RACCAPRICCIO

Mostri, papere e scelleratezze della stampa italiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Nuovi arrivi

Transer than Paradise
Sergio Trombetta, La Stampa, 29/08/2010:
"…sono in scena i disastri della virilità. Che, ci spiega la Van Den Breok [Broek], è un modo di essere strangender. Due dei protagonisti sono infatti ragazze in jeans, camicia, baffi e basette, pacco posticcio…"
Svarione per «transgender» che apre nuovi scenari sessuali.

Pierluigi Panza, Corriere della Sera, 28/08/2010:
"…il nuovo polo culturale che sorgerà a Mestre per conto della Fondazione di Venezia (sostenuto da un gruppo di found raising)…"

Laura Laurenzi, La Repubblica, 27/08/2010:
"Prendersela con chi mette i calzini sotto [?] i sandali, magari per aspergere il sudore, è come…"
Ne consegue che per le mestruazioni convenga usare un aspersorio intimo.

Gad Lerner (incipit articolo in prima pagina), La Repubblica, 27/08/2010:
"Sapiente e immaginifica, la sequenza delle diapositive che scorrono dietro alla polo nera di Sergio Marchionne sul palco riminese, ne esalta il profilo avveniristico, extraitaliano, ma non ne stempera la tensione."
Per quanto la polo nera possa avere un profilo avveniristico ed extraitaliano (forse in virtù del design), come fa ad avere una tensione? Forse quella del filato?
"Meno scontato è il riferimento che Marchionne ha voluto fare, raccogliendone il più caldo dei consensi riminesi."
Per quanto possa essere caldo, come fa il consenso a essere del riferimento?

Giulio Meotti (riferendosi allo scrittore Naipaul), Il Foglio, 26/08/2010:
"Quando a Oslo gli venne assegnato il premio Nobel per la Letteratura."
Il Nobel per la Letteratura viene assegnato a Stoccolma. E Naipaul lo ritirò a Stoccolma.

Paolo Verri, La Stampa, 25/08/2010:
"Ma c'è chi a tempo di lavorare a un simile progetto?"
Minchiata doppia, visto che l'articolo che la contiene è ripetuto due volte, titolo e firma compresi. Come dire che i giornali non li legge nemmeno chi li scrive. Forse non ne "a" il tempo.

Angelo Aquaro, La Repubblica, 24/08/2010:
"…oltre tremila questioni affollano il sito e proprio la classifica dei temi…" "…e che resta gettonatissimo (86 questioni): il sesso."
Languagesen>it GoogleDicCE
question, matter, issue, point, case
Question = domanda. Waterangel = che si capisca è raro.

Francesca Giansoldati, Il Messaggero, 23/08/2010:
"Nella quiete del buen retiro di Papa Ratzinger irrompe fragoroso l'eco delle polemiche…"

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 23/08/2010:
"…il giornalista ventenne Nathan Heller, secondo cui il New York Times…" "…l'allora consigliere della Casa Bianca Donald Regan secondo cui le donne…"

Mario Sconcerti, Corriere della Sera, 22/08/2010:
"…John Wayne morì di cancro nel 1979. Lo aveva preso venticinque anni prima nel deserto dello Utah…"

Silvia Bizio, La Repubblica, 21/08/2010:
"La versione di Barney, il celebrato romanzo dello scrittore e saggista canadese Mordecai Richler è ora anche un film. L'eponimo adattamento giunge sul grande schermo…" Eponimo è semmai il romanzo. L'adattamento è omonimo.
"La scelta di Giamatti è stata la chiave di svolta per il film." E anche un po' il punto di volta?

Claudio Magris (editoriale in prima pagina), Corriere della Sera, 20/08/2010:
"…sta trasformando il mondo cosiddetto politico non in una caserma, ambiente ruvido ma dignitoso, bensì piuttosto in uno studio di registrazione…"
Come diceva Totò, abundandis ad abundandum!

Marcello Veneziani, il Giornale, 19/08/2010:
"La chiama Abbadessa, come è più rigoroso (perché deriva da abbate, poi in forma aferetica, cioè decapitando la a, diventa badessa)."
"Decapitando la a" significa tagliando la testa alla a, anziché ad abbadessa. Come dire che l'aferesi «gnorante» si ottiene mozzando il puntino alla i.

Il sole d'agosto genera metafore
Lietta Tornabuoni, La Stampa, 19/08/2010:
"E non ha troppa importanza che il conflitto di interessi possa presentarsi apparentemente diversificato e formato da componenti differenti: è come al ristorante la frittura di paranza, che dovrebbe contenere pesci assai diversi e che finisce spesso per essere fatta soprattutto di calamari."
Dove si dimostra che se le brutte esperienze di villeggiatura incontrano una mente assolata e una prosa in secca, l'uomo con la pistola è morto.

Lietta Tornabuoni, La Stampa, 19/08/2010:
"…in simili condizioni la battaglia politica diventi un duello tra un duellante armato di pistola o di spada e un altro duellante disarmato a mani nude."
Per distinguere dai duellanti «disarmati a mano armata», che in effetti sono un po' troppo pericolosi per risultare funzionali a questa metafora così arguta e fluida.

Lietta Tornabuoni, La Stampa, 19/08/2010:
Se capita che temporaneamente il bersaglio siano il presidente della Repubblica o il presidente della Camera, i colpi insistenti e spesso immaginari che li raggiungono sono unanimi e finiscono con il minare la loro autorevolezza."
Quesito balistico: come fanno i colpi immaginari a minare alcunché? Quesito logico: se i colpi fossero unanimi l'autorevolezza non sarebbe già minata per conto suo?

Pierluigi Battista, Corriere della Sera, 19/08/2010:
"…ma se a questo punto non fanno sul serio il duello all' alba, Eugenio Scalfari e Vittorio Feltri si esporrebbero a una pessima figura…"

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 18/08/2010:
"…Michael Douglas era stato costretto a ricoverarsi in una clinica di Tuscon [sic] per disintossicarsi dalla droga e dall'alcol. Alcuni anni prima era entrato in clinica perché affetto da una incontrollabile sessuofobia."
Se dipendenza da sesso = sessuofobia, alcolizzato = astemio?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 17/08/2010:
"Superman fu portatore sano di ideali yankee, come James Stewart nei film new deal di Frank Capra."

Sandra Amurri, Il Fatto, 16/08/2010:
“I proprietari degli yacht non guardano più a spese come una volta per organizzare feste a bordo. «Ora tirano il prezzo su tutto…»” Forse non badano a spese? Forse tirano sul prezzo? E se anche tirassero “il” prezzo non vorrebbe dire che, tutt’al contrario, alle spese “guardano” eccome?
“…a Baia Sardinia giurano che una stagione di lacrime come questa non l’hanno mai ricordata.” Forse vista?
Ne riconosco uno di loro: era [a] Palermo negli anni bui…” Noio vulevon?
“…a bilanciarla i magnate [sic] russi… Ma ci si chiede come mai la risposta sta tutta in un’alzata di testa. Una clientela che in cambio…” Levata di scudi? Scrollata di spalle? Sciacquata di panni?
“…a dare il Berlusconi che invitò…” Il chi va là? Il trullallà? L'alalà?

Luca Telese, Il Fatto, 15/08/2010:
"Le rotative erano già partite [per le vacanze?], quando l'errore madornale dei segugi è stato scoperto da una bambina di cinque anni, la madre della vittima dello scambio."
A cinque anni già madre? Puerpera, che abbaglio!

A(ntonio) Mass(ari), Il Fatto, 15/08/2010:
"Ma com'è possibile che Fini non sapesse che in quella casa vi abitasse…"

Puro genio
Alain Elkann (lapalissando l'ignaro Tarak Ben Ammar), La Stampa, 15/08/2010:
"Il 15% delle studentesse sono donne."
E il restante 85? Trans? Ermafroditi virato femmina?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 15/08/2010:
"Curling di Denis Coté, in cui si racconta di un metaforico rapporto di padre-figlia con tentativo fallito visionario e fantasy sugli horror di coscienza."
Cosa minchia significherà mai?

Ipse fix it
Renato Mannheimer (sondaggista ubiquo), Corriere della Sera, 15/08/2010:
"Ma alcune rilevazioni più recenti sembrerebbero intravedere un calo sensibile, sino al 5-6%"
Alcune. Sembrerebbero. Intravedere. Sensibile. Sino. 5 o però anche 6. Quando si dice l'acribia del vero professionista.

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 15/08/2010:
"La principale organizzazione ebraica degli Usa, la Anti Defamation Ligue, lo critica…"
Zucconi è corispondente dagi USA da mille anni. La Anti Defamation League è sui media americani un giorno sì e l'altro pure. Zucconi pensa che la League si chiami Ligue.

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 14/08/2010:
"Le sue previsioni erano un piccolo rito che si concludevano sempre con alcune…"

Franco Cordelli (articolo interamente dedicato allo scrittore Stefan Zweig), Corriere della Sera, 14/08/2010:
"Mancano però all'appello i libri più famosi [di Zweig], «Lettera d' una sconosciuta», da cui Max Ophuls trasse il celebre film, e soprattutto «Il mondo di ieri»."
Lettera d'una sconosciuta non manca all'appello già dal 2009, pubblicato da Adelphi. Il mondo di ieri è negli Oscar Mondadori dal 1994.

Claudia Mori (finta lettera al Corriere, in realtā pagina pubblicitaria generosamente messa a disposizione), Corriere della Sera, 12/08/2010:
"Sono stanca di decisioni che penalizzano persone e professionisti seri e liberi a scapito del prepotente di turno, ovvero Barbareschi che, forte anche del suo ruolo politico, sta cercando di «scipparmi» questa fiction."
E dare un'occhiatina al dizionario prima di polemizzare? O quelli che c'erano in casa li ha consumati tutti Celentano a furia di consultarli?
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Celentano

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 12/08/2010:
"…a quelli di Coverciano. Fare meglio di Bagni e Collovati ci vuole poco:…"
Il bello è che la frase continua così: «basta avere confidenza con l'italiano». Confermando come il prof. Grasso non rientri tra coloro che fare meglio ci vuole poco.

Giovanna Grassi (delirando l'inconsapevole Mark Wahlberg), Corriere della Sera, 11/08/2010:
"E io non sono andato a riguardarmi Starsky e Hutch, ma i film comico-seri di Lemmon per interpretare Terry, che dapprima è accidioso – come a volte era Jack con Walter – perché poco disposto a fare coppia con quell’inetto passacarte in ufficio, suo vicino di computer al desk dopo che il sottoscritto era stato destituito dal ruolo di poliziotto di strada per un compito che aveva assolto in modo inetto.”
Prova anche tu a essere Giovanna Grassi: rispondi a questi quesiti. Come si fa a essere accidiosi con qualcuno, foss’anche Walter? Terry prima è accidioso e poi ha un ripensamento e diventa sottoscritto? La destituzione dal ruolo per il compito avrà a che fare con l’inettitudine del passacarte sommata all’inettitudine del modo? MA soprattutto: cosa fuma la Grassi?

Enzo Bettiza, La Stampa, 11/08/2010:
"ci aspettava, con una sigaretta fumante tra le labbra, un autista di mezza età inoltrata, bianco…""L'eloquio del suo ingese, rimbombante, scandito, nitido in ogni sillaba…"

Spiagge che vai, costumi che incontri
Maria Laura Rodotā, Corriere della Sera, 10/08/2010:
"Insomma, ci siamo messe a cercare un bikini. Il primo che abbiamo incontrato era un senegalese che vendeva borse tarocche."
Un gran due pezzi d'uomo, insomma.

Relativa mente
Francesco Alberoni, Corriere della Sera, 09/08/2010:
"…dove hanno studiato i migliori cineasti italiani seguendo la regola che si impara facendo."
E che regola si impara facendo?

Sole a picco e lingua a pezzi
Maria Laura Rodotā, Corriere della Sera, 09/08/2010:
"…inseguono i bambini tentando di fargli mangiare della frutta tagliata."
Con la mannite? Perché la frutta pura potrebbe mandarli in overdose?

Nuzzi Nuzzi, sento odor di nonsensuzzi
Gian Luigi Nuzzi, Libero, 08/08/2010:
"…la camera è abitata con gli amici, il conto lo paga mamma, papà che poveretti che altro devono fare se non andarsene…"

Giampaolo Visetti, La Repubblica, 08/08/2010:
"Per trovare qualcosa da mangiare bisogna battere con cura [battere con cura?] decine di viali delimitati da spazi pubblicitari [delimitati da spazi?] invenduti, nel presagio [forse «sospetto»?] di essere penetrati nella dismessa scena [forse «scenografia?»] di un film."

Carmelo Lopapa, La Repubblica, 08/08/2010:
"Di questo ormai sembra che Berlusconi ne abbia preso atto."

Alessandra Arachi, Corriere della Sera, 07/08/2010:
"Il giorno dopo[,] l'attacco è stato pressoché concentrico, dai giornali come dai compagni di partito." "…ha detto in un'aula di Montecitorio interdetta dal silenzio. Adesso Chiara Moroni si scrolla le spalle, scaccia i pensieri…"

Anonimo degli interni, il Giornale, 06/08/2010:
"E intanto anche l’ex sindaco di centrodestra Giorgio Guazzaloca stringe l’occhio al Pd."
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stringe
Intervento sartorial-chicurgico che rimanda a un'indimenticabile Elvira Serra.
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send again, send back, refer, postpone, put off, hold over, bandy, adjourn, delay, prorogue, shelve

Se questo č scrivere
Piero Ostellino (editoriale in prima pagina), Corriere della Sera, 06/08/2010:
"Preso atto che, in Parlamento, è, ad ogni votazione, ostaggio dei finiani, Berlusconi non dovrebbe ignorare che, nel Paese, rischia di diventarlo, al Nord, della Lega - l'alleato che, nella situazione che si è creata, gli assicurerebbe il (probabile) successo elettorale - e, al Sud, del nuovo concorrente, il «Futuro e libertà» di Fini, che potrebbe far diventare aleatorio quello stesso (probabile) successo elettorale."
Una frase, 63 parole, 9 incisi, 5 relative, 0 senso e soggetto disperso.

Tauto-logica
Corrado Zunino, La Repubblica, 06/08/2010:
"I documenti che gli avvocati (…) producono a Repubblica sono una prova documentale evidente…"

Carlo D'Amicis (a proposito di raccomandazioni e spintarelle), Corriere della Sera, 06/08/2010:
"Un italiano su quattro ha ammesso di farne ricorso."

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 06/08/2010:
"La clessidra si è rovesciata ripercorrendo [?] nel carteggio, che non ci si è limitati a leggere ma vivificato di sentimenti, una grande storia… "

Roberto Saviano, La Repubblica, 06/08/2010:
"…la sua qual­ità di uomo rimasto uomo, senza divismi o pos­ture." "…la rock­star mil­ionaria che inter­viene a favore dei poveri, come una sorta di pos­tura."

Richard Newbury (articolo in prima pagina), La Stampa, 05/08/2010:
"Mikes, rifugiato dopo la rivolta ungherese del 1956, notò altre peculiarità della lingua inglese per i non iniziati: «Sul continente hanno buon cibo, in Inghilterra le persone sanno stare a tavola.»"
Se la cucina e il saper stare a tavola rientrano tra le peculiarità della lingua, l'erre moscia sarà un'acconciatura? (NB George Mikes arrivò in Inghilterra non nel 1956 bensì vent'anni prima. E lì, nel 1946 - dieci anni prima della rivolta ungherese -, pubblicò l'«How to be an alien» malcitato da RN)

La moglie č in vacanza, ma anche il cervello non scherza
Francesco Semprini, La Stampa, 05/08/2010:
"BP dovrà coprire danni per diversi miliardi di dollari in operazioni di recupero (…) che saranno ammortizzate in un tempo massimo di almeno tre anni."
Cioè ci vorranno al massimo minimo. Tutt'al più non meno di.

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 04/08/2010:
"ROMA - Salendo le scale del palazzo ancora in piedi in cui Scorsese girò Gangs of Nw York, a Cinecittà è stato costruito L'appartamento di Atene."
Un film costruito salendo le scale? Per giunta di un palazzo ancora in piedi? Le leggi della fisica non hanno segreti per Cappelli. Quelle della lingua sì.

Cita come magni
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 03/08/2010:
"…secondo il principio del «simul stabant et simul cadent»"
Se «stabant», cadunt. Se «cadent», stabunt. Tertium non datur.

Sandro Bondi, Corriere della Sera, 02/08/2010:
"Se non lo farà infliggerebbe, purtroppo, un duro colpo alla propria stessa credibilità e ne deriverebbe un caso..."
Ministro. E della cultura.

Alessandro Piperno (articolo in prima pagina), Corriere della Sera, 31/07/2010:
"Jerome David Salinger nella sua foto più privata. Il letto sfatto e le pareti scrostate nella casa di Cornish, così vera che sembra di sentirne l'odore."
Come olfatto sarà un fenomeno, visto che sente l'odore della casa, ma come vista Piperno dev'esser messo proprio male: non sono le pareti a essere «scrostate», è la foto che - come vedrebbe anche un cieco - è rovinata.

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 31/07/2010:
"Gli ha mandato come cadeaux sonoro su You Tube…"

Ettore Gotti Tedeschi (economista e banchiere), Il Foglio, 31/07/2010:
"E i poveri sono costretti ad accettare pertanto bassi salari. E si ricomincia d'accapo."
Se fa di conto come scrive...

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 30/07/2010:
"…scannerizza tutti i messaggi alla ricerca di una settantina di parole - in inglese e diverse altre lingue - considerate profane." "…ha dovuto sisinstallare per alcune ore il suo rivelatore automatico anti-profanità per riuscire…"
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profanity
No, non si tratta di un software talebano, è solo un detector di parole «scurrili» («profanities»). Consueto copia-incolla della tenera Farkas.

Lucio Caracciolo, La Repubblica, 29/07/2010:
"…una missione che il nostro governo non trova il coraggio di chiamare con il proprio nome: guerra."
O il governo fa «guerra» di secondo nome (e di questi tempi potrebbe anche starci), o quello è «suo» e non «proprio».

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 28/07/2010:
"La sensazione è che questa, nonostante l'universalità globale del World Wide Web…"

Antonio Monda, La Repubblica, 28/07/2010:
"Quando lo invito a partecipare a questa serie di interviste sui film della sua vita, [Martin Amis] mi chiede se può…"
La serie di interviste non è sui film della vita di Amis. La serie di interviste non è su quelli che altri scrittori considerano essere per Amis i film della sua vita. La serie di interviste è su quelli che diversi scrittori - compreso Amis - considerano i film delle rispettive vite.
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them, they, you, ye, their, theirs, your, yours

Maurizio Gasparri (intervistato da Elisa Calessi), Libero, 27/07/2010:
"Quando uno accusa Mantovano di ostacolare la mafia, vuol dire che è fuori dalla realtà…"
Forse di non ostacolare la mafia? Forse di ostacolare l'antimafia? Forse di agevolare un gran brutto lapsus freudiano?
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bel

Alberoni Francesco (articolo in prima pagina), Corriere della Sera, 26/07/2010:
"…se vogliamo capire qualcosa del matrimonio dobbiamo capire i cicli amorosi, con le sue fasi di ricerca, di innamoramento…"
"Mi è stato chiesto se sia possibile capire qualcosa di questo disordine amoroso oppure se sia incomprensibile. Io penso di sì." Sì è possibile capire qualcosa o sì è incomprensibile… come questa affermazione?
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phrase, sentence, period

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 26/07/2010:
"…la nazione ha speso mille e 21 miliardi di dollari… quel «trilione», quei mille miliardi di dollari spesi finora…Un trilione e 21 milioni sono meno di quando [sic] la nazione abbia speso dal 2001 a oggi in fast food, in cheeseburger frappè e patatine fritte, milleduecento miiardi di dollari."
Non bastasse la confusione di Zucconi tra miliardi e milioni, per la grafica che illustra l'articolo il costo complessivo dell'impegno militare USA in Iraq e Afghanistan è di mille e 105 miliardi.

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 26/07/2010:
"Girato con personaggi reali, nuvolette di fumetti, e intermezzi a disegni…"
E niente paginette di fogli? Figurine di immagini?

Box cronaca, Corriere della Sera, 26/07/2010:
"16 cmq - lo spazio che ogni persona aveva al festival di Duisburg."
In realtà lo spazio per persona era di 1.600 cmq (0,16 mq).

Marco Mensurati, La Repubblica, 25/07/2010:
"…sono tutti fermi, attoniti, illuminati dalle sirene delle autoambulanze…" E assordati dai lampeggianti no?
"…le forze dell'ordine sono rimaste inermi: «Li ho visti impalati sul ponte con le mani in mano.»" No, non avevano gettato le armi: l'incommensurabile Mensurati confonde con «inerti».

Angelo Aquaro, La Repubblica, 25/07/2010:
"Canzone e colonna sonora furono gli unici Oscar che il film vincerà."

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 24/07/2010:
"Ora che l'abboccamento con il partito di Casini sembra tramontato…" "Una ragione in più per assecondare la fretta chiesta da Napolitano."

Giovanni Bianconi, Corriere della Sera, 21/07/2010:
"E' possibile che Borsellino fu eliminato…" "Questo è un ulteriore novità delle ultime indagini…" "…eccidio che aveva ucciso Giovanni Falcone, sua moglie e tre addetti alla protezione con modalità altrettanti [sic] eversive…""Per quell'episodio sono indagati tre poliziotti e un quarto - l'ex questore di Palermo…"

Goffredo De Marchis, La Repubblica, 21/07/2010:
"Le 43 pagine del documento, approvate con il voto contrario del laico Anedda, verrà probabilmente discusso dal plenum domani."

Marcello Sorgi, La Stampa, 21/07/2010:
"Ma proprio perché è riuscito ancora una volta a dimostrare la solidità del suo governo, a dispetto delle troppe campane a morte che gli suonavano nelle orecchie..."

Due lingue, una strage
Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 20/07/2010:
"…si sentirebbe sollevato se Fini, di sua sponte al posto di cercare di cambiare…"
"…in serata, durante il concerto sulle guglie del Duomo [doloroso!], sul tema intercettazioni ci ha tenuto a precisare…"
Non soddisfatto dei dannni inflitti all'italiano, l'eroe del De Bello Gàlluzzo si accanisce anche sul latino.

Filippo Facci, Libero, 20/07/2010:
"…la spettacolare cazzata dell'«agenda rossa» di Borsellino, questo mito che se non si sa neppure se esista, se il magistrato…"
Per distinguere dai miti della cui esistenza si è certi. Altresì noti come «realtà».

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 20/07/2010:
"NEW YORK - Lei è una delle giornaliste investigative più stimate d'America, da 21 anni veterana del Washington Post…"
Soluzione: 21 anni fa il soggetto ha ultimato presso il WP il periodo minimo di x anni di lavoro utile a ottenere la nomina di veterano. Quindi lavora al WP da x+21 anni.
Nuovo porblema: x+21 anni sono più o meno di quelli che occorreranno alla Farkas per  far pace con l'italiano?
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La

Mortoscooter
Federica Angeli e Valeria Forgnone, La Repubblica, 20/07/2010:
"In quel momento lo scooter … arrivava dalla parte opposta ed è stato centrato in pieno. Il volo di qualche metro e l'impatto sull'asfalto gli sono costati la vita."
Allo scooter?

Antonio Monda (domande maggiormente suggestive nella sua intervista a Paul Auster), La Repubblica, 19/07/2010:
"Cosa le piace maggiormente nel film?"
"Quali sono gli elementi che le piacciono maggiormente?"
"Qual è il momento che ama maggiormente?"
L'importante è variare. (PS Maggiormente gli piacera più di di più perché dura di più? Per la serie «crepi l'avarizia» o «lungo fa autorevole»?)

Vai di testa
Ermanno Paccagnini (critico letterario), Corriere della Sera, 18/07/2010:
"…di cui s'accusano a reciproca discolpa la figlia Janet e Angelica…"

Enrico Franceschini, La Repubblica, 17/07/2010:
"Boris Johnson, sindaco conservatore di Londra… sarebbe un dongiovanni seriale."
Perché di solito i dongiovanni sono notoriamente monogami, morigerati e fedeli.

Goffredo Buccini, Corriere della Sera, 16/07/2010:
"Caldoro è riuscito in una specie di autogol da manuale, magari per codardia…"
Esistono manuali che insegnino a fare autogol?

Giorgio Bocca, La Repubblica, 15/07/2010:
"Alle sedici e quaranta del pomeriggio le automobili dei gerarchi…"
Per distinguere dalle ben più fatali «sedici e quaranta del mattino», per non parlare di quelle «della notte».

Nuzzi Nuzzi, sento odor di nonsensuzzi
Gian Luigi Nuzzi, Libero, 13/07/2010:
“Sono piatti indigesti qui al nord dove manca la percezione della metastasi compiuti in gran silenzio da una ‘ndrangheta…” Piatti compiuti amicizia lunga?
“Il primo cercava di ammazzare Falcone, gli altri lo difendevano dai colleghi sminando i luoghi frequentati dal rimpianto.” Forse compianto?
“…quel Nicolò Pollari che ha permesso di potar via inerti cittadini arabi dalla Cia, manco fossero presunti terroristi…” Forse inermi? Forse alla Cia? Forse portar via?
“…le sentenze non vengono riformate in un giro dell’oca infinito…” Forse gioco?
“…quando Ganzer sarà in pensione, sputtanato fin nei calzini che ogni sera ripone silente in lavanderia.” Forse… Forse… Forse una gran botta di caldo?

Sottozero titoli
Titolo in cronaca, La Repubblica, 12/07/2010:
"Uccide la ex 16enne e poi si ammazza"
Quindi cos'era, una trentaduenne? una sessantacinquenne? una diciottenne? Il desk in mano 'e 'ccreature?

Eugenio Scalfari, La Repubblica, 11/07/2010:
"…abbandonando ogni retaggio lungo una strada erta di sassi e opaca per la polvere…"
Travolto dall'improvviso attacco di lirismo, Scalfari prende irto per erto, cosparso per scosceso, fischi per fiaschi.

Francesco Specchia (a proposito del Sole 24 Ore), Libero, 10/07/2010:
"…non avesse avuto l'avallo berlusconiano, Chicco «andrebbe a letto presto», come dice lui stesso citando Sergio Leone."
Ognuno ha le sue fonti, per carità. Ma a molti quella frase ricorda l'incipit del capolavoro di Proust, "Alla ricerca del western perduto".

Sergio Marchionne, Corriere della Sera, 09/07/2010:
"È una delle più grandi assurdità che si possa sostenere…" "Oggi è una di quelle occasioni che capitano una volta nella vita e che ci offre la possibilità di realizzare questa visione."

Aldo Cazzullo, Sette, 08/07/2010:
"Tra cui l'intervista al Financial Times è stata senz'altro tra le più meditate."

Marcello Sorgi, La Stampa, 08/07/2010:
"Le ministre sono molto consapevoli di questo. La loro idea di femminilità in politica è powerfull, il loro modello è un mix…"
Un mix d'inglese all'amatriciana?

I punti in tasca
Paolo D'Agostini, La Repubblica, 07/07/2010:
"Che cosa lo rende interessante per tutti, sorprendentemente personale e creativo, anche se si tratta del risultato delle esercitazioni dell’annuale laboratorio Farecinema che Marco dirige dal ’97 e tra fine luglio e inizio agosto si rinnoverà a Bobbio, paese natale del regista vicino Piacenza?”
Troppo impegnato a elogiarne il film pur non avendolo visto, D'Agostino non si accorge che l'intervistato Marco Bellocchio è spirato da qualche parte tra l'inizio della domanda e il punto interrogativo.

Vincenzo Iurillo, Il Fatto, 06/07/2010:
"E l'eco dell'evento, oggettivamente assai curioso, non si è ancora azzerato."
L'eco che non solo si «azzera», ma diventa pure maschile!

Franco Siddi (segretario Federazione Nazionale Stampa Italiana), Ansa, 06/07/2010:
'Un silenzio che diventerà assoluto su molte innumerevoli notizie [?] quando e se il decreto legge sara' approvato… Se il premier introduce novità sostanziali nel dl, oppure se coloro che in queste ore, e anche
in qualche giornale da posizione autorevole ventilano proposte alternative, dovessero organizzare ciò che finora non si è riuscito a fare e cioè una forte iniziativa che evidenzi i pericoli e i problemi del decreto legge, allora potremmo tenerne conto."
Se a scrivere così è il segretario del sindacato giornalisti, come stupirsi di quel che si legge sui giornali?

Maurizio Costanzo, Il Messaggero, 06/07/2010:
"Come si fa a bruciare sette miliardi di euro per vaccini scaduti? Evidentemente calcolando male quanti avrebbero preso l'influenza e quanti no."
A parte la stramba accusa di mancata chiaroveggenza: Costanzo saprà che i vaccini servono a prevenire, non a curare?
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non-

Bende bulbari
Enzo Bettiza, La Stampa, 06/07/2010:
"Inutile fasciarsi gli occhi per non scorgere, fra una luce [?] ancora scarsa, le ombre di un esito che sottolinea la spaccatura emotiva del Paese (...)"
Più utile coprirsi la testa, con questo caldo.

