubblica, 26/10/2009:
"…dal Calapranzi che dà titolo allo spettacolo, di cui un quarto di secolo or sono Santagata-Morganti…"

Piero Ostellino, Corriere della Sera, 25/10/2009:
"…e affidando alla giustizia di risolvere, in punta di codice penale, la vicenda."
In punta di diritto, sarebbe come dire uno svarione in punto di piedi.

Umorismo involontario
Giangavino Sulas (intervistato da Fiorenza Sarzanini), Corriere della Sera, 25/10/2009:
"«Ma la cosa che mi colpì [guardando il video offertogli dai ricattatori] fu proprio Marrazzo che si appoggiava allo stipite di una porta e sembrava quasi in trance."
Si pronuncia trans?

Eugenio Scalfari, La Repubblica, 25/10/2009:
"…del premier che si è andato a nascondere nella duma personale di Putin e lì sta ancora mentre scriviamo…"
Forse «dacia», visto che la «duma» è il parlamento?

Carlo Federico Grosso (incipit editoriale in prima pagina), La Stampa, 24/10/2009:
"Dop alcuni mesi di stallo sembra che le riforme (…) subiranno…." "Stando alle recenti dichiarazioni (…) parrebbe, anzi, che presto vi saranno…"

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 23/10/2009:
"Neppure si fossero messi d'accordo in anticipo, il presidente degli Stati Uniti e la star del cinema…"
Per distinguere dal mettersi d'accordo «successivo» o «postumo»: di dubbia efficacia ma assai pittoresco.

Nadia Urbinati, La Repubblica, 20/10/2009:
"Aldo Moro fu dalla sua parte e nonostante le ragionevoli perplessità nei confronti di un principio che era essenzialmente metagiuridico e di difficile traduzione in legge, tuttavia anche lui…"

Domenico Quirico, La Stampa, 19/10/2009:
"S', il dolore si è spicciolato negli anni: hutu, tutsi, chissà che vuol dire." "Talvolta diventava iroso splenico misantropo con il personale dell'ospedale."

Fesso chi rilegge
Fulvio Abbate, Il Riformista, 18/10/2009:
“Si direbbe, insomma, che la disfatta veltroniana non abbiano mai avuto luogo.”
“Un gestoi eroico, forse, di figurare al fianco dell’ultimo discorso di Allene da Radio Magallanes sotto l’artigliera dei golpisti di Pinochet?”

Minchiate dure a morire:«inerte» per «inerme»
Grazia Maria Mottola, Corriere della Sera, 17/10/2009:
"Alle 17,25,06 Giulia è già inerme. Per poco un'auto non la investe. La borsa sul marciapiede e gli aggressori in fuga. "

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 17/10/2009:
"È la trama di Under the Dome (in italiano The Dome), il nuovo libro…"

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 16/10/2009:
"…seguito col respiro ansimante dell'io narratore e sembra che lo spettatore…"
Io narratore: figura tipica dei film di Giuseppe Tornante.

Giuseppe Giustolisi, Il Fatto, 13/10/2009:
"Secondo le parole di Avola, pare che il governatore siciliano si sarebbe anche…""

Anna Bandettini, La Repubblica, 13/10/2009:
"…e a tirare le file di una possibile morale…"
File atte a non tirare le cuoie, si suppone.

Michele Ainis, La Stampa, 13/10/2009:
"…l'occasione per urlare a squarciagola contro il Quirinale e la Consulta, per revocarne in dubbio la «lealtà»…"
Dovremmo dunque non «mettere» bensì «revocare» in dubbio la scelta di questo verbo in questo contesto?

Alessandra Farkas (a proposito del film Paranormal Activity, appena uscito nei cinema USA), Corriere della Sera, 12/10/2009:
"E' il primo caso di in [sic] cui il pubblico decide dove far trasmettere il film."
Radio-movie?

Maria Teresa Meli, Corriere della Sera, 12/10/2009:
"Alfredo Reichlin è tranchant: «Vado a fare i complimenti a Bersani perché lui ha fatto un discorso serio e non un comizietto come Franceschini»."
Aldo Cazzullo, Corriere della Sera, 12/10/2009:
“…Franceschini un comizio (Reichlin dice «comiziaccio»)…”

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 11/10/2009:
"Qui si rivelarono Man of Wire quando l'Oscar era lontano o Boris prima che divenne un caso televisivo."

Paolo Ojetti, Il Fatto, 09/10/2009:
"Le prime avvisaglie che la crisi istituzionale ha fatto passi da gigante la si apprende dal tg2…"

Gli assi della sintassi
Natalia Aspesi, La Repubblica, 08/10/2009:
"Federico Barbarossa, che pur possedendo il fascino invecchiato ma irresistibile di Rutger Hauer, e magnifiche armature di cuoio e pellicia stile Fendi, sposa in seconde nozze (vedi Giovanni Battista Tiepolo nel castello vescovile di Wurzburg) una bimba di 11 anni, Beatrice di Borgogna (la francese Cecile Cassel, cognata di Monica Bellucci, che si è dissociata dal film), gli dà 11 figli, il primo a 15 anni (tipo Polanski?), muore a 38, ma intanto, nel film sempre con la corona in testa, lo comanda a bacchetta."
Troppo eccitata all'idea di fare la raffinatissima e pertinente battuta su Polanski, la Aspesi non si accorge della ben più pruriginosa mutazione che il suo Barbarossa subisce nel corso dell'interminabile frase: inizia da maschio e marito e la conclude da femmina e sposa.

Lina Sotis, Corriere della Sera, 07/10/2009:
"…poi Camilla e Carlo d'Inghilterra, poi qualche lord e qualche ladies."

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 05/10/2009:
"L'umore è come avviene in questi casi oscillante tra due poli opposti."
Per distinguere dai celebri «poli coincidenti o identici», detti anche «polo».

Pollo alla frutta
Paola Pollo, Corriere della Sera, 05/10/2009:
"La star: «mi considero l'occhio della cliente all'interno della maison». Ellapeppina. E chi paga cosa dice?"
Presto, un tutore! O almeno un desk!

Paola Pollo, Corriere della Sera, 04/10/2009:
"Pelle scura, capelli crespi, tatoo ovunque…"
Paola Pollo, Corriere della Sera, 18/09/2009:
"Di grande effetto con le sottolineature di tatoo tribali sui corpi…"
Nel senso di tatuagi?

Indovina il senso
Filippo Ceccarelli (articolo sui politici italiani), La Repubblica, 30/09/2009:
"Quanta bella euforia alle feste Cafonal di Dagospia! Lontani ormai dai tamponi rivelatori delle Iene, ogni tanto li si vede visitare pensosi in qualche comunità per ex tossicodipententi."
Ovvero li si vede visitati, da qualche specialista? Nonsenso, senso occulto, o dissenso con l'italiano?

Paola Pollo, Corriere della Sera, 29/09/2009:
"Plissé, sbiechi, volant quasi sempre di maglia a sottolineare un dna ben definito."
Tic verbale per eccellenza tra i non eccellenti. Soprattutto dandogli un senso a caso (in quale pollobiologia esisterà mai un DNA non «ben» definito?).

Orgasmi pittorici
Sebastiano Grasso (ec-citando John Walker), Corriere della Sera, 27/09/2009:
"…e Constable veniva spesso nella stanza mentre intensificava con rosso vermiglio e lacca le decorazioni e le bandiere dlele imbarcazioni."
Lo sporcaccione veniva mentre dipingeva? Chissà, forse l'originale inglese intendeva "…nella stanza a intensificare…".

Atroce sospetto
Natalia Aspesi, La Repubblica, 23/09/2009:
"…le rare foto che sono circolate in questi anni la mostrano [Brigitte Bardot] per quello che è: una signora in età, spettinata e misogina e, pare, di cattivo carattere."
A parte l'obiettiva difficoltà di cogliere la misoginia in una foto, e visto che alla Bardot stanno notoriamente sulle palle tutti gli esseri umani, non solo le donne: vuoi vedere che la Aspesi ritiene che «misogina» sia il femminile di «misantropo»?

Minchiate dure a morire:«reciproco» per «rispettivo»
Mario Landolfi (intervistato da Alessandro Bertasi sull'incontro Fini-Berlusconi), Il Tempo, 22/09/2009:
"L'incontro ora è il frutto delle reciproche convenienze politiche."

Aquaro è la nuova Farkas?
Angelo Aquaro, La Repubblica, 21/09/2009:
"Sara aveva preso in agosto quell'appartamento al decimo piano dell'Essex House, il verde sterminato di Central Park che si affaccia dal finestrone e sotto le carrozze a cavallo che accompagnano nel parco le coppiette giapponesi."
"…avrebbe tentato di entrare in un altro appartamento prima di infilarsi con la chiave delle pulizie in quello della miliardaria…"
"Se, il ragazzo, Derrick Praileau, 29 anni, sposato, due figli, s'è già impappinato con la polizia, avrebbe già ammesso di essere nel «condo», come si chiamano gli appartamenti dei grandi edifici qui a New York, ma avrebbe negato il delitto. Un uccellino ha spifferato che il ragazzo sarebbe stato ripreso dalle telecamere…" Se, virgola?
Se, virgola, il ragazzo avrebbe ammesso?
Di essere o di esser stato?
Un... «uccellino»? Cos'è, Repubblica o il Corriere dei Piccoli?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 21/09/2009:
"…i detective della squadra omicidi di New York stanno passando a rassegna la carriera delle Bejjani…"
"…un delitto ad altissimo profilo, nell'hotel (…) una donna d'affari di altissimo profilo…"
"…l'Essex House è stato prelevato [prelievo di albergo? e che è, Monopoli?] dal Jumeirah Group, una catena internazionale di hotel di lusso di proprietà del governo di Dubai che l'ha acquistata per 440 milioni di dollari rinnovandola come casa-albergo frequentata da celebrità [catena acquistata e rinnovata come casa-albergo?]…"
"…non ci sono prove concrete a suo carico. L'uomo ha ammesso di trovarsi nella suite e di aver trovato il cadavere, ma nega di essere stato lui ad ucciderla [arduo, in effetti, uccidere un cadavere, tanto più trattandosi di cadavera]."

Angela Bianchini, TTL La Stampa, 19/09/2009:
"…volotà di morte che sottende a tutta la lunga giornata…""

Angela Bianchini, TTL La Stampa, 19/09/2009:
"…da eventi tragici e da morti che si susseguono ininterrotte."
Come dovrebbero fare le morti per susseguirsi interrotte?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 17/09/2009:
"…autore di documentari su Giotto, una trilogia su Venezia che fece languire Cocteau; poi Bosch, Carpaccio...
Illanguidire? Laringe? Aguirre? Porro in libertà?

Ignoranza all'opera
Felice Cavallaro (servizio ad hoc su Festival di Bellini), Corriere della Sera, 16/09/2009:
"…nasce una nuova manifestazione internazionale, la prima dedicata all’autore di tante arie famose, come I puritani o la Norma."
E nessun riferimento alle celebri opere come Casta diva?

Laura Asnaghi, La Repubblica, 15/09/2009:
“Al colore preferisce il candore del bianco, con tenute da tennis…”
Per distinguere dal rinomato candore del giallo , per certi versi simile al meno noto ma altrettanto incisivo candore del viola.

Tautopografia
Desk degli spettacoli, La Repubblica, 14/09/2009:
"LOCALITÀ - Herbie Hancock è uno dei grandi musicisti…"

Valerio Cappelli (inviato al Festival di Venezia), Corriere della Sera, 13/09/2009:
"Due debutti, che vengono da due Paesi che si odiano: Lebanon il grido israeliano contro la guerra tutto girato dentro un carro armato, e Women Without Men, il grido per i diritti umani dell'iraniana Shirin Neshat. Diversamente dal regista di «Lebanon», Shirin Neshat è tutt'altro che una debuttante, avendo già diretto una dozzina di film.
"L'altro debutto, quello dello stilista Tom Ford, ha regalato l'applauso più forte (...) La miglior attrice, per La doppia ora di Capotondi (ed è il quarto debutto tra i premiati) è Ksenia Rappoport." Ksenia Rappoport è tutt'altro che una debuttante, avendo recitato in una ventina di film (compreso «La sconosciuta» di Tornatore).

Fabio Cavalera, Corriere della Sera, 12/09/2009:
"Alan Turing era un genio fuori dalle convenzioni ... metteva la maschera antigas quando circolava [?] in bicicletta durante la stagione dei pollini, cuciva a maglia, legava con un lucchetto al termosifone..."
Va bene essere fuori dalle convenzioni, ma… “cucire” a maglia? Si direbbe più minchiata di Cavalera che bizzaria di Turing.

Fabio Cavalera, Corriere della Sera, 12/09/2009:
"Fu dalla criptografia e dalla criptoanalisi, dalla necessità di gestire una quantità impressionante di numeri e di combinazioni che maturarono le elaborazioni scientifiche posteriori e la progettazione dei primi computer."
Per distinguere dai casi - rari ma nondimeno rilevanti - in cui maturano elaborazioni scentifiche anteriori. Casi altresì noti come «regresso scientifico».

Vittorio Feltri, il Giornale, 11/09/2009:
“Quando mai egli [Fini] è stato eletto se non per acclamazione leader del partito, anzi dei partiti?”
A essere eletto per acclamazione fu Almirante. Fini, la prima volta che diventò segretario del partito dell’MSI, venne eletto dopo un durissimo scontro con il candidato Rauti e grazie a una manciata di voti. Altro che acclamazione.

Paolo D'Agostini, La Repubblica, 11/09/2009:
  “…portatrici di quel semplice ed eterno umanesimo desichiano che fa sempre colpo.”

Anonimo degli esteri (prima edizione), GR3, 10/09/2009:
"…il Presidente Obama ha letto una lettera postuma del senatore Ted Kennedt…"

Quel garbato nonsoché di razzismo
Natalia Aspesi, La Repubblica, 09/09/2009:
"...potrebbe turbare soprattutto i fan della Canalis, che forse non hanno mai visto né mai vedranno un film di Clooney?"

Giovanna Grassi (sciagurando l'ignaro Steven Soderbergh), Corriere della Sera, 08/09/2009:
"Prosegue: «Matt è davvero di sorprendente bravura con i 15 chili in più che ha dovuto acquistare per trasformarsi in quest'uomo…»"
Acquire = acquistare? Evviva Giovannà che fa spesa di peso!

Lorenzo Mondo, La Stampa, 06/09/2009:
"Ma poi, come si arriverà a discriminare tra le lingue delle molte etnie rappresentate in città? Sì al marocchino o al cinese, e no all'indiano o all'equadoriano?"
L'«indiano» sarà per caso l'hindi? O trattasi di nuovo idioma sincretico, cui presto si aggiungeranno il canadese e lo svizzero?

Roberto Levi, il Giornale, 05/09/2009:
"Ma vuoi mettere l'ebrezza di dare per primi, all'Italia e al mondo…"
Stato di euforia provocato dai vapori delle acque dell'Ebro, presumibilmente.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 05/09/2009:
"…l'ha voluta mostrare in anteprima ai famigliari della vittima del marine, aspettando per correttezza dopo il funerale, prima di pubblicarla."

Metafora impazzita
Vittorio Feltri, il Giornale, 05/09/2009:
"…descrivendoci come una cosca criminale, dedita al killeraggio. Già questo basterebbe a far capire che è stato ribaltato il bambino nella culla."
Rivoltata la frittata? Scambiata la culla? Effetto Boffo?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 05/09/2009:
"…in pochi hanno deciso di pubblicare l'immagine, come il St. Petersburg Time e l'Intelligencer della West Virginia."
Nuova testata per italoamericani?

Mirella Poggialini, L'Avvenire, 03/09/2009:
"…disegnando un tipo dai limiti evidenti e dalle capacità relative, tanto da distinguerlo…"
Chissà quali saranno le capacità assolute.

Fantasia e fedeltà
Maurizio Cabona (a proposito di Baaria), il Giornale, 03/09/2009:
"Diceva Leonardo Sciascia: «Si è siciliani con difficoltà»."
Stenio Solinas (a proposito di Baaria), il Giornale, 03/09/2009:
"«Sono siciliano con difficoltà» diceva Leonardo Sciascia."

Anonimo dal Festival di Venezia, Corriere della Sera, 03/09/2009:
"...un incontro avvenuto la prima volta a New York, senza che entrambi si riconoscessero l'un l'altra: lui le chiese…

Gianfranco Fini (come riportato da Corriere e Repubblica), Corriere/Repubblica, 03/09/2009:
"in Italia non si demoliscono le idee, ma colui che le porta. Si fa killeraggio contro le persone."
"Non si polemizza più con un' idea ma con chi quell' idea la esprime. È un killeraggio contro le persone."
Per distinguere dall'inquietante fenomeno del killeraggio contro gli scaldabagno. E dal killeraggio, ormai epidemico, contro le matite verdi.

Umberto Rosso, La Repubblica, 02/09/2009:
"…l'altalena delle mediazioni sempre in movimento [?], tanto che l'orario previsto per l'inizio delle evoluzioni italiane è andato slittando in avanti."
Per distinguere dalla possibllità che l'orario slittasse all'indietro, flash-back-to-the-future.

Cantanapule
Francesco Battistini, Corriere della Sera, 31/08/2009:
"…ha 118 dipendenti, sta quotato al Nasdaq e fa funzionare uno dei grandi successi d'imprenditoria web."

Indovina il senso
Adriano Sofri, La Repubblica, 29/08/2009:
"…io, per esempio (che sono ufficialmente pregiudicato, e personalmente peccatore in congedo, per effetto se non altro delle stesse vicissitudini cliniche che hanno dotato altri più fortunati del premio della satiriasi senile, che i desideri avanza) non mi sarei mai…"

Lina Sotis (grande esperta di mondanate internazionali), Corriere della Sera, 28/08/2009:
"Ogni notte, a Cape Code, Ted, il «vecchio leone», prima di ammalarsi, veleggiava, nella notte, da solo…"
Sarà l'effetto di quella notte nella notte, fatto sta che Sotis confonde il celeberrimo Capo Merluzzo con l'inesistente Capo Codice.

Intranseat
Maria Luisa Agnese, Corriere della Sera, 22/08/2009:
"Si placa soltanto quando Maureen le inforca un paio di bizzarri occhiali da sole."

Virginia Piccolillo, Corriere della Sera, 21/08/2009:
"Al punto che il 61 per cento degli yacht di lusso, delle barche a vela e delle auto più esclusive…"
Per distinguere dagli yacht cenobitici, detti anche «barche a remi».

Metafora doppia, minchiata tripla
Cesare Giuzzi, Corriere della Sera, 20/08/2009:
"La strage di Duisburg di 2 anni fa ha scoperchiato il velo, ha portato alla ribalta…"

Furio Colombo, La Repubblica, 19/08/2009:
"…una vita americana grande, promettente[,] «priva di igiene, piena di rischi, una foresta tropicale di cose nuove» (da Naked Lunch di Frank O'Hara)"
«Naked lunch» era di Burroughs. Semmai «Lunch poems».

Concor-dance
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 18/08/2009:
"…come non erano passati inosservate quei 40 milioni di carte vendemmiati da lui stesso…"

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 18/08/2009:
"…il corpo di Jennifer si deteriora nella suspence, si decompongono…"
Poteva mai mancare l'ineffabile Giovannà, tra i cultori dell'inesistente suspence?

Maria Luisa Agnese, Corriere della Sera, 17/08/2009:
"E anche se l'interesse rallenta appena quando la fotografia del bacio si rivela tarocca…"

Amor di sintesi
Ernesto Galli della Loggia, Corriere della Sera, 15/08/2009:
"… penso che coloro che esercitano un mestiere intellettuale-umanistico (prefeirisco chiamarli così che con l'ambiguo termine «intellettuali»)…"
Per Carducci, «chi dice in dieci parole quello che può dire in due è capace di uccidere suo padre». Qui il rapporto è di sette a uno ma il parricidio c'è tutto.

La parola all'esperto
Aldo Grasso (a proposito dello show di Letterman passato da Raisat a Sky), Corriere della Sera, 13/08/2009:
"…godiamoci Letterman, e la buona idea di mette­re i sottotitoli per non snaturare con il doppiaggio il dialo­go
In questa curiosa epidemia d'entusiasmo dei critici TV nei confronti di Sky, Grasso dimentica che è da almeno dieci anni che qualcuno - in Raisat - ha avuto la "buona idea di mettere i sottotitoli" al Late Show.

Intersviste
Domenico Procacci (citato da Maria Pia Fusco), La Repubblica, 13/08/2009:
"«Ci sono tantissime versioni. La prima che ho letto era stata scritta da Mordecai Richler, ancora vivo.»"
In efffetti Richler un paio di sceneggiature le ha scritte anche da morto, ma gli sono venute male. Inspiegabilmente.

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 12/08/2009:
"Racconta d'aver creato in miniatura tanti squarci della Luna e dei luoghi dove vive Sam."
Dopo tintarella, squarciatella di luna?

Anais Ginori, La Repubblica, 12/08/2009:
"Il maestro Manzi ce lo ha insegnato, gli esami non finiscono mai."
E Eduardo De Filippo cosa ci ha insegnato, che non è mai troppo tardi?

Indovina il senso
Adriano Sofri, La Repubblica, 11/08/2009:
"Giovanni Jervis, oppositore di una vita delle esuberanze dogmatiche e volontariste…"

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 10/08/2009:
"…da una parte del pubblico sono piovuti fischi rumorosi all'indirizzo del regista…"
Per distinguere dai fischi silenti, detti anche «ultrasuoni», ideali per censurare gli allestimenti de «Il pipistrello».

Motori retroattivi
Angelo Bandinelli, Il Foglio, 09/08/2009:
"Questo orientalismo, questo esotismo, aveva radici in una moda lontana messa in moto dall'impresa algerina di Carlo X, grondante di vezzi, di lusinghe visive (si pensi alle odalische di Ingres o di Delacroix, ai versi de Les Orientales del giovanissimo Hugo), ma in fondo dal timbro teatrale…"
Posto che l’impresa algerina di Carlo X è del 1830; che Les Orientales di Hugo sono del 29; che Delacroix dipingeva odalische già negli anni 20; che la Grande odalisca di Ingres è addirittura del 14: l’orientalismo cui allude Bandinelli non l’avrà messo in moto un certo Napoleone, con la campagna in Egitto intrapresa nel 1798?

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 08/08/2009:
"LOS ANGELES - Chissà come la pensa Jamie Lee Curtis sulla sorella o il fratello che avrebbe potuto avere - oltre alla sorella legittima Kelly, primogenita di Janet Leigh - se Marilyn Monroe avesse avuto il figlio dalla relazione con suo padre Tony, partner dell'attrice in A qualcuno piace caldo?"
Fluida. Logica. Chiara più che mai.

Michele Serra, La Repubblica, 06/08/2009:
"…una separazione strisciante, senza professori terrori e senza immigrati tra le scatole."

Alessandra Mangiarotti (articolo in prima pagina), Corriere della Sera, 05/08/2009:
"Pugni, calci, poi una graticola di colpi sferrati..."
La verità è che c'è un caldo che sembra di stare su una gragnuola: ovvio che sfugga qualche minchiata.

Ha capito tutto
Tony Damascelli, il Giornale, 05/08/2009:
"Blair aveva promesso una «nuova» Bretagna, una «nuova» immagine dopo la «malattia dell’Impero»"
Blair, ovviamente, non si è mai sognato di parlare di "malattia dell’Impero". Quella che si augurava era una Gran Bretagna "emerging from its post-empire malaise" ("che si riprendesse dal suo disagio post-imperale").

Alessandra Rota, La Repubblica, 05/08/2009:
"…la morte della moglie di uno dei principali protagonisti."
Per distinguere dai celeberrimi «protagonisti secondari», altresì noti come «comparse di spicco».

Titolo in prima pagina, Il Foglio, 04/08/2009:
"Il 25 dicembre 1812 l'Hotel de la Marine di New Orleans è molto affollato".
Testo dell'articolo i Sandro Fusina:
"Il 25 novembre 1812 l'Hotel de la Marine di New Orleans è molto affollato".
E il 25 ottobre 1812, nessuna avvisaglia di affollamento?

Paolo Rumiz, La Repubblica, 02/08/2009:
"…le isole Eolie non sono affatto sette ma molte di più, perché hanno sorelle sommerse, vulcani dai nomi greci…"
Dicesi isola una porzione di terraferma circondata da acqua. Circondata, non sovrastata. Emersa, non sommersa. Altrimenti il fondo del mare sarebbe un arcipelago.

Effetti del solleone
Franzo Grande Stevens (avvocato esperto in povera gente), La Stampa, 01/08/2009:
"Ed alle leggi che concedevano ai tempi di Johnson una qualche assistenza medica si sono succedute regole che vietavano anche ai poverissimi, ai senza tetto (homeless) persino di vivere o sopravvivere, come ad esempio ai tempi della «tolleranza zero» di Giuliani."
Regole che vietavano addirittura di vivere o sopravvivere? E perché «anche» ai poverissimi? A chi altri, secondo il Grande Franz, il crudele Rudy "PolPot" Giuliani impediva la vita e la sopravvita?

Licia Granello, La Repubblica, 31/07/2009:
"La storia del ristorante suona come una case history mal riuscita."
Posto che «case history» sta per «esempio di studio» o «caso aziendale», che c'entrerà mai l'esser «mal riuscita»?

