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Nuovi arriviRichard Newbury (articolo in prima pagina), La Stampa, 05/08/2010: "Mikes, rifugiato dopo la rivolta ungherese del 1956, notò altre peculiarità della lingua inglese per i non iniziati: «Sul continente hanno buon cibo, in Inghilterra le persone sanno stare a tavola.»"
Se la cucina e il saper stare a tavola rientrano tra le peculiarità della lingua, l'erre moscia sarà un'acconciatura? (NB George Mikes arrivò in Inghilterra non nel 1956 bensì vent'anni prima. E lì, nel 1946 - dieci anni prima della rivolta ungherese -, pubblicò l'«How to be an alien» malcitato da RN) Lietta Tornabuoni, La Stampa, 01/07/2010: "Come al tempo della struggente invocazione «Moviola sul campo», si torna a discutere di errori di arbitri e della possibile tecnologia per evitarli almeno ai Mondiali, trascurando forse un fatto buono e uno cattivo. Quello buono è che risulta ormai pronta la legge che vieta ai venditori di fare telefonate pubblicitarie se l'eventuale cliente non vuole."
Alla ricerca del nesso perduto. Francesco La Licata (articolo sulla sentenza Dell'Utri), La Stampa, 30/06/2010: "Appare lontana, tuttavia, l'ipotesi che possa intervenire una prescrizione a sanare l'intera vicenda: a conti fatti sembra che manchino circa quattro anni al limite previsto dalla legge(...)" A parte il fatto che "lontana" potrebbe essere semmai la possibilità,
non certo "l'ipotesi" - ma che razza di "conti fatti" sono, se come
risultato danno "sembra" e "circa"? "Ma forse è possibile cogliere un'analogia col processo Andreotti e riguarda una [sic] certo contrasto interno al collegio giudicante, desumibile dal'assenza di uno sguardo unico e condiviso." Posto che il giornalista non può in alcun modo - se non violando la legge - essere al corrente di eventuali contrasti in seno al collegio; posto che le motivazioni si sapranno solo tra qualche mese: come fa La Licata a "desumere" l'assenza di sguardo condiviso tra i giudici? Ha visto gli a latere far smorfie e gesti tipo "io non c'entro" mentre il presidente leggeva la sentenza? Dacia Maraini, Corriere della Sera, 15/06/2010: "Mi ricorda altre grottesche simili trovate: il rumore in città è diventato fonte di malesseri e di malattie? Innalziamo il livello massimo di intolleranza. C'è troppo piombo nell'acqua potabile innalziamo il livello dei livelli accettabili e la cosa è risolta."
Emilio Randacio, La Repubblica, 25/05/2010: "Il bavaglio imposto dalla riforma attualmente in discussione, e che riguarda principalmente le intercettazioni telefoniche, avrebbe potuto mettere la sordina alla corruzione giudiziaria del premier…"
Sordina che a sua volta avrebbe potuto mettere un tappo? Luigi De Magistris, Il Fatto, 19/05/2010: "Lo stesso discorso vale per tutti i figli di… e di tutte le persone che si sono ritrovate, più o meno consapevolmente, coinvolte in fatti sicuramente più grandi di noi."
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 11/05/2010: "Elena Kagan, un metro e 58 con i
tacchi se mai li calzasse."
ammesso che i tacchi si «calzino»: visto che la Kegan non li usa, come fa a sapere quanto è alta coi tacchi? E con tacchi alti quanto? E il QI di Zuccopycat che tacchi calza? Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 09/05/2010: "Come molte proposte linguisticamente complesse, la formula base inventata da Lorne Michaels è fra le più semplici."
Rita Sala, Il Messaggero, 01/05/2010: "…spettacolo in larga parte autobiografico, ma non per questo (o proprio per questo) privo di oggettivi valori."
