RACCAPRICCIO

Mostri, papere e scelleratezze della stampa italiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Nuovi arrivi

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 06/09/2010:
"…sostituendoli con oggetti ed artefatti conformi alle cause democratiche."
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artefatti
Succederà. Lo dice la legge dei grandi numeri. Un giorno l’ineffabile Farkas riuscirà a scrivere un pezzo senza straduzioni da copia-incolla (artifact = manufatto, oggetto). Forse domani. Forse tra dieci anni. Ma quel giorno verrà. E noi saremo qui a testimoniarlo.

Laura Laurenzi, La Repubblica, 27/08/2010:
"Prendersela con chi mette i calzini sotto [?] i sandali, magari per aspergere il sudore, è come…"
Ne consegue che per le mestruazioni convenga usare un aspersorio intimo.

Silvia Bizio, La Repubblica, 21/08/2010:
"La versione di Barney, il celebrato romanzo dello scrittore e saggista canadese Mordecai Richler è ora anche un film. L'eponimo adattamento giunge sul grande schermo…" Eponimo è semmai il romanzo. L'adattamento è omonimo.
"La scelta di Giamatti è stata la chiave di svolta per il film." E anche un po' il punto di volta?

Marcello Veneziani, il Giornale, 19/08/2010:
"La chiama Abbadessa, come è più rigoroso (perché deriva da abbate, poi in forma aferetica, cioè decapitando la a, diventa badessa)."
"Decapitando la a" significa tagliando la testa alla a, anziché ad abbadessa. Come dire che l'aferesi «gnorante» si ottiene mozzando il puntino alla i.

Lietta Tornabuoni, La Stampa, 19/08/2010:
Se capita che temporaneamente il bersaglio siano il presidente della Repubblica o il presidente della Camera, i colpi insistenti e spesso immaginari che li raggiungono sono unanimi e finiscono con il minare la loro autorevolezza."
Quesito balistico: come fanno i colpi immaginari a minare alcunché? Quesito logico: se i colpi fossero unanimi l'autorevolezza non sarebbe già minata per conto suo?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 17/08/2010:
"Superman fu portatore sano di ideali yankee, come James Stewart nei film new deal di Frank Capra."

Claudia Mori (finta lettera al Corriere, in realtà pagina pubblicitaria generosamente messa a disposizione), Corriere della Sera, 12/08/2010:
"Sono stanca di decisioni che penalizzano persone e professionisti seri e liberi a scapito del prepotente di turno, ovvero Barbareschi che, forte anche del suo ruolo politico, sta cercando di «scipparmi» questa fiction."
E dare un'occhiatina al dizionario prima di polemizzare? O quelli che c'erano in casa li ha consumati tutti Celentano a furia di consultarli?
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Celentano

Enzo Bettiza, La Stampa, 11/08/2010:
"ci aspettava, con una sigaretta fumante tra le labbra, un autista di mezza età inoltrata, bianco…""L'eloquio del suo ingese, rimbombante, scandito, nitido in ogni sillaba…"

Giampaolo Visetti, La Repubblica, 08/08/2010:
"Per trovare qualcosa da mangiare bisogna battere con cura [battere con cura?] decine di viali delimitati da spazi pubblicitari [delimitati da spazi?] invenduti, nel presagio [forse «sospetto»?] di essere penetrati nella dismessa scena [forse «scenografia?»] di un film."

Alessandra Arachi, Corriere della Sera, 07/08/2010:
"Il giorno dopo[,] l'attacco è stato pressoché concentrico, dai giornali come dai compagni di partito." "…ha detto in un'aula di Montecitorio interdetta dal silenzio. Adesso Chiara Moroni si scrolla le spalle, scaccia i pensieri…"

Roberto Saviano, La Repubblica, 06/08/2010:
"…la sua qual­ità di uomo rimasto uomo, senza divismi o pos­ture." "…la rock­star mil­ionaria che inter­viene a favore dei poveri, come una sorta di pos­tura."

Lucio Caracciolo, La Repubblica, 29/07/2010:
"…una missione che il nostro governo non trova il coraggio di chiamare con il proprio nome: guerra."
O il governo fa «guerra» di secondo nome (e di questi tempi potrebbe anche starci), o quello è «suo» e non «proprio».