Parole in libertà, pensieri in anarchia
Licia Granello, La Repubblica, 31/07/2009:
"Da domani, come in un domino che corica le sue tessere sul tavolo, niente più ristorante, niente più hotel San Francesco. Sfiancati da conti sempre più in rosso…

Danilo Taino, Corriere della Sera, 29/07/2009:
"…il costo del viaggio dell'auto blu per  per i contribuenti tedeschi è nell'ordine dei diecimila euro: piuttosto di più di una tariffa spagnola…"

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 29/07/2009:
"…sullo sfondo di Crosby, cittadina sulla costa atlantica del Maine, nel cuore dell'America…"
Per distinguere dalla ben nota costa pacifica del Maine? O forse da quella adriatica?

Nuove frontiere del marketting
Antonio Dipollina (critico televisivo), La Repubblica, 28/07/2009:
"…Sky amplia il pacchetto cinema all'uopo in queste giornate… l'agosto targato Sky è ricco anche di programmazione in digitale 'normale' con novità succose… il mare delle offerte è impossibile da sintetizzare davvero…"

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 27/07/2009:
"Valeria Ciangottini - che parla con misto ex aequo di gratitudine e angoscia - rivela…"
"…è l fatto che i suoi pezzi, i suoi modi di dire, i suoi dubbi, sono entrati ex aequo nel cuore e nel cervello."
Quiz: cosa crederà che significhi «ex aequo» il tenero Porro?

Chiara, fresca e dolce prosa
Irene Tinagli, La Stampa, 25/07/2009:
"La speranza che i loro figli non dovranno aspettare il piano casa del governo del 2020 per avere a loro volta un tetto sulla testa, né considerare l'università come un privilegio per chi il lavoro l'avrebbe trovato comunque, ma che potranno legittimamente ambire a studiare, realizzarsi e poi comprarsi o affittarsi la loro propria casa, dove e come vorranno loro, magari in una nuova città, dove li avranno portati la loro ambizione, i loro studi o il loro lavoro, senza restare inchiodati alla casa che gli avrà assegnato il governo e al futuro che era già stato scritto per loro da bambini".

Occhiello in prima pagina, La Repubblica, 22/07/2009:
"Sondaggio Ipr, cala la fiducia del premier."
Poverino, non si fida più di noi?

Concor-dance
Giuseppe D'Avanzo, La Repubblica, 21/07/2009:
"Perché quel che non mancano in quest'affare sono…"

Sandra Cesarale, Corriere della Sera, 20/07/2009:
"Springsteen nei suoi concerti ci mette muscoli e passione."

Giorgio Montefoschi, Corriere della Sera, 19/07/2009:
"Zia Mame, preventivamente rifiutato da diciannove editori, uscì negli Stati Uniti nel 1955."
Per distinguere dai rifiuti a libro ormai pubblicato, i celeberrimi «rifiuti posticipati», diffusissimi nonostante la loro dubbia utilità.

Ubiquità o assurdità?
Valerio Cappelli (assurdizzando l'ignara Alessandra Martines), Corriere della Sera, 17/07/2009:
"Se non lascerò Parigi, forse tornerò a vivere a Roma."

Deja lu
Paolo Conti, Corriere della Sera, 15/07/2009:
"La vecchia offerta Sky, ritenuta «irricevibile», era di 50 milioni l'anno per sette anni con l'obbligo, per la Rai, di cedere anche i «nuovi» canali più il futuro Rai 5. Più altri diritti cinematografici. In tutto circa 450 milioni in sette anni, incluso l'obbligo di cedere i «nuovi» canali Rai più i futuri (l'imminente Rai 5, soprattutto)."

Indovina il senso
Adriano Sofri, La Repubblica, 13/07/2009:
"…intima serietà responsabile che sola, altro che gli Statuti, trattiene dal trattare il partito cui tanti affidano le proprie speranze come il bar della stazione di notte. D'altra parte…"
Speranze come il bar? Stazione di notte? Paragone a pera?

Paola Pollo, Corriere della Sera, 11/07/2009:
"…da poco meno di 10 milioni a oltre 90 milioni (più mille per cento!)"
Regalarle un Pollottoliere!

Paola Pollo, Corriere della Sera, 11/07/2009:
"Raccontarsi però non è esattamente il suo karma."

Pollo alla virgola
Paola Pollo, Corriere della Sera, 10/07/2009:
"Potessero, preferirebbero, essere lasciate come sono. Rughe, escluse forse."
Paola Pollo, Corriere della Sera, 11/07/2009:
"«Per due estati di seguito ho acquistato tutte, le pagine pubblicitarie di un quotidiano…»."

Insalata di Pollo
Paola Pollo, Corriere della Sera, 10/07/2009:
"Oppure Claudia Levi di Montalcini che non ha mai tagliati i capelli in vita sua, se non una volta e ha pianto, e che ora gli ricadono lungo tutto il corpi."

Filippo Ceccarelli, La Repubblica, 09/07/2009:
"Attrezzi ginnici personalizzati, biancheria con cifre, menu cromatici e indiziali, addobbi di ogni genere…""

Gian Marco Chiocci, il Giornale, 08/07/2009:
"In merito all'opportunità (…) la signora Pezzopane non ci trova nulla di strano."
"Per un meeting di cui (…) non se ne sentiva troppo la necessità."

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 05/07/2009:
"Un segno dei tempi, come si dice, sia in senso semiologico che in quello sociologico."

Sara Bennewitz, La Repubblica, 03/07/2009:
"Dopo alcune acquisizioni pagate a caro prezzo durante la gestione Sarin, Colao si guarderà bene da non ripetere lo stesso errore."

Gabriele Muccino (citato da Valerio Cappelli), Corriere della Sera, 03/07/2009:
"Incontra una donna che lo ascolta, e lo fa sentire di poter ricominciare."

Anna Bissanti (straducendo l'ignaro Jonathan Franzen), La Repubblica, 02/07/2009:
"in seguito con esso acquisterà dalla Marina un milione e pezzo di forchette di legno da picnic in eccesso."
Lungi dall'alludere a scampagnate esorbitanti o a merende bacchiche, l'originale si riferiva a «surplus»: eccedenze di forchette ecc. 

Baldini Castoldi Dalai editore (affidando a uno straduttore l'incolpevole Hunter S. Thompson), La Repubblica, 02/07/2009:
"…perché aveva fatto il pieno di carburante premio prima di mezzogiorno il giorno delle elezioni…"
Premium fuel = benzina super.

Evviva il buon gusto
Titolo in prima pagina, Il Riformista, 01/07/2009:
"La sfiga di Silvio."
Diciassette morti. Mille evacuati. E la sfiga è del premier.

Premio Disco Rotto
Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera, 01/07/2009:
«Per aver ripetuto quotidianamente, per dieci lunghi giorni e fino allo stremo del lettore, lo stesso identico concetto con mille simpatiche varianti pur di riuscire a rimpolpare il pezzullo quotidiano su Papi e D’addy.»
Corriere, 17 giugno: “Giampaolo mi ha detto che mi avrebbe dato soltanto mille euro perché non ero rimasta.”
Corriere, 18 giugno: “Di fronte al pubblico ministero la donna ha confermato che «per la prima serata l' accordo prevedeva un versamento di 2.000 euro, ma ne ho presi soltanto 1.000 perché non avevo accettato di rimanere.”
Corriere, 19 giugno: “In quell'occasione chiese a Giampaolo Tarantini (…) 2.000 euro, «ma ne ottenni soltanto 1.000 perché non ero rimasta».”
Corriere, 20 giugno: “Patrizia ha detto che la prima proposta per andare a Palazzo Grazioli prevedeva «un compenso di 2.000 euro, ma Gianpaolo me ne diede soltanto 1.000 perché non avevo accettato di rimanere».”
Corriere, 21 giugno: “L'indomani Patrizia è a Bari. Ha rifiutato di rimanere per la notte e per questo il suo cachet è stato dimezzato.”
Corriere, 22 giugno: “La prima volta che è stata nella residenza romana - era il 15 ottobre 2008 - Patrizia D' Addario aveva concordato 2.000 euro, ma ha detto di averne ricevuti «soltanto 1.000 perché non ero rimasta».”
Corriere, 23 giugno: “In quell'occasione la donna ammise di essere stata ingaggiata a metà ottobre in cambio di 2.000 euro «ma ne presi soltanto 1.000 perché non era rimasta».
Corriere, 24 giugno: “L'accordo fu chiuso in meno di un' ora: «2.000 euro per una cena da Berlusconi», anche se poi Patrizia ne prese «soltanto 1.000 perché non ero rimasta».”
Corriere, 25 giugno: [calo di ispirazione?]
Corriere, 26 giugno:  “E lei ha rivelato di essere stata pagata 1.000 euro «perché ne avevo chiesti 2.000, ma il mio compenso è stato dimezzato perché la prima volta Tarantini mi ha contestato di non essere rimasta dopo la cena».”

Dacia Maraini, Corriere della Sera, 30/06/2009:
"Il 5 gennaio dell'84 Giuseppe Fava viene ucciso brutalmente da mani mafiose…"
Per distinguere dalle celebri «uccisioni delicate», altresì note come «omicidi riguardosi».

Dacia Maraini, Corriere della Sera, 30/06/2009:
"Ci si accanisce contro dei giornalisti coraggiosi (…) che sono già stati puniti brutalmente dalla mafia."
Per distinguere dalle punizioni mafiose di tipo cordiale, altrimenti note come «vendette cortesi». (Però, che vastità di lessico questa Maraini!)

Carlo Jean, Il Messaggero, 29/06/2009:
"Il problema del nucleare iraniano potrà essere solo allargando il problema ai futuri equilibri…"

Maria Giulia Minetti, La Stampa.it, 28/06/2009:
"MILANO - Pochi di voi avrebbero mai pensato a un paragone tra Anna Wintour, la direttrice di «Vogue America» un tempo leggendaria solo fra i cultori della moda, ora celebre anche presso il vasto pubblico per via del successo dell'accoppiata «Il diavolo veste Prada» libro + film con Meryl Streep nella parte della Wintour, appunto, a pochi, dicevamo, sarebbe mai saltato in mente di paragonare l'esilissima - ma scheletrica è un aggettivo più vicino al vero - signora Wintour a quel mostruoso viluppo di muscoli turgidi chiamato Mike Tyson."
1 frase, 86 parole: non fosse per i timidi accenni di punteggiatura, addio record di Meo Ponte e Galli Della Loggia!

Maria Giulia Minetti, La Stampa.it, 28/06/2009:
"Ma i continui scorci sul viso e i primi piani le nuocciono."

Mina, La Stampa.it, 28/06/2009:
"Negli anni 60, quando ancora internazionalizzavo garrula e spensierata..."
Contrario di nazionalizzare? Antefatto di globalizzare? Semplice minchiata?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 28/06/2009:
"Dopo esser stata tenuta «sotto chiave» in una cripta all'obitorio dei Los Angeles, affinché non venissero rubati degli scatti del cadavere, la salma…"
Thriller? Zompie!

Liana Milella, La Repubblica, 27/06/2009:
"Ma, off the records, prevale lo sconcerto per un incontro…"
Detto off the record, Milella ha già abbastanza noie con l'italiano per cimentarsi con l'inglese.

Isole alla zuava...
Paola Pollo, Corriere della Sera, 25/06/2009:
"In bilico, malgrado il virtuale, fra le bermuda e la cravatta, il jeans e lo smoking…" "E di denim sono anche le camicie e i costumi e certe bermuda." "In tessuti [?] i completi e le bermuda e una linea di costumi da bagno…"
... o Il triangolo dei pantaloni?

Paola Pollo, Corriere della Sera, 25/06/2009:
"Occhiali a goccIa specchiati, stivali da vacheros e, all'occorrenza…"
Se lo stivale è vachero, l'orologio è Vaqueron-Constantin?

Metafora doppia, frescaccia tripla
Stefania Craxi, Corriere della Sera, 24/06/2009:
"Mi sembra impossibile che non veda la deriva scivolosa e gravida di pericoli…"

Francesco Cossiga, Corriere della Sera, 22/06/2009:
"Vi è chi, movimenti politici e potentati economi­ci, con o senza giornali di loro proprietà, sono terrorizzati che tu possa governare il Paese per altri quattro anni; e sperano che titolari…"

Paolo Madron, Il Sole 24 Ore, 21/06/2009:
"Il titolo del libro, Faq Italia, che pronunciato all'inglese suona come un perentorio vaffa all'indirizzo del Belpaese…
Forse soltanto se pronunciato dal grande Nando Meniconi «efeichiù» suonerebbe come «fàcchiù».

Franco Cordelli, Corriere della Sera, 21/06/2009:
"Non so se, nel passaggio dal romanzo allo spettacolo, che una comunità, presente all'inizio alla fine, sia ristretta a un quadretto abbia un senso."

Alessandra Cristofani, La Stampa, 20/06/2009:
"…sia che si tratti invece di un fuorviante depistaggio."
Per distinguere dai depistaggi che instradano?

Claudio Tito, La Repubblica, 19/06/2009:
"Un summit finalizzato a predisporre le controdifese e soprattutto a individuare…"
Le contromisure? Le difese? Le troppe assenze a scuola?

Alessandra Carbone, Corriere.it, 18/06/2009:
"…il desiderio di restare nell’anonimità non rappresentava un obbligo."
Caso evidente di copia-incolla dall'inglese (anonimato = anonimity).

Paola Pollo, Corriere della Sera, 17/06/2009:
"Clicchi Terry Richardson e ci si ritrova [sic] in un meandro di siti porno."

Paola Pollo, Corriere della Sera, 17/06/2009:
"Dice per esempio Lapo Elkann fra le sue giacche e suoi [sic]] pantaloni freschi Italian Independent, eleganti e colorati che non è più tempo di velini, calciatori e tronisti."
"…e con un trascorso di studente in estetista-parrucchiere."
"Che scelta hai di vestirsi?"
"Bobby si sta battendo per i diritti dell'acqua nel mondo." P. es. il diritto di scorrere libera e cristallina come la prosa polliana?

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 16/06/2009:
"E poi l'altra Italia, quella della politica istituzionale, che va trattata come un'opera buffa, o un melodramma gestuale, comunque scontati nell'happy ending di un'udienza al soglio."

Self-marcheting
Antonio Monda, La Repubblica, 16/06/2009:
"…e non è un caso che McInerney abbia accettato di partecipare il 26 giugno al Festival Letterario «Le conversazioni» dedicato ai vizi capitali (a Capri, fino al 5 luglio, dove saranno presenti anche Aravind Adiga, Roberto Saviano, Salman Rushdie, Patty Smith, David Sedaris, George Saunders)…"
Dal sito LeConversazioni.it: "A Capri l’appuntamento con Le Conversazioni, scrittori a confronto, incontri letterari ideati da Antonio Monda e Davide Azzolini con i protagonisti della letteratura contemporanea di lingua inglese"

Franco Quadri, La Repubblica, 15/06/2009:
"…mentre a interpretarne i gesti di quelle delicate figure provvede…"

Lapsus freudiano
Pierluigi Battista, Corriere della Sera, 15/06/2009:
"…rappresentare una casa editrice come un esercito carico di bocche di fuoco."
Cannoni o p**pini?

Paola Pollo, Corriere della Sera, 14/06/2009:
"Il suo ufficio studio-biblioteca è immenso e soleggiata [sic]. la scrivania è «pulita»: nè [sic] polvere, nè [sic] carta, né computer. «Detesto» dice, e ammette l'unico limite che ci sta anche nel personaggio che parla-con-loro, gli antichi greci. Prende foglio e lapis…"

Paolo Granzotto, il Giornale, 11/06/2009:
"…elencando una per una le mirabilie architettoniche e paesaggistiche…"

Scelte di marcheting
Silvia Bizio, La Repubblica, 11/06/2009:
"The Proposal, che aprirà il festival di Taormina sabato…" e prosegue con un'intera pagina dedicata al film che aprirà il festival di Taormina sabato prossimo.
Programma del festival di Taormina, 10/06/2009:
"Un ringraziamento speciale (…) ai nostri consulenti Silvia Bizio per gli Stati Uniti e Donald Ranvaud…"

Minchiate dure a morire:«piuttosto che» per «così come»
Luigi Mascheroni, il Giornale, 11/06/2009:
"C'è chi crede che Elvis Presley, piuttosto che James Dean, oppure una qualsiasi delle grandi star…"

Minchiate dure a morire:«efficiente» per «efficace»
Luigi Mascheroni, il Giornale, 11/06/2009:
"…nascondano scoperte di energie alternative - più facili da produrre e più efficienti - per continuare a profittare…"

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 10/06/2009:
"Tanto che Gigi Proietti ha ua battuta fenomenale: «Volevo fare un film intitolato Natale a casa mia. Sottotitolo Ma 'ndo c... annate tutti quanti? Ne parlai anche a De Laurentis.»"
Fenomenale in quanto non si capisce in cosa consista la battuta?

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 10/06/2009:
"Sublime la battuta di Alena Seredova, la signora Buffon, l'unica puntuale all conferenza stampa: «Le attrici sono altre, sono quelle che arrivano in ritardo»."
Sublime in quanto ha almeno la parvenza di una battuta?

Sandro Veronesi (intervistato da Angela Frenda), Corriere della Sera, 10/06/2009:
"L'impoverimento del nostro distretto tessile ha a che fare con la globalizzazione mondiale, non certo con i cinesi…"
Per distinguere dalla famigerata «globalizzazione rionale», altresì nota come «localizzazione planetaria».

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 09/06/2009:
“«Carradine era molto interessato a indagare e a scoprire i segreti sulle sette di arti marziali.» ha dichiarato il noto avvocato (…) «Per questo se si hanno dei sospetti su qualche gioco folle, è questa l’area in cui bisogna indagare».”
Strepitosa traduzione creativa dell'ineffabile Farkas: la dichiarazione originale parla infatti di «foul play» (lett. "gioco sporco", in gergo giudiziario "omicidio").

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 09/06/2009:
"Difficile che verrà pronunciata in pubblico, costa già abbastanza confessarla…"

Scopri la differenza
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 09/06/2009:
"Il sito investigativo TheSmokinggun.com ha pubblicato un documento relativo al divorzio di Carradine dalla Anderson in cui la donna l'accusa di «comportamento sessuale deviante, potenzialmente mortale», rivelando per la prima volta «il suo rapporto incestuoso con un famigliare»."
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 06/06/2009:
"Un ulteriore elemento di confusione viene dal sito investigativo TheSmokinggun.com che pubblica un documento relativo al divorzio di Carradine dall'ex-moglie Marina Anderson in cui la donna lo accusava di «comportamento sessuale deviante, potenzialmente mortale», e arrivando poi a sostenere di un suo «rapporto incestuoso con un famigliare»."

Alberto Flores d'Arcais, La Repubblica, 07/06/2009:
"…ex paracadutista della 101esima Divisione Aviotrasportata, morto alcune ore prima dopo essere giunto apposta dagli Usa."

Roberto Rombi, La Repubblica, 05/06/2009:
"…ma Carradine fu stato scelto per le sue capacità di ballerino…"

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 05/06/2009:
"L'idea originale fu pensata da Bruce Lee…"

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 02/06/2009:
"Bastava essere domenica sul tappeto rosso (durato tre ore) e nella platea…"
Trattavasi di crono-tappeto?

Valerio Cappelli (intervistando Abel Ferrara), Corriere della Sera, 01/06/2009:
“«Quando il modello industriale fallisce, non puoi mangiarti il computer, o la apple», dice ridendo sulla sua battuta geniale, un gioco di parole tra [?] una mela e i pc della Apple.”
Tanto gli sembra geniale che la spiega pure! Geniale!

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 01/06/2009:
"…e la prima foto presa poche settimane dopo il salvataggio da una delle poche scialuppe calate in mare [foto presa? salvataggio da una scialuppa?] ci mostrano una neonata…" "…lo sguardo ancora atterrito della donna che le terrà nascosto per anni la notizia che il padre…" "…come se godesse di una speciale protezione provvidenziali, oggi ci sembra…"

P(aolo) I(sotta), Corriere della Sera, 01/06/2009:
"…tu vi vedi i tratti  di una personalità psicopatica e probabilmente ai confini della paranoia, priva di un’autentica causa artistica che la ascolti non senza un moto di disgusto."

Alberto Pinna, Corriere della Sera, 31/05/2009:
"Nel cd consegnato ai carabinieri ci sono le foto, oscurate con pixel, del primo ministro…"

Sergio Soavi, Il Foglio, 30/05/2009:
"…di minori costretti all'accattonaggio forzato."
Per distinguere da quelli costretti all'accattonaggio spontaneo?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 30/05/2009:
"Ogni riferimento alla serie di Zemeckis Ritorno al futuro e a un big al contrario non sono puramente casuali."
"Le cose stanno che un uomo di 40 anni deluso…"
"Come le bio-fiction tutte uguali sia che Parlino di Santi o Sciantose, le vite celebri femminili sono fatte con lo stampino."

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 29/05/2009:
"Il polpettone, che non condona nessuna delle ridicolaggini che le troupe Usa sfoggiano…"
Il povero Porro pensa che «condonare» stia per «risparmiare». Incondonabile.

Viva la sincerità
Eugenio Scalfari, La Repubblica, 27/05/2009:
"Non ho fatto altro nella mia vita professionale che attaccare non i potenti ma i prepotenti, cosa che continuo a fare tuttora."
Forse perché con certi potenti era meglio fare un giornale?

Susanna Turco, L'Unità, 27/05/2009:
"Dell'attenzione oncreta a temi… sui quali non solo è attiva una lobbing italiana." "Non c'è solo una lobbing parlamentare."

Cronenberg in ostetricia
Pietro Del Re, La Repubblica, 27/05/2009:
"…ha appena fabbricato un'incubatrice per neonati con pezzi di automobile, per far sì…"

Per esperienza personale
Dacia Maraini, Corriere della Sera, 27/05/2009:
"Cosa conta[no] la sua dignità, il suo pensiero, le sue preoccupazioni di fronte a un marito che, secondo lei, è caduto in preda a una [?] erotomania senile?"
Come Moravia, così piangevia…

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 26/05/2009:
"…aggiungete il monumento simbolo di Roma, le immagini registrate degli elicotteri dall'alto che verranno usate nel corto di Franco Zeffirelli per rilanciare l'immagine di Roma…"
Che immagine potranno mai rilanciare le immagini? Specialmente le immagini di elicotteri ripresi dall'alto? E ripresi da chi, da altri elicotteri? da aerei? dal Tizio Barbuto in preda a frenesia videoamatoriale?

Marisa Fumagalli, Corriere della Sera, 26/05/2009:
"Grafia a mano, in tre lingue. Inglese, francese, italiano."
Anziché grafia a scoppio? A cinghia? A rotelle?

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 25/05/2009:
"…che dal suo lavoro sull'aorta dei conigli gli sarebbe arrivata quella piccola lozanga blu che ha reinventato la sessualità umana."
Lozanga? Cugina di Mazinga? Sobborgo di Lozangeles? O classica zucconata copia-incolla dall'inglese (lozenge = pastiglia)?

Giovannà de Lapalisse
Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 24/05/2009:
"Dunque, saranno già noti i prescelti quando il pubblico di Cannes vedrà stasera, dopo la premiazione, Coco & Igor, il fascino…"
Ma va', dopo la premiazione i prescelti sono già noti?

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 24/05/2009:
"…le reazioni scandalizzate per la rivoluzionaria esecuzione della «Sagra di Primavera»"
Buffo: avremmo giurato che quella di Stravinsky fosse «della Primavera», mentre «di Primavera» fosse quella di Pieve di Corleto.

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 24/05/2009:
"La moda delle biografie o cronache sul privato altrui da parte di una platea…"
La moda da parte? Qualcosa tipo imparala e mettila con l'arte?

Minchiate dure a morire:«misogeno» per «misogino»
Natalia Aspesi, La Repubblica, 23/05/2009:
"…una pessima moglie strega in un delirio misogeno mal riuscito…"

Ha capito tutto
Nadia Urbinati (articolo in prima pagina), La Repubblica, 23/05/2009:
"…giurie popolari numerosissime. Il loro intento principale era quello di impedire che nessun cittadino potente potesse condizionare le decisioni a suo piacimento."

Metafora doppia, minchiata tripla
Michele Ainis, La Stampa, 22/05/2009:
"…è falso tuttavia che la democrazia italiana, sia pure con tutti i suoi difetti, indossi una camicia di gesso, sia insomma come paralitica."
Camicie di gesso? Paralitici ingessati? Metaforismo incontrollato?

Liana Milella, La Repubblica, 22/05/2009:
"Ora lo scenario cambia. Alfano si attivizza. Nicolò Ghedini…"

Liana Milella, La Repubblica, 22/05/2009:
"…saranno estratti a sorte un centinaio di toghe…"

Lezioni di stile
Liana Milella, La Repubblica, 22/05/2009:
"…un testo reso accettabile da Giulia Bongiorno ma che Berlusconi odia, ma che è una stretta per le toghe."
"…dinamica parlamentare che suscita più di una protesta. Come quella di Angela Napoli (ex An), che… Raccontano che più d'uno, come il presidente della commissione…"
Quando scrive la Milella, Raccapriccio si sbudella.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 22/05/2009:
"…aveva assoggettato [subject = sottoposto] la sua subordinata [subordinate = dipendente] ad assalto fisico [assault = aggressione]… Un'interprete libanese che aveva accusato una guardia di sicurezza dell'Onu [per distinguere dalle guardie di pericolo?]"

Pablo Trincia, La Stampa, 22/05/2009:
"Da allora dei due Bonnie e Clyde neozelandesi (lei è australiana, ma non importa) non si hanno notizie, a parte qualche dritta. (…) ma l'impiegato in cassa non alza nemmeno la testa dalle sue carte."
a) 2 x Bonnie e Clyde = 4
b) come dire «i due siciliani (lei è di Bormio, ma chi se ne frega)»: puro genio
c) che mai sarà una dritta, se non una notizia?
d) figurarsi quindi se dalle sue carte alza le ginocchia?