Maurizio Costanzo (prima pagina, corsivo sulle minicar), Il Messaggero, 26/04/2010: "Forse è il momento di intervenire pesantemente e bloccare questi automezzi, anche perché modi per morire ce ne sono tanti e ce lo hanno dimostrato due ragazzine a Ventotene."
Minicar da «bloccare» anche perché ci sono molti modi di morire? Enrico Franceschini, La Repubblica, 24/04/2010: "…ha distribuito gratis 300mila copie dentro un inserto che affermava provocatoriamente…"
Dacia Maraini, Corriere della Sera, 20/04/2010: "Un parroco è morto in una cittadina abruzzese che aspetta con impazienza un sostituto."
Ernesto Galli della Loggia, Corriere della Sera, 16/04/2010: "Fini, sia pure con le ovvie cautele cui lo obbliga la sua carica, non lo ha mai detto."
Come avrà fatto Fini a non dirlo - per giunta mai - con cautela? Dicendone solo le vocali? Muovendo la bocca senza emettere suoni? Leo Sisti, Il Fatto, 11/04/2010: "Fin qui sembrerebbe una semplice ristrutturazione finanziaria. Si penserà. Ma D&G hanno trasferito anche là, nel grigio Lussemburgo, la loro attività: invece no. Perché nel 2007…"
Paolo Conti, Corriere della Sera, 25/03/2010: "…per decidere se veramente la Rainews 24 di Mineo, unico canale all news della tv pubblica, potrà o meno trasmettere in diretta da Bologna «Raiperunanotte»."
Ernesto Menicucci, Corriere della Sera, 02/03/2010: "Il pasticcio nascerebbe da una pratica diffusa tra i partiti: il cambio di qualche candidato all'ultima ora. E dalla voce, non confermata, di mettere Pietro Di Paolo (...) come capolista." Il pasticcio nascerebbe dalla «voce di mettere»? O le voci le aveva in testa chi ha scritto quest'altro pasticcio? "Tutti lo smentiscono (...), pochi lo confermano: ma queste cose…" Se a smentirlo sono «tutti», come fanno «pochi» a confermarlo? Antonio Scurati, La Stampa, 31/01/2010: "Del resto, da sempre
l'umanità ha preso atto della realtà delle catastrofi soltanto quando erano già
accadute, le ha vissute come l'improvvisa trasformazione…" Che sciocca, l'umanità, a non accorgersi delle catastrofi prima che avvengano. Si fosse accorta del terremoto di Haiti una settimana prima che scoppiasse, sai quante vite si sarebbero salvate! "…di un'impossibilità in una possibilità, come uno strappo ontologico nella maglia dell'essere. Basti pensare alla reazione dell'Occidente di fronte all'Undici Settembre". Che sciocco, l’Occidente. Avesse dato retta a Scurati, avrebbe potuto reagire all'11 settembre già a metà luglio: una bella reazione al nulla, e problema risolto. Adriano Celentano, Corriere della Sera, 28/01/2010: "…mai come in questo momento il
Paese si trova di fronte a un bivio scottante: tutti vogliono accorciare i
processi." E il bivio, scottante come tutti i bivi che si rispettino, quale sarebbe? "…la disonestà radicata ormai in tutti i settori, dalla quale scaturiscono il bullismo nelle scuole, il sovrappeso, l’Aids, il diabete e il Cancro. " Ragionamento impeccabile, specie per quanto riguarda il sovrappeso, ma sorge un dubbio: perché il Cancro sì e il Capricorno no? Marco Gasperetti, Corriere della Sera, 09/01/2010: "Per non parlare poi di Aldou Huxley.
I biografi raccontano che lo scrittore arrivasse vicino alla spiaggia
all'imbrunire indossando un pigiama a righe per non farsi riconoscere."
Più che pigiama, converrebbe camicia di forza. Livia Manera, Corriere della Sera, 24/12/2009: "…la barbarie spaventosa dei macelli, dove le mucche uccise con scariche elettriche in molti casi rimangono vive e coscienti quando vengono scuoiate e fate a pezzi."
