RACCAPRICCIO

Mostri, papere e scelleratezze della stampa italiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Nuovi arrivi

Giulio Meotti (riferendosi allo scrittore Naipaul), Il Foglio, 26/08/2010:
"Quando a Oslo gli venne assegnato il premio Nobel per la Letteratura."
Il Nobel per la Letteratura viene assegnato a Stoccolma. E Naipaul lo ritirò a Stoccolma.

Luca Telese, Il Fatto, 15/08/2010:
"Le rotative erano già partite [per le vacanze?], quando l'errore madornale dei segugi è stato scoperto da una bambina di cinque anni, la madre della vittima dello scambio."
A cinque anni già madre? Puerpera, che abbaglio!

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 15/08/2010:
"La principale organizzazione ebraica degli Usa, la Anti Defamation Ligue, lo critica…"
Zucconi è corispondente dagi USA da mille anni. La Anti Defamation League è sui media americani un giorno sì e l'altro pure. Zucconi pensa che la League si chiami Ligue.

Alessandro Piperno (articolo in prima pagina), Corriere della Sera, 31/07/2010:
"Jerome David Salinger nella sua foto più privata. Il letto sfatto e le pareti scrostate nella casa di Cornish, così vera che sembra di sentirne l'odore."
Come olfatto sarà un fenomeno, visto che sente l'odore della casa, ma come vista Piperno dev'esser messo proprio male: non sono le pareti a essere «scrostate», è la foto che - come vedrebbe anche un cieco - è rovinata.

Box cronaca, Corriere della Sera, 26/07/2010:
"16 cmq - lo spazio che ogni persona aveva al festival di Duisburg."
In realtà lo spazio per persona era di 1.600 cmq (0,16 mq).

Enrico Franceschini, La Repubblica, 17/07/2010:
"Boris Johnson, sindaco conservatore di Londra… sarebbe un dongiovanni seriale."
Perché di solito i dongiovanni sono notoriamente monogami, morigerati e fedeli.

Francesco Specchia (a proposito del Sole 24 Ore), Libero, 10/07/2010:
"…non avesse avuto l'avallo berlusconiano, Chicco «andrebbe a letto presto», come dice lui stesso citando Sergio Leone."
Ognuno ha le sue fonti, per carità. Ma a molti quella frase ricorda l'incipit del capolavoro di Proust, "Alla ricerca del western perduto".

Maurizio Costanzo, Il Messaggero, 06/07/2010:
"Come si fa a bruciare sette miliardi di euro per vaccini scaduti? Evidentemente calcolando male quanti avrebbero preso l'influenza e quanti no."
A parte la stramba accusa di mancata chiaroveggenza: Costanzo saprà che i vaccini servono a prevenire, non a curare?
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Antonella Rampino, La Stampa, 03/07/2010:
"Una volta tracciata la linea del Piave, la presidente della Giustizia poi si riserva di presentare in Aula anche all'ultimo momento emendamenti di cui calibrare anche la deflagranza politica…"
Qualunque cosa speri di significare, la «deflagranza» sembra essere piuttosto nel dare alla Bongiorno della «presidente della Giustizia», carica che forse esiste nella Fattoria degli Animali ma non ancora in Italia.

lancio esteri in prima pagina, Corriere della Sera, 06/06/2010:
"…Così viene definito oggi l'amministratore della Bp, la compagnia Usa proprietaria della piattaforma…"
La BP è azienda leggermente britannica, come lascia sospettare già il nome: British Petroleum. Chi lancia in prima pagina il servizio dagli USA, dove da settimane impazza la bufera sulla BP, non lo sa.

Antonio Maria Mira (editoriale in prima pagina), L'Avvenire, 27/04/2010:
"Quello che era emerso dopo i fatti del 7 febbraio scorso, ora trova conferma."
L'evento cui si fa riferimento, e cui è dedicata anche l'intera prima pagina del giornale, avvenne il 7 gennaio.