Marco Mensurati, La Repubblica, 25/07/2010:
"…sono tutti fermi, attoniti, illuminati dalle sirene delle autoambulanze…" E assordati dai lampeggianti no?
"…le forze dell'ordine sono rimaste inermi: «Li ho visti impalati sul ponte con le mani in mano.»" No, non avevano gettato le armi: l'incommensurabile Mensurati confonde con «inerti».

Eugenio Scalfari, La Repubblica, 11/07/2010:
"…abbandonando ogni retaggio lungo una strada erta di sassi e opaca per la polvere…"
Travolto dall'improvviso attacco di lirismo, Scalfari prende irto per erto, cosparso per scosceso, fischi per fiaschi.

Maurizio Costanzo, Rai 1 Notti mondiali, 30/06/2010:
"Ma il Viagra funziona contro l'astemia sessuale?"
Astenia? Astinenza? Astalavista?

Massimo Sideri, Corriere della Sera, 25/06/2010:
"Il ritmo da frame del testo c’è già e si capisce che l’autore lo ha immaginato proiettato sul grande schermo durante la «partenogenesi»."

Gian Luigi Nuzzi, Libero, 18/06/2010:
"Ma via via - e qui si capisce meno anzi non si tollera proprio – ti ergono a icona di partiti…" "…incapace persino indifferente di [?] zittire tutti, ergersi custode, assumere da istituzione [?] e quindi storia [?] il testimone lasciato…"

Marcello Sorgi, La Stampa, 17/06/2010:
"... c'era anche l'ipotesi di un governo tecnico o di emergenza, non guidato da Berlusconi, che avrebbe potuto godere della benemerenza delle opposizioni".

Fulvio Abbate, Il Fatto, 08/06/2010:
"Ma saranno tutte «padane» le ragazze portate al garrese dell'omonima miss?"

Gian Luigi Nuzzi, Libero, 27/05/2010:
"Il malsano costume di curvare l'azione giudiziaria a vessillo propagandistico si è spento."
Dopo aver curvata a vessillo e spento il costume, converrà accendere un dizionario e drizzare il diploma.

M. Ans., La Repubblica, 22/05/2010:
"Il suo segretario personale… ne potrebbe approfittare per accendere il telecomando."
Con che cosa si potrà accendere un telecomando? Coi fiammiferi? Con un televisore? Con un altro telecomando?

Paolo Flores d'Arcais (editoriale su Fini), Il Fatto, 21/05/2010:
"…visto che due giorni fa il suo ventriloquo più accreditato, l'on Bocchino, ha preannunciato…
Eravamo convinti che i ventriloqui parlassero tramite le marionette, non viceversa.

Claudio Tito, La Repubblica, 15/05/2010:
"Il coinvolgimento del capo della protezione civile nelle vicende immobiliari ha provocato una sorta di effetto boomerang sulla popolarità e il gradimento dell'esecutivo."
Il coinvolgimento di Bertolaso ha semplicemente affossato il gradimento dell'esecutivo: dove sarebbe l'aspetto boomerang?
"Berlusconi ha iniziato a sospettare che la lista di proscrizione, l'elenco dei lavori edili effettuati da Diego Anemone, sia solo una mossa tattica… E comunque voglio aspettare dei verdetti concreti e non quelle liste di proscrizione."
Cosa c'entrano le liste di «proscrizione» con elenchi di nomi tutt'altro che proscritti?

Giovanna Grassi (sgrammaticando l'ignaro Michael Douglas), Corriere della Sera, 12/05/2010:
“…sono le banche[,] che ormai fannno affari come i privati, a generare un disquilibrio totale…”

Fabio Cavalera, Corriere della Sera, 10/05/2010:
"Il freddo entusiasmo del governo britannico verso l'euro…"

Tommaso Padoa Schioppa (editoriale in prima pagina), Corriere della Sera, 01/05/2010:
"Ed è il falso luogo comune secondo cui quella rinuncia fu il prezzo della riunificazione."
Cosa sarà mai un luogo comune falso? Qualcosa che in realtà non dice nessuno? Una verità apparentemente per molti e in realtà per pochi eletti? Una minchiata e basta?

Adriano Sofri, La Repubblica, 29/04/2010:
"A Firenze, la disputa oppone il Comune ai sindacati e probabilmente anche alla Regione, che si propone di rivedere la licenziosità di aperture domenicali e festive."

Marco Galluzzo, Corriere della Sera, 22/04/2010:
"Berlusconi lo ha raccontato. In uno degli ultimi incontri a tu per tu con Fini, presente Gianni Letta…"
A tu per tu in tre? Praticamente, un trio a quattr'occhi.