Al peggio non c'č Fifa
Roberto Perrone, Corriere della Sera, 05/07/2010:
"CITTÀ DEL CAPO - Dice un antico proverbio khosa: davanti alla panca il camione campa, sopra la panca il campione crepa."
Battuta esilarante, no?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 04/07/2010:
"Laurent Tchemerzine, in arte Terzieff, mamma francese e padre russo (…) faceva parte di quella generazione di attori italo-francesi con doppio passaporto artistico, ne fu il meno bello e il più dannato…"

Francesco Tortora, Corriere.it, 04/07/2010:
"MILANO - Consigliere comunale e organizzatore di orge di gruppo a pagamento."
Per distinguere dalle celebri «orge individuali» e dalle meno diffuse ma altrettanto rinomate «ammucchiate a due».
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rarissime

Virginia Piccolillo, Corriere della Sera, 04/07/2010:
"Dario Franceschini irrompe in una giornata politica di cristallo."
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day, daytime
Giornata trasparente? Giornata fragile? Giornata di Boemia? Prima pensare, poi metaforizzare?

Antonella Rampino, La Stampa, 03/07/2010:
"Una volta tracciata la linea del Piave, la presidente della Giustizia poi si riserva di presentare in Aula anche all'ultimo momento emendamenti di cui calibrare anche la deflagranza politica…"
Qualunque cosa speri di significare, la «deflagranza» sembra essere piuttosto nel dare alla Bongiorno della «presidente della Giustizia», carica che forse esiste nella Fattoria degli Animali ma non ancora in Italia.

Minchiate dure a morire: Ģschernireģ per Ģschermireģ
Giampiero Gramaglia, Il Fatto, 02/07/2010:
“…anche se il Parlamento di Strasburgo, preso lui con le dita nella marmellata, si schernisce e nega di aver mai…”
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schernisce

Aldo Grasso, Corriere della Sera, 01/07/2010:
"…locale dove un signore berciava in maniera scomposta…"
Per distinguere dal caratteristico berciare in maniera compita, assai simile allo sbraitare discreto.
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task, exercise, test, homework, assignment, duty, stint, job, charge, office

Massimo Franco, Corriere della Sera, 01/07/2010:
"Se non è un annuncio di resa dei conti, ci somiglia."
Più che somigliare a noi, somiglia poco all'italiano.

Lietta Tornabuoni, La Stampa, 01/07/2010:
"Come al tempo della struggente invocazione «Moviola sul campo», si torna a discutere di errori di arbitri e della possibile tecnologia per evitarli almeno ai Mondiali, trascurando forse un fatto buono e uno cattivo. Quello buono è che risulta ormai pronta la legge che vieta ai venditori di fare telefonate pubblicitarie se l'eventuale cliente non vuole."
Alla ricerca del nesso perduto.

Perché non sanno quello che dicono
Giorgio Napolitano (presidente della Repubblica), TG2, 01/07/2010:
"Anche senza essere Monsignor de Lapalisse…"
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Monsignor
Da valoroso soldato antipapalino a prete… povero Lapalisse!

Francesco La Licata (articolo sulla sentenza Dell'Utri), La Stampa, 30/06/2010:
"Appare lontana, tuttavia, l'ipotesi che possa intervenire una prescrizione a sanare l'intera vicenda: a conti fatti sembra che manchino circa quattro anni al limite previsto dalla legge(...)" A parte il fatto che "lontana" potrebbe essere semmai la possibilità, non certo "l'ipotesi" - ma che razza di "conti fatti" sono, se come risultato danno "sembra" e "circa"?
"Ma forse è possibile cogliere un'analogia col processo Andreotti e riguarda una [sic] certo contrasto interno al collegio giudicante, desumibile dal'assenza di uno sguardo unico e condiviso." Posto che il giornalista non può in alcun modo - se non violando la legge - essere al corrente di eventuali contrasti in seno al collegio; posto che le motivazioni si sapranno solo tra qualche mese: come fa La Licata a "desumere" l'assenza di sguardo condiviso tra i giudici? Ha visto gli a latere far smorfie e gesti tipo "io non c'entro" mentre il presidente leggeva la sentenza?

Maurizio Costanzo, Rai 1 Notti mondiali, 30/06/2010:
"Ma il Viagra funziona contro l'astemia sessuale?"
Astenia? Astinenza? Astalavista?

Prime allucinazioni estive
Didascalia imprese & mercati, La Repubblica, 29/06/2010:
"Fuori programma davanti a Palazzo Mezzanotte. È arrivata anche Wonder Woman nei panni dell'ex concorrente del Grande Fratello, Melita Toniolo."
Trattavasi forse di Melita Toniolo nei panni di WW? O è proprio arrivata una supereroina travestita da tizia del GF?
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semmai

Maurizio Chierici, Il Fatto, 29/06/2010:
"Per rafforzare le chanche che erano poche, organizza…"

Il tenero Monti e il dilemma delle virgole
Fabio Monti, Corriere della Sera, 28/06/2010:
"Così Platini ha dovuto mobilitarsi in prima persona, perché l'Ifab nella riunione-bis del 18 maggio, autorizzasse a titolo sperimentale per due anni, almeno l'uso dei giudici di porta."

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 28/06/2010:
"Marcello Lippi è il personaggio più notiziato nelle edizioni principali dei tg nazionali."

In granchio veritas
Fabio Monti (straducendo Arjen Robben), Corriere della Sera, 28/06/2010:
"Non si eliminano da un Mondiale i campioni in carica per caso."
Se in carica per caso i campioni, inviato per sbaglio Monti?

Stefania Tamburello, Corriere della Sera, 27/06/2010:
"Benvenga il rigore nei conti pubblici..."
Benvenuta questa nuova minchiata.

Maurizio Costanzo, Rai 1 Notti mondiali, 27/06/2010:
"Dei tre goal della Slovacchia, Buffon li avrebbe pareggiati tutti e tre."

Stefano Di Michele, Il Foglio, 26/06/2010:
"Da quella sera, sono volati anni (non poeticamente corti come giorni, ma neanche di molta lunga durata".

Miracoli della carpenteria
Massimo Sideri, Corriere della Sera, 25/06/2010:
"…cosa si diranno gli stessi manager il 25 luglio quando il tavolo si riunirà nuovamente…"

Massimo Sideri, Corriere della Sera, 25/06/2010:
"Il ritmo da frame del testo c’è già e si capisce che l’autore lo ha immaginato proiettato sul grande schermo durante la «partenogenesi»."

Starkiller!
Angelo Aquaro, La Repubblica, 24/06/2010:
"…Barack Obama era ancora un giovane senatore dell'Illinois, Stanley McChrystal solo il capo del commando che aveva ucciso Al Zarqawi e Lady Gaga (la diva che adesso campeggia sulla copertina di Rolling Stone con la famigerata intervista che è costata il posto al generale) una giovane punk felice e sconosciuta."

Mariolina Iossa, Corriere della Sera, 24/06/2010:
"Interviene con una lettera il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla tavola rotonda organizzata dall'associazione Umanesimo cristiano sul «Caso del crocifisso», a pochi giorni (il prossimo 30 giugno) dal pronunciamento definitivo della Corte Europea dei diritti dell'Uomo di Strasburgo sul ricorso presentato dallo Stato italiano contro la sentenza dello stesso tribunale europeo, che aveva dato ragione ad una madre padovana di origini finlandesi che otto anni fa aveva chiesto di togliere il crocifisso dalle aule scolastiche frequentate dai suoi figli, in nome del principio di laicità dello Stato."
90 parole da punto a punto! Con solo tre virgole! Stracciati tutti i record precedenti!

Povero Manzoni
Giancarlo Perna, il Giornale, 23/06/2010:
"…il Guardasigilli si è rimesso al lavoro. Constatato che da noi i processi durano 20 anni, si è fitto in capo di fissare un limite di sei. È nato così il «processo breve»."

Nuovi mostri
Ilvo Diamanti (docente universitario), La Repubblica, 22/06/2010:
"Ma, tanto in quanto se ne parla, tanto in quanto diventa l'etichetta di prodotti e manifestazioni (dai campionati di calcio ai concorsi di bellezza ai festival della canzone), tanto in quanto è discussa: esiste."

Il segugio riservato
Gian Luigi Nuzzi, Libero, 22/06/2010:
"Non è chiaro se ultimamente questa fortuna sia stata spostata in tutta fretta o se i lingotti tuttora siano lì, sebbene le indagini si avvicinino sempre più ai conti e ai beni a coloro [sic] che hanno gestito sia Propaganda Fide sia lo sterminato patrimonio immobiliare. E' la prima volta che si conosce il contenuto segreto di una cassetta di sicurezza aperta allo [sic] Ior da uno dei personaggi emersi dall'inchiesta sulla cricca. Del resto il suo nome compare con evidenza nelle carte riservate dello sterminato archivio di monsignor Renato Dardozzi…"
Pur comparendo «con evidenza», nella luminosa inchiesta nuzziana non si trova traccia né del suddetto nome né del suo proprietario.

Dategli un tutore
Angelo Aquaro, La Repubblica, 22/06/2010:
"L'acerba estate di California continua a mostrare il suo aspetto più dolce: il termometro segna meno venti gradi, il venticello che soffia dal mare smorza il tasso di umidità."

Gian Enrico Rusconi, La Stampa, 21/06/2010:
"…con la presunzione di possedere in esclusiva il monopolio della moralità."
Per distinguere dai monopoli collettivi? Tipo…?

Angelo Aquaro, La Repubblica, 21/06/2010:
"Ma spezzandosi la schiena in una fattoria, la mamma era riuscita a tirar su quella meraviglia di ragazzo."
Miracoli della paraplegia o della pedagogia?

Goffredo Buccini, Corriere della Sera, 21/06/2010:
"Eccolo, il punto, l'identità bruttata, resa grottesca da una pochade tangentista…"

Francesco Viviano, La Repubblica, 21/06/2010:
"…Angelo Balducci, ormai neo presidente del Consiglio Superiore…"

Alessandro Piperno, Corriere della Sera, 20/06/2010:
"Non so se per proteggerli, o se spinto da ragioni scaramantiche, ma le tele di Bernardo sono rivolte verso il muro."

Goffredo Buccini, Corriere della Sera, 20/06/2010:
"Finora funziona così: il sindacato iscrive…"
Per ora non funziona così.

Giuseppe D'Avanzo, La Repubblica, 19/06/2010:
"…sentendo come un sopruso quella legge. Come una vergogna non opporvicisi; come un dovere…"

Gian Luigi Nuzzi, Libero, 18/06/2010:
"Ma via via - e qui si capisce meno anzi non si tollera proprio – ti ergono a icona di partiti…" "…incapace persino indifferente di [?] zittire tutti, ergersi custode, assumere da istituzione [?] e quindi storia [?] il testimone lasciato…"

Gian Luigi Nuzzi, Libero, 18/06/2010:
"Annuì con la testa. Ricorrere a lui…"
Per distinguere dal meno perentorio ma altrettanto significativo «annuì con le orecchie».

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 18/06/2010:
"L'oasi di 3 km quadrati al centro di Manhattan (…) rischia di perdere l'aurea magica faticosamente conquistata dopo decenni di degrado."
Alone dorato? Laura in analfabetismo?

Carlo Petrini, La Repubblica, 17/06/2010:
"Sono sicuro che non me ne avrà il vicepresidente del Gruppo…"

Ceronetti quando la smetti?
Guido Ceronetti, La Stampa, 17/06/2010:
 "Provate a immaginare una partita Israele-Hamas." Difficile, in effetti. Almeno quanto immaginare una partita Francia-Italia dei Valori.
"...in undici giocatori di diverso colore di maglificio…" Tipo ocra pallido? Cemento chiaro? Intonaco riviera?
"… un popolo irragionevolmente altro, i subumani dell'altro emisfero o di al di là di una catena montuosa…" E niente in con su per tra fra due valli?
"...ma iniettata mediaticamente nell'inconscio collettivo delle nazioni per consolarci dei mali di una troppa lunga pace." Ma non dei mali di una troppa corta scuola.

Marcello Sorgi, La Stampa, 17/06/2010:
"... c'era anche l'ipotesi di un governo tecnico o di emergenza, non guidato da Berlusconi, che avrebbe potuto godere della benemerenza delle opposizioni".

Angelo Aquaro, La Repubblica, 17/06/2010:
"…all'indomani del suo discorso alla nazione il presidente incassa finalmente un colpo: la compagnia petrolifera inglese affiderà venti miliardi a un fondo indipendente per ripagare i danni del Golfo."
Far pagare la BP è un colpo incassato da Obama? Non dalla BP - e messo a segno proprio da Obama? Aquaro, chi lo capisce è raro.

Angelo Aquaro, La Repubblica, 16/06/2010:
"Obama ha istituito una task force, nominerà uno zar per verificare i progressi nelle operazioni di recupero del petrolio…" "…una candid camera che la Fox ha mandato impietosamente a palla lo ha pizzicato mentre si confida a tavola." "…i soldati lo hanno atteso sparando a palla Springsteen & Stones…"
Varrà la pena passare alla monarchia - per giunta russa - per controllare la macchia nera? A furia di veder tutto «a palla», al povero Aquaro non sarà andato in palla il cervello?

Concor-dance
Claudio Cerasa, Il Foglio, 16/06/2010:
"Fateci caso: ogni volta che è costretta a dover fare i conti con i garanti di mezzo mondo – che gli contestano ormai periodicamente [?] violazioni della privacy per usi arbitrari delle informazioni personali – Google si difende evocando…""

Dacia Maraini, Corriere della Sera, 15/06/2010:
"Mi ricorda altre grottesche simili trovate: il rumore in città è diventato fonte di malesseri e di malattie? Innalziamo il livello massimo di intolleranza. C'è troppo piombo nell'acqua potabile innalziamo il livello dei livelli accettabili e la cosa è risolta."

Puro genio
Anonimo del matrimonio di Frattini, Corriere della Sera, 14/06/2010:
"La cerimonia, avvenuta in tutta segretezza, come era stato annunciato, si è svolta in municipio."

Maurizio Costanzo, Il Messaggero, 14/06/2010:
"Certo che qualche altro arresto eccellente e i lavori andranno avanti spediti."

Fesso chi rilegge
Catenaccio pagina Sport, Corriere della Sera, 13/06/2010:
"Un regalo del portiere inglese regala il pareggio agli Usa."

Noio vulevōn Savian
Roberto Saviano, La Repubblica, 12/06/2010:
"…a mostrare il loro dissenso, la volontà e la speranza di poter impedire che questa legge mutili per sempre il rapporto che c'è tra i giornali e i suoi lettori."

Ar genio, ar genio!
Alberto D'Argenio (titolo articolo: Sciopero dei giornalisti il 9 luglio), La Repubblica, 11/06/2010:
"La federazione nazionale della stampa annuncia che il 9 giugno sarà la giornata del rumoroso silenzio."

Renato Brunetta, Corriere della Sera, 11/06/2010:
"Se Grasso avrà voglia e interesse a discuterne, ne sarei felice." "Ma ove sia, perché Grasso non s'è mai fatto venire tale scrupolo quando il giornale per cui scrive, come tutti gli altri, pubblica le classifiche dei redditi in capo ai politici?"

Quandoque bonbus...
Pierluigi Battista (editoriale in prima pagina), Corriere della Sera, 10/06/2010:
“…una conta drammatica da cui la coalizione ne uscirebbe…”

Repubblica (ri)tocca il fondo... tinta
Didascalia pag. 2, La Repubblica, 10/06/2010:
"Macchie di trucco sul fazzoletto del premier."
In realtà non sono macchie di trucco sul, bensì un tampone di cipria nascosto nel. E dire che di foto ce ne sono ben due, inequivocabili!

Sommario "Speciale Sudafrica, La Stampa, 10/06/2010:
"Un gruppo di ragazzini giocano a calcio in un campetto di Soweto."

Carlo Nicolato, Libero, 09/06/2010:
"Ma suo malgrado [Sarkozy] ha finito per rassomigliare come una goccia d'acqua a un altro famoso tappo, l'incazzoso attore comico Louis de Funes, di cui Nicolas pare sia un grande fan"
Ebbene sì, in Italia c'è ancora qualcuno che crede si possa assomigliare a una goccia d'acqua. Quando, com'è logico, ci si può semmai assomigliare come due gocce d'acqua.

Fulvio Abbate, Il Fatto, 08/06/2010:
"Ma saranno tutte «padane» le ragazze portate al garrese dell'omonima miss?"

Titolo pag. 3, Corriere della Sera, 08/06/2010:
"Il governo: ci adegueremo ma con il via dei sindacati."
E con che via si saranno adeguati al Corriere, per passare sconci del genere?

Erika Dellacasa, Corriere della Sera, 07/06/2010:
"…sulla discussione tutta in punta di diritto sulla sequestrabilità…"
Minchiata così alta da doverla scrivere in punto di piedi.

Angelo Aquaro, La Repubblica, 07/06/2010:
"Le grida del poveretto hanno fatto accorrere gli altri: accoppati pure loro. Poi, lasciandosi alle spalle un morto e due feriti, Stefano…
Prima accoppati, poi feriti: nel frattempo risorti?

Angelo Aquaro (corrispondente dagli USA), La Repubblica, 07/06/2010:
"…l'ultima cena di Elvis Presley: spaghetti, polpette, biscotti ghiacciati e gelato."
No, non si tratta di pavesini on the rocks, ennesima stramberia del King. È invece Aquaro, che, allegramente ignaro di lingua e logica, prende glassa per ghiaccio.

Marco Gasperetti, Corriere della Sera, 07/06/2010:
"Mentre qualcuno la sente, sorride, e con la mano fa il gesto delle corna."
Per distinguere dalle corna fatte con le orecchie, gesto un po' più impegnativo ma proprio per questo assai più offensivo. Per non parlare delle corna fatte con le ciglia.

lancio esteri in prima pagina, Corriere della Sera, 06/06/2010:
"…Così viene definito oggi l'amministratore della Bp, la compagnia Usa proprietaria della piattaforma…"
La BP è azienda leggermente britannica, come lascia sospettare già il nome: British Petroleum. Chi lancia in prima pagina il servizio dagli USA, dove da settimane impazza la bufera sulla BP, non lo sa.

Paolo Conti, Corriere della Sera, 06/06/2010:
"…nelle mani di Masi. Che però ha nello stesso Minoli, dicono alla direzione generale, un ascoltatissimo consigliere. Essendone l'ex direttore-inventore dei due canali-strutture. "

Senti chi parla
Antonio Scurati, La Stampa, 05/06/2010:
"Fino ad allora, gli Stati Uniti, l'unica nazione uscita vincitrice dalla Seconda guerra mondiale (...)"
In effetti Russia e GB, giusto per tenerci stretti, uscirono notoriamente sconfitti. Ah: Scurati insegna all'università, e non perde occasione per lamentarsi dell'ignoranza degli studenti.

Michele Serra, La Repubblica, 05/06/2010:
"…il club dei Duecento è sola una delle tante comunità nazionali…"

Marco Imarisio, Corriere della Sera, 05/06/2010:
"Sono dettagli, omissioni probabilmente ininfluenti. Ma portano ramoscelli da ardere a chi sostiene l'inverosimile tesi che Mani Pulite sia stata guidata a tavolino dall'intelligence Usa."
Sostenere tesi ardendo ramoscelli? Guidare a tavolino - magari con acceleratore a tavoletta? Attacco di metaforismo incontrollato?

Marcello Veneziani, il Giornale, 04/06/2010:
"Tutto ciò che dice, tocca, fa Berlusconi sarebbe impensabile che lo facesse, lo dicesse, lo toccasse Tremonti: donne, barzellette, canzoni, calcio, effusioni espansive. Sarebbe impensabile… "
Per distinguere dalle ben note «effusioni scontrose» nonché dalle più rare ma altrettanto problematiche «indifferenze affettuose».

Carmelo Lopapa, La Repubblica, 03/06/2010:
"…ha tagliato corto Berlusconi, convocando lo stato maggiore del partito per la prossima settimana, poche ore prima che il ddl tornerà in aula."

Roberta Catania (articolo in prima pagina), Libero, 03/06/2010:
"…il valore dei lavori sono stati scalati dall'importo…" "il rifiuto del Vaticano ad incontrare di Pietro, nonostante Balducci avrebbe fatto di tutto…""

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 02/06/2010:
"L'Afghanistan è, o certamente sarà, il calvario interminabile…"

Alessandro Cisilin, Il Fatto, 01/06/2010:
"…l’esternazione suona come una specie di «grossraumordnung» – la teoria prenazista dei grandi spazi – applicata non più al «folk» quanto all’economia…"
A dre il vero la grossraumordnung era applicata al popolo, «volk», non ai canti delle mondine.

Massimo Sideri, Corriere della Sera, 01/06/2010:
"Più facile allora prendere un volo aereo, magari low cost… "
Per distinguere dai celebri «voli terrestri», e in certi casi anche dai temibili «voli sottomarini».

Maria Luisa Agnese, Corriere della Sera, 30/05/2010:
"…non tanto il senso del pudore ma quello del gusto e dell'opportunità, che viene sempre più sfidato da una moda che alza continuamente l'asticella dei comportamenti."
Se proprio si debbono usare formule di moda come questa dell'asticella, conviene prima informarsi su cosa significhino. Il senso del gusto, infatti, viene semmai sfidato dall'abbassarsi, non certo dall'alzarsi, dell'asticella dei comportamenti.

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 30/05/2010:
"…in Speed iun terrorista che riempie di tritolo un pullmino da viaggio." In realtà era un normalissimo autobus - ma a parte questo: cosa contraddistingue un pullmino «da viaggio»?
"…una ribellione ora recitata come un [sic] avemaria del passato." A parte il fatto che l'avemaria è femminile - ma cosa contraddistingue l'avemaria del passato rispetto a quella del presente? 

Metafora doppia, minchiata tripla
Marco Imarisio, Corriere della Sera, 28/05/2010:
"…indagato per corruzione, l'ombra di una trasparenza dubbia che si allunga fino alle stesse infrastrutture…"
Se la trasparenza fa ombra trattasi di effetto nottico?

Effetto lycra
Luca Telese, Il Fatto, 28/05/2010:
"…un doppio controllo incrociato che rendeva molto più strette le maglie degli evasori abituali."
Forse «sugli»? O intendeva proprio il filato, nel senso che l'attenzione del fisco fa accapponare le canottiere?

Specchia delle mie brame
Francesco Specchia, Libero, 28/05/2010:
"I disegni, accompagnati dal mantra della recitazione dei dialoghi recitati..." "L'uso inedito… sono forse l'elemento…" "Poi elogia il presidente Rai Garimberti e picchiato sulla famiglia Angelucci…" "Santoro cucina un esausto fritto misto che si srotolava sull'improvvisazione…" "Travaglio elenca i danni che la società italiana potrebbe avere con un bavaglio sulla coscienza."

Nuzzi e il caso della seconda scomparsa
Gian Luigi Nuzzi, Libero, 27/05/2010:
"Perché delle due l'una: o le parole del procuratore sono basate su fatti concreti emergenti dalle indagini in corso. E allora (…) forse acerba. Anche perché è proprio Grasso a cogliere i distinguo: «Occorre dimostrare (…) successivo alle stragi». Insomma «rimangono delle domande cui bisogna dare risposta». Forse sarebbe meglio che le risposte…"
A parte che in italiano sarebbe più una che l'una. Ma la seconda dov'è finita?

Gian Luigi Nuzzi, Libero, 27/05/2010:
"Il malsano costume di curvare l'azione giudiziaria a vessillo propagandistico si è spento."
Dopo aver curvata a vessillo e spento il costume, converrà accendere un dizionario e drizzare il diploma.

Milella e il virgolettato fantasia
Liana Milella, La Repubblica, 26/05/2010:
"Un unico mormorio ieri in Transatlantico, preoteste passate dall'uno all'altro: «Ma com'è possibile che ci siamo incartati in questo modo? Chi ha gestito quest'operazione in modo così disavveduto? Ma Berlusconi se ne rende conto…?»"
Ve li immaginate i peones del Pdl - o del Pd, s'è per questo - che parlano come un'eroina di Liala?

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 26/05/2010:
"Forse nella notte l'entità dei tagli agli enti locali sarà ridotto…""…ammesso che la decurtazione degli stipendi più alti della pubblica amministrazione creeranno dei problemi…"
La guerra privata di Marco il Gallo contro l'italiano non conosce tregua.

Nunzia Penelope, Il Foglio, 25/05/2010:
"Non a caso a Venezia ieri sera erano presenti tre esponenti che più [?] hanno sollevato rilievi sistemici, come… Franco Moscetti di Amplifon che l'hanno scorso stracciò la tessera…"
Brava.

Emilio Randacio, La Repubblica, 25/05/2010:
"Il bavaglio imposto dalla riforma attualmente in discussione, e che riguarda principalmente le intercettazioni telefoniche, avrebbe potuto mettere la sordina alla corruzione giudiziaria del premier…"
Sordina che a sua volta avrebbe potuto mettere un tappo?

Metafora doppia, minchiata tripla
Francesco Bei, La Repubblica, 24/05/2010:
"…ha incaricato Gianni Letta di attaccarsi alle caviglie di Tremonti senza perderlo d'occhio un istante…"
Piedi prensili o anatomia cubista?

Dario Di Vico, Corriere della Sera, 24/05/2010:
"Lo testimoniano le cronache di queste ore con il governo diviso al suo interno, sottoposto all'azione…"

Ernesto Galli della Loggia, Corriere della Sera, 23/05/2010:
"…che in nessun Paese si alzasse una voce per gettare l'allarme e avvertire…"
Se tu getta l'allarme, ladro ruba macchina.

Nuzzi: un uomo, una metafora
Gian Luigi Nuzzi, Libero, 22/05/2010:
"Lo strumento delle intercettazioni sono ostaggio di un braccio di ferro tra toghe e politica..." Strumento è notoriamente plurale, e su questo non si discute. Quello che riesce più difficile capire è con quale tecnica il braccio di ferro riesca a prendere ostaggi.
"(Il piano anticorruzione) lucida quella credibilità messa in bilico dalla sventatezza di alcuni..." La credibilità è notoriamente soggetta ad attacchi di polvere, quindi nessuna obiezione sulla necessità di lucidarla. Quello che risulta leggermente ostico è capire come, nei panni della sventatezza, la si possa mettere in bilico: pinzette? sistema di funi? robottino prensibile?
"Ciò è accaduto perché questo sistema di potere è rimasto fuori dallo spettro di Tangentopoli…" Certi spettri, si sa, non sono molto capienti. Ma ciò che ne resta fuori, ahilui, che consistenza avrà? Viscosa? Liquida? O giulivamente gassosa, come l'italiano di Nuzzi?

M. A. Calabrō (citando Augusto Barbera, docente universitario), Corriere della Sera, 22/05/2010:
"Un editore che annuncia il ricorso alla Corte Europea, non sapendo che vi ci si può rivolgere…"

M. Ans., La Repubblica, 22/05/2010:
"Il suo segretario personale… ne potrebbe approfittare per accendere il telecomando."
Con che cosa si potrà accendere un telecomando? Coi fiammiferi? Con un televisore? Con un altro telecomando?

Carlo Federico Grosso (celebre avvocato penalista), La Stampa, 21/05/2010:
"Come non sapremo più se un parlamentare, un presidente o un sindaco hanno peculato, rubato..."
E sapremo più se un ladro ha furtato? Un che assassino ha omicidato? Un legale ha avvocato?

Paolo Flores d'Arcais (editoriale su Fini), Il Fatto, 21/05/2010:
"…visto che due giorni fa il suo ventriloquo più accreditato, l'on Bocchino, ha preannunciato…
Eravamo convinti che i ventriloqui parlassero tramite le marionette, non viceversa.

Occasioni sprecate
Post-it in prima pagina e su articoli sparsi, La Repubblica, 21/05/2010:
“Con la legge-bavaglio non leggereste più questo articolo”
Forse «non leggereste»? Forse «non avreste potuto leggerlo»? O la legge-bavaglio impedisce non la pubblicazione bensì la ripubblicazione?

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 20/05/2010:
"I compratori danno la caccia alle pellicole che i giovani affollano (genere ultra-pop…)"
Ma anche un po' ai cinema che gli adulti acclamano. Per non parlare dei botteghini che gli anziani proiettano.

Puro genio
Francesco Specchia (a proposito del Sole 24 Ore), Libero, 20/05/2010:
"La posizione finanziaria netta è positiva grazie al collocamento in Borsa dell'ex direttore De Bortoli."
Fortuna che De Bortoli si vantava di non essere in vendita!

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 20/05/2010:
"Il film sembra strizzare l'occhio con sarcasmo a…"
Per distinguere da strizzare l'occhio con rigore? Ammiccare severamente? Fare l'occhiolino con-un-velo-di-costernazione-misto-a-lebbra?

Luigi De Magistris, Il Fatto, 19/05/2010:
"Lo stesso discorso vale per tutti i figli di… e di tutte le persone che si sono ritrovate, più o meno consapevolmente, coinvolte in fatti sicuramente più grandi di noi."

Caprara e cavoli
Maurizio Caprara (fior di domande in intervista), Corriere della Sera, 19/05/2010:
"Tra bombe e ritardi, le pare realistico, come invece fa, annunciare un inizio di ritiro dei militari stranieri [?] nel 2011?"
"C'è una domanda che non viene mai posta nelle interviste con ministri tenuti a occuparsene: dopo un attentato come quello…"
"La revisione della quale parla, ministro, significa potenziare gli aspetti civili dell'intervento dei Paesi della forza multinazionale Isaf senza illudersi che per rendere stabile l'Afghanistan basti usare…" (Il punto interrogativo arriverà tra un po', a intervistato spirato per apnea.)