Barbara Spinelli, La Stampa, 18/04/2010:
"Gli italiani, non solo di sinistra, si sono appassionati a Gomorra e alla Piovra (il primo film che parli di rapporti tra mafia, politica, finanzieri, massoni)."
Ohibò, e il Giorno della Civetta, Le mani sulla città e il Padrino - giusto per fare qualche esempio - di che parlavano, di traffico di tulipani? La Spinelli rivela una cultura leggermente televisiva.

Alessia Meloni, La Stampa, 09/04/2010:
"Asia Argento … si è rivolta al tribunale di Roma per ottenere la decadenza della patria podestà [sic!] parentale del cantante su Anna Lou…"
Elsa Vinci, Repubblica, 09/04/2010:
"L'attrice chiede la revoca della patria potestà."
Elvira Serra, Corriere della Sera, 09/04/2010:
"Ieri ha scelto il più duro. Quello di chi vuole togliere la patria potestà al padre di sua figlia."
La "patria potestà" non esiste più da trentacinque anni. Quella che chiede la Argento è la decadenza della potestà genitoriale.

Francesca Pierantozzi (articolo su Carla Bruni), Il Messaggero, 08/04/2010:
"La first lady ha dato fondo a tutta la gamma dei toni suadendi dela sua voce rock & roll."
Certo, la voce della Bruni è rock & roll. E allora quella di Ratzinger com'è, soul?

Massimo Gramellini, La Stampa, 02/04/2010:
"…una drase da cioccolatini che lo scrittore del lacrimoso best-sellerone Love Story mette in bocca alla protagonista femminile: «Amare significa non dover mai chiedere scusa». Essendo una frase idiota, ha avuto un successo siderale."
Diciamo che la frase risulta idiota avendola tradotta in maniera idiota. L'originale è «love means never having to say you're sorry» – ossia, come tradotto nelle centinaia di migliaia di copie delle versione italiana, «non dover mai dire mi dispiace».

Angelo Aquaro (articolo sulla visita del premieri israeliano negli Usa), La Repubblica, 24/03/2010:
Già la sera prima, durante il discorso all'Aiac, la potente lobby ebraica, Bibi aveva…"
L'AIAC è l'American Indian Advisory Committee, che c'entra un po' pochino con la lobby ebraica. L'inviato di Repubblica, tanto addentro alle cose israelite da riferirsi a Netanyahu chiamandolo Bibi, fa confusione con l'AIPAC.

Paolo D'Agostini, La Repubblica, 09/03/2010:
"Quando presentò The Hurt Locker (letteralmente: «il luogo del dolore definitivo»)…"
I casi sono due: o non sa cosa vuol dire «locker» o non sa cosa vuol dire «letteralmente». E dire che perfino Zucconi, poche pagine più in là, mostra di sapere che il titolo del film della Bigelow, letteralmente, significa «armadietto della sofferenza».

Guido Ceronetti, Corriere della Sera, 06/03/2010:
"Tutti conoscono, per il titolo almeno, il celebre manuale di Psychopatia Sexualis di Havelock Ellis: è fuori moda ma resta…"
Proprio perché tutti lo conoscono (e non lo conoscono solo per il titolo, come Ceronetti) sanno che l'autore di Psychopatia Sexualis è Krafft-Ebing.

Massimo Franco, Corriere della Sera, 02/03/2010:
"La decisione dei giudici del tribunale di Milano, per i quali ieri Silvio Berlusconi, impegnato a Roma nel Consiglio dei ministri, era assente ingiustificato al processo che lo vede imputato, è figlia di due verità inconciliabili. (...) Il premier si mostra incline a delegittimare chi lo processa. E la Procura fa lo stesso contestando gli impegni di governo. (...) La Procura ricorda che la riunione del Cdm è stata fissata «dallo stesso imputato che la presiede». (...) La reazione della Procura si spiega nell'ottica di reciproca e totale diffidenza con Palazzo Chigi."
Al terzo «procura» al posto di «tribunale», si ha quasi la sensazione che per il notista politico del Corriere l'una e l'altro siano la stessa cosa. Complimenti!