Croisette: da marché a marchette
Natalia Aspesi, La Repubblica, 21/05/2009:
"…il ricevimento dopo il film (che Pitt vedeva per la prima volta), l'ha dato l'azienda italiana Belstaff, di cui nel film Aldo l'Apache porta un bel giaccone di pelle."

Frasi sfatte e metafore cristalline
Gianni Marsilli, L'Unità, 20/05/2009:
"…Gordon Brown, che ogni mese che passa vede abbassarsi il fondo delle sue fortune politiche, senza mai toccarlo."

Maurizio Costanzo, Il Messaggero, 15/05/2009:
"Lei deve cercare di far ragionare il fidanzato rimasto nella città natale e potreste organizzarvi in modo che lei torna un giorno di più da lui e lui un giorno di più da lei."

Snackete
Fabio Cavalera, Corriere della Sera, 13/05/2009:
"…il postino Ahmed ripreso in uno spuntino, durante il Ramadan…"
Cioè rioreso tra due fette di pancarré? Tra un Ritz e un fiocco di paté?

Bernardo Valli, La Repubblica, 12/05/2009:
"La liberazione improvvisa della giornalista americano-iraniana avviene in questo clima elettorale. Dove nessuno osa fare pronostici certi."

Corrado Augias, La Repubblica, 07/05/2009:
"…rientrano nella brama di dominio innata nella specie umana."
Mentre nella specie animale la brama di dominio è notoriamente materia di apprendimento.

Senti chi parla
Natalia Aspesi, La Repubblica, 06/05/2009:
"…del rappresentante di commercio Jacob, pure dislettico, pazzo…"
E magari anche un po' anorettico?

Angela Frenda, Corriere della Sera, 05/05/2009:
"…è sempre Veronica a esporsi. Alle amiche ha spiegato, ancora una volta, i motivi che si nascondo dietro la sua scelta."
Ben strano nascondino, questo di motivi spiegati a ripetizione.

Mostri di natura
Maria Latella, Corriere della Sera, 04/05/2009:
"Veronica potrà consolarsi sapendo che i tre figli, ai quali ha dedicato i primi 52 anni della sua vita…"
Figli coetanei della madre? Quelle horreur!

Natalia Aspesi, La Repubblica, 03/05/2009:
"Forse non è un caso che questa bella ragazza nata in Belgio, adolescenza in Olanda, passaporto inglese, divenne una star…"

Alessandra Arachi, Corriere della Sera, 03/05/2009:
"in aggiunta più di un consiglio c'è un appello alla prudenza…"
Più che una lingua, c'è un dialetto.

Marina Valensise, Il Foglio, 01/05/2009:
"Dopo vari anni di lezioni (...) Matzeneff adesso sostiene di «cavarsela discretamente» (posso garantire che si tratta di una litote)".
Noi invece possiamo garantire che definire «litote» la modestia - falsa o vera che sia - è una minchiata (anzi, per usare una litote, non è una cosa intelligentissima).

Corrado Augias, La Repubblica, 01/05/2009:
"…solo il futuro patrimoniale e manageriale dei suoi tre figli impediscono una separazione definitiva."

Tauto-logica
Alessandro Piperno, Corriere della Sera, 01/05/2009:
"Non sapremo mai se è stato Alberto Stasi ad ammazzare Chiara Poggi, oppure no. Né sapremo mai…"

Repetitio non petita, incasinatio manifesta
Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 30/04/2009:
"…quel Wolverine che quando si arrabbia sfodera tre lame taglienti per mano e arruffa…"
Venti righe più tardi:
"…quando si arrabbia gli spuntano tra le nocche delle mani [!] tre artigli più tre [?] affilatissimi e taglienti (con cui uccide…"

Augusto Minzolini, La Stampa, 29/04/2009:
"…è proprio il Cavaliere che mai come ora è in sintonia con il paese."

Silvio Berlusconi (citato da Augusto Minzolini), La Stampa, 29/04/2009:
"Poi perché se una persona ha una o due lauree e conosce due o tre lingue, solo perché è andata in tv o ha lavorato nello spettacolo gli dovrebbe essere preclusa la politica?"

Avviso o surriscaldamento?
Stefania Prestigiacomo, Corriere della Sera, 27/04/2009:
"… dovrebbe portare ad un accordo condiviso, l'unico utile per contrastare il global warning."

Virginia Piccolillo, Corriere della Sera, 27/04/2009:
"Almeno così lui ha raccontato a posteriori lodando il proprio sangue freddo."
Per distinguere dagli assai diffusi racconti a priori, altresì noti come «profezie».

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 24/04/2009:
"…società semigovernativa dal nome impossibile, compresso nell'acronimo di «Freddie Mac» e che…"
La società dal nome "impossibile" (?) si chiamava Federal Home Loan Mortgage Company. L'acronimo sì che sarebbe stato "impossibile" (FHLMC). Il nome "Freddie Mac" era una semplice una variazione su alcune parole della sigla (Fed[eral Home Loan] M[ortgage] C[ompany]).

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 23/04/2009:
"…quella che più di ogni altra aveva creato la bolla dei mutui avvelenati con la garanzia del governo. E che neppure 60miliardi di fondi pubblici pompati nelle sue vene è riuscita ancora a risanare."

Puro genio
Roberto Bagnoli, Corriere della Sera, 22/04/2009:
"… forti asimmetrie al Mezzogiorno e alcuni allarmanti campanelli d'allarme..."
Per distinguere dai ben noti campanelli d'allarme di tipo rilassante, sedativo, zen.

Lessico e nuvole
Leandro Palestini, La Repubblica, 18/04/2009:
"…in base al contratto di servizio e agli accordi di Sky RaiSat conclusi nel 2003, poi novellati."
By Rupert Murdoch & Matteo Bandello?

Farkas: se il suo italiano piange, il suo inglese non ride
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 18/04/2009:
"Ashton Kutcher, l'ex boy toy diventato famoso per essere convolato a nozze con Demi Moore."
Trattasi in realtà dell'esatto contrario: toy boy, giovanotto per tardone.

Le meraviglie della stratistica
Silvia Fiumarola, La Repubblica, 15/04/2009:
"…nonostante il 72% sostenga la parità dei ruoli in casa, sono gli uomini (35%) e i bambini (34%) i padroni del telecomando, contro l'11% delle donne."
35 + 34 + 11 = 80. Il restante 20 % di telecomandatori da chi è costituito? Armadi prensili? Spiritelli maligni?

Fonti accurate
Titolone in prima pagina, La Repubblica, 14/04/2009:
"L'Aquila, inagibile una casa su tre"
Titolone in prima pagina, Corriere della Sera, 14/04/2009:
"Una casa su due è inagibile"

Paola De Carolis, Corriere della Sera, 12/04/2009:
"Victor non è la prima a mettere a nudo la vita di Rampling. Lo aveva già fatto, con «Charlotte Rampling with Compliments», Dirk Bogarde, suo co-coprotagonista e grande ammiratore."
Co-cosa c'entra co-coprotagonista?

Emilia Costantini, Corriere della Sera, 09/04/2009:
"…l'attrice torna sul luogo del delitto: di un thriller si tratta, infatti, il nuovo film in due puntate, di cui è protagonista…"

Età eterna
Silvia Bizio, La Repubblica, 09/04/2009:
(attribuito alla quindicennte Dakota Fanning) "«…recito da quando ho sei anni…»"

Luigi Bignami, La Repubblica, 08/04/2009:
"Una di queste [leggi empiriche] vorrebbe che le scosse diminuiscono molto velocemente…" "…è assai difficile sia poter prevedere per quanto tempo continuano dopo il sisma principale, sia quale intensità massima possono raggiungere."

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 08/04/2009:
"…versato il sangue di 350mila soldati feriti e lasciato le vite di 5 mila morti, oltre a un numero…"
Morti dalla doppia vita, si suppone.

Alberto Asor Rosa, La Repubblica, 07/04/2009:
"…un castello gotico, finto, anzi «rifatto» da un suo antenato, il bisnonno Terenzio, fra Otto e Novecento, che però – ossimoro anche questo di trasparente valenza – si scopre piantare le sue radici su di un possente maniero longobardo dell'anno 1000."
Ormai una vera ossessione, l'ossimoro ad minchiam. Nel caso di AAR sorprende meno, visto che il suo inquieto rappporto col lessico italiano gli fa adottare anche termini inesistenti come «invergolamento».

Intersviste
Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 06/04/2009:
(citando Berlusconi su Obama) "«Abbiamo detto esattamente le stesse cose: non dobbiamo lasciare a casa nessuno di coloro che perde il posto.»" "«Questo, durante una crisi, è il dovere di uno Stato pensoso dei suoi cittadini»." "«Gli ho fatto i complimenti per il suo intervento perché ha confermato tutte le sue aspettative nei suoi confronti e ha fatto veramente un'ottima impressione…»."

Fulvia Caprara, La Stampa, 04/04/2009:
"La carrellata proposta ieri, nel Gran Teatro gremito di spettatori, è un amarcord del passato arricchito di novità…"
Per distinguere dagli amarcord del futuro, detti anche «divinazioni», e da quelli del presente, meglio noti come «notiziari».

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 03/04/2009:
"Lui che canta «San Marino campanaro» ad un vertice Nato…"
Se San Marino campanaro, Imola batterista?

Il senno del Porro
Maurizio Porro, Corriere della Sera, 03/04/2009:
"Un confronto di testa tra mezzi d'espressione-comunicazione che sollecita un momento pilotato di riflessione nel finale open in cui il grigio uccide lo spasmo morale di un teatro che ha perso il diktat epico."
Niente da fare: ormai è proprio andato.

Arianna Ravelli, Corriere della Sera, 02/04/2009:
"Londra - Mai come in questo caso ha senso il gioco delle assonanze: cool fa prima di tutto rima con cold."
Assonanza tra «cu:l» e «ko'ld»? Addirittura rima?

Età eterna
Chiara Maffioletti, Corriere della Sera, 02/04/2009:
"…la biondissima 28enne Kseniya Sobchak, …cresciuta assieme al programma che guida da quando ne ha 23."

Nuovi confini della cretorica: l'omossimoro (o isoantitesi)
Stefano Zurlo, il Giornale, 29/03/2009:
"Il colpo di scena arriva inatteso ma prevedibile."

Fesso chi rilegge
Flavia Perina, Il Secolo d'Italia, 28/03/2009:
"…alla fine è sembrato fatto apposta per marcare la distanza dalla sobrietà e alla serietà del leader."

Gianni Bonina, La Stampa, 28/03/2009:
"…è proprio alla fine che il romanzo diventa un fumettone e l'effetto realtà stinge in gusto evenemenziale per la sorpresa e voglia di fare cinema."
Termine che ha a che fare con la storiografia, cosa leggermente diversa dalla narrativa.

Anonimo da Washington, Il Foglio, 27/03/2009:
"…è la stessa cifra che Soros guadagnò d'amblai il 16 settembre…"
Una peracottata così, d'emblée, sul Foglio?

Antonio Monda, La Repubblica, 27/03/2009:
"Una donna seppellisce il feto del figlio che non è riuscito ad avere, e poco dopo si accorge…"
…che non si capisce un'acca?

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 26/03/2009:
"…come se tutti gli spettatori fossero altrettanto cinici e volgari come la compagnia ristretta di chi fa tv."
E per fortuna che poco dopo cita Wedekind! Un po' altrettanto come dire: Vedechì?

Nicky Vendola, Annozero, 26/03/2009:
"Succede come nella favola di Esìopo, quando il bue…"
Esiodo poeta, Esopo favolista, Vendola scolaro confuso.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 23/03/2009:
"…si rincontrano nella piscina per aragoste di un ristorante dell'Upper East Side."
Una piscina per aragoste? Dove i simpatici crostacei si tuffano dai trampolini o prendono il sole mollemente adagiati sui materassini? O forse (come suggeriscono la logica e la lettura dell’originale inglese) l’ineffabile Farkas ha semplicemente stradotto “tank” (vasca, acquario)?

Natalia Aspesi, La Repubblica, 23/03/2009:
"…Laura Chiatti di cui balugina ogni tanto il suo esemplare sedere nudo."

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 20/03/2009:
"…un cinema usa e getta in cui è tutto finto, imbellettato per l'audicence più che per il pubblico."
Porro, critico cinematografico, non si è ancora accorto che «audience» è parola inglese per «pubblico».

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 18/03/2009:
"Se c'era qualche ruggine ancora nell'aria, sopratutto sui poteri reciproci in tema di decretazione d'urgenza, è passata in secondo piano."
Qualche ruggine? Ruggine nell'aria? Ruggine in secondo piano? Forse ruggine nel repertorio metaforico dell'autore?

Maria Latella, Corriere della Sera, 17/03/2009:
"All'epoca i bene informati interpretarono l'incontro come pronubo di cattive notizie."
Prodromo? Prologo? Proprio una parola a caso?

Braccia sottratte a Radioelettra
Francesco Bonami, Il Riformista, 17/03/2009:
"Lavori di artisti contemporanei che chiamati così solo perchè [sic] vivono contemporaneamente al critico… Un [sic] opera del genere dovrebbe essere uno dei punti focali della mostra ed è invece utilizzata invece un attaccapanni." E invece utilizzare invece un amico al corrente dell'italiano?
"Sorprende anzi che un torquemada della cultura come Sgarbi che si scaglia contro architetture contemporanee che devastano le città d'arte accetti che dei veri capolavori dell'arte vengano presentati ad un vasto pubblico in modo così offensivo come nella mostra di Siena." Sapendo di lingua quanto sa d'arte, Bonami-tsumami affoga tra le subordinate in attesa di scoprire le meraviglie della punteggiatura.

Anais Ginori, La Repubblica, 16/03/2009:
"O forse il riflesso pavloviano che scatta una volta affacciati sul baratro. Le persone riscoprono la gentilezza, la voglia di divertirsi…"
Lungi dall'essere pavloviana (i.e. condizionata) la reazione al baratro è naturale e congenita.

Zuccopundit e i dettagli che contano
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 15/03/2009:
(articolo sul voto in California e sulla probabile candidata Maria Shriver) "In seno alla famiglia, Bobby Shriver, il fratello della spigolosa moglie Maria… A Sacramento, la capitale, si mormora che la angolosa ex giornalista televisiva…"

Frasi sfatte e metafore cristalline
Marco Zatterin, La Stampa, 14/03/2009:
"…anche sei i casi acclarati di tentato spionaggio si contano sulle dita di un uomo con una mano sola."

Marco Zatterin (altro articolo, stesso neurone), La Stampa, 14/03/2009:
"Lo hanno fatto a malavoglia, messi alle strette…"
Corre voce l'abbiano fatto anche un po' a mastrodongesualdo.

Bibite ubriache e altri copia-e-ammolla
Francesca Pierantozzi, Il Messaggero, 11/03/2009:
"…la legge che ha vietato gli open bar, ovvero le bevande alcolizzate…" [alcolisées = alcoliche] " "…è arrivato ad attaccare la «diabolizzazione» di quello che resta uno dei più antichi…" [diaboliser = demonizzare] "…autorizzato - per la prima volta in Francia - la pubblicità di bevande alcolizzate [idem c.s.] su internet…"

Gillo Dorfles, Corriere della Sera, 08/03/2009:
"…si pensi a casi come quello di Cattelan (con i suoi manichini impiccati o il suo pontefice colpito dal razzo)…"
Quello che abbatteva il papa non era razzo bensì meteorite.

Roselina Salemi, La Stampa, 07/03/2009:
"Britney Spears, che solo dopo due anni di follie, e il divorzio dal marito rapper Kevin Federline hanno rimesso in carreggiata."

Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 06/03/2009:
"…alcuni degli aspetti che girano attorno al tema…" Aspetti giranti?
"Il tema della pièce ruota intorno…" Tema rotante?
Giramenti di lingua o cervello in orbita?

Sandro Bondi (ministro della cultura), La Repubblica, 05/03/2009:
"Credo che gli uomini di cultura, anche schierati a sinistra, non devono aver paura di confrontarsi con il mercato."
Con il mercato no e coi congiuntivi sì?

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 03/03/2009:
Jeffrey Dean Morgan dà il via a Watchmen nel prologo prima del film."
Per distinguere dai caratteristici prologhi nel finale. E, soprattutto, dai ben noti epiloghi nell'intervallo.

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 01/03/2009:
"La forza, e la prepotenza, delle lobby è sempre inversamente proporzionale alla debolezza della politica, da quando…"
Quindi le lobby sono tanto più deboli quanto è più debole la politica. Puro Zuccoeinstein.

Maurizio Costanzo, Il Messaggero, 28/02/2009:
"È sempre più frequente incontrare persone che ci riferiscono di singletudine. Prima invece…"

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 27/02/2009:
(assurdizzando un ignaro intervistato americano) "…Gonsalves, che prima del libro era in contatto email con la Betancourt: «Ha tirato scemi anche i guerriglieri.»"
(assurdizzando un altro ignaro intervistato americano) "«Chi sopravvive ad un trauma del genere tende a nascondere le eventuali tensioni della prigionia e a fa di tutto per sostenersi a vicenda»."

Maria Luisa Agnese, Corriere della Sera, 26/02/2009:
"…ha scritto sul blog Lifestyle del quotidiano inglese The Guardian… riesce però a dividere subito l'etere anglosassone in due schiere…"
Internet via radio?

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 25/02/2009:
"Promettendo di essere, garantisce l'agenzia ma senza promettere, «soddisfatti o rimborsati»."

Gabriela Jacomella, Corriere della Sera, 24/02/2009:
"La chiave di volta capace di far uscire i Paesi dal baratro…"
In effetti come passepartout funziona bene anche quella di violino.

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 24/02/2009:
"Eran Riklis osserva le contradizioni a cavalcioni tra reale e metafora."

Parolon fatti capanna
Antonio Monda, La Repubblica, 22/02/2009:
"Il primo genere offriva al pubblico una dimensione puramente escapista: ritmo elevatissimo, battute troppo pronte e intelligenti per essere vere e, con poche eccezioni, un'ambientazione raffinata e lussuosa che negava sullo schermo la triste realtà del quotidiano."
Che c'entra l'escapismo – tra Houdini e la psicoanalisi – con il banalissimo cinema d'evasione?

Dacia Maraini, Corriere della Sera, 21/02/2009:
"…il quadro di un allievo di mio padre che rappresentava gli scalini degradanti di un anfiteatro…"
L'italiano della Maraini? In condizioni di notevole digrado.

Anais Ginori, La Repubblica, 20/02/2009:
"Hanno un sito online in cui professano consigli, calcolano quozienti…"

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 19/02/2009:
"Silvio Orlando fu un nano secondo sul set…"
E un gigante terzo dietro le quinte?

Minchiate dure a morire:«piuttosto che» per «così come»
Emila Benghi (straducendo Alan Riding), La Repubblica, 18/02/2009:
"Il repertorio scelto all'epoca dei posteri non è fonte di grandi sorprese. Le arie di Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini, piuttosto che Bizet, Gounod, Wagner e Mozart non sono forse in cartellone anche nelle stagioni operistiche?"

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 15/02/2009:
"Il film va in profondità sul crimine più odioso e meno poco punito dalla legge."
"Si mette a cantare pure lui, alto come un giunco, si presenta…"

[Paola Pollo], Corriere della Sera, 14/02/2009:
(didascalia) "Ottavio Missoni, detto «Tai», triestino, suo l'intuito della maglia."
Grande intuizione, attribuire intuito a una maglia.

Chiropoesia
Susanna Tamaro, Corriere della Sera, 14/02/2009:
"…al cui interno erano state scritte, con la stilografica, delle poesie a mano."
La poesia a mano è una versione primitiva della più nota «poesia a pedale», da cui si è sviluppata l'attuale e diffusissima «poesia a vapore».

Glabro il mento, smunta la mente
Umberto Eco, La Repubblica, 12/02/2009:
"Non mi sento di escludere che - morte e definitivamente alcune cellule - altre non sopravvivano e prendano il controllo della situazione."
Come fanno a prendere il controllo se non sopravvivono?

"Non farei una dichiarazione in merito a un congresso scientifico, ma in qualche modo ci credo."
Già, perché dichiarare in merito a un congresso?

"Per protestare contro l'attacco al presidente della Repubblica, attentato bonapartista (…) su cui tutti erano d'accordo."
Tutti d'accordo sull'attentato? E allora perché la protesta?

Colori solubili
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 10/02/2009:
"…in extremis sul palco Justin Timberlake. Il giallo si è sciolto prima del calare del sipario."
L'insolubile mistero è: come si Farkas a scrivere così?

Pierluigi Battista, Corriere della Sera, 09/02/2009:
"…che permea l'impegno filosofico dei Remo Bodei, dei Massimo Cacciari, degli Giacomo Marramao…"
Ovvero, l'orecchio fino degli sordi.

Anna Bandettini, La Repubblica, 07/02/2009:
"…per riprendere le redini di ragionamenti, riflessioni di cui se ne sente una gran necessità."

Antonio Monda, La Repubblica, 07/02/2009:
"Soltanto con i genitori, Mailer rinuncia all'atteggiamento sprezzante: la lettera ha una intestazione che rivela un'asimmetria, «Dear Mother and Dad» (Cara Madre e Papà) ed è scritta quando era ancora soldato."
Dove sarebbe l'asimmetria? Forse nel credere che «dear» sia singolare?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 06/02/2009:
"…una bambina scappa di casa col cane e il coniglio per fuggire da un padre abusivo."
Dopo i posteggiatori e i tassisti, anche i genitori esercitano senza licenza.

Gabriele Romagnoli, La Repubblica, 05/02/2009:
"Al netto della maledizione di sentirsi più intelligente…"
Dopo «ce l'ha nel DNA», «mettere i paletti» e «non fare sconti», ecco il tic del momento - al netto di nuovi arrivi, ovviamente.

[Renato Soru] (intervistato), L'Unità, 04/02/2009:
"…ho toccato con mano cosa vuol dire il nodo Alfano. Lui può dire le peggior cose di chiunque e rimane impunito."

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 03/02/2009:
"NEW YORK - Perfino il Presidente Barack Obama, che aveva correttamente prognosticato la vittoria dei Pittsburgh Steelers…"
Diagnosi: copia-incollite acuta, italiano terminale.

Vincenzo Cerami, L'Unità, 25/01/2009:
"Le mille scuole che se ne occupano si possono dividere in due corni. C'è chi pensa, come Pascal…"
Il problema di Cerami ha un corno solo: è totalmente all'oscuro di ciò che scrive.

Domenico Quirico, La Stampa, 24/01/2009:
"Si raccontano convocazioni della malavventurata all'Eliseo da parte di un presidente incrucciato e deciso a spaurirla."
"Pensava di essere nel cielo zodiacale delle costellazioni fisse del sarkosismo…"
"…una donna rassegnata, delusa, incastrata dai suoi garbi. Resta un giallo…"

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 22/01/2009:
"Con Barack Hussein Obama, con la sua storia familiare cucita come un patchwork di pezze a colori diversi"
Per distinguere dai famosi patchwork in singola pezza, detti «tessuto», e dalle non meno famose pezze di colore uguale, dette  «tinta unita».

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 22/01/2009:
"Europeo con i cromosomi della mamma, africano con quello del padre e della moglie Michelle, asiatico con quello del patrigno e della sorella, fra parenti sparsi…"
Genetica zucco-pop: babbo e moglie hanno un cromosoma in due, idem patrigno e sorella. In compenso, per Zucco-Mendel, in casa Obama i cromosomi si trasmettono anche tra parenti acquisiti.

Paola Pollo, Corriere della Sera, 21/01/2009:
"…fatto e detto con Chanel e Saint Lauren." Stilista francese famoso per le polo smoking.
"…sono le luci di Broadway ancora tight e frac e smoking di ogni: velluti e gessati…" Di ogni che? Tipo? Razza? Titolo di studio?
"Doppiopetti in materiale tecnici, e giubbotti e grandi colli e il pezzo imperdibili: un cagoule…"

Neoillogismi
Emilia Costantini, Corriere della Sera, 21/01/2009:
"…nasce un nuovo ensemble, dove si aggiungono attori tedeschi, polacchi e rumeniani, per rappresentare…"
E perché non anche polonesi e tedesici?

Pietanze esotiche
Paolo Madron, Il Sole 24 Ore, 18/01/2009:
"…mangiammo una zuppa con i knuddel che digerimmo l'anno appresso."
Difficoltà di digestione dovuta con ogni probabilità al fatto di aver ingerito orsacchiotti (knuddel) anziché canederli (knoedel).

Paola Pollo, Corriere della Sera, 16/01/2009:
"…Guccio e Alessandro, che da due stagioni sono «To be G», marchio di accessorio che sono affascinanti quanto la storia di famiglia."
"…addirittura tinto in capo con anche sino a 24 passaggi di lavatura."
"Ci sono uomini che ci vanno pazzi… Ci vanno pazzi soprattutto gli imprenditori…"
"Differenze sostanziali oggi fra i precedenti di ieri che alla fine ingessavano…"

Tauto-logica
[Paolo Mieli], Corriere della Sera, 14/01/2009:
"La maggioranza non può risolvere i suoi problemi umiliando il Parlamento. Questo davvero sarebbe un eccesso di troppo."

Gabriella Sassone, Il Tempo.it, 13/01/2009:
“È Francesco Facchinetti, al timone di “X Factor”, il testimonial della nuova griffe di moda «Yes», acronimo di Tokyo+Milano+New York, che vuole simboleggiare un mondo di successo, ricchezza e lusso."
E se Yes fosse acronimo di Yu Ar Somar?