Federico Rampini, La Repubblica, 15/05/2010:
"Di quando in qua, si è chiesto…"

Claudio Tito, La Repubblica, 15/05/2010:
"Il coinvolgimento del capo della protezione civile nelle vicende immobiliari ha provocato una sorta di effetto boomerang sulla popolarità e il gradimento dell'esecutivo."
Il coinvolgimento di Bertolaso ha semplicemente affossato il gradimento dell'esecutivo: dove sarebbe l'aspetto boomerang?
"Berlusconi ha iniziato a sospettare che la lista di proscrizione, l'elenco dei lavori edili effettuati da Diego Anemone, sia solo una mossa tattica… E comunque voglio aspettare dei verdetti concreti e non quelle liste di proscrizione."
Cosa c'entrano le liste di «proscrizione» con elenchi di nomi tutt'altro che proscritti?

Natalia Aspesi (stramazzando la incolpevole Sabina Guzzanti), La Repubblica, 14/05/2010:
"…non è censurare chi la pensa diversamente, ma chi crede ciecamente in loro [?], e a cui gli altri vengono additati come estremisti."

Nuovi mostri
Box cronaca, Il Messaggero, 13/05/2010:
“Gugliotta sostiene di non centrare nulla con gli scontri.”

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 13/05/2010:
"Gli incassi sino a ora magri dello studios Universal" "…con cui ha prodotto A beautiful mind, Cindarella man…"
(delirando l'incolpevole Cate Blanchett) "Marian indossa un gonnellone da donna delle brughiere dissodate e ostenta calli alle mani per le fatiche delle semine e l’acqua da estrarre dai pozzi."
(sragionando l'ignaro Russell Crowe) "Il nostro copione, infatti, finisce laddove, rifugiandosi con il popolo e donne e bambini, nella foresta di Sherwood, poi inizieranno la vera battaglia… "

Gian Luigi Nuzzi, Libero, 13/05/2010:
"La classe politica sembra quindi rassegnata a lasciare impuniti chi passa le notizie…"
Impuniti chi passa e fessi chi studia.

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 13/05/2010:
"A chi lo ascolta, anche ieri, nelle tante riunioni tenute a Palazzo Grazioli, capita sempre più spesso…

Giovanna Grassi (sgrammaticando l'ignaro Michael Douglas), Corriere della Sera, 12/05/2010:
“…sono le banche[,] che ormai fannno affari come i privati, a generare un disquilibrio totale…”

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 11/05/2010:
"Elena Kagan, un metro e 58 con i tacchi se mai li calzasse."
ammesso che i tacchi si «calzino»: visto che la Kegan non li usa, come fa a sapere quanto è alta coi tacchi? E con tacchi alti quanto? E il QI di Zuccopycat che tacchi calza?

Francesco Giavazzi (editoriale in prima pagina), Corriere della Sera, 10/05/2010:
"Perché in questo caso, qualunque siano gli aiuti…""

Fabio Cavalera, Corriere della Sera, 10/05/2010:
"Il freddo entusiasmo del governo britannico verso l'euro…"

Indovina il senso
Luca Telese, Il Fatto, 09/05/2010:
"Ma un ministro che denuncia come antinazionale una pellicola sottintende che il festival avrebbe dovuto negargli [sic] cittadinanza perché sgradita è un inedito assoluto."

Lorenzo Mondo (critico letterario), La Stampa, 09/05/2010:
"Senza indulgere a visioni apocalittiche, siamo indotti a riflettere leopardianamente sulla precarietà delle «umane sorti e progressive»."
A dire il vero quelle di Leopardi erano «magnifiche». Nella memoria di Mondo diventano «umane» per inclinazione all'«errare».

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 09/05/2010:
"Come molte proposte linguisticamente complesse, la formula base inventata da Lorne Michaels è fra le più semplici."

Le avventure di Sorgenio
Marcello Sorgi, La Stampa, 08/05/2010:
"…tane notti passate a guardare film nei cinema, in musicassetta, in dvd…"
Scaltro com'è, sarà riuscito a vederne qualcuno persino in braille.

Alberto Asor Rosa, La Repubblica, 07/05/2010:
"…un'esplorazione à rebours del proprio passato da parte dell'Autore."

Puro genio
Gianluigi Paragone, Libero, 06/05/2010:
"Last but not least, ultimo ma non ultimo, si chiamava casa…"

Angelo Aquaro, La Repubblica, 06/05/2010:
"Ma l'eccitazione più attendere. Ci vorranno almeno sei giorni…"
"Chissà che il grande Ernest non avrebbe risposto come quella testadura…"
"La Guarda Costiera ha provato ieri…" "i sedicimila soldati della Guarda nazionale mobilitati…"

Mereghetti delle meraviglie
Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 04/05/2010:
“Perché nessuno dice che in quelle case nuove non si può appendere neanche un chiodo?”
Forse perché sono troppo occupati a piantare quadri.

Ministero per lo sviluppo linguistico
Virginia Piccolillo (citando il ministro Scajola), Corriere della Sera, 04/05/2010:
“«Non mi dimetterò come feci per Biagi. Sembrerebbe che mi hanno beccato col sorcio in bocca…»”

Alessandro Ferrucci, Il Fatto, 04/05/2010:
“Les jeux soin faint. Poche le regole…”
Noio vulevòn is back!

Federico Monga, La Stampa, 04/05/2010:
“La lettera però ha acceso, se possibile, ancora di più le distanze tra presidente e membri del principale organo della fondazione. Il commento del presidente all'iniziativa, riferisce chi lo ha sentito, è stato molto aspra: (...)”

Rita Sala, Il Messaggero, 01/05/2010:
"…spettacolo in larga parte autobiografico, ma non per questo (o proprio per questo) privo di oggettivi valori."

Tommaso Padoa Schioppa (editoriale in prima pagina), Corriere della Sera, 01/05/2010:
"Ed è il falso luogo comune secondo cui quella rinuncia fu il prezzo della riunificazione."
Cosa sarà mai un luogo comune falso? Qualcosa che in realtà non dice nessuno? Una verità apparentemente per molti e in realtà per pochi eletti? Una minchiata e basta?

Senso lato
Roberto Perrone, Corriere della Sera, 30/04/2010:
"In un frangente così frastagliato dell'avventura juventina…"
"Da un lato va recuperata un'idea, un motore di ricerca [?], ma servono interpreti nuovi, perché in questi anni la vecchia guardia da un lato ha, giustamente, difeso i suoi spazi, mentre dall'altro ha fornito un alibi a chi arrivava"

Giampiero Mughini, Libero, 29/04/2010:
"Brasillach, lo scrittore fascista di cui Charles de Gaulle volle che fosse fucilato, quello le cui poesie…"

Adriano Sofri, La Repubblica, 29/04/2010:
"A Firenze, la disputa oppone il Comune ai sindacati e probabilmente anche alla Regione, che si propone di rivedere la licenziosità di aperture domenicali e festive."

Roberto Perrone, Corriere della Sera, 29/04/2010:
"E' l'ultimo degli Agnelli, una specie di messia mohicano atteso dal popolo…"
"…ma con quei dirigenti, Antonio Giraudo e Romy Gai su tutti, Andrea Agnelli è ancora legato…"
"…è stato Umberto, morente, nel 2004 a pretendere l'ingaggio di Fabio Capello (ottimo il rapporto con Andrea). Non sventolerà a margine. E qui si pone il problema…"
"L'idea è quella di una Juve agnelliana il cui stile … si sintonizzava in un solo verbo. Vincere."
Di senso ne ha poco. Però ne fa parecchio.

Puro genio
Giuseppe Berruti (intervistato da Dino Martirano), Corriere della Sera, 28/04/2010:
"…mette la magistratura al riparo dal rischio che la espone al pericolo di essere…"

Federico Rampini, La Repubblica, 27/04/2010:
"Il piccolo genio dietro quei montaggi opaci era appunto…"
Angelo Aquaro, Repubblica, 27/04/2010:
"Ma erano terribili: capelli da vichingi e chitarroni."
Uno pegghio dell'altro.

Antonio Maria Mira (editoriale in prima pagina), L'Avvenire, 27/04/2010:
"Quello che era emerso dopo i fatti del 7 febbraio scorso, ora trova conferma."
L'evento cui si fa riferimento, e cui è dedicata anche l'intera prima pagina del giornale, avvenne il 7 gennaio.

Angelino Alfano, TG2, 27/04/2010:
"…bisogna tenere alta l'asticella della tensione."

Ferdinando Adornato, La Stampa, 26/04/2010:
"Infatti la spesa pubblica è continuata ad aumentare (in assenza di grandi riforme)."

Maurizio Costanzo (prima pagina, corsivo sulle minicar), Il Messaggero, 26/04/2010:
"Forse è il momento di intervenire pesantemente e bloccare questi automezzi, anche perché modi per morire ce ne sono tanti e ce lo hanno dimostrato due ragazzine a Ventotene."
Minicar da «bloccare» anche perché ci sono molti modi di morire?

Maurizio Costanzo, Il Messaggero, 26/04/2010:
"Ogni minuto in più che si tarda a intervenire ci può essere un'altra persona che muore o rimane ferita gravemente."

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 25/04/2010:
"Curioso che Fini abbia avuto un'evoluzione per alcuni aspetti inversi, sullo stesso tema."
"Di certo oggi farà un messaggio, in occasione della festa delle [sic] Liberazione…"
"E se ieri Napolitano ha sottolineato un passaggio del suo discorso dell'anno passato ovviamente gli ha fatto molto piacere."
"Scambiava considerazioni all'orecchio con Napolitano."
Continua la guerra privata di Marco il Gallo contro l'italiano.

Enrico Franceschini, La Repubblica, 24/04/2010:
"…ha distribuito gratis 300mila copie dentro un inserto che affermava provocatoriamente…"

Paolo Granzotto, il Giornale, 24/04/2010:
"Ti insegnano un mestiere e coi tempi che corrono, buttalo via."
I tempi corrono e la sintassi ruzzola.

Rodolfo Sala, La Repubblica, 24/04/2010:
"Non è lo sfogo di un militante leghista, uno dei tanti che anche ieri ha tempestato di telefonate…"

Roberto Perrone, Corriere della Sera, 24/04/2010:
"Ma in realtà per i contadini dell'oasi non era solo una tabaccheria, ma molto di più."
"…dipinte dal suo amico Gianfranco Asveri, anche lui poeta come Cogni era anche pittore…"
"Ho precisa memoria dell'insalata di animelle e fegato grasso d'oca con mostarda e cubotti di pan brioches e di Isa ma sono pronto…"
"…la festa del Gutturnio raggiunge il suo apice, seduto a tavola, convengo che anche questa volta il viaggio ha avuto senso."
Insieme all'apice seduto a tavola, conveniamo anche noi sul senso avuto - e mai ritrovato.

Nuove professioni
Giovanni Bianconi, Corriere della Sera, 23/04/2010:
"…il primo è stato giudice tributario di origine avellinese…"

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 22/04/2010:
"Berlusconi lo ha raccontato. In uno degli ultimi incontri a tu per tu con Fini, presente Gianni Letta…"
A tu per tu in tre? Praticamente, un trio a quattr'occhi.

Alberto Duval, TG5, 22/04/2010:
"…e invece oggi l'inatteso colpo di scena: la squadra mobile di Nuoro…"
Per distinguere dai colpi di scena annunciati, altresì noti come «shock previsti».

Le avventure di Sorgenio
Marcello Sorgi, La Stampa, 21/04/2010:
"John Elkann da ieri è diventato pienamente il nipote di suo nonno, ricopre esattamente le stesse responsabilità che furono dell’Avvocato e del Fondatore [responsabilità ricoperte: sottile denuncia o semplice smarrronata sorgiana?]. La sua fortuna è che mentre qui ci s’interroga su come ha fatto, a soli 34 anni, ad arrivare così in alto, il suo lavoro…"
In realtà qui ci s’interroga solo su come ci si possa interrogare su un’ovvietà del genere. Poi si pensa “Ah già, ma è Sorgi…” e tutto diventa chiaro.

Vittorio Feltri (editoriale in prima pagina), il Giornale, 21/04/2010:
"…dei giornalisti. I quali, nonostante le vacche sono magre…"

Titolo a quattro colonne, L'Unitā, 21/04/2010:
"Festival del giornalismo - a Perugia il ghota della stampa mondiale"
Gotha di cui chiaramente non fa parte il titolista.

Ettore Boffano, La Repubblica, 21/04/2010:
"…scegliere tra Oxford o il Politecnico…"
"Intanto Yaki, non smette…"
"…primo messaggio: nella «Giovanni Agnelli, non entrerà»
"…del nonno Gianni. Che se lo porta ormai sempre più assieme, soprattutto…"
E che dire dell'inebriante filotto di quei cinque avverbi consecutivi?

Dacia Maraini, Corriere della Sera, 20/04/2010:
"Un parroco è morto in una cittadina abruzzese che aspetta con impazienza un sostituto."

Valerio Cappelli (articolo su Il Pap'occhio), Corriere della Sera, 20/04/2010:
"Woityla (l'attore, quasi un sosia, è Cesare Gigli) ripassa i discorsi con l'insegnante d'Italiano…"
L'attore quasi sosia di Woityla è Manfred Freyberger. Cesare Gigli è quello che fa l'insegnante. Se vedere il film di cui si scrive è troppo impegnativo, dare almeno un'occhiatina ai credits...?

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 19/04/2010:
"Le sono rimasti il trovatello che, per dividere una rissa tra due Jack Russell (totale tre cani), per sbaglio le ha dato un morso."

Barbara Spinelli, La Stampa, 18/04/2010:
"Gli italiani, non solo di sinistra, si sono appassionati a Gomorra e alla Piovra (il primo film che parli di rapporti tra mafia, politica, finanzieri, massoni)."
Ohibò, e il Giorno della Civetta, Le mani sulla città e il Padrino - giusto per fare qualche esempio - di che parlavano, di traffico di tulipani? La Spinelli rivela una cultura leggermente televisiva.

Versifugo Colombo
Arturo Colombo (a proposito del poeta Domenico Campana), Corriere della Sera, 18/04/2010:
“Senza però rinunciare a… lasciarci questi versi carichi di pathos: «Nel bruno della sera / Il mio spirito ricrea / Per un bacio taciturno.»”
Buffo che Colombo giudichi pieni di pathos dei versi che, avendo omesso il primo (“Come delle torri d’acciaio”), ha privato di senso.

Noio vulevōn Saviān
Roberto Saviano, La Repubblica, 18/04/2010:
"Non può che stupire però che un editore non critichi ma bensì…"

Sōreta e Gomorra: l'italiano putipų di Bebč Saviano
Roberto Saviano, La Repubblica, 17/04/2010:
"Una cosa è certa: io, come molti altri, continueremo a raccontare." Plurale semimaiestatis.
"Chiederei di porgere le sue scuse non a me - che ormai ci sono abituato - ma ai parenti delle vittime…" Abituato a ricevere le scuse?
"Donne e uomini che hanno creduto nelle mie parole e sono riuscite a…" …cambiare genere?
"…aiutare i governi a combattere le organizzazioni criminali di ogni genealogia." Ignoto-Oli.

Il clan di Anna e il figlio di Eric
Virginia Piccolillo, Corriere della Sera, 16/04/2010:
"…anche dal mondo della pubblicità: Giuseppe Cogliolo ad di Mc Ann Erickson italia si dice…"
L'agenzia, celebre in tutto il mondo, si chiama McCann.

Ernesto Galli della Loggia, Corriere della Sera, 16/04/2010:
"Fini, sia pure con le ovvie cautele cui lo obbliga la sua carica, non lo ha mai detto."
Come avrà fatto Fini a non dirlo - per giunta mai - con cautela? Dicendone solo le vocali? Muovendo la bocca senza emettere suoni?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 16/04/2010:
"…il regista Daniel Monzon equipara dentro e fuori della società due volti riflessi del cinico puzzle."
Volti di puzzle? Riflessi equiparati? Fuori della società? Senso smarrito e Porro pure?

sorgenio colpisce ancora
Marcello Sorgi, La Stampa, 16/04/2010:
"Ieri notte nelle file dei due eserciti regnava la più assoluta confusione. A parte la dichiarazione del presidente Senato Schifani, che, irritando il Quirinale, ha ricordato a tutti che se una maggioranza si spacca e non è più tale si va diritti alle elezioni anticipate, nessuno era in grado di dire con certezza cosa succederà."
Ci dica, oh preveggente dichiarazione, lei che è la sola - ohibò - in grado di predire il futuro: riuscirà mai il buon Sorgi a schiarirsi, se non le idee, quantomeno la prosa?

Detto e contraddetto
Massimo Cacciari (lettera di ripensamento), La Repubblica, 15/04/2010:
"Nell'intervista di ieri non intendevo criticare specificatamente nessuna delle personalità politiche  esplicitamente citate, ma la direzione complessiva dell'intero centro-sinistra nel corso degli ultimi venti anni. Mi scuso davvero con le personalità esplicitamente [aridaje] nominate, che sono colpevoli o innocenti come chiunque altra [sic], me compreso, poiché sbaglia in politica anche chi non riesce ad affermare le proprie idee."

Best of the beast
Angelo Aquaro, La Repubblica, 14/04/2010:
"…quel Daily Best che è il sito online con cui Tina Brown ha scommesso…" "Dice Paul Steiger … che il premio è una «validition» una sorta di timbro…"
Il celeberrimo quotidiano di Tina Brown si chiama Daily Beast. Paul Steiger ha ovviamente detto «validation». Aquaro fa il corrispondente dagli USA.

Silvia Ronchey, La Stampa, 14/04/2010:
"È un tempo, il nostro, di crististi e teocon, in cui agli opposti estremismi si sono sostituiti, o sommati, gli opposti spiritualismi."
Brutto com'è, questo termine malamente inventato nasconde l'insensatezza dell'accostamento: difficile infatti capire come i «crististi» possano rappresentare uno spiritualismo opposto a quello dei «teocon».

Marco Imarisio, Corriere della Sera, 13/04/2010:
"Adesso la locomotrice ha il muso sventrato e aperto in modo grottesco verso l'esterno, quasi avesse fatto un frontale contro un muro di granito."
Già un «muso sventrato» desta qualche sospetto lessical-anatomico. Cui si aggiunge un'inquietudine lessical-balistica al pensiero che in caso di frontale un muso si apra «verso l'esterno» . Ma a far trepidare più di tutto è la scelta del materiale: se anziché di granito il muro fosse di travertino, che minchiata riuscirebbe a escogitare Imarisio?

Fabio Monti, Corriere della Sera, 12/04/2010:
“…che aveva fatto espellere Maicon all’ultimo minuto per essere stato insultato dal brasiliano (due giornate di squalifica).”
Quindi essere insultato è fallo da espulsione? O solo essere insultato da un brasiliano anziché, chessò, da un monegasco?

Felice Cavallaro, Corriere della Sera, 11/04/2010:
“Palermo – Da quando il governatore Raffaele Lombardo si ritrova col dubbio di una imputazione per concorso esterno in associazione mafiosa, tanti nel Pdl avevano suggerito di «tornare a casa» a Gianfranco Micciché.”

Eugenio Scalfari, La Repubblica, 11/04/2010:
"Comunque per ora non si entra nei dettagli, ci penserà Tremonti tra tre anni sempre che, tra tre anni, la crisi sia terminata o non invece tuttora in pieno svolgimento."
Tuttora tra tre anni, certo. Parente stretto di ieri tra poco.

Leo Sisti, Il Fatto, 11/04/2010:
"Fin qui sembrerebbe una semplice ristrutturazione finanziaria. Si penserà. Ma D&G hanno trasferito anche là, nel grigio Lussemburgo, la loro attività: invece no. Perché nel 2007…"

Nuzzi Nuzzi, sento odor di nonsensuzzi
Gian Luigi Nuzzi, Libero, 10/04/2010:
“Al momento non si conoscono i dettagli della vicenda per perdere la nostra identità garantista.”

Virgole alla Totō e logica a gogō
Alberto Statera, La Repubblica, 10/04/2010:
“Giusto cento anni dopo Emma Marcegaglia, suo tardo epigono, si trova alle prese, con la crisi economica…”
Certo che trovarsi, alle prese, un secolo dopo la Marcegaglia... è ben dura anche, per un epigono, sia pur tardo.

Scurati & confusi
Antonio Scurati, La Stampa, 10/04/2010:
"Il dialogo con la divinità{,} richiede in ogni religione posture specifiche. La preghiera cattolica richiede umiltà, assenza di movimento, silenzio.” Preghiera silente? Che chiese avrà bazzicato Scurati fratres, quelle per sordomuti? “Il riso è bandito, al corpo è prescritto di tacere". Proprio bizzarri questi cattolici: gli unici al mondo che preghino senza sbellicarsi o inanellare rutti e scorregge.
"... vogliamo credere alle immagini e, più ancora, vogliamo che le immagini giustificano la nostra fede in esse…". Vogliamo anche che Scurassi conquisterebbe una pur vaga idea del congiuntivo, ma occorresse più fede.
"(...) a ben vedere, lungo questa linea, sebbene spezzata, non ci siamo mai mossi da lì". Dunque non ci muoviamo da un lì, che però è anche lungo una linea, per giunta spezzata. Un po’ come il filo logico di Scurin-scuretta la foglia è stretta.
"Ma la questione non si formula in una paradossale ricerca della prova scientifica dell'esistenza di Dio. Risiede invece, nella nostra capacità, di animare l'inanimato". Le virgole sono riportate al naturale, senza coloranti. Idem la residenza della questione da formulare.

Angelo Aquaro, La Repubblica, 09/04/2010:
“Quel memoriale shock che il dissidente aveva  scritto su centinaia di foglietti di carta.”
Per distinguere dai diffusissimi foglietti di marmo? Dai ben noti foglietti di penicillina? Da quelli di caramella mou?

Alessia Meloni, La Stampa, 09/04/2010:
"Asia Argento … si è rivolta al tribunale di Roma per ottenere la decadenza della patria podestà [sic!] parentale del cantante su Anna Lou…"
Elsa Vinci, Repubblica, 09/04/2010:
"L'attrice chiede la revoca della patria potestà."
Elvira Serra, Corriere della Sera, 09/04/2010:
"Ieri ha scelto il più duro. Quello di chi vuole togliere la patria potestà al padre di sua figlia."
La "patria potestà" non esiste più da trentacinque anni. Quella che chiede la Argento è la decadenza della potestà genitoriale.

Francesca Pierantozzi (articolo su Carla Bruni), Il Messaggero, 08/04/2010:
"La first lady ha dato fondo a tutta la gamma dei toni suadendi dela sua voce rock & roll."
Certo, la voce della Bruni è rock & roll. E allora quella di Ratzinger com'è, soul?

Sboronis
Aldo Grasso (incipit articolo lanciato in prima), Corriere della Sera, 08/04/2010:
"Come è noto, sono tifoso del Toro…"
E in virtù di cosa dovrebbe «esser noto» per chi tifa il critico televisivo dell'ex quotidiano più autorevole d'Italia?

Virgole alla Totō e logica a gogō
Francesco Peloso, Il Riformista, 06/04/2010:
"Se un problema sta emergendo in questo pontificato, è quello di aver considerato la società della comunicazione globale, un incidente di percorso…"
"La solidarietà portata dal decano del collegio cardinalizio, Angelo Sodano, al Papa nel giorno di Pasqua, non è stata un buon segno…"
"La crisi è molto più profonda della cifre ballerine e oscillanti [sic: la profondità delle cifre, per giunta oscillanti]… E' forse l'ultimo brandello di un potere plurisecolare che sta per cadere, per questo, il Papa, ha parlato di redenzione e rinascita [sic: il brandello cadendo, di redenzione parlando]."

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 04/04/2010:
"Spuntano i dodici filmati più popolari del momento. Roteando la lavagnetta mi accorgo che anche l'immagine gira, senza mai rovesciarsi [sic], seguendo il mio sguardo…"
Che tra le applicazioni dell'Ipad ci sia anche quella del lazo?

Massimo Gramellini, La Stampa, 02/04/2010:
"…una drase da cioccolatini che lo scrittore del lacrimoso best-sellerone Love Story mette in bocca alla protagonista femminile: «Amare significa non dover mai chiedere scusa». Essendo una frase idiota, ha avuto un successo siderale."
Diciamo che la frase risulta idiota avendola tradotta in maniera idiota. L'originale è «love means never having to say you're sorry» – ossia, come tradotto nelle centinaia di migliaia di copie delle versione italiana, «non dover mai dire mi dispiace».

Antonio Gnoli, La Repubblica, 02/04/2010:
"Al di là dei raduni sotto le tendopoli, dove discutevate…"
Sotto le tendopoli, le talpe. Gli umani, sotto le tende.

Gian Luigi Nuzzi, Libero, 01/04/2010:
“Dalla nascita del PDL la giustizia aldilà [sic] di una continua controriforma, di riforme vere non ne ha mai conosciute neppure l’ombra.”
“Il caso del procuratore aggiunto Achille Toro di Roma è emblematico se dovessero dimostrarsi fondate le accuse.”
“L’immaginario collettivo vuole uno come Luigi de Magistris un eroe nazionale, esperto di diritto penale, asfaltato dai poteri occulti.”
“Toccare la giustizia  [sic] è uno dei punti cardinali ripetuti [sic] di recente dal premier ma non ci riuscirà trasformando il desiderio in leggenda.”
“Se un giudice sbaglia, sbatte in carcere un innocente è lo Stato a pagare. Noi.”

Federico Rampini, La Repubblica, 01/04/2010:
"In Borsa, da quando Jobs fece la prima presentazione dell'IPad a gennaio, l'azione di Apple salì più del 10%."
"Oltre a essere già adepti del «culto», hanno il vantaggio di essersi familiarizzati con lo stesso tipo…"

Natalia Aspesi, La Repubblica, 31/03/2010:
"…quando si fa l'amore. Soprattutto nel corpo femminile, di cui ancora si preferiva non sapere di quale trambusto avvenisse nei loro ignoti e temuti recessi."

Cavoli a merenda
Alfio Sciacca, Corriere della Sera, 30/03/2010:
"I mafiosi commentavano negativamente anche la scelta di Lombardo di mettere in giunta due magistrati. «La propagazione sui giornali di certe notizie ha sempre una matrice e non può essere opera dell'azione cattolica – dice D'Agata – a volte i giornali divengono involontario strumento di interessi e contrapposizioni»."
Nel resto dell'articolo, trattandosi di Lombardo e dei suoi presunti legami con la mafia, non si trova alcun riferimento ad alcunché di «cattolico». Sempre che Santapaola (mafioso) e Santonocito (magistrato) non vengano intesi come Santa Paola e Santo Nocito.

Stefano Cingolani, Il Foglio, 28/03/2010:
…"sul banchiere di Marino, come lo chiamano gli avversari arricciando il naso e puntando il mento all'in su…" Mandibola sganciabile o effetto Pulcinella?  "Una meta che non cala dall'alto… ma viene perseguito con tenacia..." Meta ad argano, che per giunta non cala dal basso, e addirittura maschio! "Anche in Italia, del resto, si fanno avanti nuovi soggetti e si aguzzano nuovi appetiti..." Appetito aguzzo ergo lingua ottusa?

Maria Teresa Meli, Corriere della Sera, 28/03/2010:
"Lui è famoso, ma la sua formazione politica, arranca e finora non ha mai giocato una partita vincente."

Maria Giulia Pozzi, Il Tempo, 27/03/2010:
“…un’America angosciata e piena di falsi miti.”
Per distinguere dai miti veri, che sono una via di mezzo tra le leggende autentiche e le chimere riscontrate.

Gian Luigi Nuzzi, Libero, 26/03/2010:
"In realtà la storia delle foto di Contrada escono sul Corriere della Sera di Ferruccio di Bortoli e che non è esattamente la «carta stampata di Berlusconi» ma che ha semplicemente pubblicato una succosa notizia."
"Non spiega invece perché era quella cena e se fosse come dice, se davvero era foto neutre che lo ritraggono «con esponenti politici…»"

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 26/03/2010:
"…percuote in una sera di rissa [?] il ricco Tyler, orfano di un fratello suicida."

Paolo Conti, Corriere della Sera, 25/03/2010:
"…per decidere se veramente la Rainews 24 di Mineo, unico canale all news della tv pubblica, potrà o meno trasmettere in diretta da Bologna «Raiperunanotte»."

Angelo Aquaro (articolo sulla visita del premieri israeliano negli Usa), La Repubblica, 24/03/2010:
Già la sera prima, durante il discorso all'Aiac, la potente lobby ebraica, Bibi aveva…"
L'AIAC è l'American Indian Advisory Committee, che c'entra un po' pochino con la lobby ebraica. L'inviato di Repubblica, tanto addentro alle cose israelite da riferirsi a Netanyahu chiamandolo Bibi, fa confusione con l'AIPAC.

Paolo Conti, Corriere della Sera, 23/03/2010:
"Comunque diversi fermenti si agitano, e non solo politici…"

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 22/03/2010:
"Il cratere di impopolarità è stato aperto dall'ideologia e dall'ostilità repressa contro quel presidente così diverso che ha trovato, quello sì nei «cavalli di Troia» della riforma, il mezzo per esplodere senza apparire esplicitamente razzista."
Obama razzista? O Zucconi casinista?

Senso della misura
Titolo in prima pagina, La Stampa, 21/03/2010:
"In classe troppi stranieri: rischi di deportazione."
No, la Gelmini non minaccia Buchemewald. Si parla di semplice trasferimento degli studenti.