Box cronaca politica, La Stampa, 26/02/2010:
"…la richiesta del pubblico ministero Fabio De Pasquale… di postdatare la corruzione dal 1998 al 2000."
Marco Imarisio, Corriere, 24/02/2010:
"Le dichiarazioni… vengono poi esaminate nel merito, precedute anch'esse da una postilla.""
Nessun sospetto che «post-» non significhi «prima»?

Enrico Franceschini, La Repubblica, 23/02/2010:
"…più intelligenti, capaci di studiare e lavorare con maggiore proficuo. Non per nulla…"

Giovanna Maria Fagnani, Corriere.it, 18/02/2010:
"Igor Stravinsky, il compositore russo de «La sagra della primavera», balletto poi portato alla fama mondiale dall’interpretazione di Luciana Svignano."
La fama mondiale della Sagra risale a un paio di decenni prima della nascita della "Svignano".

Gabriele Di Matteo, La Repubblica, 08/02/2010:
"Antonio Marano, direttore di Raidue, ha annunciato a Milano…"
Marano non è più direttore di Raidue da sei mesi. L'attuale direttore, anche se pochi se ne sono accorti, è Massimo Liofredi.

Virginia Piccolillo, Corriere della Sera, 03/02/2010:
"L'Unioncamere plaude. E Filppo Berselli, presidente pdl della commissione giustizia al Senato, concorda e parla di «polverone politico»."
Trattandosi del ddl sui pentiti, a plaudire era semmai l'Unione delle camere penali, organo degli avvocati penalisti - non certo l'Unioncamere, che riunisce camere di commercio, industria e agricoltura.

Paolo Pontoniere, La Repubblica, 28/01/2010:
"[Jobs] si avvicina ad un tavolo, prende posto in una comoda poltrona di pelle bianca, ironizza…"
Tipico bianco canna di fucile.

Franco Quadri (recensione di spettacolo sulle Fiabe italiane), La Repubblica, 23/01/2010:
"[la raccolta di fiabe di Italo Calvino] si rifaceva soprattutto a originali di Giambattista Basile, ai quali si aggiungono anche quelle sarde di Giuseppe Pitré."
Le fiabe di Pitré sono notoriamente siciliane.

Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera, 17/01/2010:
"Still Storm s'intitola, «Ancora bufera», da un verso della Tempesta di Shakespeare."
«Still storm» non è nella Tempesta bensì nel Lear. Non è un verso bensì una didascalia ricorrente. E, a voler  essere precisi, significa «tempesta» e non «bufera».

Marco Gasperetti, Corriere della Sera, 09/01/2010:
"Sul pontile Thomas Mann camminava durante il tramonto assorto nei pensieri più profondi e amava fermarsi e ruotare lo sguardo all’indietro [?!] per ammirare le Apuane. Chissà se sono state loro, bianche di marmo, a dargli l’ispirazione per la Montagna Incantata."
Già, chi lo sa. Magari a non saperlo è solo Gasperetti, che evidentemente non ha idea di dove sia ambientato la Montagna Incantata.

Specchietto in Cronaca, La Repubblica, 24/12/2009:
"Lo strato di ghiaccio diminuisce l'attrito e quindi lo spazio di frenata."
Se l'attrito diminuisce, lo spazio di frenata aumenta. 

Carmelo Lopapa, La Repubblica, 22/12/2009:
"…avrebbero pensato a Nicolò Pollari, già attuale consigliere di Stato presso la Presidenza del Consiglio… "

Sergio Romano, Corriere della Sera, 16/12/2009:
"Accade spesso che parole molto simili possano acquistare (?) in due lingue significati diversi. È il fenomeno dei «falsi fratelli»."
Chissà in quale lingua «fratelli» si dice «friends».

Eugenio Scalfari, La Repubblica, 25/10/2009:
"…del premier che si è andato a nascondere nella duma personale di Putin e lì sta ancora mentre scriviamo…"
Forse «dacia», visto che la «duma» è il parlamento?

Vittorio Feltri, il Giornale, 11/09/2009:
“Quando mai egli [Fini] è stato eletto se non per acclamazione leader del partito, anzi dei partiti?”
A essere eletto per acclamazione fu Almirante. Fini, la prima volta che diventò segretario del partito dell’MSI, venne eletto dopo un durissimo scontro con il candidato Rauti e grazie a una manciata di voti. Altro che acclamazione.