Stefano Salis (critico letterario), Il Sole 24 Ore, 11/01/2009:
"È come se le classifiche si cristallizzassero. E i libri che vendono, o di cui si parla nei media, si rafforzino di più."

Girandolibri
Stefano Salis (critico letterario), Il Sole 24 Ore, 11/01/2009:
"…perché il rilegato che vende ruota più in fretta e dà più margine…"

Accuratezza scientifica
Stefano Salis (articolo sulle statistiche di vendita), Il Sole 24 Ore, 11/01/2009:
"…come faranno Harry Potter (oltre sette milioni di copie vendute della serie e una rendita sicura di 150-200 mila copie l'anno tra tutti i titoli, per i prossimi tot anni), Paolo Giordano…"

Scopia-incolla
Matteo Persivale, Corriere della Sera, 10/01/2009:
"Il motivo l'ha spiegato un neurologo di Princeton, il professor James Wang, all'Atlanta Journal-Constitution."
Pur dedicandogli un'intera pagina, Persivale riesce a sbagliare il nome del professor Wang (James anziché Samuel). Sbadataggine sorprendente, data la precisione con cui Persivale riesce invece a riprodurre verbatim, senza metterli tra virgolette, brani dell'articolo citato («Hélène Grimaud, mancina, racconta di sentire un'affinità speciale per la musica di Beethoven, Schumann, Brahms e Rachmaninoff - è certa che fossero mancini» «French pianist Grimaud … says she feels a deep affinity for the harmonically and chordally rich music of Beethoven, Schumann, Brahms and Rachmaninoff - composers she feels certain were left-handed»).

Maria Novella Oppo, L'Unità, 07/01/2009:
"In compenso, da noi va tutto bene così com'è e come ha stabilito la legge Gasparri (nomina sunt consequentia rerum)."
Chissà che c'entra il povero Giustiniano, visto che, semmai, nel caso della la Gasparri la res è consequentia nominis. Anche dal punto di vista qualitativo, purtroppo.

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 06/01/2009:
"…l'esperienza di Carter e di Reagan dovrebbe insegnare agli Obama che il sentiero del successo di un presidente passa anche per il reciproco parassitismo del potere, classico di tutte le comunità a monocultura aziendale."
Reciprocità individuale? Parassitismo riflessivo? Troppo champagne a Capodanno?

Natalia Aspesi, La Repubblica, 05/01/2009:
"…lui c'era tra chi, privi di alcun ordine superiore, abbandonati in un silenzio inquietante, volsero lo sguardo altrove…"

Tony Damascelli, il Giornale, 04/01/2009:
"…alla presenza di Fabio Ricci, notaio in Aprilia, addì agosto dell'anno duemila e sei, nel sito di Torretta Vecchia…"
Addì agosto? Lingua mia non ti conosco!

Tony Damascelli, il Giornale, 04/01/2009:
"Il Principe editore si è ricordato di avere appesi nel proprio ufficio… tre quadri di Schifani. Ha voluto che due di queste opere del maestro siculo passassero…"
Il presidente del Senato pittore? No, all'insaputa di Damascelli si tratta di quadri di Mario Schifano, maestro non siculo bensì libico-romano.

Tony Damascelli, il Giornale, 04/01/2009:
"Per confermare l'indicazione, segnalo che i parenti piemontesi, gli Agnelli (Allegra è sorella del principe), stanno vivendo turbamenti…"
Allegra è cugina del principe; a esser sorella, e non solo per dovere di rima, è Marella.

Paola Pollo, Corriere della Sera, 03/01/2009:
"…i Kennedy a Martha Vineyard: le camicie botton down, le cravatte…"
Forse Martha's? Forse button?

Titolo in prima pagina, La Repubblica, 02/01/2009:
"Amauri: potrei dire no sia all'Italia che al Brasile"

Alessandra Arachi, Corriere della Sera, 29/12/2008:
"Ma ce ne è quanto si vuole da essere tristi a Napoli."

Giovanni Pacchiano (critico letterario), Il Sole 24 Ore, 28/12/2008:
"…anche lei ha i suoi altarini segreti, fra i quali un periodo passato, a 25 anni, come socia del club «Extremo» (nomen omen)."
«Nomen omen» non significa nome ispirato dalla destinazione, bensì destino ispirato dal nome.

Giovanni Pacchiano (critico letterario), Il Sole 24 Ore, 28/12/2008:
"…gli altri si danno un gran daffare. Sia i servizi segreti deviatissimi della Sezione speciale; quanto la polizia, sulle tracce…"

Giuseppe Videtti, La Repubblica, 27/12/2008:
"Le piaceva ricamare leggende sul proprio passato, sulla povera «ragazzina giallastra» nata in South Carolina … frutto di una violenza carnale come raccontò in Thursday Child, la prima delle tre autobiografie, pubblicata nel 1956. Fonti mai verificate che servirono però ad accrescere il fascino della diva…"

Girovisione
Francesco Bei, La Repubblica, 27/12/2008:
"«Il problema è uno solo – allarga lo sguardo il senatore del Pd – e io lo ripeto ormai da tempo…»"
Occhi estensibili? Iridi divaricanti? Cervello retrattile?

Giampaolo Visetti, La Repubblica, 22/12/2008:
"Però mai, come accade da circa un anno, tale crisi culturale interna di massa, scava dentro i fallimenti esterni…"

Metafora doppia, frescaccia tripla
Goffredo De Marchis, La Repubblica, 20/12/2008:
"Mai come ieri, nella breve storia del Pd, sono echeggiati i fantasmi di Ds e Margherita…"

Relativa mente
Maurizio Costanzo, Il Riformista, 18/12/2008:
"Ringrazio Horst Tappert per le ore che mi ha distratto, interessato, tenuto compagnia."
Derrick, da ispettore di polizia a ladro di tempo!

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 16/12/2008:
"E poi lancia anche le cosiddette tendenze «trendy»…" Tendenze tendenziose, dunque.
"T-shirt con scritto il nome della sua protagonista (ed è una maglietta esaurita ovunque la si cerchi)." Piena disponibilità, invece, ovunque non la si cerchi. 
"Progetti futuri di Miranda e della masnada…" Per distinguere dai progetti passati, alias «postietti».

Marinella Venegoni, La Stampa, 16/12/2008:
"… il sogno che Britney [Spears] torni in controllo della propria vita".
Il nostro sogno, più modesto, è che Marinella Venegoni [ri]prenda il controllo di quello che scrive.

Francesco Battistini, Corriere della Sera, 15/12/2008:
"Stava lì con le gambe a 77, in passerella con le altre, finché non annunciarono…"

Antonio Armano, il Giornale, 15/12/2008:
"…non favorisce un mestiere da cui è escluso il talent scounting."
Attività affine all'hard discouting.

Marcello Sorgi, La Stampa, 13/12/2008:
"Il Cavaliere, ponendosi quotidianamente delle accuse che l'ex pm di Mani Pulite gli elargisce - paragonandolo senza mezzi termini ai peggiori dittatori del mondo e a ogni sorta di delinquente comune - non si accorge…"

Anonimo didascalista, TTL La Stampa, 13/12/2008:
"…che ripercorre per intero l'inter artistico e culturale del Maestro."
Percorso assai simile al propatria letterario.

Il segno di Porro
Maurizio Porro, Corriere della Sera, 12/12/2008:
"La trovata del film… è lo snodo della sceneggiatura che manda in libera uscita psicologica ogni preavviso retorico."
Quiz: è più da legare Porro o chi lo lascia libero?

Nuove star della minchiata
Paolo Conti, Corriere della Sera, 11/12/2008:
"Claudio Petruccioli ha difeso a spada tratta davanti il conduttore Fabio Fazio…" (meglio non immaginare l'alternativa di una spada tratta dietro!)
"…istruttoria su Fazio rimasta senza conclusione perché i lavori della Commissione hanno provocato la conclusione anticipata della seduta…" (in conclusione, prosa sconclusionata)

Metafora doppia, frescaccia tripla
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 10/12/2008:
"…che i repubblicani accusarono di faziosità sinistrorsa quando incastrò il braccio destro di Dick Cheney…"
Per non parlare di quando gli pestò il piede sinistro!

Spoiler alert
Giovanna Grassi (intervista a Muccino sul suo nuovo film), Corriere della Sera, 09/12/2008:
"…alle polemiche che potranno venire dai cattolici a causa del suicidio del protagonista e al rifiuto etico…"
Come rovinare un film annullando l'effetto sorpresa.

Gillo Dorfles, Corriere della Sera, 09/12/2008:
"Ma questa terminologia in «oide» non ha sempre la stessa valenza: può essere minorativa (il «planetoide») o peggiorativa (il «romboide») ma anche benevola…"
Che male ci sarà nel non essere né rettangolo né rombo?

Sebastiano Grasso, Corriere della Sera, 07/12/2008:
"…ma questa è un po' la regola che sottende all'arte quando comprende aspetti concettuali…"

Metafora doppia, frescaccia tripla
Eugenio Scalfari, La Repubblica, 07/12/2008:
"È un vanto dei giornalisti del nostro gruppo di non guardare in faccia ai [sic] colori di bandiera di questo o quello quando si parla di malaffare.
Alla faccia del colore!

Laura Lepri, Il Sole 24 Ore, 07/12/2008:
"…al funerale del cui protagonista convergevano, altrettante non poche signore, spesso inquadrate…"

Luca Raffaelli, La Repubblica, 06/12/2008:
"Di un libro così bisognerebbe avere il coraggio di non etichettarlo (fumetto, graphic novel, o altro)."
Uno così, invece, bisognerebbe avere il coraggio di etichettarlo... somaro.

Maria Rosa Mancuso, Il Foglio, 06/12/2008:
"…riesce meno bene. Straborda sentimentalismo e di buone intenzioni. Un professore…"

Paolo Zaccagnini, L'Unità, 06/12/2008:
"…poi via di corsa, nel caldo del locale. Les Bains Douces. Allora fulcro delle notti parigine, ex lussuoso bagno turco…" "…ci siamo sbagliati. Tutti al Bains Douces?"
Il «critico rock per eccellenza», come lo definisce l'Unità, ne sa così poco da prendere «docce» per «dolci».

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 02/12/2008:
"Piuttosto è stato accolto con perplessità il visto censorio PG-13 (divieto ai minori di tredici anni solo accompagnati)…"
Per i minori non accompagnati, invece, accesso libero! Come i pensieri in libertà dell'ineffabile Giovannà!

Michele Serra, La Repubblica, 01/12/2008:
"La porno tax, spiega il legislatore, si applica a «ogni opera letteraria, teatrale o cinematografica in cui siano presenti atti sessuali espliciti e non simulati»… Ma con le opere letterarie come la mettiamo? Sono simulati oppure espliciti gli amplessi di Lady Chatterley?… E poi: anche fuori dalla sua riproducibilità tecnica, è noto che l'atto sessuale può essere esplicito oppure simulato anche in milioni di talami."
In maniera esplicita e non simulata, Serra mostra di ignorare che «esplicito» non è il contrario di «simulato».

Domenico Quirico, La Stampa, 29/11/2008:
"Sembra già una scelta severa se il fatto che avvocati e poliziotti che fanno parte della Commissione non avessero vigorosamente invocato addirittura i dieci anni non convertisse a sollievi da scampato pericolo."

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 28/11/2008:
"Peccato che la storia della spia che venne dal caldo sia espressa con lungaggini, oscurità, banalità che non sempre riscattano la sceneggiatura."
Difficile «riscattare» a colpi di errori. Ma forse il tenero Porro pensa che significhi «rendere giustizia».

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 24/11/2008:
"Variety, con giochi di equilibrismo, definisce la pellicola «una Rolls-Royce su strade country [strade che portano a Nashville?] dove però si sta scomodi nell'abitacolo»."
In realtà, senza i giochi di squilibrismo grassiani, Variety dice tutt'altro: «…like a Rolls-Royce on a rocky country road: it's full of bounces and lurches, but you can't really complain about the seat».

Sebastiano Grasso (responsabile della sezione Arte), Corriere della Sera, 23/11/2008:
"Naturalismo, linguaggio simbolista, pittura en plein aire, impressionismo…" "D'altronde, facendo un salto indietro, bisogna tener conto che è stata la pittura en plein aire dell'olandese…"
Variante grassiana della celeberrima pittura «en plein air» di Manet: trattasi di dipinti realizzati al centro dell'area, in polemica con la scuola che li preferiva sulle fasce o lungo il perimetro (pittura «en plein périmètre»).

Domande agili e cristalline
Natalia Aspesi (intervistando il sovrintendente della Scala), La Repubblica, 22/11/2008:
"Ma come farà in questi giorni di prove del Don Carlo, con davanti a sé gli oscuri presagi per l'inaugurazione della stagione a cui, si dice, Silvio Berlusconi avrebbe invitato il presidente russo Medvedev, che il giorno prima avrebbe dovuto assistere alla riapertura del Petruzzelli a Bari, rimandata per ordine ministeriale?"

Il sen(s)o della misura
Maria Corbi (criptospot per calendario Pirelli), La Stampa, 21/11/2008:
"Un libro più che un calendario (…) che ha richiesto un grande lavoro anche nella ricerca delle modelle costrette a scappare davanti alle zanne degli elefanti, a cospargersi di fango ed escrementi, a usare serpenti come bracciali, a farsi stritolare il seno da una proboscide."
Poverine. E nessuna che si sia rivolta ad Amnesty International!

Finezze galanti di Quiricò le mokò
Domenico Quirico (corrispondente da Parigi), La Stampa, 21/11/2008:
"Da una parte una madonna sciupatuccia che Sarkozy ha già immesso… dall'altra la incartapecorita mamma delle 35 ore…"

Numeri, che passione!
Guido Olimpio, Corriere della Sera, 20/11/2008:
"Un pirata ha rivelato come siano spartite le quote: 20% ai capi, 20% per finanziare ulteriori spedizioni, 30% agli equipaggi e 20% alle autorità locali."
20 + 20 + 30 + 20 = 90. Trattandosi di pirati, il 10% che manca l'avrà sotterrato qualcuno. (Sempre meglio di quanto facesse presagire il titolo del pezzo: «Il bottino: 30% alla ciurma, 20% ai capi.»)

Evviva Lapalisse
Gino Castaldo, La Repubblica, 16/11/2008:
"Più tardi fu lo stesso Sinatra a consolare la Bacall quando Bogart morì di cancro, stavano quasi per sposarsi, ma i maligni sostengono che la loro relazione fosse iniziata molto prima, quando Bogart era ancora vivo, anche se irrimediabilmente malato."
Difficile che «molto prima» di morire non fosse «ancora vivo».

Paola Pollo, Corriere della Sera, 15/11/2008:
"Esistono 250 milioni di persone «ad alto potere di acquistare moda» [?], vale a dire che possono spendere con nonchalance 1.500 euro per una borsa; una classe di super ricchi di circa 440 mila multimilionari (con la stessa leggerezza per un accessorio «strisciano» oltre quattromila euro per un abito [?]); un premium di 18mila milionari (inutile parlare di possibilità)."
Crescendo rossiniano: 250 milioni di persone ad alto potere di acquisto, 440mila multimilionari, 18mila milionari. Versione Pollesca del vecchio «Miliardario? Di più! Milionario!»

Paola Pollo, Corriere della Sera, 15/11/2008:
"…secondo le banche cinesi hanno investiti meno del 4 per cento della loro ricchezza in assets…" Che li abbiano piuttosto… in vestiti?
"…sono diventati una decina, più un cappottino molto taylor…" Nel senso di Elizabeth? Di Robert? Di tailor?

Tullio Kezich, Corriere della Sera, 14/11/2008:
"…come dire, parafrasando Jekill, Dr Eastwood e Mr Clint»."
Forse parafrasando Stevenson? O comunque Jekyll e non Jekill?

Maurizio Costanzo, Il Riformista, 13/11/2008:
"«L'isola dei famosi» avviandosi a conclusione traguarda un 24,6%."
Una traguardatina al dizionario, e 'zio Costanzo avrebbe evitato il traguardo di una scempiaggine così sonora.

Minchiate dure a morire:«coreografico» per «scenografico»
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 11/11/2008:
"C'era anche un bellissimo sole, ieri a Washington, per fare coreografia, un po' di vento nei capelli…"

Romanzi fiume e punteggiatura carsica
Francesco Alberoni, Corriere della Sera, 10/11/2008:
"Se una sera andate a cena da degli amici e portare come regalo un romanzo spesso il padrone di casa vi dirà: «Grazie, mia moglie ne sarà felice»."
Forse la signora non ama i romanzi smilzi?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 07/11/2008:
"…si rimbalza al panorama piovoso di Portland (Oregon) con Charlize Theron tavoleggiante inquieta e sciagurata ninfomane…" (favoleggiante? tavoreggiante? autoreggente?) "Intitolato come lo slogan di Veltroni, il film ha…" (se gli slogan hanno un titolo, come si intitolava «si può fare»?) "…s'occupa di un gruppo di ex ospiti di un manicomio usciti con la legge Basaglia e coltiva in loro il libero arbitrio, il plus valore e la libera creazione del parquet." (v. «I misteri di Porro»)

Maria Laura Rodotà, Corriere della Sera, 06/11/2008:
"Michelle, in effetti, è diventata un'icona lesbo, assertiva, forte, intelligente, stilosa, più alta di Barack."

Antonio Monda, La Repubblica, 06/11/2008:
"Non prese di buon occhio la decisione di trasformare in un personaggio di colore uno dei protagonisti di Sol Levante."
Occhio prensile? Lingua debole? Monda ineffabile!

Antonio Monda, La Repubblica, 06/11/2008:
"…di prestarsi in ironiche comparsate, come fece ad esempio già in Andromeda Stain, nel quale interpretava un chirurgo…"
Non si trattava di macchia (stain) bensì di ceppo (strain).

Antonio Monda, La Repubblica, 06/11/2008:
"Poi aggiungeva che doveva a questa sua impostazione se nel 1994 si è trovato ad essere contemporaneamente in testa…"
Se su Repubblica c’è un pezzo di Monda, la ciurma di Racca festeggia gioconda!

Margherita De Bac, Corriere della Sera, 05/11/2008:
"Pessime abitudini di molte mamme che spalancano la porta alla Bbs, la baby bottle syndrome, il termine più comune per indicare la sindrome della bottiglia."
Bimbi alcoolizzati? No, straduzione di «sindrome del biberon» (ingl. bottle).

Marina Mastroluca, L'Unità, 04/11/2008:
"Chissà che senza Sarah Palin le cose non sarebbero andate meglio."

Corrado Zunino, La Repubblica, 04/11/2008:
"Come evitare di lasciare una disciplina di tradizione in mano alle camorre organizzate?"
Per distinguere da quelle - rare ma non per questo meno insidiose – disorganizzate, dette anche «mafie d'impulso o individuali».

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 02/11/2008:
"…si conferma un regista interessante, con frecce mirate al suo arco nella intelligente parodia…"
E niente centri colpiti al suo bersaglio?

L'aplomb del gentiluomo, il distacco del grande giornalista
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 31/10/2008:
"…amico personale  di un consulente dell'Olp, Rashid Khalidi (che l'ochetta giuliva dell'Alaska pronuncia come «Khaladi»…"

Chiara, fresca e dolce prosa
Paolo D'Agostini, La Repubblica, 28/10/2008:
“Il tema dell’innocenza perduta della sua bella terra, terra di mafia recente, la sola mafia (la Sacra corona unita) che la giustizia sia riuscita a sconfiggere probabilmente perché – spiegano gli autori, confortati dai magistrati che hanno fatto loro da consiglieri. Tra loro anche quel Cataldo Motta protagonista della lotta alla Sacra corona – era improvvisata e chiassosa, cialtrona  e priva di radici e struttura, è nel cuore del regista.”
Riuscite a ricostruire i nessi? No? Vi siete smarriti in questa matassa di incisi squinternati, in questo agile periodo di 70 parole falcidiato da punteggiatura a caso? Vorreste una soluzione? Spiacenti, ci siamo persi anche noi.

Giordano Montecchi (commentando il Te Deum Abbado-Benigni), L'Unità, 26/10/2008:
"Perché il fine di questo progetto megalitico non era offrire un concerto bensì ribadire quella richiesta… dare più spazio alla musica nell'educazione."
Dato che con Berlioz l'età del bronzo c'entra pochino, voleva forse dire megagalattico? Megalomaniaco? Megan-Gale-Ticoticotà?

Natalia Aspesi, La Repubblica, 25/10/2008:
"…per la morte, nella stessa notte dell'ottobre 1977, di Gudrun Ensslin, impiccata, Baader e Raspe, sparati, ognuno nella sua cella…"

Paolo Bracalini, il Giornale, 24/10/2008:
"Le «riunioni del martedì» si svolgono con frequenza mensile… Il posto dove sono chiamati settimanalmente  senatori e deputati dell'Italia dei Valori è la sede del partito. L'esame settimanale, che molti temono, alcuni, insofferenti ai metodi assolutistici del leader, osano disertare.…"

Lo scienziato equestre
Antonio Gnoli (riportando una risposta di Nicola Cabibbo), La Repubblica, 23/10/2008:
"Alcuni più vicini agli aspetti matematici. Altri, come nel mio caso, più prossimi alla fisica sperimentale. Lavoro a cavallo. Ho ideato varie volte esperimenti…"
C'è chi sperimenta in laboratorio, chi in un garage, e chi, preferendo l'aria aperta, in sella a un simpatico destriero.

Nuovi maruzioporro crescono
Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 22/10/2008:
"E lei da ragazzo ha rischiato di perdersi nel border line?"
Quiz: cosa crederà che significhi «border line» il tenero Cappelli?

Vittorio Feltri, Libero, 21/10/2008:
"Quello in corso è un ottobre nero, nerissimo in cui è accaduto quanto di peggio potesse aspettarsi l’umanità: una crisi finanziaria epocale, il crollo delle Borse, l’inizio di uno sfacelo economico."
Perdere quattrini potrà essere «quanto di peggio» secondo Shylock, forse. Per l'umanità, fortunatamente, è ben altro.

Ritanna Armeni, Il Riformista, 20/10/2008:
"Sono maschili le illusioni di potenza infinita, l'avidità fine a se stessa, la proiezione della propria esistenza…"
Per distinguere dalla ben nota «avidità filantropica», detta anche «cupidigia a fini umanitari».

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 19/10/2008:
"…ha per protagonista la famiglia di un dipendente Rai, non una maestranza qualsiasi ma un responsabile dell'Ufficio personale."
Ci vuole rara maestria (o poche maestre) per credere che «maestranza» significhi «impiegato» o anche «funzione».

Paolo Madron, Il Sole 24 Ore, 19/10/2008:
"…ha già fatto storcere il naso ai parenti (ma solo dal punto di vista proprietario) di Libero perché le visibilie annunciate tardano ad arrivare."

Francesco Bei, La Repubblica, 18/10/2008:
"Al TG1 invece nessun commento da Gianni Riotta. Con understatement ieri il conduttore dell'edizione delle 20 fa comunque notare come l'ammiraglia Rai sia prima nello share e come siano «positivi i dati dell'AGcom sul pluralismo politico della nostra testata»."
Capperi, che understatement! Allora cos’avrebbe dovuto dire per essere giudicato overstating? «Siamo il TG più equilibrato e bello della galassia»?

Roberto Brunelli, L'Unità, 16/10/2008:
"…da un'idea di Moni Ovadia – regista, attore, pensatore – in cui coinvolgere…"
Povero Montaigne, povero Kraus, povero Valery - e povero persino Fo!

Effetto Pollo
Maria Laura Rodotà, Corriere della Sera, 15/10/2008:
"Sarah Palin ne ha dette di ogni." "…cercare di far fuori dalla polizia un habitué delle violenze familiari…"

Back to the future
Erika Dellacasa, Corriere della Sera, 15/10/2008:
"Tredici trattative sono andate male: otto russi, un cosacco, tre inglesi e un istituto svizzero si sono ritirati davanti ai 45 milioni di euro che sarebbero stati richiesti."
Trattasi di un abitante del Cosacchistan? O di un frainteso kazaco?

Alessandra Retico, La Repubblica, 14/10/2008:
"Il Campus all'americana è un miraggio in un paese che toglie fondi alle scuole e alla ricerca, ma una quotidianità plausibile è da barbarie. Gli universitari…"
Crederà che «plausibile» sia parola d'offesa? O a sfuggirle è «quotidianità»?

Tempi andati, giornalisti pure
Mario Luzzatto, Corriere della Sera, 12/10/2008:
"Ci saranno Jovanotti, Zucchero, la Pausini… il Re di Giordania e il nostro ministro degli Esteri, Gianfanco Fini."
Fini era ministro degli esteri due governi fa. Quando Luzzatto non aveva ancora smesso di leggere i giornali.

Concorso «Regalategli una punteggiatura, prestategli un diploma»
Toni Jop, L'Unità, 10/10/2008:
"Ma ci dispiace che nella sceneggiatura di questa intricata vicenda non ci sia traccia di un possibile coinvolgimento della figura nobilissima del ministro in questione nel film di Sabina e questo è un bel meno per la regista."
"Il secondo è che Sabina ha tutte le carte in mano per fare ricorso in un attendibile caso di nemesi persecutoria [esistono anche le nemesi premio?] ai suoi danni in virtù della quale l'istinto vendicativo di un essere umano niente psicolabile avrebbe allineato alle sue pulsioni gli istinti dello Stato."