Eugenio Scalfari, La Repubblica, 11/04/2010:
"Comunque per ora non si entra nei dettagli, ci penserà Tremonti tra tre anni sempre che, tra tre anni, la crisi sia terminata o non invece tuttora in pieno svolgimento."
Tuttora tra tre anni, certo. Parente stretto di ieri tra poco.

Paolo Conti, Corriere della Sera, 23/03/2010:
"Comunque diversi fermenti si agitano, e non solo politici…"

Alessandra Ziniti (articoli sulla cattura di Messina Denaro), La Repubblica, 16/03/2010:
"Ridotti al massimo anche i momenti di rischio, e dunque postini all'opera solo tre volte all'anno…"
Forse ridotti al minimo? Tutt'al più ridotti «del» massimo?

Angelo Aquaro, La Repubblica, 22/02/2010:
"Darienne Page, un'ex veterana dell'Iraq che cura…"
Chissà come si diventa «ex» veterani di qualcosa. Macchina del tempo?

Maurizio Costanzo (intervistato da Alessandra Menzani), Libero, 19/02/2010:
"[a Sandremo] Tratterà un tema sociale, ho alcune idee. Non sarà una cosa brigadera."
Chi dei due, Costanzo o Menzani, prende barricate per brigate?

Luca Telese, Il Fatto, 16/12/2009:
"L'Elefantino rispose coniando un feroce acronimo parallelo: «Fabriziocicchittosignorileortolanigelli»"
Se quello è un acronimo, NASA cos'è, un nome composto?

Antonio Monda, La Repubblica, 26/11/2009:
"…per narrare quindi la propria scelta vegetariana vissuta a fasi intermittenti."
Cioè fasi intimamente suddivise in fasi? Momenti sottilmente intervallati? Diversamente dall'ininterrotta lotta di Monda contro la lingua?

Angelo Aquaro, La Repubblica, 19/11/2009:
"In realtà quella della lotta per le felpe «solidali e sostenibili» come diremmo nel nostro sndacalese, è una storia decennale…"

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 03/11/2009:
"Perché allora cedere a tentazioni metalinguistiche (inserire lo scrittore Carlo Collodi all'interno della storia)…?"
Collodi all'interno di Pinocchio è semmai una tentazione metanarrativa (oltre che fessa).

Giampiero Mughini, Libero, 30/10/2009:
"...su tuttu questo non mi sdilinquerò perché lo capite benissimo"

Domenico Quirico, La Stampa, 19/10/2009:
"S', il dolore si è spicciolato negli anni: hutu, tutsi, chissà che vuol dire." "Talvolta diventava iroso splenico misantropo con il personale dell'ospedale."

Angela Bianchini, TTL La Stampa, 19/09/2009:
"…da eventi tragici e da morti che si susseguono ininterrotte."
Come dovrebbero fare le morti per susseguirsi interrotte?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 17/09/2009:
"…autore di documentari su Giotto, una trilogia su Venezia che fece languire Cocteau; poi Bosch, Carpaccio...
Illanguidire? Laringe? Aguirre? Porro in libertà?

Paolo D'Agostini, La Repubblica, 11/09/2009:
  “…portatrici di quel semplice ed eterno umanesimo desichiano che fa sempre colpo.”

Paolo Rumiz, La Repubblica, 02/08/2009:
"…le isole Eolie non sono affatto sette ma molte di più, perché hanno sorelle sommerse, vulcani dai nomi greci…"
Dicesi isola una porzione di terraferma circondata da acqua. Circondata, non sovrastata. Emersa, non sommersa. Altrimenti il fondo del mare sarebbe un arcipelago.

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 27/07/2009:
"Valeria Ciangottini - che parla con misto ex aequo di gratitudine e angoscia - rivela…"
"…è l fatto che i suoi pezzi, i suoi modi di dire, i suoi dubbi, sono entrati ex aequo nel cuore e nel cervello."
Quiz: cosa crederà che significhi «ex aequo» il tenero Porro?

Paola Pollo, Corriere della Sera, 11/07/2009:
"Raccontarsi però non è esattamente il suo karma."

Filippo Ceccarelli, La Repubblica, 09/07/2009:
"Attrezzi ginnici personalizzati, biancheria con cifre, menu cromatici e indiziali, addobbi di ogni genere…""

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 05/07/2009:
"Un segno dei tempi, come si dice, sia in senso semiologico che in quello sociologico."