Metafora tripla, minchiata somma
Massimo Nava, Corriere della Sera, 21/03/2010:
"…ma è anche la radiografia di un sostegno dilapidato eni primi due anni…"

Sōreta e Gomorra: l'italiano putipų di Bebč Saviano
Roberto Saviano, La Repubblica, 20/03/2010:
"Ma si possono barattare le proprie attese e i propri sogni per la leggerezza e per il cinismo di qualcun altro?" Chi mai avrà barattato attese per leggerezza? Gli stessi che hanno «barattato» il dizionario di Saviano?
"Solo quando la politica smetterà di somigliare al potere mafioso - meno crudele, certo, ma meno forte e solido…" Il potere mafioso meno crudele e solido della politica? "…solo quando cesserà di essere identificato [lo politico?] con favori, scambi, acquisti di voti, baratto di morale, solo allora sarà possibile…" Aridaje: come sarà mai un «baratto di morale»?

sintassi valzer, ovvero notizia in tre tempi
Luca Telese, Il Fatto, 19/03/2010:
"Tant'è vero che nella serata di ieri (…) gli uomini del Pdl erano stati costretti a smentire la notizia. Gli uomini di via dell'Umiltà ribattevano: «Abbiamo dato l'incarico a una società esterna e nel contratto, proseguono, è scritto…»

Felice Cavallaro, Corriere della Sera, 18/03/2010:
“Un’analisi completa obbligherebbe a una messa a fuoco degli impasti con altre piaghe, a cominciare da quella della ‘ndrangheta…” "Ma qui il pugno nello stomaco va diritto al perno della questione sintetizzata dal titolo, destinato ad alimentare le polemiche degli ultimi mesi, e dalla riga a base della copertina, «l’estate che cambiò la nostra vita».”
Cosa sarà mai la riga a base? E gli impasti: vanno messi a fuoco prima o dopo l'aggiunta delle piaghe? Magari con un filino d'olio? E il pugno nello stomaco, va al perno perché lo stomaco l'ha schivato o perché era proprio sbagliata la mira?

Francesco Giorgino, TG1, 18/03/2010:
“C’è attesa per l’intervento che Silvio Berlusconi pronuncerà dal palco…”
E niente attesa per il discorso che effettuerà?

Metafora doppia, frescaccia tripla
Lavinia Di Gianvito, Corriere della Sera, 18/03/2010:
"Zito sostiene che Carlo Focarelli, cioè il volto in giacca e cravatta dell'organizzazione…"

Puro genio
Francesco Verderami, Corriere della Sera, 17/03/2010:
"…il premier, che mira a una «riforma radicale» della giustizia, in tempi non sospetti aveva rilanciato il progetto, e non è un caso…"
Cosa non si fa pur di ripetere a pappagallo una formula di moda. Quali sarebbero per Verderami i tempi in cui il voler Berlusconi riformare la giustizia non fosse «sospetto»? Prima del primo avviso di garanzia?

Francesco Verderami, Corriere della Sera, 17/03/2010:
"…perché non saprebbe come comportarsi se nello scontro verrà chiamato in causa il Quirinale."

Alessandra Ziniti (articoli sulla cattura di Messina Denaro), La Repubblica, 16/03/2010:
"Ridotti al massimo anche i momenti di rischio, e dunque postini all'opera solo tre volte all'anno…"
Forse ridotti al minimo? Tutt'al più ridotti «del» massimo?

Gian Luigi Nuzzi, Libero, 16/03/2010:
"Ed è un rischio che sarebbe ancora presente sempre che sia vero quanto sostengono i fiscalisti."

Angelo Aquaro, La Repubblica, 16/03/2010:
"Salinger parla anche del figlio chiedendosi se Matthew non fosse stato più contento scegliendo un mestiere «meno rischioso e imprevedibile che [di] quello del business»."
"La relazione con Mitchell e sua moglie Beth sono stati i rapporti migliori della sua vita."

Disfunzioni
Francesco Cramer, il Giornale, 16/03/2010:
"È funzionato così pure ieri…"

Cavoli e merende
Claudio Magris, Corriere della Sera, 15/03/2010:
"……si mescolano le carte da poker con quelle dello scopone, se un avversario tira giù una scala reale si risponde facendo briscola."
Laddove a poker si può fare scala reale, non è molto chiaro come si faccia a far briscola a scopone.

Metafora tripla, minchiata eccelsa
Claudio Magris, Corriere della Sera, 15/03/2010:
"…considerare uno sfizio l'esigenza di rispettare la legge significa minare alla radice i fondamenti della vita civile."
Già minare presuppone non lo si faccia in superficie. Che poi i fondamenti abbiano pure una radice è degno del futuro Nobel Magris.

Barbara Spinelli, La Stampa, 14/03/2010:
“Il più mediocre dei sotterfugi, e il più lontano dalla conversione.”

Un tocco di classe...
Ezio Mauro, La Repubblica, 13/03/2010:
"…di lamentarsi per la presenza mia e di Scalfari a «Parla con me»…"

...e uno di sensibilitā
Ezio Mauro, La Repubblica, 13/03/2010:
"…si contano sulle dita della mano di un mutilato…"

Giancarlo Perna (prima pagina), il Giornale, 13/03/2010:
"L'ottimo sarebbe che il parlamento introduca…"

La lingua da geometra del direttor De Bortoli
Ferruccio De Bortoli (direttore del primo quotidiano d'Italia), Che tempo che fa, 13/03/2010:
"Una regolamentazione di queste intercettazioni, che spesse volte coinvolgono anche persone…”
Ferruccio de Bortoli (direttore del primo quotidiano d'Italia), L'infedele, 22/02/2010: “…un parlamento di nominati che spesse volte non garantisce il rapporto diretto…"
Ferruccio de Bortoli (direttore del primo quotidiano d'Italia), Che tempo che fa, 16/01/2010: "…dove spesse volte ci concentriamo sugli aspetti…"

Presto, una virgola!
Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 12/03/2010:
"C'è da sperare perciò che la terza sezione del Tribunale amministrativo sciolga in maniera positiva i ricorsi presentati da Sky e Telecom Italia Media contro il regolamento varato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e da Federconsumatori contro le disposizioni della vigilanza e del cda Rai che hanno stoppato gli approfondimenti."

Oggetti smarriti
Pierluigi Battista, Corriere della Sera, 12/03/2010:
Cosa mai aveva identificato nell'uscita? Forse l'entrata di un anacoluto?

A volte ritornano
Beppe Sebaste, La Stampa, 10/03/2010:
"… chi rassegnato dalle [sic] promesse, chi spera che venga abbattuta anche la propria casa per poterne avere una nuova. Nessuna forza politica e culturale che potrà [sic] difenderli anche da loro stessi."
Beati i popoli che non hanno bisogno di tutori - e di sintassi.

Signor Heil!
Paolo Valentino (suo malgrado), Corriere della Sera, 10/03/2010:
“Ma la prima reazione era stata di rigetto: sia pure invocando uno specioso argomento tecnico — l’«Enquirer» si definisce un magazine, categoria tradizionalmente esclusa dal riconoscimento — l’amministratore del premio, signor Gissler, aveva definito la testata «ineligible».”
Sapendo come scrive Paolo Valentino, è chiaro che l’aver preso per “Signor” quello che è un nome proprio (Sig) non è minchiata sua, bensì di qualche redattore tanto zelante quanto ignorante. Col risultato di far fare figure farkassiane anche a uno dei pochi corrispondenti esteri capaci di scrivere in italiano e vivere in inglese.

Bruno Ventavoli, La Stampa, 10/03/2010:
"…e, dopo secoli di guerre perdute e di invasioni straniere, era finalmente potente…"
Per distinguere dalle «invasioni domestiche», altresì note come «scampagnate».

Paolo D'Agostini, La Repubblica, 09/03/2010:
"Quando presentò The Hurt Locker (letteralmente: «il luogo del dolore definitivo»)…"
I casi sono due: o non sa cosa vuol dire «locker» o non sa cosa vuol dire «letteralmente». E dire che perfino Zucconi, poche pagine più in là, mostra di sapere che il titolo del film della Bigelow, letteralmente, significa «armadietto della sofferenza».

Luca Bonaccorsi (direttore), Terra, 09/03/2010:
"Adesso, dopo il decreto salvaliste di destra, da Torre Argentina rilanciano ancora, con una minaccia che fa tremare i polsi nelle vene: ritirarsi dalla competizione elettorale"

Italiano? No, Pollogoto!
Paola Pollo, Corriere della Sera, 08/03/2010:
"I caban sono tutti un'agguagliata, una spazzolata che sembrano pellicce un po' vissuto."
"…i giacconi di montone rovesciato; gli smanicati (una grandissima di tendenza per l'inverno prossimo)…"
"Un over dose di diritto e rovescio con la boutade, nel finale in profusione di marabù, molto parigino!"
"…il turco cipriota che, pure lui, ha deciso per un viaggio on the road sulle strade dell'America."

Roberto Saviano, La Repubblica, 07/03/2010:
"…riesce, attraverso un cane, a ricostruire un'atmosfera di combattimento e scontro, dove ogni parte…" E niente lotta e conflitto?
"…furono facile preda del torpore della Campania felix. Vino, libagioni, bagordi…" E niente brindisi e bevute?

Guido Ceronetti, Corriere della Sera, 06/03/2010:
"Tutti conoscono, per il titolo almeno, il celebre manuale di Psychopatia Sexualis di Havelock Ellis: è fuori moda ma resta…"
Proprio perché tutti lo conoscono (e non lo conoscono solo per il titolo, come Ceronetti) sanno che l'autore di Psychopatia Sexualis è Krafft-Ebing.

Angelo Aquaro, La Repubblica, 05/03/2010:
"Barack Obama travestito dal Jocker cattivo di Batman…" Il Jocker traveste Obama?
"E le immagini di Obama rappresentato da Jocker campeggiano…" Jocker rappresenta Obama?
Morale: che jocker si sarà fumato Aquaro?

Franzo Grande Stevens, La Stampa, 04/03/2010:
"Caro Direttore, su questo giornale che si scrisse per primi che le voci di dissenso sulla volontà del Piemonte, in particolare di Cavour e delle regioni meridionali, di unificare l'Italia non avevano alcun fondamento e tradivano la memoria degli italiani migliori che per l'Italia unita andarono in esilio, nelle carceri o sacrificarono la vita."

Metafora doppia, minchiata tripla
Roberto Renga, Il Messaggero, 04/03/2010:
"E li ha portati alla luce Ranieri, inventando su due piedi e senza uno straccio di prova, la difesa a tre…"

Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 03/03/2010:
"Il cinema ha delle regole che non si possono ignorare e se si vuole che il pubblico non pensi di aver sprecato il prezzo del biglietto deve [?] potersi appassionare a quello che vede sullo schermo. Poi ci penserà il destino o la polizia a mettere le cose a posto, e la punizione potrà essere più o meno spettacolare, più o meno severa, ma fino ad allora un qualche fascino devono avercelo [chi?]. Altrimenti non vale nemmeno lo sforzo di sceglierlo [chi?] come protagonista di un film. Chi fa cinema non può ignorarlo [chi?]. A Hollywood come a Cinecittà."

Concor-dance
Francesco Viviano, La Repubblica, 02/03/2010:
"Verdini è toscano e in stretti rapporti con Riccardo Fusi che con la sua impresa Btp si era aggiudicata i lavori di realizzazione della Scuola dei Marescialli. Lavori che poi le sono stati tolti…"

Ernesto Menicucci, Corriere della Sera, 02/03/2010:
"Il pasticcio nascerebbe da una pratica diffusa tra i partiti: il cambio di qualche candidato all'ultima ora. E dalla voce, non confermata, di mettere Pietro Di Paolo (...) come capolista."
Il pasticcio nascerebbe dalla «voce di mettere»? O le voci le aveva in testa chi ha scritto quest'altro pasticcio?

"Tutti lo smentiscono (...), pochi lo confermano: ma queste cose…"
Se a smentirlo sono «tutti», come fanno «pochi» a confermarlo?

Lerner vs. punteggiatura
Gad Lerner, La Repubblica, 02/03/2010:
"C’è da sperare che la minoranza colorata che ha affollato pacificamente ieri decine di piazze italiane protestando contro il razzismo e invocando i diritti che le sono negati, venga presa in seria considerazione dalle pubbliche autorità."
Povera virgola: sola, derelitta e per giunta a vanvera.

Massimo Franco, Corriere della Sera, 02/03/2010:
"La decisione dei giudici del tribunale di Milano, per i quali ieri Silvio Berlusconi, impegnato a Roma nel Consiglio dei ministri, era assente ingiustificato al processo che lo vede imputato, è figlia di due verità inconciliabili. (...) Il premier si mostra incline a delegittimare chi lo processa. E la Procura fa lo stesso contestando gli impegni di governo. (...) La Procura ricorda che la riunione del Cdm è stata fissata «dallo stesso imputato che la presiede». (...) La reazione della Procura si spiega nell'ottica di reciproca e totale diffidenza con Palazzo Chigi."
Al terzo «procura» al posto di «tribunale», si ha quasi la sensazione che per il notista politico del Corriere l'una e l'altro siano la stessa cosa. Complimenti!

Roberto Saviano, La Repubblica, 01/03/2010:
"Per ben due volte gli uomini di Sergio De Caprio, il capitano Ultimo che adesso dirige il Nucleo Operativo Ecologico di Roma, chiese a Toro…"
"I
l 14 ottobre del 2009 le Fiamme gialle perquisisce l'ufficio di Anemone… "
E cosa trova, le Fiamme gialle? Forse il plurale smarrito?

Eugenio Scalfari, La Repubblica, 28/02/2010:
"…e per un uomo politico che guida il governo nazionale questa situazione gli evita il carcere ma non cancella le macchie infamanti di quel reato."
"
In nessuno di quei casi Berlusconi chiese di rinunciare alla prescrizione. Ora ne avrebbe l'occasione di farlo."
"Se si comportasse in questo modo acquisterebbe una credibilità della quale ha molto bisogno[,] ed anche altre iniziative legislative in corso, come per esempio quelle preannunciate contro la corruzione, le guadagnerebbero."


Paola Pollo, Corriere della Sera, 28/02/2010:
"Il pantalone grosso è cucito al piccolo gilet cucito."
"La sera di chiffon, raso, pizzo e sbuffi di marabù quando nero quando non è tutto oro."
"Radici, degli altri, e proprie."
"…quando si stempera nelle morbidezze di tessute e linee…" "Gli abiti retti o percorsi o impreziosito da pelle oro…" "…del marchio che da un po' di stagione ha fatto tutto un lavoro…"

Box cronaca politica, La Stampa, 26/02/2010:
"…la richiesta del pubblico ministero Fabio De Pasquale… di postdatare la corruzione dal 1998 al 2000."
Marco Imarisio, Corriere, 24/02/2010:
"Le dichiarazioni… vengono poi esaminate nel merito, precedute anch'esse da una postilla.""
Nessun sospetto che «post-» non significhi «prima»?

Emilio Randacio, La Repubblica, 26/02/2010:
"In questo modo modo, il tempo massimo per raggiungere la sentenza, scadeva poco più di tre mesi fa. Tetto scaduto. "
  A parte l’allegra sarabanda di virgole: ma se il tetto scade, il tempo che fa? Si sfonda?

Evviva la fantasia
Giancarlo Radice, Corriere della Sera, 24/02/2010:
"…la rivista Forbes lo colloca al 13mo posto nella classifica dei Paperoni d'Italia…"
Raffaella Polato, Corriere, 24/02/2010, stessa pagina:
"…nella classifica Forbes dei Paperoni mondiali, come Scaglia…"

Franco Bechis, Libero, 23/02/2010:
"…la Clerici infatti in diretta fingeva emozione e creava suspance per l'apertura della busta."
Persino meglio della Grassi e di Zucconi: qui oltre alla 'c' di fantasia c'è pure la 'a'. Ma parlare come magnare no, eh?

Luca Telese, Il Fatto, 23/02/2010:
"«Porta a Porta»: a Marini il solito Vespa gli fa arrivare un lupo marsicano, tra le gambe…"

Enrico Franceschini, La Repubblica, 23/02/2010:
"…più intelligenti, capaci di studiare e lavorare con maggiore proficuo. Non per nulla…"

Paolo Conti, Corriere della Sera, 23/02/2010:
"…una situazione molto complessa, che comincerà il 28 febbraio…"
Raro caso di situazione in pectore.

Angelo Aquaro, La Repubblica, 22/02/2010:
"Darienne Page, un'ex veterana dell'Iraq che cura…"
Chissà come si diventa «ex» veterani di qualcosa. Macchina del tempo?

Maurizio Giannattasio, Corriere della Sera, 21/02/2010:
"[Nicole] Minetti arriva da Rimini. Medie e primo liceo in scuole privata… Chi la conosce ne parla come di una ragazza sveglia… Può essere che Berlusconi l'abbia notato in quell'occasione. O alla festa di fine anno del Milan dove era stato invitata."
Effetto Marrazzo o semplici dissapori con la lingua?

Francesco Viviano, La Repubblica, 21/02/2010:
"…tra i quali si sospetta potrebbero esserci anche personaggi…"

Aldo Grasso (critico TV, docente universitario - sic - di Storia della TV), Corriere della Sera, 21/02/2010:
"…ricordano l'estetica sporca della docu-fiction e il confessionale del reality (come in The Office)…"
Capolavoro comico celebre in tutto il mondo, The Office non era un talent show, non aveva nessun confessionale, ed era semmai una parodia di docu-soap.

Gino Castaldo, La Repubblica, 20/02/2010:
"…il pubblico televisivo che per la prima volta da tempo immemore registra un abbassamento di età."
Più che il tempo, immemore sembra essere Castaldo. Ma di studi.

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 19/02/2010:
"…rischia di non far paura. Hopkins si gode la nemesi di vedere un altro coi morsi alla bocca. Amleto benedice•"
Orifizio autofago? Zanzare labiali? Porro sempre più confuso?

Maurizio Costanzo (intervistato da Alessandra Menzani), Libero, 19/02/2010:
"[a Sandremo] Tratterà un tema sociale, ho alcune idee. Non sarà una cosa brigadera."
Chi dei due, Costanzo o Menzani, prende barricate per brigate?

Giovanna Maria Fagnani, Corriere.it, 18/02/2010:
"Igor Stravinsky, il compositore russo de «La sagra della primavera», balletto poi portato alla fama mondiale dall’interpretazione di Luciana Svignano."
La fama mondiale della Sagra risale a un paio di decenni prima della nascita della "Svignano".

Pollo is back!
Paola Pollo, Corriere della Sera, 18/02/2010:
"il sogno americano esiste ancora. Dal nulla al tutto. Un altro [che?] si aggiunge alla lista Reed Krakoff, 45 anni, una moglie architetto francese, cinque figli e che in poco più di vent'anni, da commesso in un negozio di Versace è arrivato a essere a capo dell'impero Coach di accessori, 2 miliardi e mezzo di fatturato e 500 negozio [sic] di proprietà e un palazzo enorme fronte Hudson tutto suo."
Forma smagliante, eh?

Grazia Longo (articolo sugli strafalcioni degli aspiranti avvocati), La Stampa, 16/02/2010:
"E che si tratti di un trendy nazionale è confermato anche da un illustre componente della commissione centrale..."

Marco Imarisio, Corriere della Sera, 15/02/2010:
"…proprio il sindaco Matteo Renzi, che sui ritardi della tramvia ci ha fatto la campagna…"

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 15/02/2010:
"…ha di nuovo ritrovato l'amore della figlia 52enne, scappata da casa a 15 e che le cose della vita e della nuova moglie avevano reso estranei."
Che accidenti voleva dire il tenero Porro?

Fairplay
Adriano Sofri, Il Foglio, 14/02/2010:
"L’infamia di Massimo Ciancimino, il quale avrebbe sostenuto che Benigno Zaccagnini avrebbe chiesto a suo padre e colleghi."
Nonostante la notizia al doppio condizionale, l'infamia è perentoria.

Maurizio Costanzo, Il Messaggero, 13/02/2010:
"Io ho avuto la fortuna di vivere sia un periodo in cui ero solo studente e un altro in cui…" "Dal punto di vista del rendimento ho osstenuto dei bei esami sia in un caso…"
Saranno anche stai bei, quei esami. Di sicuro son serviti a poco.

Vittorio Messori, Corriere della Sera, 13/02/2010:
"…[Zola] ne trasse il suo fazioso romanzo, dove tutto inizia, per lui, da «une paure idiote», da una piccola isterica chiamata Bernadette."

Alessandra Longo, La Repubblica, 11/02/2010:
"ROMA - Le mascelle del viso serrate, gli occhi a fessura…
Per distinguere dalle mascelle del coccige? Da quelle del tallone? Da quelle - rarissime ma non meno suggestive - delle adenoidi?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 10/02/2010:
"Page Six ha rivelato che un poliziotto aveva sorpreso Paterson mentre amoreggiava in un armadio a muro dela residenza insieme a una donna non meglio identificata.”
Va be' che il senatore Paterson è cieco, ma non è Houdini: quello dove "amoreggiava" non era ovviamente un armadio a muro, bensì uno sgabuzzino («utility closet»).

Felice Cavallaro, Corriere della Sera, 09/02/2010:
"Palermo - È un cuneo che si insinua spigoloso all'interno degli apparati antimafia facendo esplodere nuovi veleni fra le cordate di magistrati."
Veleni esplosivi? Cunei spigolosi e per giunta detonanti? Cordate tossiche vs. tossine da roccia? Un serio attacco di metaforismo?

Peppino Caldarola, Libero, 09/02/2010:
"Travaglio non gliel'ha perdonata, Pancho Pardi se l'è segnata al dito, De Magistris medita ritorsioni."
Appuntata su polpastrello in mancanza di fogli?

Gabriele Di Matteo, La Repubblica, 08/02/2010:
"Antonio Marano, direttore di Raidue, ha annunciato a Milano…"
Marano non è più direttore di Raidue da sei mesi. L'attuale direttore, anche se pochi se ne sono accorti, è Massimo Liofredi.

Sergio Romano, Corriere della Sera, 04/02/2010:
"…il grafico nazionale dei complotti segnala una brusca impennata."
Per distinguere dalle impennate lente, altresì note come «sobbalzi letargici».

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 03/02/2010:
"…oggi sembra anedottica storica da album dei ricordi…"
Eccone un altro che quindi scriverebbe «anedotto».

Virginia Piccolillo, Corriere della Sera, 03/02/2010:
"L'Unioncamere plaude. E Filppo Berselli, presidente pdl della commissione giustizia al Senato, concorda e parla di «polverone politico»."
Trattandosi del ddl sui pentiti, a plaudire era semmai l'Unione delle camere penali, organo degli avvocati penalisti - non certo l'Unioncamere, che riunisce camere di commercio, industria e agricoltura.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 02/02/2010:
"Andrea Bocelli e Mary J. Blige hanno riscosso una standing ovation in un insolito duetto mixato dell'indimenticabile brano di Simon & Garfunkel «Bridge over troubled water»"
Ma quel duetto non aveva nulla di mixato. L'ineffabile Farkas dev'essere incappata in un'altra straduzione da copia-incolla («mixed duet»: duetto misto).

Minchiate dure a morire: Ģsuggestioneģ per Ģsuggerimentoģ
Aldo Cazzullo, Corriere della Sera, 31/01/2010:
"Filippo Andreatta, con cui Prodi ha un rapporto quasi paterno, spiega che la suggestione non è più improponibile."

Antonio Scurati, La Stampa, 31/01/2010:
"Del resto, da sempre l'umanità ha preso atto della realtà delle catastrofi soltanto quando erano già accadute, le ha vissute come l'improvvisa trasformazione…"
Che sciocca, l'umanità, a non accorgersi delle catastrofi prima che avvengano. Si fosse accorta del terremoto di Haiti una settimana prima che scoppiasse, sai quante vite si sarebbero salvate!
"…di un'impossibilità in una possibilità, come uno strappo ontologico nella maglia dell'essere. Basti pensare alla reazione dell'Occidente di fronte all'Undici Settembre".
Che sciocco, l’Occidente. Avesse dato retta a Scurati, avrebbe potuto reagire all'11 settembre già a metà luglio: una bella reazione al nulla, e problema risolto.

Maria Teresa Meli, Corriere della Sera, 29/01/2010:
"Il sindaco accusa il segretario di aver proceduto «a zig, zag» e gli intima…"
E magari anche con qualche «gira, volta»? Perfino un sospetto di «alta, lena»? Un filino di «piro, etta»?

Titolo in prima pagina, L'Unitā, 29/01/2010:
"OMSA CHE CRISI - L'azienda vuol chiudere il calzaturificio per spostare la produzione."
Forse non è una minchiata ma un suggerimento: diversificare la produzione passando da calze e collant a scarpe e stivali.

Adriano Celentano, Corriere della Sera, 28/01/2010:
"…da tangentopoli in poi e ancora prima, pare che nessuno dei politici o quasi tutti, siano senza macchia."
"…s
e il Leader, di destra o di sinistra, avrà la sana capacità di non sottovalutare quelli che non l’anno votato."
"…se consideriamo l’età media su gli 80 anni."
"…è sottoposto il Presidente del consiglio, il quale essendo anche animato da uno spirito di vendetta, del tutto comprensibile direi, egli abbia da questa, preso lo spunto…"


Paolo Pontoniere, La Repubblica, 28/01/2010:
"[Jobs] si avvicina ad un tavolo, prende posto in una comoda poltrona di pelle bianca, ironizza…"
Tipico bianco canna di fucile.

Adriano Celentano, Corriere della Sera, 28/01/2010:
"…mai come in questo momento il Paese si trova di fronte a un bivio scottante: tutti vogliono accorciare i processi." E il bivio, scottante come tutti i bivi che si rispettino, quale sarebbe?
"…la disonestà radicata ormai in tutti i settori, dalla quale scaturiscono il bullismo nelle scuole, il sovrappeso, l’Aids, il diabete e il Cancro. " Ragionamento impeccabile, specie per quanto riguarda il sovrappeso, ma sorge un dubbio: perché il Cancro sì e il Capricorno no?

Franco Quadri (recensione di spettacolo sulle Fiabe italiane), La Repubblica, 23/01/2010:
"[la raccolta di fiabe di Italo Calvino] si rifaceva soprattutto a originali di Giambattista Basile, ai quali si aggiungono anche quelle sarde di Giuseppe Pitré."
Le fiabe di Pitré sono notoriamente siciliane.

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 22/01/2010:
"Anche la bellissima commedia italiana di Virzì parte dal doppio come «Avatar», giacché tutti abbiamo un registro affettivo binario che s'incontra col Tempo."
Coa sperava di dire il tenero Porro? A sfuggirgli è il significato di «registro», di «binario» o, più in generale, quello del perché convenga scrivere cose sensate?

Eugenia Romanelli, Il Fatto, 21/01/2010:
"Chissà come si fa a intervallarsi tra il teatro classico e quello sperimentale, quasi in contemporanea."

Crisi itteriche
Anonimo cromatico (titolo in cronaca), La Repubblica, 21/01/2010:
"Imprenditore edile ucciso / il corpo in una cava, è giallo."

Caro Azeglio Ciampi, Il Messaggero, 21/01/2010:
"Avendo avuto un qualche ruolo nella costruzione monetaria, economica e politica dell’Europa di Maastricht mi domando: è possibile che nemmeno una crisi globale finanziaria così pesante e dolorosa consenta di superare miopie e frazionismi [?] fuori dal tempo e imponga una volta per tutte di evitare che alla unicità della guida monetaria si contrapponga una molteplicità delle sedi nazionali in cui vengano definite le politiche di bilancio, dei residenti, della concorrenza, degli investimenti e, in genere, dello sviluppo?"
Da punto a punto in 77 parole, con un fantastico rush di 50 parole senza l'ombra di una virgola! Ciampagne per il nuovo recordman!

Francesco Maselli (intervistato da Valerio Cappelli), Corriere della Sera, 20/01/2010:
"...un risarcimento al cinema dopo che la privatizzazione delle TV private, nel '75, portò…"
Cappelli, Maselli, scontro di cervelli.

Vincenzo Cerami, Il Messaggero, 18/01/2010:
"Non è un caso che si dice sempre «il cinema di Fellini»…"

Angelo Aquaro, La Repubblica, 18/01/2010:
"Le vittime più alte di questa guerra che nessuno ha dichiarato."
Reportage dalla terra dei Watussi? No, Aquaro da Haiti.

Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera, 17/01/2010:
"Still Storm s'intitola, «Ancora bufera», da un verso della Tempesta di Shakespeare."
«Still storm» non è nella Tempesta bensì nel Lear. Non è un verso bensì una didascalia ricorrente. E, a voler  essere precisi, significa «tempesta» e non «bufera».

Sōreta e Gomorra: la lingua putipų di Bebč Saviano
Roberto Saviano, La Repubblica, 16/01/2010:
"Antonio Cangiano sparato alla spina dorsale…"
"Antonio Barsellino aveva cresciuto Sandokan e tutti gli altri capi dell'organizzazione e i suoi delfini gli fingevano rispetto."
"Per chi viene  dal casertano e ha sentito parlare di onore rivolti a questi personaggi leggendo le carte del processo capirà…"
"Che hanno creduto nel loro dovere e mestiere fosse necessario in un contesto dove tutti sono amici di tutti, dove i parenti…"

Roberto Saviano, La Repubblica, 16/01/2010:
"…oppure Genovese Pagliuca che era fidanzato con una ragazza di cui si era innamorata in modo saffico una amante di Bidognetti."
Per distinguere da quale dei numerosi modi non saffici di essere lesbiche?