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 07/10/2008:
"…sarà un caso che le sue ultime testimonial della maison sono due tipini come Kate Moss e Keira Knightley?"

Minchiate dure a morire:«androgeno» per «androgino»
Nico Garrone, La Repubblica, 06/10/2008:
"…la ragazza sui pattini che ha la figura androgena di Silvia Calderoni."

Marinella Venegoni, La Stampa, 04/10/2008:
"Il fenomeno non ha precedenti conosciuti e viene studiato dal music-business..."
Se invece ne avesse di «sconosciuti», come si potrebbe a) saperlo, b) definirli «precedenti»?

Paola Pollo, Corriere della Sera, 03/10/2008:
"Ieri a Parigi è andata in scena la prima sfilata virtuale della storia della moda. Tutti seduti sul divano davanti a un maxischermo e/o sul computer."
Povero computer, con tutta quella gente seduta sopra!

Paola Pollo, Corriere della Sera, 03/10/2008, assurdizzando l'intervistato Stefano Sassi:
PP - … Perché? Quando accadde anni fa con Gianfranco Ferré e Dior, Bernard Arnault smentì qualsiasi divorzio.
SS - Per sempre non esiste più, ma nel caso non dobbiamo dire nulla perché non lo riteniamo giusto."

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 01/10/2008:
"McCain, dopo la sciarada grottesca della campagna sospesa e poi ripresa, del dibattito rifiutato e poi accettato…
 Che si tratti di avventuroso copia-incolla dall'inglese "charade" («farsa»)?

Paola Pollo, Corriere della Sera, 30/09/2008:
"Vestiti incredibili (…) legati, rimborsati, drappeggiati." In quanto non soddisfacenti?
"E con lui (è in Kenzo dal 2003) il fatturato è triplicato, aumentato in percentuale di due cifre ogni anno!" Oltre che con lo scrivere, problemi anche col far di conto?

Sergio Romano, Corriere della Sera, 29/09/2008:
"Stalin se ne servì, in particolare, quando volle che alcuni intellettuali ebrei costituissero durante la guerra un «Comitato fascista antiebraico», destinato a mobilitare il sostegno dell'ebraismo americano."
Un comitato antiebraico costituito da ebrei? Un comitato fascista promosso da Stalin? Il sostegno dell'ebraismo per un comitato fascista antiebreo? L'autoproclamato storico Sergio Romano ha preso fischi («Comitato ebraico antifascista») per fasci?

Alessandra Arachi, Corriere della Sera, 28/09/2008:
"I barconi dei migranti continuano a sbarcare sull'isola."

Nicola Pellicani, La Repubblica, 25/09/2008:
"In più occasioni il sindaco Massimo Cacciari ha lanciato gridi d'allarme…"
Chissà quanti ne lancerà leggendo questo sproposito...

Indeciso a tutto
Antonio Scurati, La Stampa, 22/09/2008:
"In una società come la nostra, impaurita, spaventata, talora spesso terrorizzata…" Talora o spesso?
"…poi la folla si solleva in turba. E il diventare folla della turba…"  Ma non era il contrario?
Scurati o confusi?

Anonimo di Tuttosoldi, La Stampa, 22/09/2008:
"Con il mercato della casa «drogato» dai bassi d'interesse, bastava concedere…"

Nico Orengo (responsabile di rivista letteraria), Tuttolibri, 20/09/2008:
"Un gesto di smarrimento e di rabbia che a noi ci impedì per lungo tempo il bagno…"

Prediletti ignoti
Antonio Scurati, Tuttolibri, 20/09/2008:
"La mia lista? Henry Miller… Busi, Houellebecq e Forster Wallace." "Se dovessi indicare le letture che hanno segnato la mia giovinezza… Una cosa divertente che non farò mai più di Forster Wallace (la terra gli sia lieve)."
Gli piace così tanto da non sapere neanche come si chiama.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 20/09/2008:
"…lo Yankee è passato alla storia per gli incontri di box" (appuntamenti tra scatole)
"…e per i rally politici come quello pro Nelson Mandela" (che in genere si svolge tra il rally di Montecarlo e quello di Patagonia)
"…alcuni hanno rubato le sedie, altri pezzi di muro [non gli stessi?], altri ancora i gabinetti delle toilette." (per distinguere dalle toilette dei gabinetti, che non sono state toccate, ma anche dai caratteristici gabinetti «home run» collocati tra la prima e la terza base)

Pierangelo Sapegno, La Stampa, 20/09/2008:
"…ma l'aereo è così puntuale che arriva 15 minuti prima."

Maccaron latin
Fulvio Abbate, Il Foglio, 18/09/2008:
"Vox popoli presso la caput mundi."

Michele Serra, La Repubblica, 18/09/2008:
"Il problema è che non si può farlo riavvolgendo a ritroso il tappeto della storia…
Per distinguere dal riavvolgimento in avanti, che, come si sa, ha tutto un altro effetto sui tappeti di tipo metaforico.

Ermanno Paccagnini (critico letterario), Corriere della Sera, 16/09/2008:
"Quelle 20 righe finali… per quanto risalibili a una gravidanza annunciata e poi negata…"
Frescaccia «riconducibile» agli anni delle elementari?

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 16/09/2008:
"…oggi dice che ogni cosa che lo riguardava i media lo titolavano con quelle parole…"
"Baglioni riproporrà quei suoni con sonorità anche se le note sono quelle, e il doppio CD…"

Metafora tripla, frescaccia cubitale
Toni Jop, L'Unità, 14/09/2008:
"Cos'è che ci convince che le scalinate tv di Lerner abbiano un dna pulito?"

A conti sfatti
Eugenio Scalfari, La Repubblica, 14/09/2008:
"Potrà migliorare il monte salari del personale da riassumere in Cai del 20 per cento. Che cosa significa? Se aveva chiesto ai piloti una decurtazione stipendiale  del 25 per cento rispetto agli stipendi vigenti, il 20 per cento significa che la decurtazione scenderebbe al 20 per cento."
Sarà l'ebbrezza per quel'osceno «stipendiale», ma facendo un po' di conti (100 - 25% = 75; 75 + 20% = 90) la decurtazione scenderebbe al 10, non al 20.

A conti sfatti
Eugenio Scalfari, La Repubblica, 14/09/2008:
"Potrà migliorare il «monte salari» del personale da riassumere in Cai in misura del 20 per cento. Che cosa significa? Se aveva chiesto ai piloti una decurtazione stipendiale del 25 per cento rispetto agli stipendi vigenti, il 20 per cento di miglioramento significa che la decurtazione scenderebbe al 20."
Decurtazione del 25 su 100 = 75; + 20% di 75 = 90. La decurtazione scenderebbe dunque al 10, che è leggermenta la metà del 20 calcolato con tante contorsioni e tanti paroloni da Scalfari.

Concordarsi all'ippica
Sergio Rizzo, Corriere della Sera, 12/09/2008:
"Sponsorizzò generosamente i concorsi ippici di Assago e Piazza di Siena. Alle quali Bonomi, provetto cavallerizzo, partecipò come concorrente."

Stradotti e abbandonati
Marco Ansaldo, La Repubblica, 11/09/2008:
"Georgi Markov, ucciso a bordo di un autobus londinese con un colpo di ricina a una gamba."
Poso che la ricina è un veleno, quel «colpo» non sarà per caso una goffa criptotraduzione di «shot» («colpo», ma anche «iniezione»)?

Antonio D'Orrico (critico letterario), Magazine CdS, 11/09/2008:
"«La nebbia agli irti colli» di Pascoli è il lamento del cittadino alle prese con i cavilli..."
…e sotto il demenziale urla e biancheggia Giosuè.

Gara di buon gusto
Ottaviano Del Turco, Corriere della Sera, 09/09/2008:
"In carcere c'erano alcuni detenuti in crisi d'astinenza da fumo. Ho fatto comperare dagli agenti di custodia alcuni pacchetti di sigarette, per fargliene dare due al giorno senza dire che ero stato io."
È più patetico lui che se ne vanta o il Corriere che ci fa il sommario?

Quiz
Maria Luisa Agnese, Corriere della Sera, 07/09/2008:
"Il decano dei critici Tullio Kezich cerca di sdrammatizzare: «Si poteva dare un premio ex aequo a Pappi e Pupi, e cercare un Bulli per l'anno prossimo, così si può fare Bulli e Pupi»"
È più ebete la battuta o chi la ritiene così esilarante da citarla?

Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 05/09/2008:
"…un film d’autore che più d’autore non si potrebbe, e «The hurt locker» (Il lucchetto spezzato)…"
«The hurt locker» significa "la cassetta del dolore". Nel caso specifico, il titolo del film recensito da Mereghetti si riferisce alla cassetta in cui vengono raccolti e spediti in patria i resti dei soldati americani dilaniati delle mine in Iraq.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 04/09/2008:
 “L’uomo più potente del pianeta è Vladimir Putin. Parola di Vanity Fair… il controverso usurpatore della Georgia merita di spodestare…”
I casi sono due: o Farkas non ha letto bene le recenti cronache dal Caucaso o non sa bene cosa significhi «usurpare» (come in «usurpare una licenzia media», per capirci).

Metafora doppia, frescaccia tripla
Carmelo Lopapa, La Repubblica, 02/09/2008:
"…segnano un ulteriore, inevitabile passo avanti della deriva che vuole il privato dei politici…"

Minchiate dure a morire:«the» per «tè»
Fernanda Pivano, Corriere della Sera, 01/09/2008:
"…mi aveva offerto il the in due tazzine…"

Gad Lerner, La Repubblica, 01/09/2008:
"IL FALSO MITO DEL PATRIOTTISMO - Il falso mito patriottico secondo cui converrebbe…"
Per distinguere dai celebri «miti autentici», noti anche come «leggende documentate».

Eugenio Scalfari, La Repubblica, 31/08/2008:
"Qualcuno non ha mancato di indicare alla gogna i giornali «radical chic che si ostinano…»"

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 30/08/2008:
"Arriaga, lo scrittore che ama le scomposizioni del tempo, tra flash back dal passato al futuro e Charlize."
E=mc2 secondo Giovanneinstein.

Alberto Ronchey, Corriere della Sera, 28/08/2008:
(editoriale su Barack Obama) "…con quei tratti fisionomici mai visti nei ritratti presidenziali sul biglietto da un dollaro."
Gli altri biglietti, invece, pullulano di presidenti afro: James Brown su quello da 10, Oprah Winfrey su quello da 20, Arnold su quello da 50, Zio Tom su quello da 100...

Ha capito tutto
Annalena Benini (straducendo Candace Bushnell su che effetto faa avere 50 anni), Il Foglio, 28/08/2008:
"«Oh, io lo adoro. Non vai più a piedi alle feste e hai un sacco di uomini che vogliono riaccompagnarti a casa»."
La Bushnell (autrice di Sex and the City) ovviamente non è pazza. Infatti nell'originale - sul Sunday Times - si guarda bene dal dire che a cinquant'anni non va più a piedi alle feste ecc.: «Oh, I love it. You're not going to walk into a party and have a lot of men want to take you home» (“Non ti capita più di arrivare a una festa e trovare tutti quegli uomini che vogliono accompagnarti a casa.”).

Valentina Fizzotti, Il Foglio, 28/08/2008:
"…ha venduto oltre venticinquemila copie in cinque giorni, complice anche la bandana in copertina, che gli assicura la sponsorizzazione di Zane."
Bandella? Bandiera? Bah?

Francesco Giavazzi (editoriale in prima pagina), Corriere della Sera, 27/08/2008:
"Quest'operazione così ben congeniata nasconde però un'insidia…""
Complimenti, professore: un vero colpo di gegno!

Fulvia Caprara (inviata alla Mostra del Cinema), La Stampa, 27/08/2008:
"Muller continua a ripetere che i titoli sono in tutto otto (ma secondo altri calcoli sono molti di più)…"
Quali «altri calcoli»? E quanto sarebbe «molti di più»? Segreto professionale?

Christian Rocca, Il Foglio, 26/08/2008:
“…a spazzare via le false voci sul suo passato da musulmano…”
Per distinguere dalle vere voci sul suo passato da musulmano, ché quelle preferisce non spazzarle via.

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 26/08/2008:
"…una paralisi facciale per Germi e la Rocca tentò il suicidio per amore del regista (tutto psicosomatico?)…"
Allora è ufficiale: il tenero Porro non ha la più pallida idea di cosa significhi «psicosomatico».

Roberto Benigni, L'Unità, 26/08/2008:
"Il ricordo più bello che ho delle serate dantesche è la voglia di ognuna di queste persone di sentire delle cose belle, la promessa di una voce che avesse parlato loro di qualcosa che avevano sempre desiderato."
E per fortuna che frequenta Dante!

Edmondo Berselli, La Repubblica, 24/08/2008:
"Il numero dieci si rivela perché una scintilla del divino ha deciso di innescarsi nel fisico di un giocatore…"

Come massacrare una battuta storica 1
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 24/08/2008:
(servizio su Joe Biden a pag. 7) "«Questo Giuliani - disse del noioso e monocorde ex sindaco di New York - conosce soltanto tre parole: un sostantivo, un verbo e il 9/11»"
In realtà la battuta di Biden era: "There's only three things he mentions in a sentence: a noun, a verb, and 9/11" ("Le sue frasi consistono solo di tre cose: verbo, sostantivo e 11/9").

Come massacrare una battuta storica 2
Mario Calabresi, La Repubblica, 24/08/2008:
(servizio su Joe Biden a pag. 9) "…di Rudolph Giuliani ha detto: «Ci sono solo tre cose che è capace di mettere insieme in una frase: un nome, un verbo e una parola: 11 settembre.»"
In realtà la battuta di Biden era: "There's only three things he mentions in a sentence: a noun, a verb, and 9/11" ("Le sue frasi consistono solo di tre cose: verbo, sostantivo e 11/9").

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 24/08/2008:
"…nascosto dietro i depistaggi organizzati per tenere alta la suspence fino alla vigilia del Congresso…"
Ebbene sì, in Italia c'è ancora qualcuno che crede che «suspense» di scriva con la «c».

Piccole Pollo nascono
Stefania Culurgioni, La Repubblica, 23/08/2008:
"…sfoggia un vestito di seta, arancione e scollatissimo sulle cosce."
E una leggera scosciatura a collo alto no?

Ernesto Galli della Loggia (finale di interminabile piagnisteo sulla crisi della scuola), Corriere della Sera, 21/08/2008:
"…gli capiti perfino di ascoltare i gridi di dolore, come questo, che si levano dai giornali."
Astuto artificio per dimostrare che la scuola faceva già schifo quando GdL andava alle elementari?

Riccardo Romani, Corriere della Sera, 18/08/2008:
"Quando incontrò quel tizio con la voce rauca e i capelli in disordine, se ne innamorò pazzamente. Immaginava che sarebbe diventata la moglie di una grande rockstar. Aveva ragione solo a metà: l'amore durò poco, ma lui, Bob Zimmerman, divenne sul serio un'icona planetaria cl nome di Bob Dylan."
Bob Dylan. La voce più stridula del rock. Rauca.

Tautologica
Ilvo Diamanti (docente universitario), La Repubblica, 17/08/2008:
"Sullo sfondo si intravede un'ipotesi - in realtà molto ipotetica di un'intesa…" "…oggi pesa molto di più che nel 1994 e nel 2001: lo farà pesare; in questo governo…" "…altre occasioni per ribadire la propria autonomia non mancheranno in futuro."

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 15/08/2008:
"Mar Nero del deb[uttante] Federico Bondi, storia di un conflitto caratteriale a fuoco tra un'anziana signora…"
"…non cede ai luoghi comuni, scava nel bagagliaio della coscienza perché sa che alla fine…"
"La Occhini contribuisce con un perfetto dosaggio teatrale di primi piani e un incalcolabile tesoro di sfumature…"
Passi la marchiatura caratteriale di stampo sadomaso, ma da quale bagagliaio d'incoscienza il povero Porro avrà attinto la minchiata dei primi piani teatrali?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 09/08/2008:
"NEW YORK — Paul Newman ha scelto di morire a casa. Dalle pagine del tabloid americano National Inquirer… racconta all'Inquirer un anonimo «amico di famiglia»… spiega sempre all'Inquirer l'amico…"
Già ai ferri corti con la scrittura, Farkas apre le ostilità anche con la lettura. Il giornale che sta leggendo si chiama Enquirer.

Roberto Beccantini, La Stampa, 09/08/2008:
"…ci sarebbe da ridere se l'incipit della battuta [?] non fosse uscito da una delle bocche che hanno in mano, purtroppo, troppi pezzi di mondo"
Bocche prensili e cervelli quadrupedi.

Irrigazioni fiscali
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 08/08/2008:
"Un uomo incappucciato scarica violenti gettiti d'acqua sulla faccia di un prigioniero…"

Paola Pollo, Corriere della Sera, 08/08/2008:
"È vissuto obnulibato per almeno quattro anni."
"…l'ex enfant prodige della moda italiana: ore dosate dagli abusi per divertirsi anche 24 ore o dormirne 24."
"…attenti agli effetti: nervosismo, insonnia, tensione, rabbia, noia, tremori tutti insieme nei ragazzi sono più che un sintomo."
Che sia leggermente «obnulibata» anche la Pollo?

Claudia Provvedini, Corriere della Sera, 07/08/2008:
[pagina dedicata ai festival teatrali] "…si punta alla freschezza dei lavori incompiuti a Castiglioncello."
In realtà si stratta di lavori «inediti». Incompiuti sono gli studi, a quel che sembra.

Beppe Severgnini, Corriere della Sera, 07/08/2008:
"Mai scambiare un sorriso con l’ingenuità, da queste parti."
Povera ingenuità: perché negarle un sorriso? O forse il maldestro Severgna intendeva «mai scambiare per ingenuità un sorriso»?

Antonio Monda, La Repubblica, 06/08/2008:
"[i fratelli Cohen] montano i rispettivi film con lo pesudonimo Roderick James."
[parla uno dei fratelli Cohen] "Amavamo moltissimo quelli che poi sono stati chiamati «pepli», in particolare i film che avevano come protagonista Maciste."
a) i Cohen fanno film insieme, quindi montano i propri film;
b) lo pseudonimo che i Cohen usano quando montano i propri film è Roderick Jaynes;
c) quelli che Monda traduce nell'inesistente «pepli» si chiamavano «pepla» o tutt'al più «peplum».

Lina Sotis, Corriere della Sera, 05/08/2008:
"L'Italia ha il più alto rapporto fra forze dell'ordine e residenti. Perché non bastano?"
Cosa sarà mai il «più alto rapporto» tra due cose? Una faccenda di stima personale? E chi sarà a non bastare? I residenti? Le forze dell'ordine? Tutt'e due? La logica sotissiana?

Marcello Dell'Utri (lettera di rettifica), Corriere della Sera, 05/08/2008:
"…sono tenuto a precisare che il riferimento da me fatto dell'avv. Armando Veneto…"
"…europarlamentare che nell'articolo appare indebitamente accostato al nominativo dell'inquisito Arcidiaco…"
"…non intendevo fare nessun accostamento fra i due nominativi che tra l'altro, non si conoscono nemmeno."

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 04/08/2008:
"…rifiutano di sottoporsi ai massacranti ed annosi training obbligatori…"

Che scooperta!
Lorenzo Cremonesi, Corriere della Sera, 04/08/2008:
"… è cresciuto il mito dello sherpa, che però, come spesso accade con i miti, rispecchia poco la realtà."

Ha capito tutto
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 01/08/2008:
"«[Obama] È la più grande celebrità del mondo, ma sarà in grado di guidarlo?» chiede all'America un nuovo spot elettorale targato McCain."
Ovviamente lo spot di McCain si guarda bene dal dare per certa la vittoria di Obama («sarà»). L'originale infatti recita: "He is the biggest celebrity in the world. But is he ready to lead it?“.

Natalia Aspesi, La Repubblica, 01/08/2008:
"Meno male che ci sono gli immigrati, così l'esercito avrà un bel d'affare a chieder loro i documenti."

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 01/08/2008:
(articolo su fotoartista cieco) "Eckert dice di lavorare solo di notte o al buio… e di avvalersi di un compasso braille per determinare dov'è la luce."
Purtroppo la suggestiva idea che la luce sia individuabile tramite uno strumento concepito per disegnare cerchi (per giunta in versione braille) è puro surrealismo farkassiano: nell'originale si parla ovviamente di «bussola» (copia-incollato dall'inglese «compass»).

Minchiate dure a morire:«piuttosto che» per «così come»
Corinna De Cesare, Corriere della Sera, 31/07/2008:
"«Abbiamo centinaia di partner in Europa e migliaia in tutto il mondo che sfruttano tecnologie che abbiamo sviluppato appositamente per diffondere, gestire e proteggere i loro contenuti sul sito.» Come Rai, Radio 105, piuttosto che Bbc."

Gian Antonio Orighi, La Stampa, 29/07/2008:
"Guarda caso, con la retroattività zapaterista del 2005, [Doña Agatha] aspetta serena la sentenza che a giorni le restituirà sicuramente i titoli. «La legge è fatta su misura per [Doña Agatha] la moglie del direttore di El Mundo (un foglio liberal-conservatore anti-zapaterista, ndr)»… La legge «agathamente corretta» di Zapatero comincia intanto a dare i suoi frutti."
Zapatero fa una legge su misura per la moglie di un nemico? Captatio benevolentiae zapateriana o confusione orighiana?

Francesca Pini, Magazine CdS, 24/07/2008:
"…come per esempio Guttuso o Annigoni visus Kounellis."
Intendeva forse «versus»? Come in «latinorum vs. latino»?

Nava, come pleonava!
Massimo Nava, Corriere della Sera, 22/07/2008:
la prima volta che una riforma mai così ampia dai tempi di De Gaulle viene approvata con una maggioranza così risicata."

Giuseppe D'Avanzo, La Repubblica, 22/07/2008:
"Tavaroli qui svela - e nemmeno troppo velatamente - il lavoro…"

Giuseppe D'Avanzo, La Repubblica, 21/07/2008:
(quarta riga pezzo di apertura del giornale) "L'affaire Telecom sembra essersi sgonfiato come un budino malfatto."
Paragone leggermente a soufflé.

Il senso della misura
Eugenio Scalfari, La Repubblica, 20/07/2008:
(sobrio finale di sermone domenicale) "Prendere impronte a bambini è violenza. Magari a fin di bene ma sempre violenza. Uno stupro all'innocenza. Maroni l'ha promesso ai suoi elettori ma questo non lo assolve perché uno stupro è pur sempre uno stupro. Stuprare l'innocenza di un bambino è un fatto gravissimo."

Lucyda prosa
Lucia Annunziata, La Stampa, 18/07/2008:
(finale di pensoso editoriale di prima pagina) "Per ora Obama è, e rimane, un piccolo politico di Chicago… Fornirne un'immagine sulla linea dei Kennedy come i Brangiolini e degli Obama come Diana, è il miglior metodo per bruciarlo.
Chiaro, no?

Primi effetti del solleone
Anonimo cronaca nera, Corriere della Sera, 17/07/2008:
"Le probabilità che un altro soggetto abbia lo stesso Dna sono molto ridotte, inferiori al miliardo."
Le probabilità che l'anonimo abbia capito il verbale del Ris sono altissime, superiori a 0,2.

Sabina Guzzanti, Corriere della Sera, 11/07/2008:
"E' falso che non si possa criticare il Presidente della Repubblica. Si può e ci sono buone ragioni per farlo[,] ad esempio impugnando il parere dei cento costituzionalisti sul lodo Alfano."
Usato con «parere», impugnare sta per «contestarlo», non per «brandirlo», come sperava di dire la Guzzanti.

Maria Antonietta Calabrò, Corriere della Sera, 11/07/2008:
"Quali nodi rimangono aperti?"

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 11/07/2008:
"…punizione per le colpe pubbliche and private. Shyamalan ripete la sua struttura della famigliola in panne con poche variazioni dark frabesche buone (signs: casa di plastica, la vecchia pazza) ma alla fine l'apocalypse movie impressiona a metà."
Il tenero Porro pensa che sventagliare a caso termini stranieri dissimuli i suoi noti dissapori con la lingua italiana.

La mia droga si chiama trapassato...
Mario Luzzatto, Corriere della Sera, 10/07/2008:
“L’altro ieri era [è] stata la volta dei Momix.” “Fran Tomasi, quello che nell’89 aveva [ha] organizzato il drammatico concerto dei Pink Floyd.” “Forte soltanto di quella sicurezza e di quel rapporto simbiotico con la tastiera che fin dagli inizi avevano [hanno] fatto di Reginald Kenneth Dwight un formidabile intrattenitore.”

...ma anche di incisi ne pippo parecchi
Mario Luzzatto, Corriere della Sera, 10/07/2008:
“Sir Reginald è andato in scena gratis, lui che nella città lagunare ha messo su casa alla Giudecca, per il progetto Sms Venice, acronimo di Saint Mark’s Square oltre che di Short Message System, inventato dal manager Fran Tomasi, l’amico del cuore di Bono degli U2, quello che nell’89 aveva organizzato il drammatico concerto dei Pink Floyd.”

Salvatore Tropea, La Repubblica, 09/07/2008:
"Quello che è certo è che il titolo che in mattinata era arrivato a perdere fino al 6,3 per cento, ha poi recuperato restando comunque sotto la soglia del 10 per cento (ha chiuso a 9,86 euro dopo aver perduto un 4,49 per cento)."

Federico Fubini, Corriere della Sera, 08/07/2008:
"Yasuo Fukuda, il premier giapponese figlio di un ex premier giapponese…"
Ma va! Non figlio di quello attuale, cioè di se stesso? Ma pensa che strano.