Maria Giulia Minetti, La Stampa.it, 28/06/2009:
"Ma i continui scorci sul viso e i primi piani le nuocciono."

Claudio Tito, La Repubblica, 19/06/2009:
"Un summit finalizzato a predisporre le controdifese e soprattutto a individuare…"
Le contromisure? Le difese? Le troppe assenze a scuola?

Paola Pollo, Corriere della Sera, 17/06/2009:
"Clicchi Terry Richardson e ci si ritrova [sic] in un meandro di siti porno."

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 16/06/2009:
"E poi l'altra Italia, quella della politica istituzionale, che va trattata come un'opera buffa, o un melodramma gestuale, comunque scontati nell'happy ending di un'udienza al soglio."

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 29/05/2009:
"Il polpettone, che non condona nessuna delle ridicolaggini che le troupe Usa sfoggiano…"
Il povero Porro pensa che «condonare» stia per «risparmiare». Incondonabile.

Marisa Fumagalli, Corriere della Sera, 26/05/2009:
"Grafia a mano, in tre lingue. Inglese, francese, italiano."
Anziché grafia a scoppio? A cinghia? A rotelle?

Marina Valensise, Il Foglio, 01/05/2009:
"Dopo vari anni di lezioni (...) Matzeneff adesso sostiene di «cavarsela discretamente» (posso garantire che si tratta di una litote)".
Noi invece possiamo garantire che definire «litote» la modestia - falsa o vera che sia - è una minchiata (anzi, per usare una litote, non è una cosa intelligentissima).

Vittorio Zucconi, La Repubblica, 24/04/2009:
"…società semigovernativa dal nome impossibile, compresso nell'acronimo di «Freddie Mac» e che…"
La società dal nome "impossibile" (?) si chiamava Federal Home Loan Mortgage Company. L'acronimo sì che sarebbe stato "impossibile" (FHLMC). Il nome "Freddie Mac" era una semplice una variazione su alcune parole della sigla (Fed[eral Home Loan] M[ortgage] C[ompany]).

Paola De Carolis, Corriere della Sera, 12/04/2009:
"Victor non è la prima a mettere a nudo la vita di Rampling. Lo aveva già fatto, con «Charlotte Rampling with Compliments», Dirk Bogarde, suo co-coprotagonista e grande ammiratore."
Co-cosa c'entra co-coprotagonista?

Alberto Asor Rosa, La Repubblica, 07/04/2009:
"…un castello gotico, finto, anzi «rifatto» da un suo antenato, il bisnonno Terenzio, fra Otto e Novecento, che però – ossimoro anche questo di trasparente valenza – si scopre piantare le sue radici su di un possente maniero longobardo dell'anno 1000."
Ormai una vera ossessione, l'ossimoro ad minchiam. Nel caso di AAR sorprende meno, visto che il suo inquieto rappporto col lessico italiano gli fa adottare anche termini inesistenti come «invergolamento».

Gianni Bonina, La Stampa, 28/03/2009:
"…è proprio alla fine che il romanzo diventa un fumettone e l'effetto realtà stinge in gusto evenemenziale per la sorpresa e voglia di fare cinema."
Termine che ha a che fare con la storiografia, cosa leggermente diversa dalla narrativa.

Maria Latella, Corriere della Sera, 17/03/2009:
"All'epoca i bene informati interpretarono l'incontro come pronubo di cattive notizie."
Prodromo? Prologo? Proprio una parola a caso?

Anais Ginori, La Repubblica, 16/03/2009:
"O forse il riflesso pavloviano che scatta una volta affacciati sul baratro. Le persone riscoprono la gentilezza, la voglia di divertirsi…"
Lungi dall'essere pavloviana (i.e. condizionata) la reazione al baratro è naturale e congenita.

Anais Ginori, La Repubblica, 20/02/2009:
"Hanno un sito online in cui professano consigli, calcolano quozienti…"

Vincenzo Cerami, L'Unità, 25/01/2009:
"Le mille scuole che se ne occupano si possono dividere in due corni. C'è chi pensa, come Pascal…"
Il problema di Cerami ha un corno solo: è totalmente all'oscuro di ciò che scrive.

Tony Damascelli, il Giornale, 04/01/2009:
"…alla presenza di Fabio Ricci, notaio in Aprilia, addì agosto dell'anno duemila e sei, nel sito di Torretta Vecchia…"
Addì agosto? Lingua mia non ti conosco!