Angelo Aquaro, La Repubblica, 16/01/2010:
"PORT AU PRINCE - È venuta la morte e ha avuto i suoi occhi¹. Ora non si tengono più². Tre giorni all'aria sono un'eternità. Anche per un morto³, per il corpo di un morto. Le pupille fuori dalle orbite⁴, la lingua fuori dalla bocca."
"A guardia dell'hotel i camioncini delle Nazioni Unite con il suo⁵ bravo plotoncino di filippini: bisogna impedire…" "I francesi hanno scavato nel ventre del quadro dadaista⁶ una galleria larga quanto basta per far passare un volontario per volta." "Ne hanno tirato fuori otto. Un haitiano, tre americani, quattro di altre nazionalità⁷." "Fa il segno di vittoria con il pollice⁸."
¹ Interpretazione leggermente a cavolo dei versi di Pavese?
² Chi? Con cosa? Ma soprattutto: de che?
³ Perché, per un vivo tre giorni all'aria sono un'eternità? Meglio sottovuoto?
⁴ Iridi e cornee rimaste dentro?
⁵ Suo delle Nazioni?
⁶ Non gli veniva «cubista» o proprio non distingue tra le due cose?
⁷ Troppo impegnativo per l'inviato Aquaro tentare di scoprire quali?
⁸ Pollice biforcuto?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 15/01/2010:
"…cresciuta col fratello minore Austin in una fattoria di abeti natalizi - all'età di dodici anni inizia…"

Cesare Segre (docente universitario, lamentando il degrado della lingua italiana), Corriere della Sera, 13/01/2010:
"Pensiamo all'uso di punteggiare qualsiasi discorso con invocazioni al fallo maschile, naturalmente nel registro più basso, che inizia con la c."
Invocazioni al?
Fallo «maschile» per distinguerlo dal ben noto «fallo femminile»?
Registro che inizia con la c - quindi «cazzo» sarebbe un registro?

Anonimo webmaster del Presidente del Consiglio, sito ufficiale del Governo Italiano, 12/01/2010:
"2010 - European Year for Combating Poverty and Social Exclusion."
E quando arriverà l'anno di combating l'ignorans almèn ai verticc dello steit?
 

Aldo Busi, La Repubblica, 12/01/2010:
"…quegli scrittori che pensano di avere la chiave di volta per spiegare i mali del mondo…"
Posto che con nessuna delle due si può spiegare alcunché, tanto valeva usare quella di violino, decisamente più simpatica.

Indovina il senso
Natalia Aspesi, La Repubblica, 11/01/2010:
"…se ai vecchi non piacciono le coetanee e ancor meno le vegliarde, perché alle bvecchie dovrebbero piacere i coetanei e ancor meno i vegliardi?"
Come illogismo non fa una ruga.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 10/01/2010:
"…ha deciso di provare il brivido del Wind-Walking: lo sport - in voga negli anni Venti - che consiste nel camminare sulle ali di un aereo in volo." "…la prima persona ad attraversare in wind-walking l'English Channel in entrambe le direzioni."
Ovviamente lo sport si chiama non wind- bensì wing-walking (wing = ala). Manco più il copia-incolla? («Mr. Lackey, a retired builder in England, said he was preparing for his 90th birthday next May with an attempt to be the first person, of any age, to wing-walk both directions across the English Channel.» New York times, 7 gennaio 2010.)

Marco Gasperetti, Corriere della Sera, 09/01/2010:
"Per non parlare poi di Aldou Huxley. I biografi raccontano che lo scrittore arrivasse vicino alla spiaggia all'imbrunire indossando un pigiama a righe per non farsi riconoscere."
Più che pigiama, converrebbe camicia di forza.

Marco Gasperetti, Corriere della Sera, 09/01/2010:
"Sul pontile Thomas Mann camminava durante il tramonto assorto nei pensieri più profondi e amava fermarsi e ruotare lo sguardo all’indietro [?!] per ammirare le Apuane. Chissà se sono state loro, bianche di marmo, a dargli l’ispirazione per la Montagna Incantata."
Già, chi lo sa. Magari a non saperlo è solo Gasperetti, che evidentemente non ha idea di dove sia ambientato la Montagna Incantata.

Pietro Del Re, La Repubblica, 08/01/2010:
"Il verbo solforoso dell'imam yemenita…"
Anidride orale o copia-incolla da articolo americano (suphurous = sulfureo)?

Fato-dipendenze
Orazio Provini, La Sicilia, 08/01/2010:
“…anche dalla sorte, sia essa sotto forma di fortuna spacciata, o di semplice benevolo sostegno…”
Quando si dice «to push one's luck»... Tout se tient!

Gianfranco De Cataldo, La Stampa, 07/01/2010:
"…ha cercato, per tanti anni, tenacemente di scardinare, e che  un'altra, atrettanto tenacemente, difende by any means. Possiamo dunque immaginare…"
Cos'è, «con qualsiasi mezzo» non suonava abbastanza fine?

La pagliuzza sulla lingua del vicino
Tullio De Mauro (linguista, giā ministro dell'Istruzione, ragliando del ciuco a Bondi), L'Unitā, 06/01/2010:
"La difesa dunque si orienterebbe a seconda delle maggioranze. Se un ministro dell'Istruzione dice, come è capitato di recente, «egìda» con l'accento sulla i, l'ente emanerebbe una direttiva in tal senso e tutti dovrebbero attenersi a tale norma."

Saviano, diamogli una mano
Roberto Saviano, La Repubblica, 05/01/2010:
"La 'ndrangheta compra coca a 2.400 euro al kilo e la rivende a 60 euro al grammo, guadagnando 60.000 euro." Se  compra a 2.400 al kilo e rivende a 60 al grammo (cioè a 60.000 al kilo) come fa a guadagnare 60.000? "Quindi con meno di 2400 euro di investimento iniziale…" Perché «meno di»? Non ha appena detto che l'investimento è di 2.400 euro? "…percepisce un'entrata pulita di 57.600 euro." Appunto: né «60.000» né «meno di» 2.400.
Pallottole no, ma pallottoliere sì.

Michele Salvati, Corriere della Sera, 04/01/2010:
"Insieme con una repressione severa della criminalità e dell'illegalità…"
Per distinguere dalle repressioni benevole, dette anche «fiancheggiamento».

Pino Corrias, La Repubblica, 03/01/2010:
"Ha calzoni mimetici, snikers ai piedi…"
Modello di sneakers prodotte dalla Nike?

Eugenio Scalfari, La Repubblica, 03/01/2010:
"Invece è andato molto più oltre: ne ha indicato…"

Ultima minchiata dell'anno
Antonio Scurati, La Stampa, 31/12/2009:
"Questi sono stati gli anni 00 che ci lasciamo alle spalle, gli anni in cui abbiamo imparato che due volte zero non fa mica uno."
Converrà informare Scurati che questa sua folgorante scoperta i bambini di tutto il mondo la fanno tra la seconda e la terza elementare. I più vispi persino in prima.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 31/12/2009:
"…dei principali network televisivi americani, già coi nervi tesi per il mancato attentato di Natale sul volo Amsterdam-Detroit."
Mancato un corno. Fallito, semmai. Come i tentativi della Farkas di venire a patti con le lingue.

Siegmund Ginzberg, La Repubblica, 31/12/2009:
"…finì a lavorare in America, era convinto che non poteva essere solo una coincidenza che molti dei più importanti logici del Novecento abbiano avuto a che fare con i manicomi."

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 29/12/2009:
"L'illusione Obamania era stata espressa invece nel memorabile discorso…"

Lina Sotis, Corriere della Sera, 28/12/2009:
"…l'ex sindacalista, duro, indossa solo cravatte, fatte a mano, con le sue iniziali di Luca Roda."

Rigore scientifico
Vittorio Messori (articolone sulla Ģsezione aureaģ), Corriere della Sera, 28/12/2009:
"Sin dall'inizio, il rapporto tra due numeri successivi [consecutivi?] della serie si avvicina al valore esatto [cioè?], e, a partire da[l] 34, diviene pari alla «sezione aurea» e tale resta all'infinito, diventando sempre più preciso." Se è già pari a partire dal 34, come farà a diventare «sempre più preciso»?
"Il Partenone di Atene [per distinguere da quello di Cuneo?], l'Arco di Costantino[,] il Pantheon di Roma, l'acquedotto di Segovia e [quello] del Gard e molto altro (?) hanno dimensioni calcolate in 1,618." Cosa sarà mai una «dimensione calcolata in»?
"Secondo valori che coincidono o si avvicinano all'1,618 sono molti altri organismi viventi, dai pesci, agli uccelli, alle farfalle." Leggi (forse, semmai, tutt'al più): «Molti altri organismi viventi... sono strutturati secondo proporzioni che corrispondono o si avvicinano all'1,618».
"La stella a cinque punte …, antichissimo simbolo religioso - e poi massonico - perché tutto basato su questa misura." Nesso causale...?

Ettore Livini, La Repubblica, 27/12/2009:
"…tempi molto più lunghi per imbarcarsi a bordo."
Per distinguere dal non infrequente «imbarcarsi a terra», che alcuni eccentrici si ostinano a chiamare «sbarcare».

Cubismi
Massimo Gaggi, Corriere della Sera, 27/12/2009:
"Rischia di trasformarsi in un altro fianco scoperto dopo gli attacchi subiti sulla riforma sanitaria, la gestione della crisi finanziaria, l'impennata del debito pubblico."
Quanti fianchi ha il povero Obama? Quattro?

Livia Manera, Corriere della Sera, 24/12/2009:
"…la barbarie spaventosa dei macelli, dove le mucche uccise con scariche elettriche in molti casi rimangono vive e coscienti quando vengono scuoiate e fate a pezzi."

Specchietto in Cronaca, La Repubblica, 24/12/2009:
"Lo strato di ghiaccio diminuisce l'attrito e quindi lo spazio di frenata."
Se l'attrito diminuisce, lo spazio di frenata aumenta. 

Matteo Persivale, Corriere della Sera, 23/12/2009:
"…anche nel trattamento del disordine bipolare."
Cioè soqquadro un po' qua e un po' là? Gran casino limitato ad Artide e Antartide? Semplice straduzione di «disorder» (disturbo)?

Carmelo Lopapa, La Repubblica, 22/12/2009:
"…avrebbero pensato a Nicolò Pollari, già attuale consigliere di Stato presso la Presidenza del Consiglio… "

Marco Imarisio, Corriere della Sera, 22/12/2009:
"Era una afosa giornata di luglio quella in cui le zie di Leonardo erano state chiamate a svolgere il loro compito.”
“Nessuno aveva trovato la forza per avvicinare
le due donne che sembravano statue, alla quale era stato affidato il compito più doloroso…”
“Ci sono storie che non si trovano le parole per raccontarle…”

Marco Imarisio, Corriere della Sera, 22/12/2009:
"Era una afosa giornata di luglio quella in cui le zie di Leonardo erano state chiamate a svolgere il loro compito.”
“Nessuno aveva trovato la forza per avvicinare le due donne che sembravano statue, alla quale era stato affidato il compito più doloroso…”
“Ci sono storie che non si trovano le parole per raccontarle…”

Renzo Guolo, La Repubblica, 21/12/2009:
"…un'eresia che non è passibile con la pena di morte."

Parla per te
Alessandro Piperno (autonominatosi esperto del caso Stasi), Corriere della Sera, 20/12/2009:
"D'altronde non credo che il suo [di Alberto Stasi] computer ingolfato di materiale pornografico sia molto diverso da quello della maggior parte dei maschi contemporanei."
Difficile credere che «la maggior parte dei maschi contemporanei» traffichi in foto e filmati pedopornografici, come lo stesso Corriere ha acclarato facesse Stasi.

Alfio Sciacca, Corriere della Sera, 19/12/2009:
"Tra i tanti creditori anche i congiunti del procuratore per le quali il Comune onorò il debito…"

Ernesto Galli della Loggia, Corriere della Sera, 18/12/2009:
"Prima di stabilire per il futuro nuove regole…" Per distinguere da quando si stabiliscono regole vecchie, preferibilmente per il passato?
"La storia non si ripete mai due volte…" Allora quante volte si ripete: tre, sedici? Senza prima passare da due?
"E invece proprio alla tentazione di quella facile pigrizia hanno ceduto…" Per distinguere dalla pigrizia difficile, detta anche poltroneria dinamica?

Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella, Corriere della Sera, 18/12/2009:
"…una giovane russa da egli beneficiata di una finta…"

Antonio Monda, La Repubblica, 17/12/2009:
"…un grandissimo film, mentre non si ricordano adattamenti indimenticabili tratti da…"
Puro genio.

Luca Telese, Il Fatto, 16/12/2009:
"L'Elefantino rispose coniando un feroce acronimo parallelo: «Fabriziocicchittosignorileortolanigelli»"
Se quello è un acronimo, NASA cos'è, un nome composto?

Sergio Romano, Corriere della Sera, 16/12/2009:
"Accade spesso che parole molto simili possano acquistare (?) in due lingue significati diversi. È il fenomeno dei «falsi fratelli»."
Chissà in quale lingua «fratelli» si dice «friends».

Caricate, puntate, minchiate!
Federico Rampini (articolo sulla battaglia del Little Big Horn), La Repubblica, 15/12/2009:
"268 morti e 55 feriti, la peggiore sconfitta mai subita dalle tute blu contro gli indiani."
Eravamo convinti fossero Custer e il Settimo Cavalleggeri. Invece a combattere contro Toro Seduto erano gli operai di Detroit!

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 13/12/2009:
"…dalla legge del consenso di un marketing sublimamente e subliminalmente multimediale…"
Mente sublimata, povero Porro.

Pierluigi Battista, Corriere della Sera, 13/12/2009:
"Il poeta Cardarelli ai tavolini del bar Rosati con indosso il cappotto anche d'inverno, narrato da Giovannino Russo, è ormai solo un ricordo."
Che eccentrico quel Cardarelli. Il cappotto lo indossava «anche d'inverno». Non solo d'estate, com'è consuetudine.

Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 10/12/2009:
"…è la parola che Simon legge sullo zerbino del suo padrone di casa, subito dopo che quello stesso coinquilino lo ha minacciato perché ospita un immigrato curdo e gli ha sbattuto la porta in faccia prima di chiamare la polizia."

C'č o ci fa?
Beppe Severgnini, Magazine CdS, 10/12/2009:
"Mi accompagna, compita, al San Want Hotel, che non rappresenta, a dispetto del nome, la beatificazione del desiderio."

Quando scrive la Milella...
Liana Milella, La Repubblica, 09/12/2009:
"Un processo breve esteso a ogni tipo di reato, ma con un attento ed equo equilibrio temporale." Per distinguere dall’equilibrio iniquo e sbilanciato, che alcuni eccentrici si ostinano a chiamare squilibrio.
"Su questo le opposizioni sono già pronte ad aprire un putiferio." E magari anche a socchiudere un pandemonio?
"Nel quale il patto forte sono i dati forniti al Consiglio…" Refuso di testa o di lodo?
…Raccapriccio si sbudella!

Pierluigi Panza, Corriere della Sera, 08/12/2009:
"Sebbene una delle sue canzoni. «Phiano», ha fatto parte della colonna sonora…"

Barbara Spinelli, La Stampa, 06/12/2009:
"E poi una guerra più enorme, mai vista…"

Marco Mensurati, La Repubblica, 06/12/2009:
"Raggiunta la linea, in piena tranche, regala un assist perfetto…"

Antonio Monda, La Repubblica, 26/11/2009:
"…per narrare quindi la propria scelta vegetariana vissuta a fasi intermittenti."
Cioè fasi intimamente suddivise in fasi? Momenti sottilmente intervallati? Diversamente dall'ininterrotta lotta di Monda contro la lingua?

Ciampheimer
Carlo Azeglio Ciampi (intervistato da un altrettanto smemorato Massimo Giannini), La Repubblica, 23/11/2009:
"L'EX CAPO DELLO STATO CIAMPI: «NON SI PROMULGHI QUELLA LEGGE»
"…«Il capo dello Stato, tra i suoi poteri, ha quello della promulgazione. Se una legge non va non si firma… La Costituzione prevede espressamente questa prerogativa presidenziale. La si usi: è un modo per lanciare un segnale forte, a chi vuole alterare le regole, al Parlamento e all'opinione pubblica.»"
Strano: ricordavamo nel 2003 un certo lodo Schifani, premurosamente promulgato da Ciampi senza batter ciglio, con legge ordinaria (fortunatamente bocciata dalla Corte Costituzionale nel 2004). Memoria corta o faccia di bronzo?

Le idee chiare
Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera, 22/11/2009:
"Brenda era steso sul pavimento… Per cercare la verità sulla morte, bisogna ripercorrere le sue ultime ore da viva, esplorare anche i dettagli… Al conducente appare allegro, la corsa costa 20 euro, ma lui sembra cercare uno sconto. «Non mi riconosci? Sono Brenda, quella di Marrazzo» gli confida… Gli investigatori della squadra mobile hanno rintracciato il medico di turno che ha confermato di averle venduto le gocce… La tesi che sia stato Brenda, ormai stordito, ad averlo dimenticato sul lavandino…"

A Sorgenio non servono le indagini
Marcello Sorgi, La Stampa, 22/11/2009:
"Brenda è stata soffocata in uno scantinato di Via Due Ponti…" "Una strana concidenza vuole che l'assassinio di Brenda coincida con le rivelazioni…"
A poche ore dall'avvio dell'inchiesta, Sorgenio Lupin sa già che si tratta di omicidio. Forse in virtù dello strabiliante «coincidere» della «coincidenza»?

Sergio Romano (s-citando De Gasperi), Corriere della Sera, 20/11/2009:
"«È triste per per un uomo che è vissuto in una casa di vetro dover dimostrare di essere, che so, un ladro, un falsario.»"
Forse logica e Storia suggeriscono «non essere»?

Angelo Aquaro, La Repubblica, 19/11/2009:
"In realtà quella della lotta per le felpe «solidali e sostenibili» come diremmo nel nostro sndacalese, è una storia decennale…"

Felice Cavallaro, Corriere della Sera, 17/11/2009:
“L'unica cosa che gli risulta è il suo febbrone, costretto a letto da due giorni.” Anche la febbre ha l’influenza?
“Il termo­metro bolle e chiede di essere lasciato in pace, ma poi la rab­bia delle «ingiuste accuse»…” Termometro parlante?
“«Il processo si stava chiuden­do, penso andando bene».” Attribuita a un Dell’Utri in versione me-Tarzan-tu-Jane.

Etica dell'informazione
Ferruccio De Bortoli (direttore), Corriere della Sera, 16/11/2009:
Spazio dedicato in prima pagina dal Corriere della Sera alla cattura del numero due della mafia: cm 8 x 4,8.
Spazio dedicato in quella stessa prima pagina all’attualissimo e scottante carteggio Petacci-Mussolini: cm 21 x 7,5.

Che sia ciuco oppur somaro, č pur sempre Cavallaro!
Felice Cavallaro, Corriere della Sera, 16/11/2009:
"Come spera il suo più strenue avversario…"
"…la Palermo più vitale e scuote quella sonnolente, distaccata…"
"…e sono stati arrestati due coniugi per favoreggiamento, alla periferia di Calatafini…" E niente «cugini per banda armata»?
"Dei suoi tre ergastoli ne ha già beccato uno per la fine di Giuseppe di Matteo, il piccolo sciolto nell'acido…" Se ha tre ergastoli, come fa ad averne beccato uno?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 14/11/2009:
"NEW YORK - Il grande attore hollywoodiano, lo spavaldo Tony Manero della Febbre del sabato sera e l'indimenticabile Tony Vega di Pulp Fiction…"
Talmente indimenticabile, che l'ineffabile Farkas s'è scordata il nome vero: Vincent, non Tony.

Parla come magni
Vittorio Zucconi (incipit articolo in prima pagina), La Repubblica, 13/11/2009:
"Rupert «Lo Squalo» Murdoch nutre da 78 anni la rabbia e il sogno del parvenue contro i parrucconi di corte…"
Murdoch improvvisamente femmina o Zucconi a disagio pure col francese?

L'invenzione dela psineddoche
Maurizio Costanzo, Il Messaggero, 13/11/2009:
"Non riusciamo a toglierci dagli occhi il volto pieno di ecchimosi e di aggressioni di quel ragazzo."
Difficile toglierci dalla mente questa lingua così piena di castronerie e penne a sfera.

Frittata di frittelle
Angelo Aquaro, La Repubblica, 13/11/2009:
"NEW YORK - «Dove sono i miei pankakes?» Mai domanda fu più dolce (…) Si tratta proprio di pankakes?"
Il nuovo inviato USA di Repubblica è così ferrato in cultura yankee da ignorare l'ortografia di uno dei più popolari dolci americani. (E ci lamentavamo di Zucconi!)

Dacia Maraini, Corriere della Sera, 13/11/2009:
"La città di Kuala Lumpur è tutta protesa verso l’altro, pulita e ben tenuta… le due torri famosissime, alte quasi 500 metri…"

Noio vulevōn Saviān
Roberto Saviano, L'Espresso, 12/11/2009:
"L'uzbeka si chiama Giovanna, ovviamente si fa chiamare Giovanna." Puro genio.
"Attorno al monumento conficcato come un monolite nella terra e gramigna girano le rotaie dei tram…" Puro mistero.
"I clienti hanno un nome preciso: «escortisti»." E, in caso non si fosse capito: "Gli uomini e le donne che praticano gli incontri attraverso annunci su quotidiani o su un sito si chiamo [sic] escortisti e tengono…"
"Dall'alto arrivano i sistri sfavillanti delle rotaie ferroviarie dove c'è il cavalcavia…" Sistro: strumento egizio a percussione.
"Ma sotto ogni uomo ci sono, accovacciate sulle gambe [non sulle scapole?] o carponi, ombre nere che oscillano le teste e i bacini [mostri policefali e multigluteo? per giunta ignari di intransitivo?]."
"…nella regola universale del mercato che alla fama di maggiori dotazioni maschili richiede [?] anche un prezzo direttamente proporzionale."
Certo, la scorta è sacrosanta. Ma aggiungere anche un editor no?

Antonio Monda (assurdizzando l'ignaro Dave Eggers), La Repubblica, 12/11/2009:
"«Abbiamo cercato di non imporre al film un plot che non ne snaturasse l'essenza.»"
"«…l'approccio di Sendak è ricco e naturalista [?]. Nulla di pulito e splendendo.»"
"In questi ultimi anni, Dave Eggers ha dedicato molte delle proprie energie e del proprio talento al cinema."

Mario Luzzatto, Corriere della Sera, 11/11/2009:
"(…si tratta di un pezzo solo musicale senza versi)"
Per distinguere dai pezzi solo musicali con versi, ma soprattutto dai pezzi solo strumentali con testi.

Roberto Castelli (giā ministro della Giustizia), Ballarō, 10/11/2009:
"I nostri padri costituzionali hanno incontrodotto l'articolo 68…"

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 08/11/2009:
"…New Yor di metà Ottocento oltre i monti Appalachiani, nelle grandi praterie del Mid West
Un po' come le nostre celebri vette Alpiane e le terre assolate del Mezzo Giorno.

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 08/11/2009:
"…cadde con la faccia sul tavolo per il contraccolpo di una pallottola fra gli occhi."
Il proiettile col rinculo: pura ballistica zucconiana.

Ha capito tutto
Anonimo titolista Cronache, Corriere della Sera, 06/11/2009:
"CIANCIMINO JR SUL BOSS RIINA: «FECE ARRESTARE PROVENZANO»"
Peccato che nell'articolo si dica l'esatto contrario: “«Fu Provenzano a indicare ai carabinieri la zona in cui poi è stato arrestato Riina»”; “Totò Riina sarebbe stato tradito dall'interno di Cosa Nostra e in particolare da Bernardo Provenzano. Fu lui a «venderlo» ai carabinieri indicando il covo in cui si nascondeva e dove fu arrestato.”

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 06/11/2009:
"Streep che disossa anatre in collana di perle: sembra Letizia Moratti…"
"Angelini continua a circumnavigare il tragitto affettivo in andata e ritorno…"
"…si perde anche il film alla ricerca di troppi nuovi spunti che confondono la reattività dell'avvio."

Alessandra Farkas (recensendo il nuovo Amleto a Broadway), Corriere della Sera, 04/11/2009:
"…Jude Law nel ruolo considerato cruciale per gli attori maturi, quello che ha dato fama immortale a Laurence Olivier, John Barrymore e John Gielgud. Law torna sugli spalti newyorchesi dove debuttò nel 1995…"
«Spalti» a teatro? C'è del calcio in Danimarca!

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 03/11/2009:
"Perché allora cedere a tentazioni metalinguistiche (inserire lo scrittore Carlo Collodi all'interno della storia)…?"
Collodi all'interno di Pinocchio è semmai una tentazione metanarrativa (oltre che fessa).

Goffredo De Marchis, La Repubblica, 02/11/2009:
"Con tutta l'inevitabile suspence di una scelta che si gioca…"
Ebbene sì, perfino il pur bravo De Marchis crede che «suspense» si scriva con la c. Come una Grassi o uno Zucconi qualsiasi.

Puro nonsense
Anna Bandettini (intervistando Dario Fo), La Repubblica, 02/11/2009:
"L'INTERVISTA - «Di Alda Merini mi ha sempre colpito la dolcezza (…)» Dario Fo è un estimatore della poesia di Alda Merini…
Cosa la colpiva della Merini?
«La carica umana. Le parlavi e…»"

Marco Imarisio (riferendosi al killer camorrista video-ripreso mentre ammazza), Corriere della Sera, 01/11/2009:
"C'è un presunto assassino che ancora dev'essere catturato, c'è un «palo» accusato di aver fatto…"

Si-illogismo
Riccardo Barenghi, La Stampa, 31/10/2009:
"...(nonostante critiche infondate sul suo [di D'Alema] presunto antisemitismo)..."
Se "infondate" le critiche di antisemitismo "presunto", valide quelle di antisemitismo assodato?

Giampiero Mughini, Libero, 30/10/2009:
"...su tuttu questo non mi sdilinquerò perché lo capite benissimo"

Franco Quadri, La Repubblica, 26/10/2009:
"…dal Calapranzi che dà titolo allo spettacolo, di cui un quarto di secolo or sono Santagata-Morganti…"

Piero Ostellino, Corriere della Sera, 25/10/2009:
"…e affidando alla giustizia di risolvere, in punta di codice penale, la vicenda."
In punta di diritto, sarebbe come dire uno svarione in punto di piedi.

Umorismo involontario
Giangavino Sulas (intervistato da Fiorenza Sarzanini), Corriere della Sera, 25/10/2009:
"«Ma la cosa che mi colpì [guardando il video offertogli dai ricattatori] fu proprio Marrazzo che si appoggiava allo stipite di una porta e sembrava quasi in trance."
Si pronuncia trans?

Eugenio Scalfari, La Repubblica, 25/10/2009:
"…del premier che si è andato a nascondere nella duma personale di Putin e lì sta ancora mentre scriviamo…"
Forse «dacia», visto che la «duma» è il parlamento?

Carlo Federico Grosso (incipit editoriale in prima pagina), La Stampa, 24/10/2009:
"Dop alcuni mesi di stallo sembra che le riforme (…) subiranno…." "Stando alle recenti dichiarazioni (…) parrebbe, anzi, che presto vi saranno…"

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 23/10/2009:
"Neppure si fossero messi d'accordo in anticipo, il presidente degli Stati Uniti e la star del cinema…"
Per distinguere dal mettersi d'accordo «successivo» o «postumo»: di dubbia efficacia ma assai pittoresco.

Nadia Urbinati, La Repubblica, 20/10/2009:
"Aldo Moro fu dalla sua parte e nonostante le ragionevoli perplessità nei confronti di un principio che era essenzialmente metagiuridico e di difficile traduzione in legge, tuttavia anche lui…"

Domenico Quirico, La Stampa, 19/10/2009:
"S', il dolore si è spicciolato negli anni: hutu, tutsi, chissà che vuol dire." "Talvolta diventava iroso splenico misantropo con il personale dell'ospedale."

Fesso chi rilegge
Fulvio Abbate, Il Riformista, 18/10/2009:
“Si direbbe, insomma, che la disfatta veltroniana non abbiano mai avuto luogo.”
“Un gestoi eroico, forse, di figurare al fianco dell’ultimo discorso di Allene da Radio Magallanes sotto l’artigliera dei golpisti di Pinochet?”

Minchiate dure a morire:Ģinerteģ per Ģinermeģ
Grazia Maria Mottola, Corriere della Sera, 17/10/2009:
"Alle 17,25,06 Giulia è già inerme. Per poco un'auto non la investe. La borsa sul marciapiede e gli aggressori in fuga. "

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 17/10/2009:
"È la trama di Under the Dome (in italiano The Dome), il nuovo libro…"

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 16/10/2009:
"…seguito col respiro ansimante dell'io narratore e sembra che lo spettatore…"
Io narratore: figura tipica dei film di Giuseppe Tornante.

Giuseppe Giustolisi, Il Fatto, 13/10/2009:
"Secondo le parole di Avola, pare che il governatore siciliano si sarebbe anche…""

Anna Bandettini, La Repubblica, 13/10/2009:
"…e a tirare le file di una possibile morale…"
File atte a non tirare le cuoie, si suppone.

Michele Ainis, La Stampa, 13/10/2009:
"…l'occasione per urlare a squarciagola contro il Quirinale e la Consulta, per revocarne in dubbio la «lealtà»…"
Dovremmo dunque non «mettere» bensì «revocare» in dubbio la scelta di questo verbo in questo contesto?