Guido Mattioni, il Giornale, 07/07/2008:
"Ne dice, invece, di cose, Madame Bruni. Dimostrando di peritarsi a volare davvero alto nel rapporto con il neo-genero."
Forse di «non peritarsi»? Forse di «non peritarsi di»?

Dario Cresto Dina, La Repubblica, 05/07/2008:
"Non lo dice ma nella sua testa, nel suo modo di pensare, Veronica è ancora più esplicita."
Visto che la signora Berlusconi «non lo dice» come fa a essere «ancora più esplicita»? E in virtù di quale coercizione medianica rilascerebbe pensieri a un giornalista cui non ha rilasciato interviste?

Pubblicità pro-fesso
Lowe-Pirella-Fronzoni (in concorso col marketing di Repubblica), La Repubblica, 03/07/2008:
"Carlo Fruttero - Donne informate sui fatti - vincitore del Premio Campiello 2007 - Noir shocking"
«Donne informate sui fatti» non è un noir, non ha nulla di shocking, e non ha vinto il Campiello 2007. L'unica cosa vera in tutto l'annuncio - forse - è che l'autore si chiama Carlo Fruttero.

Lavorazioni speciali
Paola Pollo, Corriere della Sera, 02/07/2008:
"…tessuti peruviani tinti nel caffè e riprodotti nel comasco, le alpaca, i cincillà…"
Poi c'è ancora chi sostiene che non è un genio della comicità.

Paola Pollo, Corriere della Sera, 02/07/2008:
"…tredici bomber di altrettanti tipi di pelle diverse."
Nel caso, le pelle di Pollo.

Mario Pappagallo, Corriere della Sera, 30/06/2008:
"Milano - C'è un farmaco, la memantina, che rallenta la progressione del'Alzheimer, soprattutto preserva la perdita di memoria."

Dilettanti allo sbaraglio
Elena Lowenthal, La Stampa, 30/06/2008:
"…quando [Barenboim] vede Oz nessuno lo scosta più dal suo, dal loro ebraico. È una lingua densa e profonda, va al ritmo dei pensieri e delle battute da lasciar depositare, prima di afferrarle. Intorno al tavolo, nessuno (a parte me) capisce che cosa i due stiano dicendo, eppure tutti continuano a tacere, e ascoltare."
Che delicatezza farlo notare. Jew pride o sincretica cafonaggine?

Perché non sanno quello che pubblicano
Anonimo in prima pagina, Corriere della Sera, 30/06/2008:
"Salerno chiama O. Gehry. E poi lo snobba."
Lungi dall'essere O. Gehry, quello nella foto è S. Pollack.

Enrico Franceschini, La Repubblica, 29/06/2008:
"Ma sembra improbabile che, nonostante la crisi economica, la pensionata Elisabetta II pranzerebbe con un cheese-burger."

Il delirio regna Pivano
Fernanda Pivano, Corriere della Sera, 27/06/2008:
[articolo dedicato al pianista Arturo Benedetti Michelangeli] "Una realtà fatta di sguardi, di attese, di silenzi, le Polonesi suonate in piedi col pubblico in piedi…"
Solo polonesi? E niente berciose? niente mazurkasse o impromptuti? Accidenti, Pivano: dov'è finita la generosa e sfrenata fantasia che di solito dedica ai tanti argomenti di cui non sa un beneamato tubo?

Relativa mente
Ernesto Assante, La Repubblica, 26/06/2008:
"E invece è un divo, di quelli che la gente ferma per strada e firma autografi."
Chissà a chi mai li fimerà gli autografi la gente. Forse al divo?

Paola Pollo, Corriere della Sera, 23/06/2008:
"Ci sono i modelli rugbisti… protagonisti di un toy safari con tarantole di peluche che si arrampicano sulle bermude, pitoni abbarbicati sulla testa…"
Il famoso arcipelago invaso da aracnidi? O l'omonimo triangolo ha inghiottito l'italiano della Pollo?

Enrico Franceschini, La Repubblica, 22/06/2008:
"Londra - Sono in pochi ad arrivare a 90 anni di età, ancora meno sono quelli che per celebrare l'evento..."
Per distinguere dagli «anni di diametro», essenziali per misurare i ben noti «anni di massa».

Minchiate dure a morire:«schernire» per «schermire»
Marco Imarisio, Corriere della Sera, 20/06/2008:
"Roberto Saviano, assiso su un cartone, ha il pudore di schernirsi: «Ma che dici, è solo lavoro vostro, io non c'entro nulla.»"

La gaffe nell'occhio del vicino
Filippo Ceccarelli, La Repubblica, 19/06/2008:
[riferendosi a Silvio Berlusconi] "Insieme ai bagni di folla e al malore in sala, alla tradizionale barzelletta su Marx e alla solita gaffe sul nome degli ospiti, «Josè Manuel Zapatero»…"
Ceccarelli dimentica la trave nell'occhio del Fondatore Scalfari, che, in un articolo dedicato al premier spagnolo, lo chiamò «Fernando» Zapatero.

Marco Imarisio, Corriere della Sera, 18/06/2008:
"La sentenza per le torture avvenute nella caserma sulla alture di Genova era prevista per il 16 luglio. Se davvero andrà così si verificherebbe lo scenario previsto dai più nichilisti tra i reduci di Genova, convinti fin dall'inizio che non vi sarebbe mai stata giustizia."

À la page comme à la page
Eugenio Scalfari, La Repubblica, 15/06/2008:
"…la passività dell'opinione pubblica e la sonnolenta fragilità delle opposizioni. Questa sempre evidente deriva democratica, che si è profilata fin dai primi giorni della nuova legislatura…"
D'accordo: per essere alla moda bisogna usare spesso «deriva». Ma, per evitare figuracce: se quella cattiva era la «deriva autoritaria», come può esserlo anche quella «democratica»?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 10/06/2008:
"La metamorfosi di Brokeback mountain dalla pagina agli spalti di Broadway però non la preoccupa."
Leggera confusione tra Broadway e lo Yankee Stadium?

L'esatto contrario
Alberto Stabile, La Repubblica, 09/06/2008:
"Più che un esponente di Kadima, partito votato al compromesso, sembra sentir parlare un uomo del Likud. Sorge allora il dubbio che il ministro dei Trasporti non abbia sbagliato partito."
Sorge anche il dubbio che quel "non" sia decisamente di troppo.

Enrico Franceschini, La Repubblica, 09/06/2008:
"…scanner biometrici in grado di riconoscere dalle impronte digitali e dal colore delle iridi degli occhi le persone autorizzate…"
Per distinguere dalle iridi dei piedi, e da quelle - sebbene più sfumate - delle ascelle.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 08/06/2008:
"Tre anni dopo essere stata licenziata come AD della Hewlett Packard (con una fuoruscita di 42 milioni di dollari)"
Cosa intendeva dire la tenera Farkas? Buonuscita? Esborso? Datemi un tutore?

L'importante è documentarsi
Adolfo Urso (sottosegretario allo Sviluppo economico, intervistato da Alessandra Arachi), Corriere della Sera, 05/06/2008:
"Questa centrale nucleare slovena dov'è successo l'incidente si trova a trenta chilometri dal confine con l'Italia."
Krsko è quasi cinque volte più distante (140 km) dal confine italiano.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 02/06/2008:
"Grave il bilancio, con dozzine [?] di milioni di dollari in [?] danni, e tre pompieri contusi in maniera non grave."
Per distinguere dalle contusioni di tipo grave, come le ben note «ecchimosi emorragiche» o i temibili «lividi terminali».

Alberto Pasolini Zanelli, il Giornale, 01/06/2008:
"…[per la campagna elettorale] i Clinton si sono esposti di persona per venti miliardi di dollari, che difficilmente recupererebbero dopo essersi dati ufficialmente per vinti."
Passi leggere "million" e tradurlo "billion". Ma farsi due conticini prima di scrivere spropositi no eh?

Antonio Monda, La Repubblica, 24/05/2008:
[prima pagina di cultura, recensendo l'ultimo romanzo di Rushdie] "L'imperatore… comincia a scrivere alla «regina dai capelli rossi» numerose lettere d'amore che non avranno mai risposta, nelle quali arriva a paventare la fusione dei loro domini per arrivare alla creazione di un unico, grande impero."
Paventiamo che l'autore non abbia idea di quello che scrive.

Paolo D'Agostini, La Repubblica, 23/05/2008:
"…e che in circostanze rimaste oscure portarono alla fucilazione sommaria nella notte…" Se a essere «sommaria» fosse non la giustizia bensì la fucilazione, i fucilati rimarrebbero vivi.
"…anche la convinzione di scorgervi una metafora, la parte per il tutto attraverso la quale rileggere…" Se fosse «parte per il tutto» sarebbe sineddoche, non metafora.



Paolo Russo, Il Mattino, 21/05/2008:
"Un anno fa Romando Prodi ottenne l'importante riconoscimento internazionale per l'Italia, scelta come sede del vertice [G8 2009]."
Nessun «importante riconoscimento» e nessuna «scelta»: il vertice si tiene a rotazione nei paesi membri del G8, seguendo l'ordine alfabetico.

L'acuta analisi del tuttologo
Tito Boeri, La Repubblica, 21/05/2008:
"L'indagine non si pone la prima domanda che a ognuno di noi verrebbe spontanea: ai Rom non mancano certo figli e sono spesso molto più poveri degli italiani. Se davvero fossero coinvolti in un traffico illecito di bambini, perché dovrebbero vendere i figli degli italiani anziché cominciare dai tanti bambini che vengono nutriti e accuditi nei campi nomadi?"
Risposta alla domanda che "verrebbe spontanea" solo a un fesso: perché vendere i figli degli altri è leggermente più indolore del vendere i propri.

Prosa di classe
Tullio Kezich, Corriere della Sera, 20/05/2008:
"Enzo non stava nella pelle di vedere più film che poteva perché a suo tempo aveva fatto il critico…"

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 16/05/2008:
"…ha poi firmato copioni di alto gradimento, continuando a lavorare per i medium del divertimento."
Quindi per dei sensitivi particolarmente spassosi?

La parola misteriosa
Felice Cavallaro, Corriere della Sera, 14/05/2008:
"Raccontando di quel corpo trascinato fino alla gebbia, assicurato con una corda a due massi e poi lanciato nell'acqua limacciosa.… E, certi dell'impunità, davanti al ricomporsi delle acque melmose di una gebbia trasformata in tomba, i tre se ne sono tornati…"
(Per la precisione: trattasi di cronaca tratta dal primo quotidiano d'Italia, non di verbale trascritto dall'appuntato Catarella).

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 13/05/2008:
"Non ci sono i mille primi piani delle fiction tradizionali, sennò lo spettatore si distrae e cambia canale."
I film TV si distinguono da quelli girati per il cinema proprio per la frequenza dei primi piani, visto che a distrarre dal teleschermo sono semmai panoramiche e campi lunghi.

Claudio Tito, La Repubblica, 12/05/2008:
"Se, allora, la direzione del TG1 dovrebbe spettare ai forzisti… a via della Scrofa reclamano il TG2 con la conferma di Mauro Mazza"

Francesco Semprini, La Stampa, 11/05/2008:
"…la gemellina – balzata alla ribalta delle cronache [mix fra "alla ribalta" e "all'onore delle cronache"?] negli anni universitari per le sue esuberanze nei bar [?] e le linguacce in diretta – vuole evitare…"
Quale misteriosa prassi motoria distinguerà la linguaccia in diretta da quella in differita?

Gergate il senso
Luigi Manconi, L'Unità, 09/05/2008:
"…i tempi necessari a dar seguito all'impegno elettorale solennemente, e improvvidamente, preso dal nuovo sindaco di Roma: «chiudere gli 85 campi nomadi». Hai detto un prospero. Siamo ancora lì: la destra continua a gingillarsi con le utopie negative…"

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 09/05/2008:
"…soggetti consunti dall'uso e martoriati dal serial. Come questo di Saw in cui, morto l'artefice già più volte, il gioco continua con l'autopsia e il ritrovamento di una cassetta audio nello stomaco."
Quiz: cosa crederà mai che significhi la parola «artefice» il tenero Porro?

Un tocco di classe
Giampaolo Visetti, La Repubblica, 05/05/2008:
"Di Elisabeth risorta non ci sono fotografie. L'identikit disegna una donna già anziana. Capelli grigi, occhi spenti. Si è lasciata andare. La pelle gialla e opaca cade in solchi profondi."
Il delicato e lucido cronista si riferisce a una donna rimasta chiusa per ventiquattro anni in un bunker sottoterra. Come la voleva, tonica e radiosa?

Nuovi tic crescono
Luigi Bignami, La Repubblica, 04/05/2008:
"…lingotti di rame e un vero e proprio arsenale di cannoni…" "…si scopre un relitto, ma difficilmente è un vero e proprio tesoro." "…ha dato il via libera [solo il via non bastava?] a vere e proprie ricerche come si fa per il petrolio…"
Si direbbe una mania. Vera e propria.

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 01/05/2008:
"Fredberg e Seltzer attaccano in Meet the Spartans (il plus valore del titolo è italian) Leonida, Serse…"
"Ma per cambiar prodotto, plusvalore ed etica, deve sconfiggere il pessimo top manager…"
Quiz: cosa crederà mai che significhi "plusvalore" (tutt'attaccato e non) il povero Porro?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 29/04/2008:
"…la fotografa donna più pagata e celebrata al mondo, Annie Leibovitz…"
Per distinguere dalle ben note «fotografe uomo»? Dalle meno diffuse ma insidiosissime «fotografe ermafroditi»? O perché l'originale copia-incollato specificava "woman" per il semplice motivo che l'inglese "photographer" è invariabile?

Franco Quadri, La Repubblica, 28/04/2008:
…ma è proprio la napoletanità di quel poeta della scena a far difetto nel linguaggio di questo spettacolo che peraltro insegue in una sorta di esposizione programmatica i modi del fare teatro ma ancora non arriva a darvi una espressività univoca e il senso della necessità nonostante l'impegno dei dieci attori coinvolti."
1 frase, 4 subordinate, 53 parole, 0 punteggiatura: Quadri insidia da professionista i record di  Meo Ponte e Della Loggia.

Paolo Salom, Corriere della Sera, 27/04/2008:
"Come è spiegato, con malcelato orgoglio, sul sito dei Washington Redskins, le cheerleader «hanno effettuato un tour di due settimane per mostrare al pubblico indiano un'invenzione puramente americana»."
Se questo è orgoglio malcelato, cos'avrebbero dovuto scrivere per ostentarlo?

Ilda Bassi, Corriere della Sera, 24/04/2008:
"…tengono inchiodato il lettore in un continuo susseguirsi di tradimenti e rivelazioni."
Per distinguere dal susseguirsi saltuario, altresì noto come «continuum intermittente».

Giovanna Grassi (citando un articolo di Newsweek), Corriere della Sera, 24/04/2008:
"…le migliaia di invisibili donne americane che hanno dato nascita a bambini su commissione…"
Si tratta chiaramente di "messo al mondo", "dato alla luce", che l'ineffabile Giovannà, brancolando tra il misterioso inglese e l'oscuro italiano, ha preferito voltare alla lettera («gave birth»).

Marco Politi, La Repubblica, 21/04/2008:
"…affinché il Paese non si lasci prendere da fobie contrarie agli immigrati."
Per distinguere dalle ben note fobie di tipo benevolo, altrimenti dette «filofobie».

Autosentenza
Marco Gasperetti, Corriere della Sera, 20/04/2008:
"…la Corte dei Conti ha chiesto all'insegnante un'ammenda di 10mila euro…"
Che voto infliggere a siffatta scempiaggine?

Domenico Quirico, La Stampa, 19/04/2008:
"E se il filo di questo daffario di affarismo[,] geopolitica[,] legami personali[,] storia[,] fosse intrecciato…"
Dafne e Mario? Dario e Raffa? D(omenico) (h)affa(tto l'asin)ario?

Maurizio Molinari, La Stampa, 19/04/2008:
"…che di lì a poco l'avrebbe cercato per un previsto appuntamento. In realtà…"
Per distinguere dai ben noti appuntamenti di tipo fortuito, detti anche «incontri del c***o».

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 18/04/2008:
"…poi nel dialogo si elencano le dieci cose per cui vale la pena di vivere, come vaticinato da Woody Allen in Manhattan."
Perché qualche persona cara non profetizza a Porro l'uso di un bel dizionario della lingua italiana? (A parte il fatto che Allen ne "vaticinava" non dieci bensì undici)

Simonetta Robiony, La Stampa, 17/04/2008:
"Che il mutamento sia stato di 360 gradi lo dimostra un particolare non da poco: non c'è più il supporto e la sponsorizzazione della polizia…"
Ebbene sì, in Italia non c'è solo Paola Pollo a credere che girare su se stessi significhi fare dietro-front.

Francesco Bonami, Il Riformista, 16/04/2008:
"Una sinistra afflitta dall'incapacità di ascoltare chi gli sta attorno…" "Come l'arte italiana non sa scrollarsi di dosso il complesso che gli viene dal Rinascimento, così la sinistra italiana non è stata ancora in grado di scrollarsi di dosso il complesso di superiorità che gli arrivava dalla cultura comunista."

Paola De Carolis, Corriere della Sera, 14/04/2008:
"Gli inquirenti non hanno per ora diffuso [?] la regione del decesso, hanno solo precisato che non si è trattato di un incidente: Mark non è finito sotto un treno."

Elisabetta Horvat (straducendo Marc Lazar), Repubblica (incipit primo articolo in prima pagina), 12/04/2008:
"Italiani, quanto siete strani. Dal 1994 vi disperavate per il clima politico da guerra civile simulata creato dalla discesa in campo del solforoso uomo d'affari Silvio Berlusconi."
Silvio petomane? No, straduzione da sulfureux = sulfureo.

Zuccopycat e le meraviglie della tautologia
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 12/04/2008:
"Su quello schermo di monitor va in scena la perfetta rapresentazione della vita, la metafora dell'evoluzione trasportata nell'universo cibernetico."
Monitor = schermo. Mefafora = trasporto. Tautologia = ripetizione. Zucconi = grosse zucche maschio.

L'importante è coordinarsi
George Clooney, Magazine CdS, 11/04/2008:

Intervista pubblicata dal supplemento del Corriere, a proposito della linea di moda «George Clooney»: "Mia l'idea, dell'amico Vincenzo Cannalire la realizzazione. Ci siamo conosciuti a una cena, ne abbiamo parlato e a gennaio ho firmato."
Intervista pubblicata dal Corriere, stesso giorno:
"Ci sono dei finti folli che fingono di essere me e vendono una linea di moda, è assolutamente falso, non comprate quei vestiti."


Vecchie, fredde e altrui: Zuccopycat alla riscossa
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 09/04/2008:
"E [il Newseum] rischia di essere più che il museo, il mausoleo del giornalismo."
Formidabile battuta che, a parte Adorno e proprio a proposito del Newseum, negli USA circola da quasi un anno (10-7-2007, Content Bridges: "That's right, the Gannett-fueled museum -let's hope it's not a mausoleum- to all things newspaper missed its deadline."; 11-2-2008, Poynter: "Have the decency to call it what it should be called: a mausoleum."). Zuccopycat la fa allegramente sua e ce la rifila fredda fredda.

Maria Pia Fusco (critico cinematografico), La Repubblica, 07/04/2008:
"Charlton Heston… accettò la trasformazione fisica in Il pianeta delle scimmie di Franklyn [Franklin] J. Shaffner [Schaffner] e partecipò…"
Nel Pianeta delle scimmie, Heston ha solo i capelli un po' lunghi: una «trasformazione» davvero traumatica.

Eugenio Scalfari, La Repubblica, 06/04/2008:
“Se la montagna degli indecisi smotterà a valle tutto può accadere.”
Per distinguere dall'ipotesi di uno smottamento «a monte», nel cui caso potrebbe accadere persino più di tutto.

Minchiate dure a morire:«reciproco» per «rispettivo»
Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 03/04/2008:
"Muti parla delle presunta storica acerrima rivalità con Claudio Abbado, e [?] subisce uno stop traumatico per i fomentatori dei reciproci club dopo che ha deciso di prestare…"

Maria Teresa Meli, Corriere della Sera, 01/04/2008:
"Nelle segrete stanze del loft, comunque…"
Come dire «nel seminterrato dell'attico», insomma.

Analisi illogica
Giuseppe Benvenuto, Corriere della Sera, 30/03/2008:
 “Il dipinto racconta l’omicidio di Oddantonio da Montefeltro… e insieme rinvia ai suoi mandanti che, probabilmente, ne sono anche i committenti.”

Walter Veltroni, La Stampa, 29/03/2008:
"Io ho già operato una rottura epistemologica rispetto al quindicennio passato: dò giudizi politici, non sulle persone."
Novello Occam: minchiatae non sunt multiplicandae.

Wanda Valli (intervistando Paolo Villaggio), La Repubblica, 29/03/2008:
"Monicelli l'ha trasformata nel maestro dolce e romantico di «Io speriamo che me la cavo». Lei è anche così o solo burbero?"
Il film non era di Monicelli bensì della Wertmuller. E il fatto che Villaggio, nel rispondere alla domanda, non faccia notare la minchiata, dimostra che non è affatto burbero.

Giovanna Grassi (sragionando l'ignara Naomi Watts), Corriere della Sera, 26/03/2008:
"«Il pubblico ci vede come star, ma le verità e le instabilità emotive di questo nostro arduo mestiere sono tante»."

Oltretevere docet
Barbara Schiavulli, Il Messaggero, 23/03/2008:
"Bagdad - Pasqua di paura… Non sono molti coloro che oggi avranno la forza di celebrare una delle ricorrenze fondamentali della fede cattolica."
Forse anche un pochettino cristiana?

Ennio Caretto, Corriere della Sera, 23/03/2008:
"…il candidato più bugiardo, quello che si inventa fatti non accaduti e che rivendica…"
Per distinguere dall'invenzione di «fatti accaduti», che qualche sempliciotto chiama «storia».

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 22/03/2008:
"…ha cercato di rassicurare tutti il sotto, ma mica tanto segretario Pat Kennedy e la sua è stata la classica…"

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 21/03/2008:
"E nell'ottovolante di giudizi positivi e negativi raccolti in questi mesi dal film è una bella soddisfazione, stigmatizzata da Rondi così: «Ha fatto discutere pubblico e critica, e questo è molto importante per il nostro cinema, serve a dare spazio e visibilità.»"
Se quello è «stigmatizzare», l'ignoranza è da elogiare!

Razzistically correct, scientifically abject
Maria Laura Rodotà, Corriere della Sera, 19/03/2008:
"…del primo nero non vedente che diventa governatore pare meno edificante. Un cieco di etnia svantaggiata…"
Sarà quindi «etnia» anche quella umana? Ma «razza di ipocriti», almeno, si potrà ancora dire?

Poeti si nasce
Maristella Iervasi (mettendo in rima Agnese Moro), L'Unità, 17/03/2008:
"Però dovrebbero anche loro fare la loro parte. Da parte di chi ha partecipato alla lotta armata dovrebbe nascere il senso di una responsabilità nei confronti della collettività, e quindi anche sentire la necessità di dire la verità su tutto…"
E niente finalino con zumpappà?

Raimondo Bultrini (inviato di guerra), La Repubblica, 16/03/2008:
"La gente viene colpita dai finestrini delle auto in corsa… dagli oblò dei carri armati, mentre le pattuglie di polizia…
Panzer da crociera?

Prosa Sorgiva
Marcello Sorgi (incipit corsivo sferzante), La Stampa, 15/03/2008:
"Con Franco Turigliatto, candidato premier di Sinistra critica ed ex senatore della sinistra radicale distintosi nelle più delicate votazioni al Senato in cui il governo traballava e alle volte andava sotto anche per causa sua, sono tre. Tre politici…"
Trentadue parole, tre subordinate, due coordinate, zero punteggiatura: più che un inciso, un incidente.

Frescaccia à deux
Nicolas Vaporidis (intervistato da Simonetta Robiony), La Stampa, 15/03/2008:
"Il più bravo di loro? «Elio Germano. È un vaso di Pandora: geniale»."
Vaso che notoriamente conteneva tutte le porcherie del mondo. Vaporidis deve confonderlo col Pandoro. La Robiony pure.

Paola Pollo, Corriere della Sera, 13/03/2008:
"…gli antenati che dipingevano - centomila anni di distanza fa - i morti per ridar loro…"
Chissà a quante minchiate-luce corrisponde.

Paola Pollo, Corriere della Sera, 13/03/2008:
"Parlare del colore rosso è quasi un pleonasma."
Disturbo respiratorio superfluo? Da non confondere coi pletorecchioni?

Ennio Caretto (somarizzando un incolpevole John McCain), Corriere della Sera, 12/03/2008:
"«Riuscii a mantenere il mio equilibrio psichico e a fare due passi e mi godei i caffè e le sigarette…"
Chissà se da giovane Caretto godebbe di qualche lezione di italiano.

Minchiate dure a morire:«reciproco» per «rispettivo»
(Antonio Polito), Il Riformista, 10/03/2008:
"…questa candiudatura, che ha irritato molti in Forza Italia, promana direttamente da An, avendo i due contraenti del patto elettorale accettato la piena sovranità reciproca sulle loro quote nelle liste…"
Qualcuno spieghi al neo/ex-direttore del Riformista che la sovranità, se ne esistesse una variante «reciproca», significherebbe dettar legge in casa altrui e non nella propria. Un po' l'opposto di quello che intende lui.