Giuseppe Videtti, La Repubblica, 27/12/2008:
"Le piaceva ricamare leggende sul proprio passato, sulla povera «ragazzina giallastra» nata in South Carolina … frutto di una violenza carnale come raccontò in Thursday Child, la prima delle tre autobiografie, pubblicata nel 1956. Fonti mai verificate che servirono però ad accrescere il fascino della diva…"

Francesco Battistini, Corriere della Sera, 15/12/2008:
"Stava lì con le gambe a 77, in passerella con le altre, finché non annunciarono…"

Marcello Sorgi, La Stampa, 13/12/2008:
"Il Cavaliere, ponendosi quotidianamente delle accuse che l'ex pm di Mani Pulite gli elargisce - paragonandolo senza mezzi termini ai peggiori dittatori del mondo e a ogni sorta di delinquente comune - non si accorge…"

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 28/11/2008:
"Peccato che la storia della spia che venne dal caldo sia espressa con lungaggini, oscurità, banalità che non sempre riscattano la sceneggiatura."
Difficile «riscattare» a colpi di errori. Ma forse il tenero Porro pensa che significhi «rendere giustizia».

Maurizio Costanzo, Il Riformista, 13/11/2008:
"«L'isola dei famosi» avviandosi a conclusione traguarda un 24,6%."
Una traguardatina al dizionario, e 'zio Costanzo avrebbe evitato il traguardo di una scempiaggine così sonora.

Giordano Montecchi (commentando il Te Deum Abbado-Benigni), L'Unità, 26/10/2008:
"Perché il fine di questo progetto megalitico non era offrire un concerto bensì ribadire quella richiesta… dare più spazio alla musica nell'educazione."
Dato che con Berlioz l'età del bronzo c'entra pochino, voleva forse dire megagalattico? Megalomaniaco? Megan-Gale-Ticoticotà?

Roberto Brunelli, L'Unità, 16/10/2008:
"…da un'idea di Moni Ovadia – regista, attore, pensatore – in cui coinvolgere…"
Povero Montaigne, povero Kraus, povero Valery - e povero persino Fo!

Alessandra Retico, La Repubblica, 14/10/2008:
"Il Campus all'americana è un miraggio in un paese che toglie fondi alle scuole e alla ricerca, ma una quotidianità plausibile è da barbarie. Gli universitari…"
Crederà che «plausibile» sia parola d'offesa? O a sfuggirle è «quotidianità»?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 26/08/2008:
"…una paralisi facciale per Germi e la Rocca tentò il suicidio per amore del regista (tutto psicosomatico?)…"
Allora è ufficiale: il tenero Porro non ha la più pallida idea di cosa significhi «psicosomatico».

Alessandra Farkas, Corriere della Sera, 04/08/2008:
"…rifiutano di sottoporsi ai massacranti ed annosi training obbligatori…"

Francesca Pini, Magazine CdS, 24/07/2008:
"…come per esempio Guttuso o Annigoni visus Kounellis."
Intendeva forse «versus»? Come in «latinorum vs. latino»?

Sabina Guzzanti, Corriere della Sera, 11/07/2008:
"E' falso che non si possa criticare il Presidente della Repubblica. Si può e ci sono buone ragioni per farlo[,] ad esempio impugnando il parere dei cento costituzionalisti sul lodo Alfano."
Usato con «parere», impugnare sta per «contestarlo», non per «brandirlo», come sperava di dire la Guzzanti.

Marco Imarisio, Corriere della Sera, 18/06/2008:
"La sentenza per le torture avvenute nella caserma sulla alture di Genova era prevista per il 16 luglio. Se davvero andrà così si verificherebbe lo scenario previsto dai più nichilisti tra i reduci di Genova, convinti fin dall'inizio che non vi sarebbe mai stata giustizia."

Paolo D'Agostini, La Repubblica, 23/05/2008:
"…e che in circostanze rimaste oscure portarono alla fucilazione sommaria nella notte…" Se a essere «sommaria» fosse non la giustizia bensì la fucilazione, i fucilati rimarrebbero vivi.
"…anche la convinzione di scorgervi una metafora, la parte per il tutto attraverso la quale rileggere…" Se fosse «parte per il tutto» sarebbe sineddoche, non metafora.