Alessandra Farkas (a proposito del film Paranormal Activity, appena uscito nei cinema USA), Corriere della Sera, 12/10/2009:
"E' il primo caso di in [sic] cui il pubblico decide dove far trasmettere il film."
Radio-movie?

Maria Teresa Meli, Corriere della Sera, 12/10/2009:
"Alfredo Reichlin è tranchant: «Vado a fare i complimenti a Bersani perché lui ha fatto un discorso serio e non un comizietto come Franceschini»."
Aldo Cazzullo, Corriere della Sera, 12/10/2009:
“…Franceschini un comizio (Reichlin dice «comiziaccio»)…”

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 11/10/2009:
"Qui si rivelarono Man of Wire quando l'Oscar era lontano o Boris prima che divenne un caso televisivo."

Paolo Ojetti, Il Fatto, 09/10/2009:
"Le prime avvisaglie che la crisi istituzionale ha fatto passi da gigante la si apprende dal tg2…"

Gli assi della sintassi
Natalia Aspesi, La Repubblica, 08/10/2009:
"Federico Barbarossa, che pur possedendo il fascino invecchiato ma irresistibile di Rutger Hauer, e magnifiche armature di cuoio e pellicia stile Fendi, sposa in seconde nozze (vedi Giovanni Battista Tiepolo nel castello vescovile di Wurzburg) una bimba di 11 anni, Beatrice di Borgogna (la francese Cecile Cassel, cognata di Monica Bellucci, che si è dissociata dal film), gli dà 11 figli, il primo a 15 anni (tipo Polanski?), muore a 38, ma intanto, nel film sempre con la corona in testa, lo comanda a bacchetta."
Troppo eccitata all'idea di fare la raffinatissima e pertinente battuta su Polanski, la Aspesi non si accorge della ben più pruriginosa mutazione che il suo Barbarossa subisce nel corso dell'interminabile frase: inizia da maschio e marito e la conclude da femmina e sposa.

Lina Sotis, Corriere della Sera, 07/10/2009:
"…poi Camilla e Carlo d'Inghilterra, poi qualche lord e qualche ladies."

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 05/10/2009:
"L'umore è come avviene in questi casi oscillante tra due poli opposti."
Per distinguere dai celebri «poli coincidenti o identici», detti anche «polo».

Pollo alla frutta
Paola Pollo, Corriere della Sera, 05/10/2009:
"La star: «mi considero l'occhio della cliente all'interno della maison». Ellapeppina. E chi paga cosa dice?"
Presto, un tutore! O almeno un desk!

Paola Pollo, Corriere della Sera, 04/10/2009:
"Pelle scura, capelli crespi, tatoo ovunque…"
Paola Pollo, Corriere della Sera, 18/09/2009:
"Di grande effetto con le sottolineature di tatoo tribali sui corpi…"
Nel senso di tatuagi?

Indovina il senso
Filippo Ceccarelli (articolo sui politici italiani), La Repubblica, 30/09/2009:
"Quanta bella euforia alle feste Cafonal di Dagospia! Lontani ormai dai tamponi rivelatori delle Iene, ogni tanto li si vede visitare pensosi in qualche comunità per ex tossicodipententi."
Ovvero li si vede visitati, da qualche specialista? Nonsenso, senso occulto, o dissenso con l'italiano?

Paola Pollo, Corriere della Sera, 29/09/2009:
"Plissé, sbiechi, volant quasi sempre di maglia a sottolineare un dna ben definito."
Tic verbale per eccellenza tra i non eccellenti. Soprattutto dandogli un senso a caso (in quale pollobiologia esisterà mai un DNA non «ben» definito?).

Orgasmi pittorici
Sebastiano Grasso (ec-citando John Walker), Corriere della Sera, 27/09/2009:
"…e Constable veniva spesso nella stanza mentre intensificava con rosso vermiglio e lacca le decorazioni e le bandiere dlele imbarcazioni."
Lo sporcaccione veniva mentre dipingeva? Chissà, forse l'originale inglese intendeva "…nella stanza a intensificare…".

Atroce sospetto
Natalia Aspesi, La Repubblica, 23/09/2009:
"…le rare foto che sono circolate in questi anni la mostrano [Brigitte Bardot] per quello che è: una signora in età, spettinata e misogina e, pare, di cattivo carattere."
A parte l'obiettiva difficoltà di cogliere la misoginia in una foto, e visto che alla Bardot stanno notoriamente sulle palle tutti gli esseri umani, non solo le donne: vuoi vedere che la Aspesi ritiene che «misogina» sia il femminile di «misantropo»?

Minchiate dure a morire:Ģreciprocoģ per Ģrispettivoģ
Mario Landolfi (intervistato da Alessandro Bertasi sull'incontro Fini-Berlusconi), Il Tempo, 22/09/2009:
"L'incontro ora è il frutto delle reciproche convenienze politiche."

Aquaro č la nuova Farkas?
Angelo Aquaro, La Repubblica, 21/09/2009:
"Sara aveva preso in agosto quell'appartamento al decimo piano dell'Essex House, il verde sterminato di Central Park che si affaccia dal finestrone e sotto le carrozze a cavallo che accompagnano nel parco le coppiette giapponesi."
"…avrebbe tentato di entrare in un altro appartamento prima di infilarsi con la chiave delle pulizie in quello della miliardaria…"
"Se, il ragazzo, Derrick Praileau, 29 anni, sposato, due figli, s'è già impappinato con la polizia, avrebbe già ammesso di essere nel «condo», come si chiamano gli appartamenti dei grandi edifici qui a New York, ma avrebbe negato il delitto. Un uccellino ha spifferato che il ragazzo sarebbe stato ripreso dalle telecamere…" Se, virgola?
Se, virgola, il ragazzo avrebbe ammesso?
Di essere o di esser stato?
Un... «uccellino»? Cos'è, Repubblica o il Corriere dei Piccoli?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 21/09/2009:
"…i detective della squadra omicidi di New York stanno passando a rassegna la carriera delle Bejjani…"
"…un delitto ad altissimo profilo, nell'hotel (…) una donna d'affari di altissimo profilo…"
"…l'Essex House è stato prelevato [prelievo di albergo? e che è, Monopoli?] dal Jumeirah Group, una catena internazionale di hotel di lusso di proprietà del governo di Dubai che l'ha acquistata per 440 milioni di dollari rinnovandola come casa-albergo frequentata da celebrità [catena acquistata e rinnovata come casa-albergo?]…"
"…non ci sono prove concrete a suo carico. L'uomo ha ammesso di trovarsi nella suite e di aver trovato il cadavere, ma nega di essere stato lui ad ucciderla [arduo, in effetti, uccidere un cadavere, tanto più trattandosi di cadavera]."

Angela Bianchini, TTL La Stampa, 19/09/2009:
"…volotà di morte che sottende a tutta la lunga giornata…""

Angela Bianchini, TTL La Stampa, 19/09/2009:
"…da eventi tragici e da morti che si susseguono ininterrotte."
Come dovrebbero fare le morti per susseguirsi interrotte?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 17/09/2009:
"…autore di documentari su Giotto, una trilogia su Venezia che fece languire Cocteau; poi Bosch, Carpaccio...
Illanguidire? Laringe? Aguirre? Porro in libertà?

Ignoranza all'opera
Felice Cavallaro (servizio ad hoc su Festival di Bellini), Corriere della Sera, 16/09/2009:
"…nasce una nuova manifestazione internazionale, la prima dedicata all’autore di tante arie famose, come I puritani o la Norma."
E nessun riferimento alle celebri opere come Casta diva?

Laura Asnaghi, La Repubblica, 15/09/2009:
“Al colore preferisce il candore del bianco, con tenute da tennis…”
Per distinguere dal rinomato candore del giallo , per certi versi simile al meno noto ma altrettanto incisivo candore del viola.

Tautopografia
Desk degli spettacoli, La Repubblica, 14/09/2009:
"LOCALITÀ - Herbie Hancock è uno dei grandi musicisti…"

Valerio Cappelli (inviato al Festival di Venezia), Corriere della Sera, 13/09/2009:
"Due debutti, che vengono da due Paesi che si odiano: Lebanon il grido israeliano contro la guerra tutto girato dentro un carro armato, e Women Without Men, il grido per i diritti umani dell'iraniana Shirin Neshat. Diversamente dal regista di «Lebanon», Shirin Neshat è tutt'altro che una debuttante, avendo già diretto una dozzina di film.
"L'altro debutto, quello dello stilista Tom Ford, ha regalato l'applauso più forte (...) La miglior attrice, per La doppia ora di Capotondi (ed è il quarto debutto tra i premiati) è Ksenia Rappoport." Ksenia Rappoport è tutt'altro che una debuttante, avendo recitato in una ventina di film (compreso «La sconosciuta» di Tornatore).

Fabio Cavalera, Corriere della Sera, 12/09/2009:
"Alan Turing era un genio fuori dalle convenzioni ... metteva la maschera antigas quando circolava [?] in bicicletta durante la stagione dei pollini, cuciva a maglia, legava con un lucchetto al termosifone..."
Va bene essere fuori dalle convenzioni, ma… “cucire” a maglia? Si direbbe più minchiata di Cavalera che bizzaria di Turing.

Fabio Cavalera, Corriere della Sera, 12/09/2009:
"Fu dalla criptografia e dalla criptoanalisi, dalla necessità di gestire una quantità impressionante di numeri e di combinazioni che maturarono le elaborazioni scientifiche posteriori e la progettazione dei primi computer."
Per distinguere dai casi - rari ma nondimeno rilevanti - in cui maturano elaborazioni scentifiche anteriori. Casi altresì noti come «regresso scientifico».

Vittorio Feltri, il Giornale, 11/09/2009:
“Quando mai egli [Fini] è stato eletto se non per acclamazione leader del partito, anzi dei partiti?”
A essere eletto per acclamazione fu Almirante. Fini, la prima volta che diventò segretario del partito dell’MSI, venne eletto dopo un durissimo scontro con il candidato Rauti e grazie a una manciata di voti. Altro che acclamazione.

Paolo D'Agostini, La Repubblica, 11/09/2009:
  “…portatrici di quel semplice ed eterno umanesimo desichiano che fa sempre colpo.”

Anonimo degli esteri (prima edizione), GR3, 10/09/2009:
"…il Presidente Obama ha letto una lettera postuma del senatore Ted Kennedt…"

Quel garbato nonsoché di razzismo
Natalia Aspesi, La Repubblica, 09/09/2009:
"...potrebbe turbare soprattutto i fan della Canalis, che forse non hanno mai visto né mai vedranno un film di Clooney?"

Giovanna Grassi (sciagurando l'ignaro Steven Soderbergh), Corriere della Sera, 08/09/2009:
"Prosegue: «Matt è davvero di sorprendente bravura con i 15 chili in più che ha dovuto acquistare per trasformarsi in quest'uomo…»"
Acquire = acquistare? Evviva Giovannà che fa spesa di peso!

Lorenzo Mondo, La Stampa, 06/09/2009:
"Ma poi, come si arriverà a discriminare tra le lingue delle molte etnie rappresentate in città? Sì al marocchino o al cinese, e no all'indiano o all'equadoriano?"
L'«indiano» sarà per caso l'hindi? O trattasi di nuovo idioma sincretico, cui presto si aggiungeranno il canadese e lo svizzero?

Roberto Levi, il Giornale, 05/09/2009:
"Ma vuoi mettere l'ebrezza di dare per primi, all'Italia e al mondo…"
Stato di euforia provocato dai vapori delle acque dell'Ebro, presumibilmente.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 05/09/2009:
"…l'ha voluta mostrare in anteprima ai famigliari della vittima del marine, aspettando per correttezza dopo il funerale, prima di pubblicarla."

Metafora impazzita
Vittorio Feltri, il Giornale, 05/09/2009:
"…descrivendoci come una cosca criminale, dedita al killeraggio. Già questo basterebbe a far capire che è stato ribaltato il bambino nella culla."
Rivoltata la frittata? Scambiata la culla? Effetto Boffo?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 05/09/2009:
"…in pochi hanno deciso di pubblicare l'immagine, come il St. Petersburg Time e l'Intelligencer della West Virginia."
Nuova testata per italoamericani?

Mirella Poggialini, L'Avvenire, 03/09/2009:
"…disegnando un tipo dai limiti evidenti e dalle capacità relative, tanto da distinguerlo…"
Chissà quali saranno le capacità assolute.

Fantasia e fedeltā
Maurizio Cabona (a proposito di Baaria), il Giornale, 03/09/2009:
"Diceva Leonardo Sciascia: «Si è siciliani con difficoltà»."
Stenio Solinas (a proposito di Baaria), il Giornale, 03/09/2009:
"«Sono siciliano con difficoltà» diceva Leonardo Sciascia."

Anonimo dal Festival di Venezia, Corriere della Sera, 03/09/2009:
"...un incontro avvenuto la prima volta a New York, senza che entrambi si riconoscessero l'un l'altra: lui le chiese…

Gianfranco Fini (come riportato da Corriere e Repubblica), Corriere/Repubblica, 03/09/2009:
"in Italia non si demoliscono le idee, ma colui che le porta. Si fa killeraggio contro le persone."
"Non si polemizza più con un' idea ma con chi quell' idea la esprime. È un killeraggio contro le persone."
Per distinguere dall'inquietante fenomeno del killeraggio contro gli scaldabagno. E dal killeraggio, ormai epidemico, contro le matite verdi.

Umberto Rosso, La Repubblica, 02/09/2009:
"…l'altalena delle mediazioni sempre in movimento [?], tanto che l'orario previsto per l'inizio delle evoluzioni italiane è andato slittando in avanti."
Per distinguere dalla possibllità che l'orario slittasse all'indietro, flash-back-to-the-future.

Cantanapule
Francesco Battistini, Corriere della Sera, 31/08/2009:
"…ha 118 dipendenti, sta quotato al Nasdaq e fa funzionare uno dei grandi successi d'imprenditoria web."

Indovina il senso
Adriano Sofri, La Repubblica, 29/08/2009:
"…io, per esempio (che sono ufficialmente pregiudicato, e personalmente peccatore in congedo, per effetto se non altro delle stesse vicissitudini cliniche che hanno dotato altri più fortunati del premio della satiriasi senile, che i desideri avanza) non mi sarei mai…"

Lina Sotis (grande esperta di mondanate internazionali), Corriere della Sera, 28/08/2009:
"Ogni notte, a Cape Code, Ted, il «vecchio leone», prima di ammalarsi, veleggiava, nella notte, da solo…"
Sarà l'effetto di quella notte nella notte, fatto sta che Sotis confonde il celeberrimo Capo Merluzzo con l'inesistente Capo Codice.

Intranseat
Maria Luisa Agnese, Corriere della Sera, 22/08/2009:
"Si placa soltanto quando Maureen le inforca un paio di bizzarri occhiali da sole."

Virginia Piccolillo, Corriere della Sera, 21/08/2009:
"Al punto che il 61 per cento degli yacht di lusso, delle barche a vela e delle auto più esclusive…"
Per distinguere dagli yacht cenobitici, detti anche «barche a remi».

Metafora doppia, minchiata tripla
Cesare Giuzzi, Corriere della Sera, 20/08/2009:
"La strage di Duisburg di 2 anni fa ha scoperchiato il velo, ha portato alla ribalta…"

Furio Colombo, La Repubblica, 19/08/2009:
"…una vita americana grande, promettente[,] «priva di igiene, piena di rischi, una foresta tropicale di cose nuove» (da Naked Lunch di Frank O'Hara)"
«Naked lunch» era di Burroughs. Semmai «Lunch poems».

Concor-dance
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 18/08/2009:
"…come non erano passati inosservate quei 40 milioni di carte vendemmiati da lui stesso…"

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 18/08/2009:
"…il corpo di Jennifer si deteriora nella suspence, si decompongono…"
Poteva mai mancare l'ineffabile Giovannà, tra i cultori dell'inesistente suspence?

Maria Luisa Agnese, Corriere della Sera, 17/08/2009:
"E anche se l'interesse rallenta appena quando la fotografia del bacio si rivela tarocca…"

Amor di sintesi
Ernesto Galli della Loggia, Corriere della Sera, 15/08/2009:
"… penso che coloro che esercitano un mestiere intellettuale-umanistico (prefeirisco chiamarli così che con l'ambiguo termine «intellettuali»)…"
Per Carducci, «chi dice in dieci parole quello che può dire in due è capace di uccidere suo padre». Qui il rapporto è di sette a uno ma il parricidio c'è tutto.

La parola all'esperto
Aldo Grasso (a proposito dello show di Letterman passato da Raisat a Sky), Corriere della Sera, 13/08/2009:
"…godiamoci Letterman, e la buona idea di mette­re i sottotitoli per non snaturare con il doppiaggio il dialo­go
In questa curiosa epidemia d'entusiasmo dei critici TV nei confronti di Sky, Grasso dimentica che è da almeno dieci anni che qualcuno - in Raisat - ha avuto la "buona idea di mettere i sottotitoli" al Late Show.

Intersviste
Domenico Procacci (citato da Maria Pia Fusco), La Repubblica, 13/08/2009:
"«Ci sono tantissime versioni. La prima che ho letto era stata scritta da Mordecai Richler, ancora vivo.»"
In efffetti Richler un paio di sceneggiature le ha scritte anche da morto, ma gli sono venute male. Inspiegabilmente.

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 12/08/2009:
"Racconta d'aver creato in miniatura tanti squarci della Luna e dei luoghi dove vive Sam."
Dopo tintarella, squarciatella di luna?

Anais Ginori, La Repubblica, 12/08/2009:
"Il maestro Manzi ce lo ha insegnato, gli esami non finiscono mai."
E Eduardo De Filippo cosa ci ha insegnato, che non è mai troppo tardi?

Indovina il senso
Adriano Sofri, La Repubblica, 11/08/2009:
"Giovanni Jervis, oppositore di una vita delle esuberanze dogmatiche e volontariste…"

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 10/08/2009:
"…da una parte del pubblico sono piovuti fischi rumorosi all'indirizzo del regista…"
Per distinguere dai fischi silenti, detti anche «ultrasuoni», ideali per censurare gli allestimenti de «Il pipistrello».

Motori retroattivi
Angelo Bandinelli, Il Foglio, 09/08/2009:
"Questo orientalismo, questo esotismo, aveva radici in una moda lontana messa in moto dall'impresa algerina di Carlo X, grondante di vezzi, di lusinghe visive (si pensi alle odalische di Ingres o di Delacroix, ai versi de Les Orientales del giovanissimo Hugo), ma in fondo dal timbro teatrale…"
Posto che l’impresa algerina di Carlo X è del 1830; che Les Orientales di Hugo sono del 29; che Delacroix dipingeva odalische già negli anni 20; che la Grande odalisca di Ingres è addirittura del 14: l’orientalismo cui allude Bandinelli non l’avrà messo in moto un certo Napoleone, con la campagna in Egitto intrapresa nel 1798?

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 08/08/2009:
"LOS ANGELES - Chissà come la pensa Jamie Lee Curtis sulla sorella o il fratello che avrebbe potuto avere - oltre alla sorella legittima Kelly, primogenita di Janet Leigh - se Marilyn Monroe avesse avuto il figlio dalla relazione con suo padre Tony, partner dell'attrice in A qualcuno piace caldo?"
Fluida. Logica. Chiara più che mai.

Michele Serra, La Repubblica, 06/08/2009:
"…una separazione strisciante, senza professori terrori e senza immigrati tra le scatole."

Alessandra Mangiarotti (articolo in prima pagina), Corriere della Sera, 05/08/2009:
"Pugni, calci, poi una graticola di colpi sferrati..."
La verità è che c'è un caldo che sembra di stare su una gragnuola: ovvio che sfugga qualche minchiata.

Ha capito tutto
Tony Damascelli, il Giornale, 05/08/2009:
"Blair aveva promesso una «nuova» Bretagna, una «nuova» immagine dopo la «malattia dell’Impero»"
Blair, ovviamente, non si è mai sognato di parlare di "malattia dell’Impero". Quella che si augurava era una Gran Bretagna "emerging from its post-empire malaise" ("che si riprendesse dal suo disagio post-imperale").

Alessandra Rota, La Repubblica, 05/08/2009:
"…la morte della moglie di uno dei principali protagonisti."
Per distinguere dai celeberrimi «protagonisti secondari», altresì noti come «comparse di spicco».

Titolo in prima pagina, Il Foglio, 04/08/2009:
"Il 25 dicembre 1812 l'Hotel de la Marine di New Orleans è molto affollato".
Testo dell'articolo i Sandro Fusina:
"Il 25 novembre 1812 l'Hotel de la Marine di New Orleans è molto affollato".
E il 25 ottobre 1812, nessuna avvisaglia di affollamento?

Paolo Rumiz, La Repubblica, 02/08/2009:
"…le isole Eolie non sono affatto sette ma molte di più, perché hanno sorelle sommerse, vulcani dai nomi greci…"
Dicesi isola una porzione di terraferma circondata da acqua. Circondata, non sovrastata. Emersa, non sommersa. Altrimenti il fondo del mare sarebbe un arcipelago.

Effetti del solleone
Franzo Grande Stevens (avvocato esperto in povera gente), La Stampa, 01/08/2009:
"Ed alle leggi che concedevano ai tempi di Johnson una qualche assistenza medica si sono succedute regole che vietavano anche ai poverissimi, ai senza tetto (homeless) persino di vivere o sopravvivere, come ad esempio ai tempi della «tolleranza zero» di Giuliani."
Regole che vietavano addirittura di vivere o sopravvivere? E perché «anche» ai poverissimi? A chi altri, secondo il Grande Franz, il crudele Rudy "PolPot" Giuliani impediva la vita e la sopravvita?

Licia Granello, La Repubblica, 31/07/2009:
"La storia del ristorante suona come una case history mal riuscita."
Posto che «case history» sta per «esempio di studio» o «caso aziendale», che c'entrerà mai l'esser «mal riuscita»?

Parole in libertā, pensieri in anarchia
Licia Granello, La Repubblica, 31/07/2009:
"Da domani, come in un domino che corica le sue tessere sul tavolo, niente più ristorante, niente più hotel San Francesco. Sfiancati da conti sempre più in rosso…

Danilo Taino, Corriere della Sera, 29/07/2009:
"…il costo del viaggio dell'auto blu per  per i contribuenti tedeschi è nell'ordine dei diecimila euro: piuttosto di più di una tariffa spagnola…"

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 29/07/2009:
"…sullo sfondo di Crosby, cittadina sulla costa atlantica del Maine, nel cuore dell'America…"
Per distinguere dalla ben nota costa pacifica del Maine? O forse da quella adriatica?

Nuove frontiere del marketting
Antonio Dipollina (critico televisivo), La Repubblica, 28/07/2009:
"…Sky amplia il pacchetto cinema all'uopo in queste giornate… l'agosto targato Sky è ricco anche di programmazione in digitale 'normale' con novità succose… il mare delle offerte è impossibile da sintetizzare davvero…"

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 27/07/2009:
"Valeria Ciangottini - che parla con misto ex aequo di gratitudine e angoscia - rivela…"
"…è l fatto che i suoi pezzi, i suoi modi di dire, i suoi dubbi, sono entrati ex aequo nel cuore e nel cervello."
Quiz: cosa crederà che significhi «ex aequo» il tenero Porro?

Chiara, fresca e dolce prosa
Irene Tinagli, La Stampa, 25/07/2009:
"La speranza che i loro figli non dovranno aspettare il piano casa del governo del 2020 per avere a loro volta un tetto sulla testa, né considerare l'università come un privilegio per chi il lavoro l'avrebbe trovato comunque, ma che potranno legittimamente ambire a studiare, realizzarsi e poi comprarsi o affittarsi la loro propria casa, dove e come vorranno loro, magari in una nuova città, dove li avranno portati la loro ambizione, i loro studi o il loro lavoro, senza restare inchiodati alla casa che gli avrà assegnato il governo e al futuro che era già stato scritto per loro da bambini".

Occhiello in prima pagina, La Repubblica, 22/07/2009:
"Sondaggio Ipr, cala la fiducia del premier."
Poverino, non si fida più di noi?

Concor-dance
Giuseppe D'Avanzo, La Repubblica, 21/07/2009:
"Perché quel che non mancano in quest'affare sono…"

Sandra Cesarale, Corriere della Sera, 20/07/2009:
"Springsteen nei suoi concerti ci mette muscoli e passione."

Giorgio Montefoschi, Corriere della Sera, 19/07/2009:
"Zia Mame, preventivamente rifiutato da diciannove editori, uscì negli Stati Uniti nel 1955."
Per distinguere dai rifiuti a libro ormai pubblicato, i celeberrimi «rifiuti posticipati», diffusissimi nonostante la loro dubbia utilità.

Ubiquitā o assurditā?
Valerio Cappelli (assurdizzando l'ignara Alessandra Martines), Corriere della Sera, 17/07/2009:
"Se non lascerò Parigi, forse tornerò a vivere a Roma."

Deja lu
Paolo Conti, Corriere della Sera, 15/07/2009:
"La vecchia offerta Sky, ritenuta «irricevibile», era di 50 milioni l'anno per sette anni con l'obbligo, per la Rai, di cedere anche i «nuovi» canali più il futuro Rai 5. Più altri diritti cinematografici. In tutto circa 450 milioni in sette anni, incluso l'obbligo di cedere i «nuovi» canali Rai più i futuri (l'imminente Rai 5, soprattutto)."

Indovina il senso
Adriano Sofri, La Repubblica, 13/07/2009:
"…intima serietà responsabile che sola, altro che gli Statuti, trattiene dal trattare il partito cui tanti affidano le proprie speranze come il bar della stazione di notte. D'altra parte…"
Speranze come il bar? Stazione di notte? Paragone a pera?

Paola Pollo, Corriere della Sera, 11/07/2009:
"…da poco meno di 10 milioni a oltre 90 milioni (più mille per cento!)"
Regalarle un Pollottoliere!

Paola Pollo, Corriere della Sera, 11/07/2009:
"Raccontarsi però non è esattamente il suo karma."

Pollo alla virgola
Paola Pollo, Corriere della Sera, 10/07/2009:
"Potessero, preferirebbero, essere lasciate come sono. Rughe, escluse forse."
Paola Pollo, Corriere della Sera, 11/07/2009:
"«Per due estati di seguito ho acquistato tutte, le pagine pubblicitarie di un quotidiano…»."

Insalata di Pollo
Paola Pollo, Corriere della Sera, 10/07/2009:
"Oppure Claudia Levi di Montalcini che non ha mai tagliati i capelli in vita sua, se non una volta e ha pianto, e che ora gli ricadono lungo tutto il corpi."

Filippo Ceccarelli, La Repubblica, 09/07/2009:
"Attrezzi ginnici personalizzati, biancheria con cifre, menu cromatici e indiziali, addobbi di ogni genere…""

Gian Marco Chiocci, il Giornale, 08/07/2009:
"In merito all'opportunità (…) la signora Pezzopane non ci trova nulla di strano."
"Per un meeting di cui (…) non se ne sentiva troppo la necessità."

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 05/07/2009:
"Un segno dei tempi, come si dice, sia in senso semiologico che in quello sociologico."

Sara Bennewitz, La Repubblica, 03/07/2009:
"Dopo alcune acquisizioni pagate a caro prezzo durante la gestione Sarin, Colao si guarderà bene da non ripetere lo stesso errore."

Gabriele Muccino (citato da Valerio Cappelli), Corriere della Sera, 03/07/2009:
"Incontra una donna che lo ascolta, e lo fa sentire di poter ricominciare."

Anna Bissanti (straducendo l'ignaro Jonathan Franzen), La Repubblica, 02/07/2009:
"in seguito con esso acquisterà dalla Marina un milione e pezzo di forchette di legno da picnic in eccesso."
Lungi dall'alludere a scampagnate esorbitanti o a merende bacchiche, l'originale si riferiva a «surplus»: eccedenze di forchette ecc. 

Baldini Castoldi Dalai editore (affidando a uno straduttore l'incolpevole Hunter S. Thompson), La Repubblica, 02/07/2009:
"…perché aveva fatto il pieno di carburante premio prima di mezzogiorno il giorno delle elezioni…"
Premium fuel = benzina super.

Evviva il buon gusto
Titolo in prima pagina, Il Riformista, 01/07/2009:
"La sfiga di Silvio."
Diciassette morti. Mille evacuati. E la sfiga è del premier.

Premio Disco Rotto
Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera, 01/07/2009:
«Per aver ripetuto quotidianamente, per dieci lunghi giorni e fino allo stremo del lettore, lo stesso identico concetto con mille simpatiche varianti pur di riuscire a rimpolpare il pezzullo quotidiano su Papi e D’addy.»
Corriere, 17 giugno: “Giampaolo mi ha detto che mi avrebbe dato soltanto mille euro perché non ero rimasta.”
Corriere, 18 giugno: “Di fronte al pubblico ministero la donna ha confermato che «per la prima serata l' accordo prevedeva un versamento di 2.000 euro, ma ne ho presi soltanto 1.000 perché non avevo accettato di rimanere.”
Corriere, 19 giugno: “In quell'occasione chiese a Giampaolo Tarantini (…) 2.000 euro, «ma ne ottenni soltanto 1.000 perché non ero rimasta».”
Corriere, 20 giugno: “Patrizia ha detto che la prima proposta per andare a Palazzo Grazioli prevedeva «un compenso di 2.000 euro, ma Gianpaolo me ne diede soltanto 1.000 perché non avevo accettato di rimanere».”
Corriere, 21 giugno: “L'indomani Patrizia è a Bari. Ha rifiutato di rimanere per la notte e per questo il suo cachet è stato dimezzato.”
Corriere, 22 giugno: “La prima volta che è stata nella residenza romana - era il 15 ottobre 2008 - Patrizia D' Addario aveva concordato 2.000 euro, ma ha detto di averne ricevuti «soltanto 1.000 perché non ero rimasta».”
Corriere, 23 giugno: “In quell'occasione la donna ammise di essere stata ingaggiata a metà ottobre in cambio di 2.000 euro «ma ne presi soltanto 1.000 perché non era rimasta».
Corriere, 24 giugno: “L'accordo fu chiuso in meno di un' ora: «2.000 euro per una cena da Berlusconi», anche se poi Patrizia ne prese «soltanto 1.000 perché non ero rimasta».”
Corriere, 25 giugno: [calo di ispirazione?]
Corriere, 26 giugno:  “E lei ha rivelato di essere stata pagata 1.000 euro «perché ne avevo chiesti 2.000, ma il mio compenso è stato dimezzato perché la prima volta Tarantini mi ha contestato di non essere rimasta dopo la cena».”