Guido Santevecchi (corrispondente da Londra), Corriere della Sera, 09/03/2008:
"…preso dal manifesto elettorale dei conservatori, che rappresentava Tony Blair con occhi demoniaci e ammoniva: «New Labour, Nuovo Pericolo»."
La scritta sul manifesto in questione era "New Labour, old danger". Leggermente il contrario di «nuovo».

Quandoque bonus...
Salvatore Nigro, Il Sole 24 Ore, 09/03/2008:
"È la figlia «punita», la trasfigurazione del «Figlio punito» del celebre quadro eponimo di Greuze."
In realtà «omonimo». A essere «eponimo» è casomai il personaggio che gli dà il nome.

La prosa confusetta dell'amabile Lietta
Lietta Tornabuoni, La Stampa, 07/03/2008:
"Le discariche abusive di rifiuti tossici sono oltre 1000-1200 (?): provocano intossicazioni di animali per la diossina; coltivazioni in terra inquinata dalla vicinanza delle discariche di quegli alimenti vegetali che verranno poi venduti nei supermercati." “…col suo aspetto delinquenziale insulta i cari rimasti non ricchi."

Under the influence of... copiaincolla!
Francesco Semprini, La Stampa, 07/03/2008:
"Lindasy Lohan… spesso immortalata sotto i fumi dell'alcool."

Minchiate dure a morire:«piuttosto che» per «così come»
Maria Laura Rodotà, Corriere della Sera, 06/03/2008:
"…i lettori di giornali e gli spettatori della Cnn si consultano sui progressi fatti da Obama tra i colletti blu sopra i 55 anni nella parte settentrionale del Winsconsin, piuttosto che sulla tenuta di Hillary tra gli ispanici under 35 nella contea di El Paso, ecc."

Antonio Monda (straducendo un'ignara autrice americana), La Repubblica, 04/03/2008:
"Ho l'impressione che una parte della società sia devota al non imparare."
Devoted = dedita. Un po' come Monda è devoted al non azzeccarne una.

Giancarlo Perna, il Giornale, 03/03/2008:
"…ammirando il taglio supercorto che gli aderisce alla testa."
Se il taglio aderisce, la tintura che fa, levita?

Sebastiano Grasso, Corriere della Sera, 02/03/2008:
"Forse l'intimismo è solo una corazza autoprotettiva che con la morte dell'amico…"
Corazza per proteggere la corazza? Difesa autodifensiva a base di schermo autoschermante contro le autominchiate?

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 02/03/2008:
"[La regia] di Landi resta tradizionalmente esornativa, non aggiunge mai nulla allo spettacolo."
Posto che "esornare" significa "abbellire" (Battaglia), aggiungere bellezza è non aggiungere nulla?

Lucia Annunziata, La Stampa, 01/03/2008:
"…sono periodicamente un'emergenza, è stato anche provato a prendere delle misure più restrittive."
Chissà quanto sarà provata a prendere di misura questa fulgida costruzione con deponente alla sannita.

Relativa mente
Giuseppe De Bellis, il Giornale, 28/02/2008:
"La mail arriva a te e a quel numero strano che hanno fatto la stessa cosa: 999.999 finanziatori."

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 26/02/2008:
"…che cosa pensa dell'imbuto nero in cui sembra essere caduta Britney Spears…"
E che dire della damigiana rossa in cui sembra esser caduta la Grassi?

Rotte intestine
Aldo Bonafede (inserto Finanza), La Repubblica, 25/02/2008:
"…un tunnel che porterà l'acqua dal Nevada a Las Vegas."
Come dire dalla Lombardia a Milano: più che un tunnel, un miracolo idrografico.

Pollorebus
Paola Pollo, Corriere della Sera, 24/02/2008:
"Dalle forme che annullano, nascondendo fianchi e seno. Alle spalle che ricompaiono, di Mazinca-zeta-niana memoria! Ai colli che salgono…"
Un robot Inca? Una Catherine Jones mazziniana? Uno stormo di ufo nella testa?

Franco Venturini (incipit articolo in prima pagina), Corriere della Sera, 23/02/2008:
"In Europa è nato un nuovo Stato dipendente, ma non era più rinviabile l'errore con il quale l'Italia ha riconosciuto ieri la sua indipendenza."

L'importante è documentarsi
Francesco Semprini, La Stampa, 22/02/2008:
"Alle 16.26 locali, il razzo viene lanciato e colpisce l'obiettivo a una velocità di 30 mila km orari e a un'altezza di 200 km…"
Didascalia stesso articolo: "Un missile SM-3 che viaggia alla velocità di 9.600 km all'ora."
La velocità dell'SM-3 è di 7.000 miglia / 11.265 km l'ora (dati del Pentagono).

Adriana Bazzi, Corriere della Sera, 21/02/2008:
"Il testosterone, l'ormone maschile, quello che nelle donne provoca fastidiosi effetti collaterali, tipo un'eccessiva peluria sul viso, sembra avere un ruolo determinante nell'aumentare il piacere sessuale femminile. Che sia davvero attendibile il detto popolare che «donna baffuta sempre piaciuta»"?
E quale sarebbe la relazione tra il piacere provato e quello provocato?

Enrico Girardi, Corriere della Sera, 20/02/2008:
"L'impianto scenico - due muri a forma di sezione di cilindro –…"
Sarà perché siamo dei sempliciotti, ma a noi la «forma di sezione di cilindro» fa venire in mente un normalissimo cerchio.

Poche virgole, troppi zeri
Simonetta Robiony, La Stampa, 16/02/2008:
"…un appartamento a Roma diviso con altri ragazzi ma troppo costoso considerato che a Palermo con 250mila euro si può avere una casa nel vecchio centro coi soffitti affrescati."
A parte il portento di un «centro coi soffitti affrescati»: non ci sarà un "mila" di troppo?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 15/02/2008:
"…Daniel Day-Lewis che psicosomatizza anche il nero delle unghie." Cioè trasforma il sudiciume in malattia? La malattia in sudiciume? Psicosomatico in psicosomaro?
"…li vede in una contrapposizione più che frontale, un incontro di boxe…" Cioè come? Anteroposteriore?

Impieghi equestri
Ennio Caretto, Corriere della Sera, 15/02/2008:
"…uno dei vicepresidenti, Andrew Lees, assumerà le redini del settore…"

Clownazione
Anonimo demenziale, Repubblica.it, 15/02/2008:
"Per la clonazione la RNL Bio utilizzerà un fazzoletto estratto dall'orecchio del pitbull prima della morte."
Che dietro questa scena da Mago Silvan si nasconda l'aver preso "tissue" (tessuto epiteliale) per "tissue" (fazzoletto di carta)?

Alessandra Arachi, Corriere della Sera, 14/02/2008:
"…la valle dei templi ad Agrigento e una valanga di comuni (grandi e piccoli) che l'elenco riempie pagine intere."

Precisione a oltranza
Maria Pia Fusco, La Repubblica, 14/02/2008:
"…degli incassi italiani, dell'ottimo andamento delle vendite all'estero, oltre 12 paesi prima di averlo visto."
Quindi quanti: 12 paesi e venti? 13 paesi meno un quarto?

Latinorum ad minchiam
Cinzia Romani, il Giornale, 13/02/2008:
"…la sodomia al burro immportalata da Bertolucci nel suo Ultimo Tango, quarant'anni fa finito al rogo propter hoc..."
Scrivere «proprio per questo» non faceva abbastanza fine?

Minchiate dure a morire:«ovvero» per «cioè»
Marcello Foa, il Giornale, 13/02/2008:
"[Hillary Clinton] Era persuasa che alla fine il fenomeno Obama si sarebbe sgonfiato e che il partito avrebbe preferito puntare sulla tradizione, ovvero su di lei."

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 12/02/2008:
Ma Guantanamo, o Gitmo secondo il solito acronimo militare…"
Acronimo di una sola parola? In realtà Gitmo è un'abbreviazione (fam. per GTMO).

Domenico Quirico, La Stampa, 09/02/2008:
"Son brutte notizie per Société Générale, imbustata nel far finta di niente."
Che si tratti di un incauto copia-incolla da "enveloppee" ("avviluppata")?

Anonimo in prima pagina, Il Messaggero, 08/02/2008:
"NEW YORK – La corsa alla candidatura repubblicana alla Casa Bianca ha ricevuto ieri uno scossone con la decisione di Mitt Romney di sospendere la sua campagna, dopo l’ennesimo cattivo risultato ottenuto, nel Super Martedì, lasciando via libera all’ultrasettantasettenne senatore John McCain, un candidato che però l’anima più oltranzista del partito continua a trovare scomodo accettare."
Da punto a punto in 53 parole: non fosse per quelle virgole così innopportune, potrebbe vedersela coi recordmen Meo Ponte e Della Loggia!

Due negazioni e un negato
Paolo D'Agostini, La Repubblica, 08/02/2008:
"…diciamo che Moretti non si è avvicinato a Paladini più di quanto non sia avvenuto il contrario: si sono incontrati a mezza strada."
Non + non = incontro a strada finita. Altro che mezza.

Silvia Bizio, La Repubblica, 06/02/2008:
"…torna quindi a Hollywood, lasciando però di controvoglia la sua fattoria…" "Il successo ottenuto alla metà degli anni '60…" "Ma agli Oscar, sempre ammesso che si faranno, ci andrà?"

Made in Farkas
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 04/02/2008:
"Allen Rosenshine, capo di un'agenzia pubblicitaria (…) l'ha definito «Una fabbricazione totale»."
Fabrication: invenzione, balla. Un po' come il fatto che la Farkas scriva in italiano.

Fulvio Irace (storico dell'architettura, articolo su mostra di architettura), Il Sole 24 Ore, 03/02/2008:
"A sessantasei anni, nel 1977, quando è morto a [?] seguito di un incidente d'auto, Aldo Rossi era l'architetto… Il Pritker Price nel 1990 l'aveva infatti proiettato… Per il curatore della mostra, Francesco Meschini…"
Nell'ordine: non 1977 bensì 1997. Non Pritker bensì Pritzker. Non Price bensì (ovviamente) Prize. Non Meschini bensì Moschini.

Alessandra Farkas (traducendo alla sua maniera un ignaro anglofono), Corriere della Sera, 01/02/2008:
"È affetta da disordine bipolare, curabile - ha detto Lufti…"
Cosa sarà mai, il «disordine bipolare»? Un disturbo (ingl. disorder) che ti costringe a mettere ossessivamente in ordine le cose per poi rimetterle ossessivamente in disordine?

Sergio Rizzo, Corriere della Sera, 28/01/2008:
"È bastato che il prodiano Angelo Rovati abbia risposto in tivù a una domanda…"

Sergio Rizzo, Corriere della Sera, 28/01/2008:
"E' bastato che il prodiano Angelo Rovati abbia risposto in tivù a una domanda…"

Madre scevola
Concita De Gergorio, La Repubblica, 27/01/2008:
"…arriva ogni mattina trafelata e sorridente coi pantaloni della tuta e due dei suoi tre figli per mano, la guardano tutti."
Di figli ne ha tre, di mani due: come fa ad averne 2 per mano? Mano monca? Figlio manca?

Antonio Monda, La Repubblica, 27/01/2008:
"Hollywood, per bocca di un gigante come John Ford, ha spiegato che quando la leggenda supera la realtà è necessario stampare la leggenda."
Se la leggenda non superasse la realtà, non sarebbe leggenda - e questo dovrebbe esser chiaro persino a Monda. John Ford diceva, ovviamente, tutt'altro: «Quando la leggenda diventa realtà, stampa la leggenda.»

Antonello Caporale, La Repubblica, 26/01/2008:
"Ha anche guarnito la sua faccia di [?] lembi di mortadella espulsi dalla bocca ormai incapiente. E tracannato…"

Valerio Cappelli (incipit articolo d'apertura pagina spettacoli), Corriere della Sera, 24/01/2008:
"ROMA - Sembra che un posto anche a chi guarda, allo spettatore, il tunisino…"

R. P., Il Messaggero, 23/01/2008:
"Non si sbilancia il segretario Franco Giordano, che comunque danno anche lui in fronda anti-Fausto così come Russo Spena."

Marco di qualità
Massimo Giannini, La Repubblica, 22/01/2008:
"Ma nella caduta, marcherà a fuoco l'intollerabile anomalia…"
E una bella marchiatura a zona no?

Scrivi come magni
Paola De Carolis, Corriere della Sera, 21/01/2008:
"E a regina delle passerelle, il cui allure nonostante l'età…"
Perché usare parole straniere quando se ne ignora perfino il genere?

I grandi scoop di Raccapress
Andrea Galli e Riccardo Rosa, Corriere della Sera, 21/01/2008:
"…ha ramo di attività imperniato proprio sul trasporto nei cieli. La ditta si chiama Ecofly, laddove l'inglese fly sta per il verbo volare."
E per produrre questa formidabile rivelazione ci si son messi in due!

Pierluigi Battista, Corriere della Sera, 20/01/2008:
"…un segnale per saltare addosso ancora una volta sugli odiati…"

Domenico Quirico, La Stampa, 19/01/2008:
"A Seybag i paragoni pertinenti o impertinenti non camminano a genio."

Defamation card
Alberto Papuzzi (articolo su Bobby Fischer), La Stampa, 19/01/2008:
"La federazione Usa gli ritira la tessera per gli insulti agli ebrei."
Rilasciata da Goebbels?

Nuovi attimino crescono
Maurizio Porro, Corriere della Sera, 18/01/2008:
"Fedele allo stile-puzzle estremo che non fa sconti, il regista offre solo…"
Tullio Kezich, Corriere della Sera, 18/01/2008: "E Ridley Scott non fa sconti: da una parte svela…"
Dopo "avere nel DNA", una nuova tappa della lingua discount per giornalisti indigenti.

Nuovi attimino crescono
Tullio Kezich, Corriere della Sera, 18/01/2008:
"E Ridley Scott non fa sconti: da una parte svela…"
[pubblicata con Porro]

Pollo alla cavola
Paola Pollo, Corriere della Sera, 17/01/2008:
"…e fu allora che comparì, per la prima volta, superando i divieti…"
"Un diciottenne con i pantaloni col cavallo basso li posso anche capire…"
"Non c'è armadio dove non ci sia un'imbottito…"
"…pantaloni scotish slim, chiodo di pelle…"
"…il tessuto termosensibile con quale ha confezionato trench…"
"…anche quello che non c'aspettiamo come i cappotti di peluche…"
C'aspettano a darle un tutore?

Un pubblico davvero speciale
Mario Luzzatto, Corriere della Sera, 17/01/2008:
"…sperando anche di ospitare piccoli spettacoli e incontri parlati [?] fra grandi artisti e pubblico come Ramazzotti, la Pausini. Nel ribadire l'impegno…"

Paola Pollo, Corriere della Sera, 15/01/2008:
"Che non sia più tempo di boutade lo si è capito da tempo. Persino Francesco Martini, vira a 360 gradi con la sua Coveri: colori autunnali, tessuti di campagna…"
Ebbene sì, da qualche parte in Italia c'è ancora qualcuno convinto che girare su se stessi significhi prendere la direzione opposta.

Bestialità a briglie sciolte
Sommario apertura (supplemento cultura), Il Sole 24 Ore, 13/01/2008:
"Scoperte due poesie inedite dell'imperatore cinese Qianlong dedicate a due dei suoi destrieri, ritratti dal poeta di corte, il milanese Giuseppe Castiglione."
Peccato che il poeta in questione
fosse in realtà
un pittore.

Domenico Quirico, La Stampa, 12/01/2008:
"…il presidente che, testimone la mamma, è assediato da femmine accaldate e decise a isteccolire il figliolo. Lo ha gargarizzato, il segretone, al San Francisco Chronicle…"

Fesso chi rilegge
Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 12/01/2008:
"Torna - spiega - ritrovare sogni e tranquillità, in un ranch nella splendida natura (anch'essa devastata anch'essa) del mio Paese."
In effetti torna molto ritrovare. Soprattutto la devastazione della anch'essa prosa grassiana.

Alessandra Arachi, Corriere della Sera, 11/01/2008:
"A tutto questo, poi, bisogna aggiungerci la straordinaria lentezza…"

Andrea Bassi, Milano Finanza, 10/01/2008:
"A Emma Bonino gliene va dato atto… Da quanto [sic] è ministro delle politiche comunitarie…"

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 09/01/2008:
"Col suo cinema ruspante, il suo finto pugliese, Banfi si stacca dalle giarrettiere di Gloria Guida e Edwige Fenech…"
Perché in realtà Banfi e "porca puttena" sono notoriamente altoatesini.

Goffredo Bettini, L'Unità, 08/01/2008:
"…se la situazione politica, malgrado i nostri sforzi, dovesse precipitare in un vuoto anticipato, il congresso dovrebbe essere collocato in una data successiva al voto stesso."

Trova il senso
Matteo Sacchi, il Giornale, 08/01/2008:
"…opera di Goffredo di Monmouth con il titolo Historia Regum Britanniae. Il successo fu tale che tutti si misero a pescare, a scrivere a portare in primo piano eroi minori."
"E se nessuno di questi personaggi vi è noto non preoccupatevi semplicemente voi vi ricordate una storia che è frutto di spin-off successivi…"
"…che il termine [spin off] (traducibile impropriamente con derivativo, derivato, ma che alla lettera significa «ruotato via, spinto al di fuori di fuori»)…"
Più di fuori che al di fuori, si direbbe.

Alessandra Baldini (da New York), Gazzetta del Sud, 07/01/2008:
"«Stiamo cercando di convincerli a cambiare idea» ha indicato una fonte della rete tv ammettendo che l'annuncio del sindacato dei divi ha messo la Nbc in «una situazione difficile»."
Giu(seppina) Ma(nin), Corriere, 07/01/2008:
"«Stiamo cercando di convincerli a cambiare idea» ha assicurato una fonte della rete tv ammettendo però che l'annuncio del sindacato attori ha messo la Nbc in «una situazione difficile»."

Alessandra Baldini, ib.:
"Fonti vicine a Clooney hanno ridicolizzato l'idea che il divo candidato ai Golden Globes per 'Michael Clayton' si sia trasformato in un sindacalista: «Non è proprio il tipo», ha detto un collaboratore dell'attore."
Giu(seppina) Ma(nin), ib:
"Persone vicine a George negano che il divo candidato ai Golden Globes per 'Michael Clayton' si sia trasformato in agitatore sindacale: «Non è proprio il tipo», ha assicurato un collaboratore dell'attore."

Alessandra Baldini, ib:
"Uno scenario devastante per la Academy che trae ogni anno dagli Oscar la sua ragione di vita e di incassi."
Giu(seppina) Ma(nin), ib:
"Uno scenario devastante per la Academy, che dagli Oscar trae la sua ragione di vita e di incassi."


Ha capito tutto
Massimo Gaggi (inviato alla fiera dell'informatica di New York), Corriere della Sera, 07/01/2008:
"…il sistema operativo Macintosh di Apple, il gioiello di Steve Jobs, ridotto a vivacchiare in una nicchia di mercato dallo strapotere di Internet Explorer." Che c'entra Explorer, che è un browser, col Macintosh, che è un sistema operativo?
"Google che… mettendo in rete programmi, come quelli «office», che possono essere scaricati gratis da chiunque…" Che c'entra Google, che è un motore di ricerca, col mettere in rete programmi? Che c'entra «office», programma tutt'altro che gratuito, con «open source»?

L'italiano alla ventura
E. B., La Repubblica, 05/01/2008:
"Rita Calanni, bolognese, dipendente di Assitalia....Era abituata a viaggiare da sola, o in compagnia di un'amica, e non sempre ricorreva a viaggi organizzati, ma preferiva andare all'avventura."

Logica sciagurata
Anonimo in prima pagina, La Repubblica, 05/01/2008:
"Caracas - Sciagura in Venezuela. C'erano infatti otto italiani nell'aereo caduto in mare poco prima dell'atterraggio sull'isola di Gran Roque."
Perché, se non ci fossero stati otto italiani cosa sarebbe stata, una festicciola?

Ennio Caretto, Corriere della Sera, 04/01/2008:
"…la Corte suprema dello [sic] Arkansas ha evocato il caso a sé."
Peccato che al Corriere non avochino al desk gli articoli di Caretto.

Metafora doppia, frescaccia tripla
Angelo Carotenuto, La Repubblica, 04/01/2008:
"Sarà anche una visita non ufficiale, ma l'assillo dei rifiuti in strada si allunga senza sconti sulla vacanza d'inizio anno di Giorgio Napolitano."

Miracoli della balistica
Alfio Sciacca, Corriere della Sera, 04/01/2008:
"Inoltre in corrispondenza del foro di entrata della cartuccia non ci sono segni di bruciatura."
Forse perché le cartucce se ne restano buonine nel fucile? e quelli che forano ed entrano sono i proiettili?

Ennio Caretto, Corriere della Sera, 04/01/2008:
"Non è stato solo il disaccordo sul compenso a porre fine al «matrimonio perfetto» - e quasi semisecolare - tra Wolfe…"
Quasi-semi: cioè quanto? giubilare? ventennale? trimestrale?

Stecca sonora
Antonella Baccaro, Corriere della Sera, 30/12/2007:
"Merito anche del maggior confort [sic] offerto dalla business class, degli orari più flessibili e del maggior numero delle frequenze."
Pensateci. Che minchia vuol dire?

Ha capito tutto
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 27/12/2007:
"«…per la prima volta la lista dei 400 uomini più ricchi del pianeta pubblicata da Forbes contiene solo miliardari e neppure un milionario.» In altre parole: il divario tra ricchi e poveri non è mai stato tanto vasto."
Povera logica, e poveri milionari.

Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera, 23/12/2007:
"La foto, una delle uniche che i giornali hanno trovato."

Gianmaria Padovani, Panorama, 20/12/2007:
"…il giallo canarino del suo impermeabile, in nuance con quello di Carolina…"
Sfumatura di scempiaggine che potremmo definire «in tinta».

SchizoZucca
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 19/12/2007:
"E scoprì, come accadde a chi scrive quando cominciai a comunicare al telefono con un condannato…"

Locuzioni furbine
Adriano Sofri, Il Foglio, 19/12/2007:
"Io non ho «fatto il terrorista»: al contrario. Il buon gusto, da me mai menzionato…"
Quale mai sarà, il contrario di «aver fatto il terrorista»? Esserlo stato davvero?

Agostino Saccà (tradotto da brigadiere intercettore), L'Espresso, 19/12/2007:
"Guardi, glielo dico senza nessuna piangeria…"

Troppo rock o troppo rolla?
Maria Chiara Bonazzi, La Stampa, 15/12/2007:
"A ciò si aggiunga il sofisticato, imperdibile supporto del basso e tastiera di John Paul Jones, e nemmeno del polverizzante vigore di Jason Bonham, che suona..."

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 12/12/2007:
"I giornali e le gazzette di Milwaukee, la città principale del Winsconsin, li avevano linciati in pubblico, con editoriali e cronache…"
Per distinguere dai caratteristici «linciaggi in privato», meglio noti come «denigrazioni da camera».

Antonio Monda, La Repubblica, 12/12/2007:
"La festa, che divenne talmente leggendaria da essere stata celebrata in un libro intitolato…"
Così leggendaria, dunque, da venir celebrata ancor prima di diventarlo. Un vero mito!

I casi della vita
Gino Castaldo, La Repubblica, 12/12/2007:
"Londra - sarà un caso, ma la 02 Arena si trovava esattamente sul meridiano Greenwich quando, alle 21 precise, i Led Zeppelin hanno acceso gli amplificatori."
Sarà un caso, ma essendo costruita lì era difficile che si trovasse da un'altra parte.

Guido Santevecchi (corrispondente da Londra), Corriere della Sera, 10/12/2007:
"Londra. Tre anni fa Craig Murray, giovane ambasciatore di Sua Maestà, prese due decisioni…"
Tre anni fa, Craig - nato nel '58 - aveva quarantasei anni: tantini per essere giovane.

Piero Ostellino, Corriere della Sera, 07/12/2007:
"Ma in che consisterebbero l'utilità e gli interessi dell'Italia, e della Chiesa, da giustificare il rifiuto dei rappresentanti delle istituzioni, e del Pontefice, di incontrare il capo religioso del Tibet…"

Severgnorri
Beppe Severgnini, Corriere della Sera, 06/12/2007:
"Potrebbe averlo capito anche Amanda. Non so se sia coinvolta in questa storia: di sicuro sta facendo di tutto per sembrarlo."
Occhiuto e sagace come sempre, Severgnini non giudica abbastanza "coinvolgente" trovarsi in galera.

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 05/12/2007:
"Quando viene salvata da Robert (Patrick Dempsey, il dottore di Grey's Anatomy) e dalla bambina..."
Identikit inequivocabile, visto che in Grey's anatomy di dottore ce n'è uno solo, tutti gli altri fanno i fantini.

Security operatoria
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 05/12/2007:
"In un luogo segreto, dove è sorvegliata 24 ore su 24 da un'equipe di guardie del corpo."

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 02/12/2007:
"Che sia cambiato, il direttore del festival Nanni Moretti, l'ha detto la saudade dell'ortodossia del Manifesto stigmatizzando la possibile deriva..."

Quandoque bonus…
Masolino D'Amico, TTL La Stampa, 01/12/2007:
“…inspiegabilmente costui non reagisce, benché ne avrebbe gli strumenti…”

Roberto Cotroneo (già critico letterario, attualmente scrittore), L'Unità, 30/11/2007:
“…in qualche caso c'è un interessante [sic] cosa che a me personalmente mi capita almeno due volte l'anno.”
E quante volte a lui personalmente gli capiterà di consultare la grammatica italiana?