Francesco Semprini, La Stampa, 11/05/2008:
"…la gemellina – balzata alla ribalta delle cronache [mix fra "alla ribalta" e "all'onore delle cronache"?] negli anni universitari per le sue esuberanze nei bar [?] e le linguacce in diretta – vuole evitare…"
Quale misteriosa prassi motoria distinguerà la linguaccia in diretta da quella in differita?

Paolo Salom, Corriere della Sera, 27/04/2008:
"Come è spiegato, con malcelato orgoglio, sul sito dei Washington Redskins, le cheerleader «hanno effettuato un tour di due settimane per mostrare al pubblico indiano un'invenzione puramente americana»."
Se questo è orgoglio malcelato, cos'avrebbero dovuto scrivere per ostentarlo?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 18/04/2008:
"…poi nel dialogo si elencano le dieci cose per cui vale la pena di vivere, come vaticinato da Woody Allen in Manhattan."
Perché qualche persona cara non profetizza a Porro l'uso di un bel dizionario della lingua italiana? (A parte il fatto che Allen ne "vaticinava" non dieci bensì undici)

Walter Veltroni, La Stampa, 29/03/2008:
"Io ho già operato una rottura epistemologica rispetto al quindicennio passato: dò giudizi politici, non sulle persone."
Novello Occam: minchiatae non sunt multiplicandae.

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 21/03/2008:
"E nell'ottovolante di giudizi positivi e negativi raccolti in questi mesi dal film è una bella soddisfazione, stigmatizzata da Rondi così: «Ha fatto discutere pubblico e critica, e questo è molto importante per il nostro cinema, serve a dare spazio e visibilità.»"
Se quello è «stigmatizzare», l'ignoranza è da elogiare!

Sebastiano Grasso, Corriere della Sera, 02/03/2008:
"Forse l'intimismo è solo una corazza autoprotettiva che con la morte dell'amico…"
Corazza per proteggere la corazza? Difesa autodifensiva a base di schermo autoschermante contro le autominchiate?

Aldo Grasso (docente universitario), Corriere della Sera, 02/03/2008:
"[La regia] di Landi resta tradizionalmente esornativa, non aggiunge mai nulla allo spettacolo."
Posto che "esornare" significa "abbellire" (Battaglia), aggiungere bellezza è non aggiungere nulla?

Maurizio Porro, Corriere della Sera, 15/02/2008:
"…Daniel Day-Lewis che psicosomatizza anche il nero delle unghie." Cioè trasforma il sudiciume in malattia? La malattia in sudiciume? Psicosomatico in psicosomaro?
"…li vede in una contrapposizione più che frontale, un incontro di boxe…" Cioè come? Anteroposteriore?

Antonello Caporale, La Repubblica, 26/01/2008:
"Ha anche guarnito la sua faccia di [?] lembi di mortadella espulsi dalla bocca ormai incapiente. E tracannato…"

Ennio Caretto, Corriere della Sera, 04/01/2008:
"…la Corte suprema dello [sic] Arkansas ha evocato il caso a sé."
Peccato che al Corriere non avochino al desk gli articoli di Caretto.

Ennio Caretto, Corriere della Sera, 04/01/2008:
"Non è stato solo il disaccordo sul compenso a porre fine al «matrimonio perfetto» - e quasi semisecolare - tra Wolfe…"
Quasi-semi: cioè quanto? giubilare? ventennale? trimestrale?

Valerio Cappelli, Corriere della Sera, 02/12/2007:
"Che sia cambiato, il direttore del festival Nanni Moretti, l'ha detto la saudade dell'ortodossia del Manifesto stigmatizzando la possibile deriva..."

Maria Laura Rodotà, Corriere della Sera, 16/10/2007:
“Bindi ha ecceduto in sincretismo. E' stata cattolica e femminista, candidata «contro» e appoggiata da molti prodiani…”
Rodotà enumera esempi di incoerenza o di scaltrezza. Però li qualifica come «sincretismo» – che farà chic ma significa tutt'altro (religione ottenuta fondendo altre religioni, o alleanza di nemici contro un nemico comune).

Gino Castaldo, La Repubblica, 18/07/2007:
“…e una batterista, Cora Dunham, che non fa rimpiangere la muliebre ritmicità di Sheila E.”

Ennio Caretto, Corriere della Sera, 03/06/2007:
"…un dossier di migliaia di pagine sui viaggi dei quattro tra New York e Trinidad e Tobago e viceversa."


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