Dacia Maraini, Corriere della Sera, 30/06/2009:
"Il 5 gennaio dell'84 Giuseppe Fava viene ucciso brutalmente da mani mafiose…"
Per distinguere dalle celebri «uccisioni delicate», altresì note come «omicidi riguardosi».

Dacia Maraini, Corriere della Sera, 30/06/2009:
"Ci si accanisce contro dei giornalisti coraggiosi (…) che sono già stati puniti brutalmente dalla mafia."
Per distinguere dalle punizioni mafiose di tipo cordiale, altrimenti note come «vendette cortesi». (Però, che vastità di lessico questa Maraini!)

Carlo Jean, Il Messaggero, 29/06/2009:
"Il problema del nucleare iraniano potrà essere solo allargando il problema ai futuri equilibri…"

Maria Giulia Minetti, La Stampa.it, 28/06/2009:
"MILANO - Pochi di voi avrebbero mai pensato a un paragone tra Anna Wintour, la direttrice di «Vogue America» un tempo leggendaria solo fra i cultori della moda, ora celebre anche presso il vasto pubblico per via del successo dell'accoppiata «Il diavolo veste Prada» libro + film con Meryl Streep nella parte della Wintour, appunto, a pochi, dicevamo, sarebbe mai saltato in mente di paragonare l'esilissima - ma scheletrica è un aggettivo più vicino al vero - signora Wintour a quel mostruoso viluppo di muscoli turgidi chiamato Mike Tyson."
1 frase, 86 parole: non fosse per i timidi accenni di punteggiatura, addio record di Meo Ponte e Galli Della Loggia!

Maria Giulia Minetti, La Stampa.it, 28/06/2009:
"Ma i continui scorci sul viso e i primi piani le nuocciono."

Mina, La Stampa.it, 28/06/2009:
"Negli anni 60, quando ancora internazionalizzavo garrula e spensierata..."
Contrario di nazionalizzare? Antefatto di globalizzare? Semplice minchiata?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 28/06/2009:
"Dopo esser stata tenuta «sotto chiave» in una cripta all'obitorio dei Los Angeles, affinché non venissero rubati degli scatti del cadavere, la salma…"
Thriller? Zompie!

Liana Milella, La Repubblica, 27/06/2009:
"Ma, off the records, prevale lo sconcerto per un incontro…"
Detto off the record, Milella ha già abbastanza noie con l'italiano per cimentarsi con l'inglese.

Isole alla zuava...
Paola Pollo, Corriere della Sera, 25/06/2009:
"In bilico, malgrado il virtuale, fra le bermuda e la cravatta, il jeans e lo smoking…" "E di denim sono anche le camicie e i costumi e certe bermuda." "In tessuti [?] i completi e le bermuda e una linea di costumi da bagno…"
... o Il triangolo dei pantaloni?

Paola Pollo, Corriere della Sera, 25/06/2009:
"Occhiali a goccIa specchiati, stivali da vacheros e, all'occorrenza…"
Se lo stivale è vachero, l'orologio è Vaqueron-Constantin?

Metafora doppia, frescaccia tripla
Stefania Craxi, Corriere della Sera, 24/06/2009:
"Mi sembra impossibile che non veda la deriva scivolosa e gravida di pericoli…"

Francesco Cossiga, Corriere della Sera, 22/06/2009:
"Vi è chi, movimenti politici e potentati economi­ci, con o senza giornali di loro proprietà, sono terrorizzati che tu possa governare il Paese per altri quattro anni; e sperano che titolari…"

Paolo Madron, Il Sole 24 Ore, 21/06/2009:
"Il titolo del libro, Faq Italia, che pronunciato all'inglese suona come un perentorio vaffa all'indirizzo del Belpaese…
Forse soltanto se pronunciato dal grande Nando Meniconi «efeichiù» suonerebbe come «fàcchiù».

Franco Cordelli, Corriere della Sera, 21/06/2009:
"Non so se, nel passaggio dal romanzo allo spettacolo, che una comunità, presente all'inizio alla fine, sia ristretta a un quadretto abbia un senso."

Alessandra Cristofani, La Stampa, 20/06/2009:
"…sia che si tratti invece di un fuorviante depistaggio."
Per distinguere dai depistaggi che instradano?

Claudio Tito, La Repubblica, 19/06/2009:
"Un summit finalizzato a predisporre le controdifese e soprattutto a individuare…"
Le contromisure? Le difese? Le troppe assenze a scuola?

Alessandra Carbone, Corriere.it, 18/06/2009:
"…il desiderio di restare nell’anonimità non rappresentava un obbligo."
Caso evidente di copia-incolla dall'inglese (anonimato = anonimity).

Paola Pollo, Corriere della Sera, 17/06/2009:
"Clicchi Terry Richardson e ci si ritrova [sic] in un meandro di siti porno."

Paola Pollo, Corriere della Sera, 17/06/2009:
"Dice per esempio Lapo Elkann fra le sue giacche e suoi [sic]] pantaloni freschi Italian Independent, eleganti e colorati che non è più tempo di velini, calciatori e tronisti."
"…e con un trascorso di studente in estetista-parrucchiere."
"Che scelta hai di vestirsi?"
"Bobby si sta battendo per i diritti dell'acqua nel mondo." P. es. il diritto di scorrere libera e cristallina come la prosa polliana?

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 16/06/2009:
"E poi l'altra Italia, quella della politica istituzionale, che va trattata come un'opera buffa, o un melodramma gestuale, comunque scontati nell'happy ending di un'udienza al soglio."

Self-marcheting
Antonio Monda, La Repubblica, 16/06/2009:
"…e non è un caso che McInerney abbia accettato di partecipare il 26 giugno al Festival Letterario «Le conversazioni» dedicato ai vizi capitali (a Capri, fino al 5 luglio, dove saranno presenti anche Aravind Adiga, Roberto Saviano, Salman Rushdie, Patty Smith, David Sedaris, George Saunders)…"
Dal sito LeConversazioni.it: "A Capri l’appuntamento con Le Conversazioni, scrittori a confronto, incontri letterari ideati da Antonio Monda e Davide Azzolini con i protagonisti della letteratura contemporanea di lingua inglese"

Franco Quadri, La Repubblica, 15/06/2009:
"…mentre a interpretarne i gesti di quelle delicate figure provvede…"

Lapsus freudiano
Pierluigi Battista, Corriere della Sera, 15/06/2009:
"…rappresentare una casa editrice come un esercito carico di bocche di fuoco."
Cannoni o p**pini?

Paola Pollo, Corriere della Sera, 14/06/2009:
"Il suo ufficio studio-biblioteca è immenso e soleggiata [sic]. la scrivania è «pulita»: nè [sic] polvere, nè [sic] carta, né computer. «Detesto» dice, e ammette l'unico limite che ci sta anche nel personaggio che parla-con-loro, gli antichi greci. Prende foglio e lapis…"

Paolo Granzotto, il Giornale, 11/06/2009:
"…elencando una per una le mirabilie architettoniche e paesaggistiche…"

Scelte di marcheting
Silvia Bizio, La Repubblica, 11/06/2009:
"The Proposal, che aprirà il festival di Taormina sabato…" e prosegue con un'intera pagina dedicata al film che aprirà il festival di Taormina sabato prossimo.
Programma del festival di Taormina, 10/06/2009:
"Un ringraziamento speciale (…) ai nostri consulenti Silvia Bizio per gli Stati Uniti e Donald Ranvaud…"

Minchiate dure a morire:Ģpiuttosto cheģ per Ģcosė comeģ
Luigi Mascheroni, il Giornale, 11/06/2009:
"C'è chi crede che Elvis Presley, piuttosto che James Dean, oppure una qualsiasi delle grandi star…"

Minchiate dure a morire:Ģefficienteģ per Ģefficaceģ
Luigi Mascheroni, il Giornale, 11/06/2009:
"…nascondano scoperte di energie alternative - più facili da produrre e più efficienti - per continuare a profittare…"

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 10/06/2009:
"Tanto che Gigi Proietti ha ua battuta fenomenale: «Volevo fare un film intitolato Natale a casa mia. Sottotitolo Ma 'ndo c... annate tutti quanti? Ne parlai anche a De Laurentis.»"
Fenomenale in quanto non si capisce in cosa consista la battuta?

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 10/06/2009:
"Sublime la battuta di Alena Seredova, la signora Buffon, l'unica puntuale all conferenza stampa: «Le attrici sono altre, sono quelle che arrivano in ritardo»."
Sublime in quanto ha almeno la parvenza di una battuta?

Sandro Veronesi (intervistato da Angela Frenda), Corriere della Sera, 10/06/2009:
"L'impoverimento del nostro distretto tessile ha a che fare con la globalizzazione mondiale, non certo con i cinesi…"
Per distinguere dalla famigerata «globalizzazione rionale», altresì nota come «localizzazione planetaria».

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 09/06/2009:
“«Carradine era molto interessato a indagare e a scoprire i segreti sulle sette di arti marziali.» ha dichiarato il noto avvocato (…) «Per questo se si hanno dei sospetti su qualche gioco folle, è questa l’area in cui bisogna indagare».”
Strepitosa traduzione creativa dell'ineffabile Farkas: la dichiarazione originale parla infatti di «foul play» (lett. "gioco sporco", in gergo giudiziario "omicidio").

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 09/06/2009:
"Difficile che verrà pronunciata in pubblico, costa già abbastanza confessarla…"

Scopri la differenza
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 09/06/2009:
"Il sito investigativo TheSmokinggun.com ha pubblicato un documento relativo al divorzio di Carradine dalla Anderson in cui la donna l'accusa di «comportamento sessuale deviante, potenzialmente mortale», rivelando per la prima volta «il suo rapporto incestuoso con un famigliare»."
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 06/06/2009:
"Un ulteriore elemento di confusione viene dal sito investigativo TheSmokinggun.com che pubblica un documento relativo al divorzio di Carradine dall'ex-moglie Marina Anderson in cui la donna lo accusava di «comportamento sessuale deviante, potenzialmente mortale», e arrivando poi a sostenere di un suo «rapporto incestuoso con un famigliare»."

Alberto Flores d'Arcais, La Repubblica, 07/06/2009:
"…ex paracadutista della 101esima Divisione Aviotrasportata, morto alcune ore prima dopo essere giunto apposta dagli Usa."

Roberto Rombi, La Repubblica, 05/06/2009:
"…ma Carradine fu stato scelto per le sue capacità di ballerino…"

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 05/06/2009:
"L'idea originale fu pensata da Bruce Lee…"

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 02/06/2009:
"Bastava essere domenica sul tappeto rosso (durato tre ore) e nella platea…"
Trattavasi di crono-tappeto?

Valerio Cappelli (intervistando Abel Ferrara), Corriere della Sera, 01/06/2009:
“«Quando il modello industriale fallisce, non puoi mangiarti il computer, o la apple», dice ridendo sulla sua battuta geniale, un gioco di parole tra [?] una mela e i pc della Apple.”
Tanto gli sembra geniale che la spiega pure! Geniale!

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 01/06/2009:
"…e la prima foto presa poche settimane dopo il salvataggio da una delle poche scialuppe calate in mare [foto presa? salvataggio da una scialuppa?] ci mostrano una neonata…" "…lo sguardo ancora atterrito della donna che le terrà nascosto per anni la notizia che il padre…" "…come se godesse di una speciale protezione provvidenziali, oggi ci sembra…"

P(aolo) I(sotta), Corriere della Sera, 01/06/2009:
"…tu vi vedi i tratti  di una personalità psicopatica e probabilmente ai confini della paranoia, priva di un’autentica causa artistica che la ascolti non senza un moto di disgusto."

Alberto Pinna, Corriere della Sera, 31/05/2009:
"Nel cd consegnato ai carabinieri ci sono le foto, oscurate con pixel, del primo ministro…"

Sergio Soavi, Il Foglio, 30/05/2009:
"…di minori costretti all'accattonaggio forzato."
Per distinguere da quelli costretti all'accattonaggio spontaneo?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 30/05/2009:
"Ogni riferimento alla serie di Zemeckis Ritorno al futuro e a un big al contrario non sono puramente casuali."
"Le cose stanno che un uomo di 40 anni deluso…"
"Come le bio-fiction tutte uguali sia che Parlino di Santi o Sciantose, le vite celebri femminili sono fatte con lo stampino."

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 29/05/2009:
"Il polpettone, che non condona nessuna delle ridicolaggini che le troupe Usa sfoggiano…"
Il povero Porro pensa che «condonare» stia per «risparmiare». Incondonabile.

Viva la sinceritā
Eugenio Scalfari, La Repubblica, 27/05/2009:
"Non ho fatto altro nella mia vita professionale che attaccare non i potenti ma i prepotenti, cosa che continuo a fare tuttora."
Forse perché con certi potenti era meglio fare un giornale?

Susanna Turco, L'Unitā, 27/05/2009:
"Dell'attenzione oncreta a temi… sui quali non solo è attiva una lobbing italiana." "Non c'è solo una lobbing parlamentare."

Cronenberg in ostetricia
Pietro Del Re, La Repubblica, 27/05/2009:
"…ha appena fabbricato un'incubatrice per neonati con pezzi di automobile, per far sì…"

Per esperienza personale
Dacia Maraini, Corriere della Sera, 27/05/2009:
"Cosa conta[no] la sua dignità, il suo pensiero, le sue preoccupazioni di fronte a un marito che, secondo lei, è caduto in preda a una [?] erotomania senile?"
Come Moravia, così piangevia…

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 26/05/2009:
"…aggiungete il monumento simbolo di Roma, le immagini registrate degli elicotteri dall'alto che verranno usate nel corto di Franco Zeffirelli per rilanciare l'immagine di Roma…"
Che immagine potranno mai rilanciare le immagini? Specialmente le immagini di elicotteri ripresi dall'alto? E ripresi da chi, da altri elicotteri? da aerei? dal Tizio Barbuto in preda a frenesia videoamatoriale?

Marisa Fumagalli, Corriere della Sera, 26/05/2009:
"Grafia a mano, in tre lingue. Inglese, francese, italiano."
Anziché grafia a scoppio? A cinghia? A rotelle?

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 25/05/2009:
"…che dal suo lavoro sull'aorta dei conigli gli sarebbe arrivata quella piccola lozanga blu che ha reinventato la sessualità umana."
Lozanga? Cugina di Mazinga? Sobborgo di Lozangeles? O classica zucconata copia-incolla dall'inglese (lozenge = pastiglia)?

Giovannā de Lapalisse
Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 24/05/2009:
"Dunque, saranno già noti i prescelti quando il pubblico di Cannes vedrà stasera, dopo la premiazione, Coco & Igor, il fascino…"
Ma va', dopo la premiazione i prescelti sono già noti?

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 24/05/2009:
"…le reazioni scandalizzate per la rivoluzionaria esecuzione della «Sagra di Primavera»"
Buffo: avremmo giurato che quella di Stravinsky fosse «della Primavera», mentre «di Primavera» fosse quella di Pieve di Corleto.

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 24/05/2009:
"La moda delle biografie o cronache sul privato altrui da parte di una platea…"
La moda da parte? Qualcosa tipo imparala e mettila con l'arte?

Minchiate dure a morire:Ģmisogenoģ per Ģmisoginoģ
Natalia Aspesi, La Repubblica, 23/05/2009:
"…una pessima moglie strega in un delirio misogeno mal riuscito…"

Ha capito tutto
Nadia Urbinati (articolo in prima pagina), La Repubblica, 23/05/2009:
"…giurie popolari numerosissime. Il loro intento principale era quello di impedire che nessun cittadino potente potesse condizionare le decisioni a suo piacimento."

Metafora doppia, minchiata tripla
Michele Ainis, La Stampa, 22/05/2009:
"…è falso tuttavia che la democrazia italiana, sia pure con tutti i suoi difetti, indossi una camicia di gesso, sia insomma come paralitica."
Camicie di gesso? Paralitici ingessati? Metaforismo incontrollato?

Liana Milella, La Repubblica, 22/05/2009:
"Ora lo scenario cambia. Alfano si attivizza. Nicolò Ghedini…"

Liana Milella, La Repubblica, 22/05/2009:
"…saranno estratti a sorte un centinaio di toghe…"

Lezioni di stile
Liana Milella, La Repubblica, 22/05/2009:
"…un testo reso accettabile da Giulia Bongiorno ma che Berlusconi odia, ma che è una stretta per le toghe."
"…dinamica parlamentare che suscita più di una protesta. Come quella di Angela Napoli (ex An), che… Raccontano che più d'uno, come il presidente della commissione…"
Quando scrive la Milella, Raccapriccio si sbudella.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 22/05/2009:
"…aveva assoggettato [subject = sottoposto] la sua subordinata [subordinate = dipendente] ad assalto fisico [assault = aggressione]… Un'interprete libanese che aveva accusato una guardia di sicurezza dell'Onu [per distinguere dalle guardie di pericolo?]"

Pablo Trincia, La Stampa, 22/05/2009:
"Da allora dei due Bonnie e Clyde neozelandesi (lei è australiana, ma non importa) non si hanno notizie, a parte qualche dritta. (…) ma l'impiegato in cassa non alza nemmeno la testa dalle sue carte."
a) 2 x Bonnie e Clyde = 4
b) come dire «i due siciliani (lei è di Bormio, ma chi se ne frega)»: puro genio
c) che mai sarà una dritta, se non una notizia?
d) figurarsi quindi se dalle sue carte alza le ginocchia?

Croisette: da marché a marchette
Natalia Aspesi, La Repubblica, 21/05/2009:
"…il ricevimento dopo il film (che Pitt vedeva per la prima volta), l'ha dato l'azienda italiana Belstaff, di cui nel film Aldo l'Apache porta un bel giaccone di pelle."

Frasi sfatte e metafore cristalline
Gianni Marsilli, L'Unitā, 20/05/2009:
"…Gordon Brown, che ogni mese che passa vede abbassarsi il fondo delle sue fortune politiche, senza mai toccarlo."

Maurizio Costanzo, Il Messaggero, 15/05/2009:
"Lei deve cercare di far ragionare il fidanzato rimasto nella città natale e potreste organizzarvi in modo che lei torna un giorno di più da lui e lui un giorno di più da lei."

Snackete
Fabio Cavalera, Corriere della Sera, 13/05/2009:
"…il postino Ahmed ripreso in uno spuntino, durante il Ramadan…"
Cioè rioreso tra due fette di pancarré? Tra un Ritz e un fiocco di paté?

Bernardo Valli, La Repubblica, 12/05/2009:
"La liberazione improvvisa della giornalista americano-iraniana avviene in questo clima elettorale. Dove nessuno osa fare pronostici certi."

Corrado Augias, La Repubblica, 07/05/2009:
"…rientrano nella brama di dominio innata nella specie umana."
Mentre nella specie animale la brama di dominio è notoriamente materia di apprendimento.

Senti chi parla
Natalia Aspesi, La Repubblica, 06/05/2009:
"…del rappresentante di commercio Jacob, pure dislettico, pazzo…"
E magari anche un po' anorettico?

Angela Frenda, Corriere della Sera, 05/05/2009:
"…è sempre Veronica a esporsi. Alle amiche ha spiegato, ancora una volta, i motivi che si nascondo dietro la sua scelta."
Ben strano nascondino, questo di motivi spiegati a ripetizione.

Mostri di natura
Maria Latella, Corriere della Sera, 04/05/2009:
"Veronica potrà consolarsi sapendo che i tre figli, ai quali ha dedicato i primi 52 anni della sua vita…"
Figli coetanei della madre? Quelle horreur!

Natalia Aspesi, La Repubblica, 03/05/2009:
"Forse non è un caso che questa bella ragazza nata in Belgio, adolescenza in Olanda, passaporto inglese, divenne una star…"

Alessandra Arachi, Corriere della Sera, 03/05/2009:
"in aggiunta più di un consiglio c'è un appello alla prudenza…"
Più che una lingua, c'è un dialetto.

Marina Valensise, Il Foglio, 01/05/2009:
"Dopo vari anni di lezioni (...) Matzeneff adesso sostiene di «cavarsela discretamente» (posso garantire che si tratta di una litote)".
Noi invece possiamo garantire che definire «litote» la modestia - falsa o vera che sia - è una minchiata (anzi, per usare una litote, non è una cosa intelligentissima).

Corrado Augias, La Repubblica, 01/05/2009:
"…solo il futuro patrimoniale e manageriale dei suoi tre figli impediscono una separazione definitiva."

Tauto-logica
Alessandro Piperno, Corriere della Sera, 01/05/2009:
"Non sapremo mai se è stato Alberto Stasi ad ammazzare Chiara Poggi, oppure no. Né sapremo mai…"

Repetitio non petita, incasinatio manifesta
Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 30/04/2009:
"…quel Wolverine che quando si arrabbia sfodera tre lame taglienti per mano e arruffa…"
Venti righe più tardi:
"…quando si arrabbia gli spuntano tra le nocche delle mani [!] tre artigli più tre [?] affilatissimi e taglienti (con cui uccide…"

Augusto Minzolini, La Stampa, 29/04/2009:
"…è proprio il Cavaliere che mai come ora è in sintonia con il paese."

Silvio Berlusconi (citato da Augusto Minzolini), La Stampa, 29/04/2009:
"Poi perché se una persona ha una o due lauree e conosce due o tre lingue, solo perché è andata in tv o ha lavorato nello spettacolo gli dovrebbe essere preclusa la politica?"

Avviso o surriscaldamento?
Stefania Prestigiacomo, Corriere della Sera, 27/04/2009:
"… dovrebbe portare ad un accordo condiviso, l'unico utile per contrastare il global warning."

Virginia Piccolillo, Corriere della Sera, 27/04/2009:
"Almeno così lui ha raccontato a posteriori lodando il proprio sangue freddo."
Per distinguere dagli assai diffusi racconti a priori, altresì noti come «profezie».

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 24/04/2009:
"…società semigovernativa dal nome impossibile, compresso nell'acronimo di «Freddie Mac» e che…"
La società dal nome "impossibile" (?) si chiamava Federal Home Loan Mortgage Company. L'acronimo sì che sarebbe stato "impossibile" (FHLMC). Il nome "Freddie Mac" era una semplice una variazione su alcune parole della sigla (Fed[eral Home Loan] M[ortgage] C[ompany]).

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 23/04/2009:
"…quella che più di ogni altra aveva creato la bolla dei mutui avvelenati con la garanzia del governo. E che neppure 60miliardi di fondi pubblici pompati nelle sue vene è riuscita ancora a risanare."

Puro genio
Roberto Bagnoli, Corriere della Sera, 22/04/2009:
"… forti asimmetrie al Mezzogiorno e alcuni allarmanti campanelli d'allarme..."
Per distinguere dai ben noti campanelli d'allarme di tipo rilassante, sedativo, zen.

Lessico e nuvole
Leandro Palestini, La Repubblica, 18/04/2009:
"…in base al contratto di servizio e agli accordi di Sky RaiSat conclusi nel 2003, poi novellati."
By Rupert Murdoch & Matteo Bandello?

Farkas: se il suo italiano piange, il suo inglese non ride
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 18/04/2009:
"Ashton Kutcher, l'ex boy toy diventato famoso per essere convolato a nozze con Demi Moore."
Trattasi in realtà dell'esatto contrario: toy boy, giovanotto per tardone.

Le meraviglie della stratistica
Silvia Fiumarola, La Repubblica, 15/04/2009:
"…nonostante il 72% sostenga la parità dei ruoli in casa, sono gli uomini (35%) e i bambini (34%) i padroni del telecomando, contro l'11% delle donne."
35 + 34 + 11 = 80. Il restante 20 % di telecomandatori da chi è costituito? Armadi prensili? Spiritelli maligni?

Fonti accurate
Titolone in prima pagina, La Repubblica, 14/04/2009:
"L'Aquila, inagibile una casa su tre"
Titolone in prima pagina, Corriere della Sera, 14/04/2009:
"Una casa su due è inagibile"

Paola De Carolis, Corriere della Sera, 12/04/2009:
"Victor non è la prima a mettere a nudo la vita di Rampling. Lo aveva già fatto, con «Charlotte Rampling with Compliments», Dirk Bogarde, suo co-coprotagonista e grande ammiratore."
Co-cosa c'entra co-coprotagonista?

Emilia Costantini, Corriere della Sera, 09/04/2009:
"…l'attrice torna sul luogo del delitto: di un thriller si tratta, infatti, il nuovo film in due puntate, di cui è protagonista…"

Etā eterna
Silvia Bizio, La Repubblica, 09/04/2009:
(attribuito alla quindicennte Dakota Fanning) "«…recito da quando ho sei anni…»"

Luigi Bignami, La Repubblica, 08/04/2009:
"Una di queste [leggi empiriche] vorrebbe che le scosse diminuiscono molto velocemente…" "…è assai difficile sia poter prevedere per quanto tempo continuano dopo il sisma principale, sia quale intensità massima possono raggiungere."

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 08/04/2009:
"…versato il sangue di 350mila soldati feriti e lasciato le vite di 5 mila morti, oltre a un numero…"
Morti dalla doppia vita, si suppone.

Alberto Asor Rosa, La Repubblica, 07/04/2009:
"…un castello gotico, finto, anzi «rifatto» da un suo antenato, il bisnonno Terenzio, fra Otto e Novecento, che però – ossimoro anche questo di trasparente valenza – si scopre piantare le sue radici su di un possente maniero longobardo dell'anno 1000."
Ormai una vera ossessione, l'ossimoro ad minchiam. Nel caso di AAR sorprende meno, visto che il suo inquieto rappporto col lessico italiano gli fa adottare anche termini inesistenti come «invergolamento».

Intersviste
Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 06/04/2009:
(citando Berlusconi su Obama) "«Abbiamo detto esattamente le stesse cose: non dobbiamo lasciare a casa nessuno di coloro che perde il posto.»" "«Questo, durante una crisi, è il dovere di uno Stato pensoso dei suoi cittadini»." "«Gli ho fatto i complimenti per il suo intervento perché ha confermato tutte le sue aspettative nei suoi confronti e ha fatto veramente un'ottima impressione…»."

Fulvia Caprara, La Stampa, 04/04/2009:
"La carrellata proposta ieri, nel Gran Teatro gremito di spettatori, è un amarcord del passato arricchito di novità…"
Per distinguere dagli amarcord del futuro, detti anche «divinazioni», e da quelli del presente, meglio noti come «notiziari».

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 03/04/2009:
"Lui che canta «San Marino campanaro» ad un vertice Nato…"
Se San Marino campanaro, Imola batterista?

Il senno del Porro
Maurizio Porro, Corriere della Sera, 03/04/2009:
"Un confronto di testa tra mezzi d'espressione-comunicazione che sollecita un momento pilotato di riflessione nel finale open in cui il grigio uccide lo spasmo morale di un teatro che ha perso il diktat epico."
Niente da fare: ormai è proprio andato.

Arianna Ravelli, Corriere della Sera, 02/04/2009:
"Londra - Mai come in questo caso ha senso il gioco delle assonanze: cool fa prima di tutto rima con cold."
Assonanza tra «cu:l» e «ko'ld»? Addirittura rima?

Etā eterna
Chiara Maffioletti, Corriere della Sera, 02/04/2009:
"…la biondissima 28enne Kseniya Sobchak, …cresciuta assieme al programma che guida da quando ne ha 23."

Nuovi confini della cretorica: l'omossimoro (o isoantitesi)
Stefano Zurlo, il Giornale, 29/03/2009:
"Il colpo di scena arriva inatteso ma prevedibile."

Fesso chi rilegge
Flavia Perina, Il Secolo d'Italia, 28/03/2009:
"…alla fine è sembrato fatto apposta per marcare la distanza dalla sobrietà e alla serietà del leader."

Gianni Bonina, La Stampa, 28/03/2009:
"…è proprio alla fine che il romanzo diventa un fumettone e l'effetto realtà stinge in gusto evenemenziale per la sorpresa e voglia di fare cinema."
Termine che ha a che fare con la storiografia, cosa leggermente diversa dalla narrativa.

Anonimo da Washington, Il Foglio, 27/03/2009:
"…è la stessa cifra che Soros guadagnò d'amblai il 16 settembre…"
Una peracottata così, d'emblée, sul Foglio?

Antonio Monda, La Repubblica, 27/03/2009:
"Una donna seppellisce il feto del figlio che non è riuscito ad avere, e poco dopo si accorge…"
…che non si capisce un'acca?