Paolo Mereghetti, Corriere della Sera, 10/12/2009: "…è la parola che Simon legge sullo zerbino del suo padrone di casa, subito dopo che quello stesso coinquilino lo ha minacciato perché ospita un immigrato curdo e gli ha sbattuto la porta in faccia prima di chiamare la polizia."
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 08/11/2009: "…cadde con la faccia sul tavolo per il contraccolpo di una pallottola fra gli occhi."
Il proiettile col rinculo: pura ballistica zucconiana. Marco Imarisio (riferendosi al killer camorrista video-ripreso mentre ammazza), Corriere della Sera, 01/11/2009: "C'è un presunto assassino che ancora dev'essere catturato, c'è un «palo» accusato di aver fatto…"
Pablo Trincia, La Stampa, 22/05/2009: "Da allora dei due Bonnie e Clyde
neozelandesi (lei è australiana, ma non importa) non si hanno
notizie, a parte qualche dritta. (…) ma l'impiegato in cassa non alza
nemmeno la testa dalle sue carte."
a) 2 x Bonnie e Clyde = 4 b) come dire «i due siciliani (lei è di Bormio, ma chi se ne frega)»: puro genio c) che mai sarà una dritta, se non una notizia? d) figurarsi quindi se dalle sue carte alza le ginocchia? Bernardo Valli, La Repubblica, 12/05/2009: "La liberazione improvvisa della giornalista americano-iraniana avviene in questo clima elettorale. Dove nessuno osa fare pronostici certi."
Roselina Salemi, La Stampa, 07/03/2009: "Britney Spears, che solo dopo due anni di follie, e il divorzio dal marito rapper Kevin Federline hanno rimesso in carreggiata."
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 25/02/2009: "Promettendo di essere, garantisce l'agenzia ma senza promettere, «soddisfatti o rimborsati»."
Vittorio Zucconi, La Repubblica, 06/01/2009: "…l'esperienza di Carter e di Reagan dovrebbe insegnare agli Obama che il sentiero del successo di un presidente passa anche per il reciproco parassitismo del potere, classico di tutte le comunità a monocultura aziendale."
Reciprocità individuale? Parassitismo riflessivo? Troppo champagne a Capodanno? Marinella Venegoni, La Stampa, 04/10/2008: "Il fenomeno non ha precedenti conosciuti e viene studiato dal music-business..."
Se invece ne avesse di «sconosciuti», come si potrebbe a) saperlo, b) definirli «precedenti»? Alessandra Arachi, Corriere della Sera, 28/09/2008: "I barconi dei migranti continuano a sbarcare sull'isola."
Pierangelo Sapegno, La Stampa, 20/09/2008: "…ma l'aereo è così puntuale che arriva 15 minuti prima."
Eugenio Scalfari, La Repubblica, 31/08/2008: "Qualcuno non ha mancato di indicare alla gogna i giornali «radical chic che si ostinano…»"
Edmondo Berselli, La Repubblica, 24/08/2008: "Il numero dieci si rivela perché una scintilla del divino ha deciso di innescarsi nel fisico di un giocatore…"
Giuseppe D'Avanzo, La Repubblica, 22/07/2008: "Tavaroli qui svela - e nemmeno troppo velatamente - il lavoro…"
Maria Antonietta Calabṛ, Corriere della Sera, 11/07/2008: "Quali nodi rimangono aperti?"
Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera, 23/12/2007: "La foto, una delle uniche che i giornali hanno trovato."
Alberto Toscano, il Giornale, 03/05/2007: "Le malelingue dicono che «Sarko» come «Ségo» abbiano messo a punto un doppio Risiko [?]: quello ufficiale, nel caso di una partita sostanzialmente corretta, e quello con tanti colpi bassi, nel caso di calci sotto la cintura."
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