Anonimo degli esteri (prima edizione), GR3, 10/09/2009:
"…il Presidente Obama ha letto una lettera postuma del senatore Ted Kennedt…"

Lorenzo Mondo, La Stampa, 06/09/2009:
"Ma poi, come si arriverà a discriminare tra le lingue delle molte etnie rappresentate in città? Sì al marocchino o al cinese, e no all'indiano o all'equadoriano?"
L'«indiano» sarà per caso l'hindi? O trattasi di nuovo idioma sincretico, cui presto si aggiungeranno il canadese e lo svizzero?

Lina Sotis (grande esperta di mondanate internazionali), Corriere della Sera, 28/08/2009:
"Ogni notte, a Cape Code, Ted, il «vecchio leone», prima di ammalarsi, veleggiava, nella notte, da solo…"
Sarà l'effetto di quella notte nella notte, fatto sta che Sotis confonde il celeberrimo Capo Merluzzo con l'inesistente Capo Codice.

Furio Colombo, La Repubblica, 19/08/2009:
"…una vita americana grande, promettente[,] «priva di igiene, piena di rischi, una foresta tropicale di cose nuove» (da Naked Lunch di Frank O'Hara)"
«Naked lunch» era di Burroughs. Semmai «Lunch poems».

Anais Ginori, La Repubblica, 12/08/2009:
"Il maestro Manzi ce lo ha insegnato, gli esami non finiscono mai."
E Eduardo De Filippo cosa ci ha insegnato, che non è mai troppo tardi?

Alessandra Mangiarotti (articolo in prima pagina), Corriere della Sera, 05/08/2009:
"Pugni, calci, poi una graticola di colpi sferrati..."
La verità è che c'è un caldo che sembra di stare su una gragnuola: ovvio che sfugga qualche minchiata.

Licia Granello, La Repubblica, 31/07/2009:
"La storia del ristorante suona come una case history mal riuscita."
Posto che «case history» sta per «esempio di studio» o «caso aziendale», che c'entrerà mai l'esser «mal riuscita»?

Occhiello in prima pagina, La Repubblica, 22/07/2009:
"Sondaggio Ipr, cala la fiducia del premier."
Poverino, non si fida più di noi?

Sara Bennewitz, La Repubblica, 03/07/2009:
"Dopo alcune acquisizioni pagate a caro prezzo durante la gestione Sarin, Colao si guarderà bene da non ripetere lo stesso errore."

Paolo Madron, Il Sole 24 Ore, 21/06/2009:
"Il titolo del libro, Faq Italia, che pronunciato all'inglese suona come un perentorio vaffa all'indirizzo del Belpaese…
Forse soltanto se pronunciato dal grande Nando Meniconi «efeichiù» suonerebbe come «fàcchiù».

Alberto Pinna, Corriere della Sera, 31/05/2009:
"Nel cd consegnato ai carabinieri ci sono le foto, oscurate con pixel, del primo ministro…"

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 03/04/2009:
"Lui che canta «San Marino campanaro» ad un vertice Nato…"
Se San Marino campanaro, Imola batterista?

Arianna Ravelli, Corriere della Sera, 02/04/2009:
"Londra - Mai come in questo caso ha senso il gioco delle assonanze: cool fa prima di tutto rima con cold."
Assonanza tra «cu:l» e «ko'ld»? Addirittura rima?

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 01/03/2009:
"La forza, e la prepotenza, delle lobby è sempre inversamente proporzionale alla debolezza della politica, da quando…"
Quindi le lobby sono tanto più deboli quanto è più debole la politica. Puro Zuccoeinstein.

Maria Luisa Agnese, Corriere della Sera, 26/02/2009:
"…ha scritto sul blog Lifestyle del quotidiano inglese The Guardian… riesce però a dividere subito l'etere anglosassone in due schiere…"
Internet via radio?