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 26/03/2009:
"…come se tutti gli spettatori fossero altrettanto cinici e volgari come la compagnia ristretta di chi fa tv."
E per fortuna che poco dopo cita Wedekind! Un po' altrettanto come dire: Vedechì?

Nicky Vendola, Annozero, 26/03/2009:
"Succede come nella favola di Esìopo, quando il bue…"
Esiodo poeta, Esopo favolista, Vendola scolaro confuso.

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 23/03/2009:
"…si rincontrano nella piscina per aragoste di un ristorante dell'Upper East Side."
Una piscina per aragoste? Dove i simpatici crostacei si tuffano dai trampolini o prendono il sole mollemente adagiati sui materassini? O forse (come suggeriscono la logica e la lettura dell’originale inglese) l’ineffabile Farkas ha semplicemente stradotto “tank” (vasca, acquario)?

Natalia Aspesi, La Repubblica, 23/03/2009:
"…Laura Chiatti di cui balugina ogni tanto il suo esemplare sedere nudo."

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 20/03/2009:
"…un cinema usa e getta in cui è tutto finto, imbellettato per l'audicence più che per il pubblico."
Porro, critico cinematografico, non si è ancora accorto che «audience» è parola inglese per «pubblico».

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 18/03/2009:
"Se c'era qualche ruggine ancora nell'aria, sopratutto sui poteri reciproci in tema di decretazione d'urgenza, è passata in secondo piano."
Qualche ruggine? Ruggine nell'aria? Ruggine in secondo piano? Forse ruggine nel repertorio metaforico dell'autore?

Maria Latella, Corriere della Sera, 17/03/2009:
"All'epoca i bene informati interpretarono l'incontro come pronubo di cattive notizie."
Prodromo? Prologo? Proprio una parola a caso?

Braccia sottratte a Radioelettra
Francesco Bonami, Il Riformista, 17/03/2009:
"Lavori di artisti contemporanei che chiamati così solo perchè [sic] vivono contemporaneamente al critico… Un [sic] opera del genere dovrebbe essere uno dei punti focali della mostra ed è invece utilizzata invece un attaccapanni." E invece utilizzare invece un amico al corrente dell'italiano?
"Sorprende anzi che un torquemada della cultura come Sgarbi che si scaglia contro architetture contemporanee che devastano le città d'arte accetti che dei veri capolavori dell'arte vengano presentati ad un vasto pubblico in modo così offensivo come nella mostra di Siena." Sapendo di lingua quanto sa d'arte, Bonami-tsumami affoga tra le subordinate in attesa di scoprire le meraviglie della punteggiatura.

Anais Ginori, La Repubblica, 16/03/2009:
"O forse il riflesso pavloviano che scatta una volta affacciati sul baratro. Le persone riscoprono la gentilezza, la voglia di divertirsi…"
Lungi dall'essere pavloviana (i.e. condizionata) la reazione al baratro è naturale e congenita.

Zuccopundit e i dettagli che contano
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 15/03/2009:
(articolo sul voto in California e sulla probabile candidata Maria Shriver) "In seno alla famiglia, Bobby Shriver, il fratello della spigolosa moglie Maria… A Sacramento, la capitale, si mormora che la angolosa ex giornalista televisiva…"

Frasi sfatte e metafore cristalline
Marco Zatterin, La Stampa, 14/03/2009:
"…anche sei i casi acclarati di tentato spionaggio si contano sulle dita di un uomo con una mano sola."

Marco Zatterin (altro articolo, stesso neurone), La Stampa, 14/03/2009:
"Lo hanno fatto a malavoglia, messi alle strette…"
Corre voce l'abbiano fatto anche un po' a mastrodongesualdo.

Bibite ubriache e altri copia-e-ammolla
Francesca Pierantozzi, Il Messaggero, 11/03/2009:
"…la legge che ha vietato gli open bar, ovvero le bevande alcolizzate…" [alcolisées = alcoliche] " "…è arrivato ad attaccare la «diabolizzazione» di quello che resta uno dei più antichi…" [diaboliser = demonizzare] "…autorizzato - per la prima volta in Francia - la pubblicità di bevande alcolizzate [idem c.s.] su internet…"

Gillo Dorfles, Corriere della Sera, 08/03/2009:
"…si pensi a casi come quello di Cattelan (con i suoi manichini impiccati o il suo pontefice colpito dal razzo)…"
Quello che abbatteva il papa non era razzo bensì meteorite.

Roselina Salemi, La Stampa, 07/03/2009:
"Britney Spears, che solo dopo due anni di follie, e il divorzio dal marito rapper Kevin Federline hanno rimesso in carreggiata."

Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 06/03/2009:
"…alcuni degli aspetti che girano attorno al tema…" Aspetti giranti?
"Il tema della pièce ruota intorno…" Tema rotante?
Giramenti di lingua o cervello in orbita?

Sandro Bondi (ministro della cultura), La Repubblica, 05/03/2009:
"Credo che gli uomini di cultura, anche schierati a sinistra, non devono aver paura di confrontarsi con il mercato."
Con il mercato no e coi congiuntivi sì?

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 03/03/2009:
Jeffrey Dean Morgan dà il via a Watchmen nel prologo prima del film."
Per distinguere dai caratteristici prologhi nel finale. E, soprattutto, dai ben noti epiloghi nell'intervallo.

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 01/03/2009:
"La forza, e la prepotenza, delle lobby è sempre inversamente proporzionale alla debolezza della politica, da quando…"
Quindi le lobby sono tanto più deboli quanto è più debole la politica. Puro Zuccoeinstein.

Maurizio Costanzo, Il Messaggero, 28/02/2009:
"È sempre più frequente incontrare persone che ci riferiscono di singletudine. Prima invece…"

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 27/02/2009:
(assurdizzando un ignaro intervistato americano) "…Gonsalves, che prima del libro era in contatto email con la Betancourt: «Ha tirato scemi anche i guerriglieri.»"
(assurdizzando un altro ignaro intervistato americano) "«Chi sopravvive ad un trauma del genere tende a nascondere le eventuali tensioni della prigionia e a fa di tutto per sostenersi a vicenda»."

Maria Luisa Agnese, Corriere della Sera, 26/02/2009:
"…ha scritto sul blog Lifestyle del quotidiano inglese The Guardian… riesce però a dividere subito l'etere anglosassone in due schiere…"
Internet via radio?

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 25/02/2009:
"Promettendo di essere, garantisce l'agenzia ma senza promettere, «soddisfatti o rimborsati»."

Gabriela Jacomella, Corriere della Sera, 24/02/2009:
"La chiave di volta capace di far uscire i Paesi dal baratro…"
In effetti come passepartout funziona bene anche quella di violino.

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 24/02/2009:
"Eran Riklis osserva le contradizioni a cavalcioni tra reale e metafora."

Parolon fatti capanna
Antonio Monda, La Repubblica, 22/02/2009:
"Il primo genere offriva al pubblico una dimensione puramente escapista: ritmo elevatissimo, battute troppo pronte e intelligenti per essere vere e, con poche eccezioni, un'ambientazione raffinata e lussuosa che negava sullo schermo la triste realtà del quotidiano."
Che c'entra l'escapismo – tra Houdini e la psicoanalisi – con il banalissimo cinema d'evasione?

Dacia Maraini, Corriere della Sera, 21/02/2009:
"…il quadro di un allievo di mio padre che rappresentava gli scalini degradanti di un anfiteatro…"
L'italiano della Maraini? In condizioni di notevole digrado.

Anais Ginori, La Repubblica, 20/02/2009:
"Hanno un sito online in cui professano consigli, calcolano quozienti…"

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 19/02/2009:
"Silvio Orlando fu un nano secondo sul set…"
E un gigante terzo dietro le quinte?

Minchiate dure a morire:Ģpiuttosto cheģ per Ģcosė comeģ
Emila Benghi (straducendo Alan Riding), La Repubblica, 18/02/2009:
"Il repertorio scelto all'epoca dei posteri non è fonte di grandi sorprese. Le arie di Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini, piuttosto che Bizet, Gounod, Wagner e Mozart non sono forse in cartellone anche nelle stagioni operistiche?"

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 15/02/2009:
"Il film va in profondità sul crimine più odioso e meno poco punito dalla legge."
"Si mette a cantare pure lui, alto come un giunco, si presenta…"

[Paola Pollo], Corriere della Sera, 14/02/2009:
(didascalia) "Ottavio Missoni, detto «Tai», triestino, suo l'intuito della maglia."
Grande intuizione, attribuire intuito a una maglia.

Chiropoesia
Susanna Tamaro, Corriere della Sera, 14/02/2009:
"…al cui interno erano state scritte, con la stilografica, delle poesie a mano."
La poesia a mano è una versione primitiva della più nota «poesia a pedale», da cui si è sviluppata l'attuale e diffusissima «poesia a vapore».

Glabro il mento, smunta la mente
Umberto Eco, La Repubblica, 12/02/2009:
"Non mi sento di escludere che - morte e definitivamente alcune cellule - altre non sopravvivano e prendano il controllo della situazione."
Come fanno a prendere il controllo se non sopravvivono?

"Non farei una dichiarazione in merito a un congresso scientifico, ma in qualche modo ci credo."
Già, perché dichiarare in merito a un congresso?

"Per protestare contro l'attacco al presidente della Repubblica, attentato bonapartista (…) su cui tutti erano d'accordo."
Tutti d'accordo sull'attentato? E allora perché la protesta?

Colori solubili
Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 10/02/2009:
"…in extremis sul palco Justin Timberlake. Il giallo si è sciolto prima del calare del sipario."
L'insolubile mistero è: come si Farkas a scrivere così?

Pierluigi Battista, Corriere della Sera, 09/02/2009:
"…che permea l'impegno filosofico dei Remo Bodei, dei Massimo Cacciari, degli Giacomo Marramao…"
Ovvero, l'orecchio fino degli sordi.

Anna Bandettini, La Repubblica, 07/02/2009:
"…per riprendere le redini di ragionamenti, riflessioni di cui se ne sente una gran necessità."

Antonio Monda, La Repubblica, 07/02/2009:
"Soltanto con i genitori, Mailer rinuncia all'atteggiamento sprezzante: la lettera ha una intestazione che rivela un'asimmetria, «Dear Mother and Dad» (Cara Madre e Papà) ed è scritta quando era ancora soldato."
Dove sarebbe l'asimmetria? Forse nel credere che «dear» sia singolare?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 06/02/2009:
"…una bambina scappa di casa col cane e il coniglio per fuggire da un padre abusivo."
Dopo i posteggiatori e i tassisti, anche i genitori esercitano senza licenza.

Gabriele Romagnoli, La Repubblica, 05/02/2009:
"Al netto della maledizione di sentirsi più intelligente…"
Dopo «ce l'ha nel DNA», «mettere i paletti» e «non fare sconti», ecco il tic del momento - al netto di nuovi arrivi, ovviamente.

[Renato Soru] (intervistato), L'Unitā, 04/02/2009:
"…ho toccato con mano cosa vuol dire il nodo Alfano. Lui può dire le peggior cose di chiunque e rimane impunito."

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 03/02/2009:
"NEW YORK - Perfino il Presidente Barack Obama, che aveva correttamente prognosticato la vittoria dei Pittsburgh Steelers…"
Diagnosi: copia-incollite acuta, italiano terminale.

Vincenzo Cerami, L'Unitā, 25/01/2009:
"Le mille scuole che se ne occupano si possono dividere in due corni. C'è chi pensa, come Pascal…"
Il problema di Cerami ha un corno solo: è totalmente all'oscuro di ciò che scrive.

Domenico Quirico, La Stampa, 24/01/2009:
"Si raccontano convocazioni della malavventurata all'Eliseo da parte di un presidente incrucciato e deciso a spaurirla."
"Pensava di essere nel cielo zodiacale delle costellazioni fisse del sarkosismo…"
"…una donna rassegnata, delusa, incastrata dai suoi garbi. Resta un giallo…"

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 22/01/2009:
"Con Barack Hussein Obama, con la sua storia familiare cucita come un patchwork di pezze a colori diversi"
Per distinguere dai famosi patchwork in singola pezza, detti «tessuto», e dalle non meno famose pezze di colore uguale, dette  «tinta unita».

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 22/01/2009:
"Europeo con i cromosomi della mamma, africano con quello del padre e della moglie Michelle, asiatico con quello del patrigno e della sorella, fra parenti sparsi…"
Genetica zucco-pop: babbo e moglie hanno un cromosoma in due, idem patrigno e sorella. In compenso, per Zucco-Mendel, in casa Obama i cromosomi si trasmettono anche tra parenti acquisiti.

Paola Pollo, Corriere della Sera, 21/01/2009:
"…fatto e detto con Chanel e Saint Lauren." Stilista francese famoso per le polo smoking.
"…sono le luci di Broadway ancora tight e frac e smoking di ogni: velluti e gessati…" Di ogni che? Tipo? Razza? Titolo di studio?
"Doppiopetti in materiale tecnici, e giubbotti e grandi colli e il pezzo imperdibili: un cagoule…"

Neoillogismi
Emilia Costantini, Corriere della Sera, 21/01/2009:
"…nasce un nuovo ensemble, dove si aggiungono attori tedeschi, polacchi e rumeniani, per rappresentare…"
E perché non anche polonesi e tedesici?

Pietanze esotiche
Paolo Madron, Il Sole 24 Ore, 18/01/2009:
"…mangiammo una zuppa con i knuddel che digerimmo l'anno appresso."
Difficoltà di digestione dovuta con ogni probabilità al fatto di aver ingerito orsacchiotti (knuddel) anziché canederli (knoedel).

Paola Pollo, Corriere della Sera, 16/01/2009:
"…Guccio e Alessandro, che da due stagioni sono «To be G», marchio di accessorio che sono affascinanti quanto la storia di famiglia."
"…addirittura tinto in capo con anche sino a 24 passaggi di lavatura."
"Ci sono uomini che ci vanno pazzi… Ci vanno pazzi soprattutto gli imprenditori…"
"Differenze sostanziali oggi fra i precedenti di ieri che alla fine ingessavano…"

Tauto-logica
[Paolo Mieli], Corriere della Sera, 14/01/2009:
"La maggioranza non può risolvere i suoi problemi umiliando il Parlamento. Questo davvero sarebbe un eccesso di troppo."

Gabriella Sassone, Il Tempo.it, 13/01/2009:
“È Francesco Facchinetti, al timone di “X Factor”, il testimonial della nuova griffe di moda «Yes», acronimo di Tokyo+Milano+New York, che vuole simboleggiare un mondo di successo, ricchezza e lusso."
E se Yes fosse acronimo di Yu Ar Somar?

Stefano Salis (critico letterario), Il Sole 24 Ore, 11/01/2009:
"È come se le classifiche si cristallizzassero. E i libri che vendono, o di cui si parla nei media, si rafforzino di più."

Girandolibri
Stefano Salis (critico letterario), Il Sole 24 Ore, 11/01/2009:
"…perché il rilegato che vende ruota più in fretta e dà più margine…"

Accuratezza scientifica
Stefano Salis (articolo sulle statistiche di vendita), Il Sole 24 Ore, 11/01/2009:
"…come faranno Harry Potter (oltre sette milioni di copie vendute della serie e una rendita sicura di 150-200 mila copie l'anno tra tutti i titoli, per i prossimi tot anni), Paolo Giordano…"

Scopia-incolla
Matteo Persivale, Corriere della Sera, 10/01/2009:
"Il motivo l'ha spiegato un neurologo di Princeton, il professor James Wang, all'Atlanta Journal-Constitution."
Pur dedicandogli un'intera pagina, Persivale riesce a sbagliare il nome del professor Wang (James anziché Samuel). Sbadataggine sorprendente, data la precisione con cui Persivale riesce invece a riprodurre verbatim, senza metterli tra virgolette, brani dell'articolo citato («Hélène Grimaud, mancina, racconta di sentire un'affinità speciale per la musica di Beethoven, Schumann, Brahms e Rachmaninoff - è certa che fossero mancini» «French pianist Grimaud … says she feels a deep affinity for the harmonically and chordally rich music of Beethoven, Schumann, Brahms and Rachmaninoff - composers she feels certain were left-handed»).

Maria Novella Oppo, L'Unitā, 07/01/2009:
"In compenso, da noi va tutto bene così com'è e come ha stabilito la legge Gasparri (nomina sunt consequentia rerum)."
Chissà che c'entra il povero Giustiniano, visto che, semmai, nel caso della la Gasparri la res è consequentia nominis. Anche dal punto di vista qualitativo, purtroppo.

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 06/01/2009:
"…l'esperienza di Carter e di Reagan dovrebbe insegnare agli Obama che il sentiero del successo di un presidente passa anche per il reciproco parassitismo del potere, classico di tutte le comunità a monocultura aziendale."
Reciprocità individuale? Parassitismo riflessivo? Troppo champagne a Capodanno?

Natalia Aspesi, La Repubblica, 05/01/2009:
"…lui c'era tra chi, privi di alcun ordine superiore, abbandonati in un silenzio inquietante, volsero lo sguardo altrove…"

Tony Damascelli, il Giornale, 04/01/2009:
"…alla presenza di Fabio Ricci, notaio in Aprilia, addì agosto dell'anno duemila e sei, nel sito di Torretta Vecchia…"
Addì agosto? Lingua mia non ti conosco!

Tony Damascelli, il Giornale, 04/01/2009:
"Il Principe editore si è ricordato di avere appesi nel proprio ufficio… tre quadri di Schifani. Ha voluto che due di queste opere del maestro siculo passassero…"
Il presidente del Senato pittore? No, all'insaputa di Damascelli si tratta di quadri di Mario Schifano, maestro non siculo bensì libico-romano.

Tony Damascelli, il Giornale, 04/01/2009:
"Per confermare l'indicazione, segnalo che i parenti piemontesi, gli Agnelli (Allegra è sorella del principe), stanno vivendo turbamenti…"
Allegra è cugina del principe; a esser sorella, e non solo per dovere di rima, è Marella.

Paola Pollo, Corriere della Sera, 03/01/2009:
"…i Kennedy a Martha Vineyard: le camicie botton down, le cravatte…"
Forse Martha's? Forse button?

Titolo in prima pagina, La Repubblica, 02/01/2009:
"Amauri: potrei dire no sia all'Italia che al Brasile"

Alessandra Arachi, Corriere della Sera, 29/12/2008:
"Ma ce ne è quanto si vuole da essere tristi a Napoli."

Giovanni Pacchiano (critico letterario), Il Sole 24 Ore, 28/12/2008:
"…anche lei ha i suoi altarini segreti, fra i quali un periodo passato, a 25 anni, come socia del club «Extremo» (nomen omen)."
«Nomen omen» non significa nome ispirato dalla destinazione, bensì destino ispirato dal nome.

Giovanni Pacchiano (critico letterario), Il Sole 24 Ore, 28/12/2008:
"…gli altri si danno un gran daffare. Sia i servizi segreti deviatissimi della Sezione speciale; quanto la polizia, sulle tracce…"

Giuseppe Videtti, La Repubblica, 27/12/2008:
"Le piaceva ricamare leggende sul proprio passato, sulla povera «ragazzina giallastra» nata in South Carolina … frutto di una violenza carnale come raccontò in Thursday Child, la prima delle tre autobiografie, pubblicata nel 1956. Fonti mai verificate che servirono però ad accrescere il fascino della diva…"

Girovisione
Francesco Bei, La Repubblica, 27/12/2008:
"«Il problema è uno solo – allarga lo sguardo il senatore del Pd – e io lo ripeto ormai da tempo…»"
Occhi estensibili? Iridi divaricanti? Cervello retrattile?

Giampaolo Visetti, La Repubblica, 22/12/2008:
"Però mai, come accade da circa un anno, tale crisi culturale interna di massa, scava dentro i fallimenti esterni…"

Metafora doppia, frescaccia tripla
Goffredo De Marchis, La Repubblica, 20/12/2008:
"Mai come ieri, nella breve storia del Pd, sono echeggiati i fantasmi di Ds e Margherita…"

Relativa mente
Maurizio Costanzo, Il Riformista, 18/12/2008:
"Ringrazio Horst Tappert per le ore che mi ha distratto, interessato, tenuto compagnia."
Derrick, da ispettore di polizia a ladro di tempo!

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 16/12/2008:
"E poi lancia anche le cosiddette tendenze «trendy»…" Tendenze tendenziose, dunque.
"T-shirt con scritto il nome della sua protagonista (ed è una maglietta esaurita ovunque la si cerchi)." Piena disponibilità, invece, ovunque non la si cerchi. 
"Progetti futuri di Miranda e della masnada…" Per distinguere dai progetti passati, alias «postietti».

Marinella Venegoni, La Stampa, 16/12/2008:
"… il sogno che Britney [Spears] torni in controllo della propria vita".
Il nostro sogno, più modesto, è che Marinella Venegoni [ri]prenda il controllo di quello che scrive.

Francesco Battistini, Corriere della Sera, 15/12/2008:
"Stava lì con le gambe a 77, in passerella con le altre, finché non annunciarono…"

Antonio Armano, il Giornale, 15/12/2008:
"…non favorisce un mestiere da cui è escluso il talent scounting."
Attività affine all'hard discouting.

Marcello Sorgi, La Stampa, 13/12/2008:
"Il Cavaliere, ponendosi quotidianamente delle accuse che l'ex pm di Mani Pulite gli elargisce - paragonandolo senza mezzi termini ai peggiori dittatori del mondo e a ogni sorta di delinquente comune - non si accorge…"

Anonimo didascalista, TTL La Stampa, 13/12/2008:
"…che ripercorre per intero l'inter artistico e culturale del Maestro."
Percorso assai simile al propatria letterario.

Il segno di Porro
Maurizio Porro, Corriere della Sera, 12/12/2008:
"La trovata del film… è lo snodo della sceneggiatura che manda in libera uscita psicologica ogni preavviso retorico."
Quiz: è più da legare Porro o chi lo lascia libero?

Nuove star della minchiata
Paolo Conti, Corriere della Sera, 11/12/2008:
"Claudio Petruccioli ha difeso a spada tratta davanti il conduttore Fabio Fazio…" (meglio non immaginare l'alternativa di una spada tratta dietro!)
"…istruttoria su Fazio rimasta senza conclusione perché i lavori della Commissione hanno provocato la conclusione anticipata della seduta…" (in conclusione, prosa sconclusionata)

Metafora doppia, frescaccia tripla
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 10/12/2008:
"…che i repubblicani accusarono di faziosità sinistrorsa quando incastrò il braccio destro di Dick Cheney…"
Per non parlare di quando gli pestò il piede sinistro!

Spoiler alert
Giovanna Grassi (intervista a Muccino sul suo nuovo film), Corriere della Sera, 09/12/2008:
"…alle polemiche che potranno venire dai cattolici a causa del suicidio del protagonista e al rifiuto etico…"
Come rovinare un film annullando l'effetto sorpresa.

Gillo Dorfles, Corriere della Sera, 09/12/2008:
"Ma questa terminologia in «oide» non ha sempre la stessa valenza: può essere minorativa (il «planetoide») o peggiorativa (il «romboide») ma anche benevola…"
Che male ci sarà nel non essere né rettangolo né rombo?

Sebastiano Grasso, Corriere della Sera, 07/12/2008:
"…ma questa è un po' la regola che sottende all'arte quando comprende aspetti concettuali…"

Metafora doppia, frescaccia tripla
Eugenio Scalfari, La Repubblica, 07/12/2008:
"È un vanto dei giornalisti del nostro gruppo di non guardare in faccia ai [sic] colori di bandiera di questo o quello quando si parla di malaffare.
Alla faccia del colore!

Laura Lepri, Il Sole 24 Ore, 07/12/2008:
"…al funerale del cui protagonista convergevano, altrettante non poche signore, spesso inquadrate…"

Luca Raffaelli, La Repubblica, 06/12/2008:
"Di un libro così bisognerebbe avere il coraggio di non etichettarlo (fumetto, graphic novel, o altro)."
Uno così, invece, bisognerebbe avere il coraggio di etichettarlo... somaro.

Maria Rosa Mancuso, Il Foglio, 06/12/2008:
"…riesce meno bene. Straborda sentimentalismo e di buone intenzioni. Un professore…"

Paolo Zaccagnini, L'Unitā, 06/12/2008:
"…poi via di corsa, nel caldo del locale. Les Bains Douces. Allora fulcro delle notti parigine, ex lussuoso bagno turco…" "…ci siamo sbagliati. Tutti al Bains Douces?"
Il «critico rock per eccellenza», come lo definisce l'Unità, ne sa così poco da prendere «docce» per «dolci».

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 02/12/2008:
"Piuttosto è stato accolto con perplessità il visto censorio PG-13 (divieto ai minori di tredici anni solo accompagnati)…"
Per i minori non accompagnati, invece, accesso libero! Come i pensieri in libertà dell'ineffabile Giovannà!

Michele Serra, La Repubblica, 01/12/2008:
"La porno tax, spiega il legislatore, si applica a «ogni opera letteraria, teatrale o cinematografica in cui siano presenti atti sessuali espliciti e non simulati»… Ma con le opere letterarie come la mettiamo? Sono simulati oppure espliciti gli amplessi di Lady Chatterley?… E poi: anche fuori dalla sua riproducibilità tecnica, è noto che l'atto sessuale può essere esplicito oppure simulato anche in milioni di talami."
In maniera esplicita e non simulata, Serra mostra di ignorare che «esplicito» non è il contrario di «simulato».

Domenico Quirico, La Stampa, 29/11/2008:
"Sembra già una scelta severa se il fatto che avvocati e poliziotti che fanno parte della Commissione non avessero vigorosamente invocato addirittura i dieci anni non convertisse a sollievi da scampato pericolo."

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 28/11/2008:
"Peccato che la storia della spia che venne dal caldo sia espressa con lungaggini, oscurità, banalità che non sempre riscattano la sceneggiatura."
Difficile «riscattare» a colpi di errori. Ma forse il tenero Porro pensa che significhi «rendere giustizia».

Giovanna Grassi, Corriere della Sera, 24/11/2008:
"Variety, con giochi di equilibrismo, definisce la pellicola «una Rolls-Royce su strade country [strade che portano a Nashville?] dove però si sta scomodi nell'abitacolo»."
In realtà, senza i giochi di squilibrismo grassiani, Variety dice tutt'altro: «…like a Rolls-Royce on a rocky country road: it's full of bounces and lurches, but you can't really complain about the seat».

Sebastiano Grasso (responsabile della sezione Arte), Corriere della Sera, 23/11/2008:
"Naturalismo, linguaggio simbolista, pittura en plein aire, impressionismo…" "D'altronde, facendo un salto indietro, bisogna tener conto che è stata la pittura en plein aire dell'olandese…"
Variante grassiana della celeberrima pittura «en plein air» di Manet: trattasi di dipinti realizzati al centro dell'area, in polemica con la scuola che li preferiva sulle fasce o lungo il perimetro (pittura «en plein périmètre»).

Domande agili e cristalline
Natalia Aspesi (intervistando il sovrintendente della Scala), La Repubblica, 22/11/2008:
"Ma come farà in questi giorni di prove del Don Carlo, con davanti a sé gli oscuri presagi per l'inaugurazione della stagione a cui, si dice, Silvio Berlusconi avrebbe invitato il presidente russo Medvedev, che il giorno prima avrebbe dovuto assistere alla riapertura del Petruzzelli a Bari, rimandata per ordine ministeriale?"

Il sen(s)o della misura
Maria Corbi (criptospot per calendario Pirelli), La Stampa, 21/11/2008:
"Un libro più che un calendario (…) che ha richiesto un grande lavoro anche nella ricerca delle modelle costrette a scappare davanti alle zanne degli elefanti, a cospargersi di fango ed escrementi, a usare serpenti come bracciali, a farsi stritolare il seno da una proboscide."
Poverine. E nessuna che si sia rivolta ad Amnesty International!

Finezze galanti di Quiricō le mokō
Domenico Quirico (corrispondente da Parigi), La Stampa, 21/11/2008:
"Da una parte una madonna sciupatuccia che Sarkozy ha già immesso… dall'altra la incartapecorita mamma delle 35 ore…"

Numeri, che passione!
Guido Olimpio, Corriere della Sera, 20/11/2008:
"Un pirata ha rivelato come siano spartite le quote: 20% ai capi, 20% per finanziare ulteriori spedizioni, 30% agli equipaggi e 20% alle autorità locali."
20 + 20 + 30 + 20 = 90. Trattandosi di pirati, il 10% che manca l'avrà sotterrato qualcuno. (Sempre meglio di quanto facesse presagire il titolo del pezzo: «Il bottino: 30% alla ciurma, 20% ai capi.»)

Evviva Lapalisse
Gino Castaldo, La Repubblica, 16/11/2008:
"Più tardi fu lo stesso Sinatra a consolare la Bacall quando Bogart morì di cancro, stavano quasi per sposarsi, ma i maligni sostengono che la loro relazione fosse iniziata molto prima, quando Bogart era ancora vivo, anche se irrimediabilmente malato."
Difficile che «molto prima» di morire non fosse «ancora vivo».

Paola Pollo, Corriere della Sera, 15/11/2008:
"Esistono 250 milioni di persone «ad alto potere di acquistare moda» [?], vale a dire che possono spendere con nonchalance 1.500 euro per una borsa; una classe di super ricchi di circa 440 mila multimilionari (con la stessa leggerezza per un accessorio «strisciano» oltre quattromila euro per un abito [?]); un premium di 18mila milionari (inutile parlare di possibilità)."
Crescendo rossiniano: 250 milioni di persone ad alto potere di acquisto, 440mila multimilionari, 18mila milionari. Versione Polle