Il delirio regna Pivano
Fernanda Pivano, Corriere della Sera, 29/11/2007:
“…e io ero lì, bambina incapace di credere nel mondo che aveva distrutto mio padre e ansiosa di conoscere speranze di un mondo come quello che aveva distrutto Pavese.”
“Dell'autore, Edgar Lee Masters, non si sapeva niente, neanche lo stesso Cesare Pavese: per noi era il libro dell'autore e basta.”
“Walt Whitman e questo poeta poco più che conosciuto come era ancora Edgar Lee Masters.”
Chiaro, no?

Plurale mai-statis
Mario Luzzatto, Corriere della Sera, 29/11/2007:
“Milano – Mancano Patti Scialfa; manca il tastierista…”
Plurale in quanto pensa trattarsi del celebre duo Patti & Scialfa?

Minchiate dure a morire: «proscrizione» per «prescrizione»
Laura Laurenzi, La Repubblica, 21/11/2007:
“…scadranno i cinque anni dal rientro dei Savoia avvenuto a fine 2002, una scadenza che porterebbe alla proscrizione.”
Magari!

La strana copia
Beppe Severgnini, Corriere della Sera, 20/11/2007:
“Berlusconi contro i «parrucconi». Meglio un bel trapianto.”
Esilarante, eh? Peccato l'avesse già scritta qualcun altro:
Filippo Ceccarelli, Repubblica, 19 novembre: “…un leader politico noto per il suo acclarato e conclamatissimo trapianto di capelli accusa dei politici di portare la parrucca.”

Meo Ponte, La Repubblica, 19/11/2007:
“…è un personaggio controverso ma ben inserito a Perugia dove sarebbe stato adottato da una famiglia facoltosa che gli avrebbe poi trovato un lavoro in un agriturismo prima di rompere ogni rapporto con lui e che in Umbria sarebbe ritornato da poco dopo un periodo passato a Milano dove avrebbe avuto problemi di droga.”
Da punto a punto in 54 parole e 0 punteggiatura: mancato per un soffio il record di Galli della Loggia!

Rodolfo Di Giammarco, La Repubblica, 19/11/2007:
“Non è un caso che la bellezza irrisolvibile del teorema di incomunicabilità madre-figlia del film «Sinfonia d'autunno» di Ingmar Bergman è un progetto di Patrice Chéreau.”

Quadri a soqquadro
Franco Quadri, La Repubblica, 19/11/2007:
“…presentando un protagonista ricalcato dall'immagine di Wittgenstein per certi discorsi e ricalchi di vita.”
Ricalcato da? Ricalcato per ricalchi? Come ricalchio scrive?

Not to be
Antonio Monda, La Repubblica, 18/11/2007:
“«Hello I must going», il divertentissimo libro di Charlotte Chandler…”
Libro che sarebbe ancor più divertente se chi lo recensisce ne avesse letto almeno il titolo: «I must be going».

Illogica tautologica
Giovanni Sartori, Corriere della Sera, 17/11/2007:
“Sono dati al cui cospetto non c'è rimedio eolico o solare che possa rimediare.”
“Con tanti saluti, tra l'altro, alla salute dei nostri polmoni.”

Lingua in bolletta
Francesco Verderami, Corriere della Sera, 16/11/2007:
“…dove Fini – chiuso nel suo studio a via della Scrofa – attaccava il telefono a Berlusconi.”
Chi gliel'aveva staccato, la Telecom?

Tullio Kezich, La Repubblica, 16/11/2007:
“Gli attori recitano come se facessero Shakespeare e il computer ci pensa ad abbellirli, ad invecchiarli…”

Menti fulgide, paragoni cristallini
Antonello Caporale, La Repubblica, 06/11/2007:
A ondate intermittenti, come i giorni dispari della settimana, i cronisti salgono le scale e fanno ingresso nel salone.”
E niente folate saltuarie come gli anni bisestili dei secoli con la erre?

Galloveiculus erectus
Claudio Del Frate, Corriere della Sera, 04/11/2007:
“…è in corsia di sorpasso, e davanti a lui cammina una Renault Laguna con al volante un francese…”
Se le macchine camminano, l'ignoranza trotta!

Nico Orengo (responsabile di rivista letteraria), TTL La Stampa, 03/11/2007:
“…un cane legato, a cui è vietato dargli da mangiare…”

Michele Serra, La Repubblica, 03/11/2007:
“Vespa gli si rivolgeva con la simpatia incuriosita che si rivela agli ospiti esotici…”

Francesco Grignetti, La Stampa, 03/11/2007:
“Tra vari stracci una scarpa, un coltello da cucina e un vecchio pezzo di pane raffermo…”
Altrimenti si sarebbe potuto pensare a un pezzo di pane recentemente staccato da un pane raffermo, dunque a un «nuovo pezzo di pane raffermo». O, per contro, a un pezzo di pane staccato in giornata da un pane fresco, dunque, verosimilmente, a un «vecchio pezzo di pane fresco».

Sergio Pent (critico letterario), TTL La Stampa, 03/11/2007:
“…confronta il disagio violento del presente alle intenzioni di riscossa…”

Emanuele Riccardi, Ansa, 02/11/2007:
“La donna è stata uccisa con un colpo contundente alla nuca…”
Quindi è crollata a terra come colpo morto cade?

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 01/11/2007:
“…necessario sconfiggere la paura [di fallire nel primo weekend di incassi o quella] di rastrellare il massimo introito in soli pochi giorni.”
Dunque l'auspicio di incassare il meno possibile e in tantissimo tempo?

La storia è un'opinione
Fabrizio Caccia, Corriere della Sera, 29/10/2007:
“…appena tornata in albergo, lo storico, lussuoso «Aldovrandi Palace» dei Parioli.”
Per la cronaca, lo «storico» albergo avrà sì e no trent'anni.

Corrado Augias, La Repubblica, 27/10/2007:
“Suggerisco al signor Pagani di dire al suo amico, la prossima volta che ci parla, che la montagna del debito…”

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 25/10/2007:
“Nel quarto giorno consecutivo degli incendi che dallo scorso weekend stanno seminando distruzione…”
Per distinguere dal quarto giorno come: a saltare? interruptus? precedente?

Minchiata in tronco
Occhiello in cronaca, Corriere della Sera, 23/10/2007:
“Da Morricone a Toscani: nessun scandalo”
Che in redazione qualcun dorma?

Il pallone nella testa
Massimo Nava (straducendo Francois Fillon), Corriere della Sera, 23/10/2007:
“L'onore della nazionale non è negoziabile. Guy Moquet fu fucilato per le sue convinzioni…”
In realtà il premier Fillon non si riferisce a una vittima delle tifoserie bensì a un personaggio di spicco della «storia nazionale».

Pistole pistolere, sintassi assassina
Titolo a quattro colonne, La Sicilia, 18/10/2007:
"Va in Tribunale per il divorzio
esce la pistola e fa una strage"

Giovanni Bianconi, Corriere della Sera, 16/10/2007:
“Il conflitto si può riassumere a questo, tanto che ieri…”

Giovanni Caprara, Corriere della Sera, 16/10/2007:
“Il costo del biglietto… sarà ben oltre, per esempio, dei quasi 6 mila euro di una prima classe.”

Minchiate dure a morire: «peraltro» per «per giunta»
Fabrizio Roncone, Corriere della Sera, 16/10/2007:
“«…due mestieri così complicati, come sono quelli di segretario di partito e di sindaco…» Di Roma, per altro. «Ecco, appunto…»”

Maria Laura Rodotà, Corriere della Sera, 16/10/2007:
“Bindi ha ecceduto in sincretismo. E' stata cattolica e femminista, candidata «contro» e appoggiata da molti prodiani…”
Rodotà enumera esempi di incoerenza o di scaltrezza. Però li qualifica come «sincretismo» – che farà chic ma significa tutt'altro (religione ottenuta fondendo altre religioni, o alleanza di nemici contro un nemico comune).

Alessandra Longo, La Repubblica, 15/10/2007:
“Roma - E' fatta. Non che ci fossero dubbi prima, ma adesso è fatta…” Per distinguere dalla possibilità che ci fossero dubbi dopo, fenomeno noto come «incertezza postuma».
“Veltroni chiude la parentesi da candidato leader e si presenta con la corona sulla testa davanti ai cronisti.” Per distinguere dall'assai diffusa consuetudine di presentarsi con la corona sulle scapole.

Rodotà o dell'assurdità
Maria Laura Rodotà, La Repubblica, 13/10/2007:
“…e invece di fare per forza la mandante di killer manda i killer ad ammazzare il presidente.”

Farkas vs L'italiano: incontro letale
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 11/10/2007:
“…si sdraia sul divano del salotto per guardare una partita di pugilato alla tv.”
“…l'orgasmo di Palek di fronte alla partita di boxe…”
Quando si dice fare a pugni con la lingua…

Cellulytes
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 10/10/2007:
“…fino al 1971, quando Alan Shugart inventò il «floppy disk», il dischetto flaccido contenuto in una busta…”
Più avanti, stesso articolo:
“Schede perforate, tamburi di nastri magnetici, dischetti flosci e poi i primi dischi «rigidi»…”

Paola Pollo, Corriere della Sera, 07/10/2007:
“…abiti-sahari (corti e lunghi), drappeggiati e svolazzanti, colorati o degradanti.”
L'italiano della Pollo? In condizioni di estremo digrado.

Giovanni Pacchiano (critico letterario), Il Sole 24 Ore, 07/10/2007:
“La ricerca della ripetizione dell'identico, oggi, rischia di diventare maniera.”
Per distinguere dalla ben nota «ripetizione del diverso», che in casi estremi può portare al «bis degli opposti».

Mirella Appiotti (cronista di editoria), TTL La Stampa, 06/10/2007:
“Entro il 2007 i due romanzi paradossali… Dio ne scampi dagli Imbriani di Vittorio Orsenigo (1876) e Dio ne scampi dagli Orsenigo una sorta di risposta di Vittorio Imbriani (2007).”
A essere del 1876 è il romanzo di Imbriani. E del 2007 è la «sorta di risposta» di Orsenigo. L'esatto contrario, insomma.

Numeri da circo...
Nico Orengo (responsabile di rivista letteraria), TTL La Stampa, 06/10/2007:
“…un tempo sempre più stretto in cui azione e celebrazione dell'azione non tregua e rende immobile…”

Scarso in storia, nullo in geografia
Sergio Romano (risposta a un lettore), Corriere della Sera, 30/09/2007:
“Spero che la sua lettera serva a dissipare questo comico equivoco e aggiungo che il Col Moschin fu una delle località più duramente contese durante le battaglie dell'Isonzo.”
Peccato che l'Isonzo disti ben più di qualche battaglia dal Monte Grappa, dove si trova il Col Moschin.

Zucconi e l'italiano sdrucciolevole
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 30/09/2007:
“Graeme aveva 8 anni quando viaggiava con la sorella sull'auto del padre che scappò via sul ghiaccio di dicembre. Si ferì gravemente.”
Auto fedidraga? Padre pattinatore? Articolo USA copiato male?

...e genere di fortuna
Piero Soria (critico letterario), TTL La Stampa, 29/09/2007:
“Qui, al contrario, gli abissi, i dolori, i piaceri, le tragedie… sono piatte, solo uno stordimento…”

Lessico e nuvole
Lucia Annunziata, La Stampa, 29/09/2007:
“…e di cui hanno già ampiamente riportato tutti i media…”

Bruno Ventavoli, La Stampa, 29/09/2007:
"Tradurre in algoritmi matematici come reagisce uno stormo…"
Per distinguere di ben noti «algoritmi equestri», e dai diffusissimi «algoritmi vegetali».

Doppia negazione, somma confusione
Piero Ostellino, Corriere della Sera, 27/09/2007:
“Se non si vuole che eventuali, e a volte persino auspicabili, accordi fra maggioranza e opposizione non siano interpretati come inciuci, sarebbe meglio, allora, che fossero sempre bene argomentati, e, soprattutto, trasparenti.”
Ben argomentati e trasparenti come non questa frase, diciamo.

Polloglotta
Paola Pollo, Corriere della Sera, 24/09/2007:
“…conferiscono alle donne «allure» un po' più seriosi.” “E ancora, «allure» castigati se la copertura arriva…”
Perché usare parole straniere quando se ne ignora perfino il genere?

Caccia al soggetto
Natalia Aspesi, La Repubblica, 14/09/2007:
“…Louvre a Parigi; e forse i suoi cento e più personaggi non saranno contenti del muro di folla (9 milioni di visitatori l'anno) che per la maggior parte non si accorgono delle loro libagioni, del cagnolino sulla tovaglia e di Gesù e Maria un po' imbambolati, essendo costretta ad adorare un piccolo quadro sulla parete opposta…”

Massimo Sideri, Corriere della Sera, 14/09/2007:
“E un'attrazione come Amsterdam, che certo attirava e attira.”
Ma va'! Un'attrazione che attira? Che scoop di scooperta!

Moto da luogo o luogo a luogo
Renzo Guolo, La Repubblica, 11/09/2007:
“…ragioni che vanno dalla loro integrazione cosmopolita o, purtroppo, in taluni casi, ai problemi sicurezza [sic].”

Documentarsi innanzitutto
Anonimo degli interni, La Repubblica, 11/09/2007:
“…Ricordando il giallo sulla presenza della deputata Ds [Giovanna Melandri] nella sua discoteca di extralusso in Sardegna (visita che il ministro aveva smentito), Briatore ha detto…”
Sardegna che, per l'occasione, era in trasferta nel Kenya.

Riverbero d'ignoranzo
Renzo Guolo, La Repubblica, 11/09/2007:
“…del rapporto tra Islam e Occidente è rimasto solo l'eco del polemico intervento…”

Se pari sòn, viva la confusion
Paola Pollo, Corriere della Sera, 11/09/2007:
“…diventato uomo da «quattro-punto-tre» bilioni di dollari (4 miliardi e trecento milioni di dollari!) all'anno…”
“Il prossimo anno, per lui, gli anni di moda saranno 20: da zero a ben oltre «uno-punto-uno» miliardi di euro.”
Stando al primo computo polliano (bilioni-alias-miliardi), nel secondo  i miliardi di euro dovrebbero essere il triplo.

La Pollo delle amenità
Paola Pollo, Corriere della Sera, 11/09/2007:
“…i piccoli abiti da cocktail, i cappottini, i lunghi chiffon «infiochettati» [quindi con un fioco solo?]. Antisignano [quindi nemico di Signa?] del «glamour»…”

Wide Park
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 06/09/2007:
“…l'esclusivo palazzo su Central Park South dove Pavarotti possedeva un appartamento mozzafiato con vista sul parco che usava quando doveva esibirsi al Metropolitan.”
Va be' che era grosso, ma il parco lo usava per farci cosa?

Parole in libertà, cervello in cattività
Maurizio Porro, Corriere della Sera, 03/09/2007:
“Questo intrigo noir classico viene letto in chiave dostoevskijana ed è spesso esentasse sul piano dei rimorsi che passano di mano…”
Ci fosse l'IVA sulle minchiate, Porro sarebbe sul lastrico.

Si orenghi chi può
Nico Orengo (responsabile di rivista letteraria), TTL La Stampa, 01/09/2007:
La copertina dovrebbe costituire l'anima del testo, la continuità di uno stile editoriale. E allora perché demandarlo al giudizio del lettore?”
Demandarlo cosa, il copertino? L'anima del testo? La continuità di stile? L'analisi logico?

Sbatti il mostra
Titolo in prima pagina, La Repubblica, 31/08/2007:
"Al fidanzato di Chiara contestato l'aggravante della crudeltà."
Era per far rima con «fidanzato»?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 29/08/2007:
“…una strada senza ritorno per chi ne varca la porta anche solo per un furto…” Strada con porta? Forse Brandeburgo?
“Almeno 123 persone sono state esonerate dal capestro dal 1976 (anno in cui l'America l'ha introdotto)…” E Farkas, invece, esonerata dalle lezioni di italiano?

Galimbuto e l'anacoluto
Umberto Galimberti, La Repubblica, 27/08/2007:
“‘E infine di che genere è quella depressione, per sollevarsi dalla quale e trovare spunto per una qualche iniziativa, spinge senza esitazione tanti giovani…”

Galimbera e il ragionamento a pera
Umberto Galimberti, La Repubblica, 19/08/2007:
“Quando un bambino usa un pennarello prima per disegnare, poi per succhiarlo, infine per metterlo in bocca, interviene la madre che, con una serie di no, insegna che il pennarello serve solo per disegnare, perché non è un biberon e tantomeno un'arma impropria.”
Mettere in bocca qualcosa la trasforma in arma impropria? Lapis freudiano?

Smock gets in your eyes
Giuseppe Scaraffia, Il Sole 24 Ore, 19/08/2007:
“…un famoso dancing di Parigi, le amazzoni ballano in smocking con i capelli lisciati…”
E si spaccia per connaisseur!

Occhiali da sòla
Laura Laurenzi, La Repubblica, 18/08/2007:
“…sguardo vivace dietro gli occhiali dalle lenti perfettamente sferiche, indossa una giacca…”
E quando li ribalti ci nevica dentro?

Gioca come magni
Stefano Bartezzaghi, La Repubblica, 18/08/2007:
“…spie, spacciatori, manager, neocon, vieux conards: tutti diffidenti…”
incrocio tra canard e connard?

Francesca Giansoldati, Il Messaggero, 09/08/2007:
“Il saluto della polemica è stato regolarmente immortalato con una foto opportunity scattata dai fotografi del Vaticano…”

Grassi in polvere
Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 31/07/2007:
“C'erano delle fanciulle travestite da fosforescenti stelle cadenti perché uno dei blockbuster annunciati si intitola, appunto, Stardust.”
«Stardust» significa polvere di stelle. Le stelle cadenti sono «falling stars». E non sono fosforescenti.

Ernesto Galli della Loggia (incipit articolo in prima pagina), Corriere della Sera, 29/07/2007:
“L’immagine della storia del Corriere della Sera che Piero Fassino ha cercato di dare nei giorni scorsi per polemizzare con l’attuale direzione del giornale e l’uso che a questo fine ha fatto di uno scambio epistolare del 1916 tra Luigi Albertini e Luigi Einaudi credo che abbiano prodotto non poca meraviglia in chiunque conosca anche per sommi capi la vicenda di Via Solferino.”
Da punto a punto in 63 parole e zero punteggiatura. Contando il nome dell'autore, si arriva a 67: record!

Corrado Sannucci, La Repubblica, 25/07/2007:
“Non c'è da stupirsi però se nella partita del cinema avvengano inseguimenti che fanno impallidire quelli Starsky & Hutch.”

Goff-limits
Vittorio Grevi, Corriere della Sera, 23/07/2007:
“…trattandosi di un'abnorme invasione di confini (e, quindi, di ruoli)…”
Siamo al limite dell'occupazione di perimetro.

L'importante è la coerenza
Eugenio Scalfari, La Repubblica, 22/07/2007:
Dare dei giudizi su chi è migliore o peggiore rispetto a un altro è un esercizio futile e logicamente scorretto, perché non si possono paragonare le mele con le spigole, le zucchine con la carne d'agnello. E così non si possono dare etichette di efficienza a governi che hanno operato in contesti politici ed economici diversi.”
Poche righe dopo…
“Andreotti, per esempio, ai suoi tempi, fu un fuoriclasse in questo esercizio da lui usato quasi sempre per mantenersi al potere ancher a costo dell'immobilismo più disperante. La mediazione di Prodi ha una diversa natura: mira a compromessi capaci di avanzare verso obiettivi di utilità generale.”
Non contento, Scalfari prosegue in quello che aveva appena bollato come «esercizio futile e scorretto»:
“Andreotti, tanto per proseguire nell'esempio – governò in tutte le stagioni politiche; guidò governi appoggiati a destra, al centro, a sinistra… Prodi al contrario ha sempre sostenuto (e confermato con i fatti) di non essere un politico disponibile in tutte le stagioni ma in una soltanto.”

Ennio Caretto, Corriere della Sera, 21/07/2007:
“…la chiusura delle carceri della Cia, dove sembra che passarono un centinaio di terroristi…”

2 frescacce al prezzo di 1
Maurizio Ricci, La Repubblica, 20/07/2007:
“…è effetto del rimbalzo a 360 gradi del boom della materia prima per l'etanolo.”
Rimbalzo a 360 gradi? Cioè cosa: un rimbalzo-giro?
Rimbalzo di un boom? Cioè cosa: un ba-boom?

Prima studia, poi sfotti
Alessandra Muglia (commentando in tono sarcastico il «kit anticatastrofe» promosso dalla sindachessa di Sidney), Corriere della Sera, 19/07/2007:
“Naturalmente la lista include soldi («in contanti e pochi: chissà perché, sennò pesano?)…”
In realtà il documento originale parla di «spare change», cioè «soldi spicci».

Gino Castaldo, La Repubblica, 18/07/2007:
“…e una batterista, Cora Dunham, che non fa rimpiangere la muliebre ritmicità di Sheila E.”

Francesco Alberoni, Corriere della Sera, 16/07/2007:
“Fleming ha visto nei terreni di cultura coperti di muffa morivano tutti i microbi…”
Ebbene sì, in Italia c'è ancora qualcuno che prende «conoscenza» per «coltivazione».

Misteri di corte
Filippo Ceccarelli, La Repubblica, 13/07/2007:
Per i giornalisti del Palazzo, la barberia era il massimo della pubblica intimità consentita: potenti insalviettati, insospettabili riccioli, piccole e grandi manie, e intanto la lama di rasoio…”
Insospettabili in virtù di cosa? Fuori dalla barberia i riccioli erano forse celati tra le natiche?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 11/07/2007:
“…a fine mese si arriverà sui 15-18 milioni di incasso, circa come per il terzo Spiderman…”

Campagna oculistica
Elvira Serra, Corriere della Sera, 08/07/2007:
“Trenta minuti di volo su un Cessna Caravan 208 in versione anfibia per stringere l'occhio a politici, starlette e varie celebrità…”

I nuovi mostri
Giovanni Pacchiano (critico letterario), Il Sole 24 Ore, 08/07/2007:
“Con una vita splittata in due: famiglia e scuola contro discoteca e sesso.”

Lingua a cavo(lo)
Ennio Caretto, Corriere della Sera, 01/07/2007:
“…star dei telegiornali della Nbc e del canale a cavo Msnbc.”
Tipo di canale  simile a quello a vapore e a quello a gas, però molto più sicuro. Alcuni ingenuotti lo chiamano «cable TV» o «TV via cavo».

Ennio Caretto, Corriere della Sera, 03/06/2007:
"…un dossier di migliaia di pagine sui viaggi dei quattro tra New York e Trinidad e Tobago e viceversa."

Alberto Toscano, il Giornale, 03/05/2007:
"Le malelingue dicono che «Sarko» come «Ségo» abbiano messo a punto un doppio Risiko [?]: quello ufficiale, nel caso di una partita sostanzialmente corretta, e quello con tanti colpi bassi, nel caso di calci sotto la cintura."

Gino Castaldo, La Repubblica, 01/05/2007:
"…la violenza delle chitarre elettriche spettina i capelli dei presenti."
Per distinguere dalla violenza che spettina le dita? Le caviglie? Gli orologi?

Gino Castaldo, La Repubblica, 01/05/2007:
"…la violenza delle chitarre elettriche spettina i capelli dei presenti."
I capelli degli assenti invece no, quelli li lascia inspiegabilmente in ordine.

Umberto Galimberti, La Repubblica, 25/04/2007:
"Sembra che divagano con la loro immaginazione. Sembra che facciano i capricci. Sembra che abiano paure immotivate."
Sembra che UmbaGalimba il congiuntivo lo conosce a intermittenza.

Stefano Zecchi (docente universitario), il Giornale, 06/05/2005:
"Coppia di fatto e di diritto, di cui non si sarebbe dovuto perdere un minuto per ragionare sul suo significato e sulla sua utilità…"

Francesco Bonami (già direttore della Biennale), Il Foglio, 27/11/2004:
“Arrivato a Roma, col Giudizio Universale quasi finito lì accanto, Raffaello mette a segno…”
Raffaello arriva a Roma nel 1508. Prima che Michelangelo abbia «quasi finito» di dipingere il Giudizio Universale – iniziato nel 1536, ultimato nel 1541 – ci vorranno 30 anni.

Francesco Bonami (già direttore della Biennale), Il Foglio, 02/06/2004:
“Nel famosissimo «Nighthawks» (1942) («I falchi della notte»”)…due figure mangiano o bevono qualcosa dentro un diner deserto nel buio della notte o prima che sorga il sole. Il punto di vista è del solito cane che li guarda da fuori.”
a. Nighthawks significa “nottambuli”, che infatti è il titolo con cui questo “famosissimo” dipinto è conosciuto in Italia;
b. le due figure sono in realtà quattro, e di sicuro non mangiano: una fuma, un'altra è di spalle a braccia conserte, una sta verosimilmente lavando piatti sotto il bancone, l'altra guarda qualcosa che stringe fra le dita;
c. se il punto di vista è di un cane, deve trattarsi di un alano watusso, poiché la prospettiva è inequivocabilmente dall'alto in basso.

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 09/08/2001:
“In sala, non si è seduto con l'ex moglie e ha chinato la testa quando Tina Turner, direttrice di Talk, la rivista di cinema e costume molto trendy…”
Tina Turner, cantante, nera e americana. Tina Brown, giornalista, WASP e inglese. Giovanna Grassi, inviata a Los Angeles.

Domenico Castellaneta, La Repubblica, 15/11/1999:
“I morti estratti sono 63, mancano ancora 4 dispersi e non si sa dove siano.”