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 22/01/2009:
"Europeo con i cromosomi della mamma, africano con quello del padre e della moglie Michelle, asiatico con quello del patrigno e della sorella, fra parenti sparsi…"
Genetica zucco-pop: babbo e moglie hanno un cromosoma in due, idem patrigno e sorella. In compenso, per Zucco-Mendel, in casa Obama i cromosomi si trasmettono anche tra parenti acquisiti.

Gabriella Sassone, Il Tempo.it, 13/01/2009:
“È Francesco Facchinetti, al timone di “X Factor”, il testimonial della nuova griffe di moda «Yes», acronimo di Tokyo+Milano+New York, che vuole simboleggiare un mondo di successo, ricchezza e lusso."
E se Yes fosse acronimo di Yu Ar Somar?

Maria Novella Oppo, L'Unità, 07/01/2009:
"In compenso, da noi va tutto bene così com'è e come ha stabilito la legge Gasparri (nomina sunt consequentia rerum)."
Chissà che c'entra il povero Giustiniano, visto che, semmai, nel caso della la Gasparri la res è consequentia nominis. Anche dal punto di vista qualitativo, purtroppo.

Tony Damascelli, il Giornale, 04/01/2009:
"Il Principe editore si è ricordato di avere appesi nel proprio ufficio… tre quadri di Schifani. Ha voluto che due di queste opere del maestro siculo passassero…"
Il presidente del Senato pittore? No, all'insaputa di Damascelli si tratta di quadri di Mario Schifano, maestro non siculo bensì libico-romano.

Tony Damascelli, il Giornale, 04/01/2009:
"Per confermare l'indicazione, segnalo che i parenti piemontesi, gli Agnelli (Allegra è sorella del principe), stanno vivendo turbamenti…"
Allegra è cugina del principe; a esser sorella, e non solo per dovere di rima, è Marella.

Giovanni Pacchiano (critico letterario), Il Sole 24 Ore, 28/12/2008:
"…anche lei ha i suoi altarini segreti, fra i quali un periodo passato, a 25 anni, come socia del club «Extremo» (nomen omen)."
«Nomen omen» non significa nome ispirato dalla destinazione, bensì destino ispirato dal nome.

Gillo Dorfles, Corriere della Sera, 09/12/2008:
"Ma questa terminologia in «oide» non ha sempre la stessa valenza: può essere minorativa (il «planetoide») o peggiorativa (il «romboide») ma anche benevola…"
Che male ci sarà nel non essere né rettangolo né rombo?

Michele Serra, La Repubblica, 01/12/2008:
"La porno tax, spiega il legislatore, si applica a «ogni opera letteraria, teatrale o cinematografica in cui siano presenti atti sessuali espliciti e non simulati»… Ma con le opere letterarie come la mettiamo? Sono simulati oppure espliciti gli amplessi di Lady Chatterley?… E poi: anche fuori dalla sua riproducibilità tecnica, è noto che l'atto sessuale può essere esplicito oppure simulato anche in milioni di talami."
In maniera esplicita e non simulata, Serra mostra di ignorare che «esplicito» non è il contrario di «simulato».

Tullio Kezich, Corriere della Sera, 14/11/2008:
"…come dire, parafrasando Jekill, Dr Eastwood e Mr Clint»."
Forse parafrasando Stevenson? O comunque Jekyll e non Jekill?

Antonio Monda, La Repubblica, 06/11/2008:
"…di prestarsi in ironiche comparsate, come fece ad esempio già in Andromeda Stain, nel quale interpretava un chirurgo…"
Non si trattava di macchia (stain) bensì di ceppo (strain).

Vittorio Feltri, Libero, 21/10/2008:
"Quello in corso è un ottobre nero, nerissimo in cui è accaduto quanto di peggio potesse aspettarsi l’umanità: una crisi finanziaria epocale, il crollo delle Borse, l’inizio di uno sfacelo economico."
Perdere quattrini potrà essere «quanto di peggio» secondo Shylock, forse. Per l'umanità, fortunatamente, è ben altro.

Francesco Bei, La Repubblica, 18/10/2008:
"Al TG1 invece nessun commento da Gianni Riotta. Con understatement ieri il conduttore dell'edizione delle 20 fa comunque notare come l'ammiraglia Rai sia prima nello share e come siano «positivi i dati dell'AGcom sul pluralismo politico della nostra testata»."
Capperi, che understatement! Allora cos’avrebbe dovuto dire per essere giudicato overstating? «Siamo il TG più equilibrato e bello della galassia»?

Sergio Romano, Corriere della Sera, 29/09/2008:
"Stalin se ne servì, in particolare, quando volle che alcuni intellettuali ebrei costituissero durante la guerra un «Comitato fascista antiebraico», destinato a mobilitare il sostegno dell'ebraismo americano."
Un comitato antiebraico costituito da ebrei? Un comitato fascista promosso da Stalin? Il sostegno dell'ebraismo per un comitato fascista antiebreo? L'autoproclamato storico Sergio Romano ha preso fischi («Comitato ebraico antifascista») per fasci?

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 04/09/2008:
 “L’uomo più potente del pianeta è Vladimir Putin. Parola di Vanity Fair… il controverso usurpatore della Georgia merita di spodestare…”
I casi sono due: o Farkas non ha letto bene le recenti cronache dal Caucaso o non sa bene cosa significhi «usurpare» (come in «usurpare una licenzia media», per capirci).

Alberto Ronchey, Corriere della Sera, 28/08/2008:
(editoriale su Barack Obama) "…con quei tratti fisionomici mai visti nei ritratti presidenziali sul biglietto da un dollaro."
Gli altri biglietti, invece, pullulano di presidenti afro: James Brown su quello da 10, Oprah Winfrey su quello da 20, Arnold su quello da 50, Zio Tom su quello da 100...

Valentina Fizzotti, Il Foglio, 28/08/2008:
"…ha venduto oltre venticinquemila copie in cinque giorni, complice anche la bandana in copertina, che gli assicura la sponsorizzazione di Zane."
Bandella? Bandiera? Bah?

Riccardo Romani, Corriere della Sera, 18/08/2008:
"Quando incontrò quel tizio con la voce rauca e i capelli in disordine, se ne innamorò pazzamente. Immaginava che sarebbe diventata la moglie di una grande rockstar. Aveva ragione solo a metà: l'amore durò poco, ma lui, Bob Zimmerman, divenne sul serio un'icona planetaria cl nome di Bob Dylan."
Bob Dylan. La voce più stridula del rock. Rauca.

Beppe Severgnini, Corriere della Sera, 07/08/2008:
"Mai scambiare un sorriso con l’ingenuità, da queste parti."
Povera ingenuità: perché negarle un sorriso? O forse il maldestro Severgna intendeva «mai scambiare per ingenuità un sorriso»?

Lina Sotis, Corriere della Sera, 05/08/2008:
"L'Italia ha il più alto rapporto fra forze dell'ordine e residenti. Perché non bastano?"
Cosa sarà mai il «più alto rapporto» tra due cose? Una faccenda di stima personale? E chi sarà a non bastare? I residenti? Le forze dell'ordine? Tutt'e due? La logica sotissiana?

Giuseppe D'Avanzo, La Repubblica, 21/07/2008:
(quarta riga pezzo di apertura del giornale) "L'affaire Telecom sembra essersi sgonfiato come un budino malfatto."
Paragone leggermente a soufflé.

Dario Cresto Dina, La Repubblica, 05/07/2008:
"Non lo dice ma nella sua testa, nel suo modo di pensare, Veronica è ancora più esplicita."
Visto che la signora Berlusconi «non lo dice» come fa a essere «ancora più esplicita»? E in virtù di quale coercizione medianica rilascerebbe pensieri a un giornalista cui non ha rilasciato interviste?

Mario Pappagallo, Corriere della Sera, 30/06/2008:
"Milano - C'è un farmaco, la memantina, che rallenta la progressione del'Alzheimer, soprattutto preserva la perdita di memoria."

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 10/06/2008:
"La metamorfosi di Brokeback mountain dalla pagina agli spalti di Broadway però non la preoccupa."
Leggera confusione tra Broadway e lo Yankee Stadium?

Alberto Pasolini Zanelli, il Giornale, 01/06/2008:
"…[per la campagna elettorale] i Clinton si sono esposti di persona per venti miliardi di dollari, che difficilmente recupererebbero dopo essersi dati ufficialmente per vinti."
Passi leggere "million" e tradurlo "billion". Ma farsi due conticini prima di scrivere spropositi no eh?

Paolo Russo, Il Mattino, 21/05/2008:
"Un anno fa Romando Prodi ottenne l'importante riconoscimento internazionale per l'Italia, scelta come sede del vertice [G8 2009]."
Nessun «importante riconoscimento» e nessuna «scelta»: il vertice si tiene a rotazione nei paesi membri del G8, seguendo l'ordine alfabetico.

Maria Teresa Meli, Corriere della Sera, 01/04/2008:
"Nelle segrete stanze del loft, comunque…"
Come dire «nel seminterrato dell'attico», insomma.

Wanda Valli (intervistando Paolo Villaggio), La Repubblica, 29/03/2008:
"Monicelli l'ha trasformata nel maestro dolce e romantico di «Io speriamo che me la cavo». Lei è anche così o solo burbero?"
Il film non era di Monicelli bensì della Wertmuller. E il fatto che Villaggio, nel rispondere alla domanda, non faccia notare la minchiata, dimostra che non è affatto burbero.

Raimondo Bultrini (inviato di guerra), La Repubblica, 16/03/2008:
"La gente viene colpita dai finestrini delle auto in corsa… dagli oblò dei carri armati, mentre le pattuglie di polizia…
Panzer da crociera?

Guido Santevecchi (corrispondente da Londra), Corriere della Sera, 09/03/2008:
"…preso dal manifesto elettorale dei conservatori, che rappresentava Tony Blair con occhi demoniaci e ammoniva: «New Labour, Nuovo Pericolo»."
La scritta sul manifesto in questione era "New Labour, old danger". Leggermente il contrario di «nuovo».

Giancarlo Perna, il Giornale, 03/03/2008:
"…ammirando il taglio supercorto che gli aderisce alla testa."
Se il taglio aderisce, la tintura che fa, levita?

Adriana Bazzi, Corriere della Sera, 21/02/2008:
"Il testosterone, l'ormone maschile, quello che nelle donne provoca fastidiosi effetti collaterali, tipo un'eccessiva peluria sul viso, sembra avere un ruolo determinante nell'aumentare il piacere sessuale femminile. Che sia davvero attendibile il detto popolare che «donna baffuta sempre piaciuta»"?
E quale sarebbe la relazione tra il piacere provato e quello provocato?

Enrico Girardi, Corriere della Sera, 20/02/2008:
"L'impianto scenico - due muri a forma di sezione di cilindro –…"
Sarà perché siamo dei sempliciotti, ma a noi la «forma di sezione di cilindro» fa venire in mente un normalissimo cerchio.

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 12/02/2008:
Ma Guantanamo, o Gitmo secondo il solito acronimo militare…"
Acronimo di una sola parola? In realtà Gitmo è un'abbreviazione (fam. per GTMO).

Antonio Monda, La Repubblica, 27/01/2008:
"Hollywood, per bocca di un gigante come John Ford, ha spiegato che quando la leggenda supera la realtà è necessario stampare la leggenda."
Se la leggenda non superasse la realtà, non sarebbe leggenda - e questo dovrebbe esser chiaro persino a Monda. John Ford diceva, ovviamente, tutt'altro: «Quando la leggenda diventa realtà, stampa la leggenda.»

Guido Santevecchi (corrispondente da Londra), Corriere della Sera, 10/12/2007:
"Londra. Tre anni fa Craig Murray, giovane ambasciatore di Sua Maestà, prese due decisioni…"
Tre anni fa, Craig - nato nel '58 - aveva quarantasei anni: tantini per essere giovane.

Francesca Giansoldati, Il Messaggero, 09/08/2007:
“Il saluto della polemica è stato regolarmente immortalato con una foto opportunity scattata dai fotografi del Vaticano…”


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